La fanta-arte di McQuarrie (4) Cabal

La rivista specialistica “FEAR” n. 10 (ottobre 1989) ci racconta di quando Ralph McQuarrie è stato chiamato da Clive Barker ad arricchire la produzione del film Cabal (Nightbreed, 1990).
Com’è noto, Barker ha appena sfondato con Hellraiser (1987) e giustamente lo molla immediatamente per andare a girare il film-capolavoro che lo renderà eterno: non andrà proprio così, ma nel 1989 non si sapeva ancora.

McQuarrie viene chiamato a proporre dei dipinti per le scene alla Necropoli, a disegnare una nuova creatura e a realizzare un grande murale per la scena iniziale del film. (L’enorme parete è stata allestita nei celebri Pinewood Studios.)

«Ero in apprensione, pensavo: “Come posso contribuire ad un prodotto così lontano da me? Poi però ci sono entrato e i miei sentimenti si sono avvicinati di più a Cabal: ora sono un artista di Cabal. Il set è completo, la parete è lì pronta per essere dipinta e comincio a sentirmi molto interessato.»

Così racconta McQuarrie, poi la parola passa a Barker stesso:

«Ralph ha disegnato la storia del Breed in forma simbolica, dipingendo un enorme murale. Quindi ora non è più solo un artista, ma è addirittura il cronista della storia del Breed.»

McQuarrie è stato chiamato all’ultimo secondo a partecipare al progetto, così velocemente che non ha potuto leggere il romanzo di Barker per prenderne qualche idea: gli è stato fatto vedere il girato grezzo e dopo una settimana è pronto a partire. La Fox guidata da Joe Roth è entusiasta dei bozzetti preparatori dell’artista e, nelle parole di Barker, è pronta a lanciare questa nuova Mitologia oscura. Di nuovo, non andrà minimamente così ma all’epoca non si sapeva.

Parte del murale di Ralph McQuarrie

Quello che “FEAR” non dice ce lo racconta “Fangoria” n. 91 (aprile 1990). Barker infatti inaugura una triste consuetudine: il film girato tra mille problemi va male, e tocca girare nuove scene, appiccicarle e salvare il salvabile, esattamente come andrà nei successivi Hellraiser ed esattamente come la Fox sta facendo in quel momento per la produzione di Alien 3: quando un film nasce male, raramente poi migliora in corso d’opera. Altro che Mitologia..

Raggiunto al telefono dal giornalista Philip Nutman, Barker minimizza: il precedente giugno non ha potuto completare la fotografia del film perché è stato molto male e quindi la produzione è slittata di un paio di settimane. E già che si trovava lì, perché non chiamare McQuarrie?

«Ralph ha introdotto una qualità splendidamente barocca nel film, proveniente dal lavoro che ha fatto per Star Wars. Non si è limitato a fare l’illustratore: è diventato un vero cronista del passato del Breed.»

Finita la propaganda, esce fuori che le proiezioni di prova hanno portato alla luce il fatto che il pubblico non capisce le motivazioni del personaggio interpretato da David Cronenberg e bisogna girare qualche scena esplicativa in più, e già che ci siamo Barker aggiunge personaggi (Grinnell) ed idee, che magari sarebbe stato meglio studiare in preproduzione.
Barker assicura che i tanti problemi della lavorazione non spingeranno al Fox ad investire poco nella distribuzione. Povero Clive…

Parte del murale di Ralph McQuarrie

Nel suo sito ufficiale Barker racconta che gli è paciuto così tanto il murale di McQuarrie da modificare la sceneggiatura per farla combaciare meglio al lavoro dell’artista. Purtroppo le riviste dell’epoca non hanno mostrato alcun disegno di McQuarrie, dobbiamo affidarci a questi presentati da Barker.

Parte del murale di Ralph McQuarrie

L.

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16 risposte a La fanta-arte di McQuarrie (4) Cabal

  1. Cassidy ha detto:

    Da un pezzo vorrei rivedermi “Cabal”, non sapevo affatto del coinvolgimento di McQuarrie, ma ora avrò un occhio di riguardo per scovare il suo lavoro nel film, anche se da quello che ricordo e da quello che mi confermi qui, si vede pochi minuti e nemmeno benissimo. Solito maltrattamento per il povero Ralph! Cheers

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Comunque Cabal è un titolo a cui sono affettivamente legato quindi per i miei gusti continua la settimana poco Z! 😂😂😂😂
    (Ma va bene in una ottica di disintossicazione 😅)

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Cabal lo vidi una vita fa, ma ricordo, tra le poche cose, che:
    1) sembrava davvero un’ottima idea
    2) qualcosa non mi aveva convinto del tutto
    3) il finale sembrava suggerire un seguito, di cui non ci fu traccia

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Abbandonato immediatamente Hellraiser – mai figlio fu così velocemente gettato via con l’acqua sporca – Barker puntò tutto sul film “Nightbreed” come punto di partenza per la nascita di una sua personale mitologia, fatta di demoni e mostriciattoli vari. Non credo siano stati i tanti problemi (e costi) di produzione a frenare sin da subito questo parto artistico, visto che tutti i film dell’epoca hanno subìto problemi similari pur avendo avuto più successo. Il gusto per lo splatter e per i mostriciattoli è durato ancora qualche anno, ma “Nightbreed” sembra essere arrivato fuori tempo massimo.
      Ciò che davvero stupisce è che Barker abbia sin dal primo istante schifato Hellraiser e puntato su Nightbreed: il primo ha immotivatamente avuto un successo mondiale ed inarrestabile, il secondo è morto battendo le ali, come dice il poeta.
      Molti altri prodotti degli anni imediatamente successivi proveranno a portare su schermo simbologie lovecraftiane, mostri interiori che vogiono uscire fuori e cose del genere: tutti prodotti destinati all’home video e anche lì rimasti appannaggio di pochi appassionati.
      Noi in Italia arriviamo sempre dopo e la febbre dei mostri è durata un po’ di più, ma temo che Barker sia arrivato a chiudere bottega credendo di aprire il locale…

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      • Conte Gracula ha detto:

        Di suo, non per mia volontà, ho letto pochissimo – uno dei libri di sangue ed Everville – ma abbastanza per capire che stava creando anche una sua mitologia-multiverso, proprio come stava facendo King: per dire, in Everville fa la sua comparsa una specie di investigatore dell’incubo (Henry D’Amour, mi pare) che ho visto pure nell’unico libro di sangue che ho letto.
        Mi chiedo se i supplizianti e i mostri di Cabal avrebbero trovato spazio in questo (espressione di moda) universo espanso 😛

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Mi sembra che qualcosa ci sia nelle sue opere successive, soprattutto Pinhead, ma i suoi tanti romanzi non hanno avuto la rilevanza dei primi film. All’epoca il successo del primo Hellraiser – che lo meritava tutto – spinse Barker a dire che la stampa era troppo stretta per lui, e la sua mitologia voleva crearla al cinema: si è reso velocemente conto che le cose erano esattamente al contrario.
        Invece i fumetti di Nightbreed ed Hellraiser hanno continuato i suoi personaggi, e infatti Clive può contare su un bell’universo fumettistico che dura da parecchi anni e sembra aver avuto molto più successo delle porcate filmiche degli Hellraiser. (Parlo dell’America, ovviamente, in Italia morta la PlayPress c’è solo il deserto delle supetutine! Qualcosa del mondo di Hellraiser è arrivato in italiano ma troppo poco e troppo tardi: migliori i fumetti del 1990 targati PlayPress!)

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      • Conte Gracula ha detto:

        In italiano, è arrivato qualcosa di Hellraiser con la Lexy, mi pare, ma come casa ha chiuso abbastanza presto.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        E’ uscito pure qualcosa in digitale, sopratutto all’epoca dell’uscita del decimo film, giustamente già dimenticato perché è un escremento fumante.
        Il bello dei fumetti è che possono ampliare senza problemi di costi l’intero universo di Barker; il brutto dei fumetti è che hanno bisogno di un universo da ampliare, e Barker non ha niente se non quelle due o tre idee datate che gli sono venute in mente negli anni Ottanta…
        Sai chi sono i protagonisti di tanti fumetti di Hellraiser della nuova epoca? Pinhead e Kirsty Cotton… cioè personaggi vecchi di trent’anni: quanti “incroci” si possono ancora fare? Pinhead è finalmente tornato umano e il suo posto l’ha preso Kirsty, che ora è regina dei supplizianti e se la comanda all’inferno: un po’ miserello come universo “mitologico”…

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      • Conte Gracula ha detto:

        Forse è stato un errore ampliare tanto l’ambientazione: un racconto non è un romanzo e nemmeno un ciclo, tirare troppi la storia non è stato un bene (se non per chi ha puntato degli spiccioli per ricavare dieci volte tanto dai film.
        I fumetti saranno anche belli (non li ho letti, ahimè) ma oggi se un mondo non è coerente da un mezzo narrativo all’altro (e coi film non fa) l’intera ambientazione perde molto.

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  4. Kuku ha detto:

    Questo McQuarrie sembra un artista assai completo. Qui si vede uno stile ben diverso, sembrano surrealismi tedeschi, piuttosto inquietanti!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Infatti è un vero artista visionario che purtroppo si è “rovinato” con Star Wars: nessuno ha più prestato molta attenzione ai gioiellini che ha tirato fuori durante la sua carriera.

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      • Giuseppe ha detto:

        Compreso questo, caduto sotto la mannaia “Star Wars” ancora più degli altri suoi già ingiustamente poco noti (splendidi) lavori, temo: di certo, quando ho visto Cabal al cinema, io ero del tutto all’oscuro che ci fosse la sua talentuosa mano in quel murale…

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  5. Zio Portillo ha detto:

    Dai?!?! McQuarrie ha messo lo zampino pure su “Cabal”? Ha fatto veramente di tutto sto povero uomo. Ma era, è e sarà ricordato solo ed esclusivamente per Star Wars.

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