Doomsdayer (2000) Il giorno del giudizio

Il 9 gennaio 2019 il canale Nove per un attimo è uscito dall’anonimato programmando un film assolutamente e deliziosamente Z: era però una fake news, si trattava semplicemente di una trasmissione di cronaca nera con un titolo straordinariamente generico e ingannevole, tanto che molte guide TV si sono confuse.
Deluso dalla mancata programmazione di un filmaccio che non conoscevo, oltre che tornare a dimenticare l’inutile Nove mi sono procurato lo stesso il film per poterlo gustare appieno: scoprendo che fa male. Fa molto male.

Uno di quei titoli che fanno male

Vista la nebulosa distribuzione americana è ipotizzabile che Doomsdayer sia nato espressamente per il mercato home video estero, infatti arriva in volata in Italia e la Fox Video lo presenta in VHS dal 7 febbraio 2001 con il titolo Doomsdayer. Partita mortale, poi la Eagle Pictures se lo riprende e il 25 febbraio 2004 lo presenta in DVD con il titolo Il giorno del giudizio.

Siete pronti per quel suppostone di Joe Lara?

Il mondo ha sempre bisogno di eroi che mettano a rischio la propria vita per fermare i cattivi: eroi dai nomi fighi come Jack Logan. E se poi hanno la paresi facciale di Joe Lara allora la Z è potente in loro!

Un uomo, un perché: perché fa l’attore?

L’abbiamo conosciuto nel suo ruolo-capolavoro di cacciatore di androidi ne Il guerriero d’acciaio (1993) e ci ha fatto battere il cuore in filmacci come Hologram Man (1995) ma soprattutto Human Timebomb (1995), dove affronta un altro mito della Z come Bryan Genesse.
Più noto (almeno in patria) per il suo Tarzan televisivo, Lara si fa un vanto di non saper muovere un solo muscolo facciale, così da attraversare un intero film in stasi comatosa senza che sembri una forzatura: non sta fingendo di saper recitare, sta semplicemente vegetando in video.

Bella, rega: quest’anno ci buttiamo tutti in Circassia!

L’agente Logan va in Circassia a fare un po’ di casini, e son cassi quando sei in Circassia, così si salva per un pelo ma distrugge tutto: l’agente Logan è così, per salvare il paziente distrugge l’ospedale!

La faccia di chi vede Joe Lara in azione!

Tornato in patria deve subito partire per una nuova missione. Il curatore della Fondazione “Nuovo Mondo” d’un tratto ha deciso che tutti quegli anni di iniziative benefiche e di vite salvate non sono serviti a niente: meglio costruire una bombona atomica e nuclearizzare la Terra. Così, perché gli va.

Un pericolo per il mondo: le spalline di Joe Lara!

Se il cattivone avesse i baffoni a manubrio sarebbe più fedele al suo ruolo, invece ha gli occhi glaciali e il faccione di Udo Kier, storico e mitologico caratterista sin dagli anni Settanta.

Un tocco di classe in un filmaccio

È proprio il cattivo Max Gast che ci regala la perla rara che dona al film il suo unico valore. Ricordo che nella cultura popolare americana è molto noto un verso di T.S. Eliot, dalla poesia “The Hollow Men” (1925):

«This is the way the world ends
Not with a bang but a whimper

È così che il mondo finisce, non con un botto ma con un gemito. Partendo da questa celebre citazione il cattivo, una volta avvelenato con il vino un suo collaboratore poco disponibile, se ne esce con questa frase:

«Mi dispiace, Peter, ma per te la fine del mondo è arrivata così: non con un big bang, ma con un Winberg… annata ’97.»

Applausi in standing ovation: il film può finire qui, non verrà mai superato un livello tale!

Tu che vino vuoi, cara?

Il cattivo ha una moglie cattiva, ovviamente, e sebbene sia un ruolo minore con giusto qualche minuto in video è lo stesso meritevole, visto che a ricoprirlo c’è la danesona Brigitte Nielsen. Basta un’immagine dei tre miti della Z per giustificare l’intero film!

Udo Kier, Joe Lara e Brigitte Nielsen: la Trinità della Z!

L’agente Logan ha un amico, il messicano cicciottello Emilio Costaneda (Daniel Massa) esperto in bombe, che viene ucciso con una bomba per contrappasso. Inconsolabile rimane sua moglie, la super gnoccolona Dyna (January Isaac Bodlovic, ma che nome è?), talmente disperata nella vedovanza da portarsi a letto Logan in un batter d’occhio. Però poi va a caccia dei chi gli ha ammazzato il marito.

Prima ti porto a letto e poi t’ammazzo: o preferisci il contrario?

Quello che segue è un circo di serie Z davvero inguardabile, con una qualità in discesa raramente eguagliata. Di solito i registi iniziano con i videoclip e poi vengono promossi al cinema: Michael John Sarna esordisce con questo film… e per i successivi quindici anni farà solo videoclip. Ci sarà un motivo, no?
Non parliamo dello sceneggiatore Bob Bouttie, che è un passante a cui hanno affidato l’ingrato compito di scrivere qualcosa, qualsiasi cosa, senza alcuna importanza.

A parte un piccolo ruolo di Romano Kristoff, storico attore del cinema Z anni Ottanta, l’unica altra segnalazione è per T.J. Storm, corpulento attore-stuntman che qui fa la guardia del corpo e si ritaglia anche un paio di combattimenti con i protagonisti. Lo cito perché diciotto anni dopo questo film Storm farà da modello per i movimenti del super-mostrone di The Predator (2018) di Shane Black.

T.J. Storm che si prepara ad essere il Predator del 2018

Malgrado sia un prodotto devastante, che nuoce gravemente alla salute mentale dello spettatore, Doomsdayer fa sghignazzare così tanto che è un piacere per ogni amante della Z.

L.

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30 risposte a Doomsdayer (2000) Il giorno del giudizio

  1. Kuku ha detto:

    ma come fanno a esistere film così?? cioè, non è possibile.

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  2. Cassidy ha detto:

    «La faccia di chi vede Joe Lara in azione!»
    Su questa sono scoppiato a ridere sul bus (storia vera). Ma Brigittona quanti ruoli da moglie cattiva del cattivone ha fatto in carriera? Una specialista del ruolo 😉 Cheers!

    Piace a 2 people

  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Ma quindi il fatto che alla fine ti abbia fatto sghignazzare (a me pure!) mi assolve dal sentirmi in colpa nell’avertelo segnalato??? 🙂

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  4. Giuseppe ha detto:

    Udo Kier è talmente storico, mitologico e versatile da saper passare con disinvoltura dalla A alla Z facendo sempre la sua bella figura. Peccato che non poche volte, come questa ad esempio, sia SOLO lui a farla e NON anche il film in cui recita (in tutti questi frangenti è il SOLO a saperlo davvero fare. Recitare, ovvio) 😉

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  5. Zio Portillo ha detto:

    Ah che filmaccio! Kier, Lara e Nielssen in un’unica pellicola. Aggiungiamo il tizio/tizia con la faccia sbigottita e questo “Doomsdayer” sale di prepotenza (e con pieno diritto!) in cima ai peggiori film.

    Piace a 1 persona

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