U.S. Seals (2000) Sfida sul Mar Nero

Quando su Amazon trovi in offerta un “Cofanetto Action” con quattro film in DVD per un totale di 7 euro, e scopri che per di più si tratta di rarissimi filmacci di guerra della Nu Image Films, non c’è altro a cui pensare.
Cominci ad agitare dei bigliettoni davanti allo schermo e dici seccato: sta’ zitto e prendi i miei soldi!

Scena che si ripete ogni volta che trovo un’offerta su Amazon o eBay

Con l’esplosione incontenibile dell’action cafone della fine anni Ottanta un gruppo di israeliani ha deciso di lasciare il proprio segno eterno nel cinema di genere: Avinoam “Avi” Lerner ed alcuni amici israelo-americani allievi della Cannon di Menahem Golan si sono messi insieme per fondare un mito moderno, la Nu Image Films.

Un grande mito moderno

Non pago di questo “gran gesto” del 1992, nel 1996 Lerner fonda anche la casa figlia Millennium Films: a meno che non abbiate vissuto sulla Luna negli ultimi trent’anni, di sicuro avrete visto uno dei tanti filmacci prodotti da queste case.
Solo però se siete stati molto fortunati avrete avuto il privilegio di vedere qualcuno dei loro mitici filmacci “porno-war”, dove attori dalla faccia di travertino fanno la guerra al terrorismo a muso duro e muscoli oliati: sono tutti film ormai rarissimi… che il Zinefilo inizia a ripescare perché il mondo li conosca!

Di’ che ti piace il ciclo sui filmacci di guerra, dillo!

Questa settimana cominciamo con uno dei loro titoli più rari, U.S. Seals. IMDb non riporta date di uscita americane, il film sembra aver iniziato la sua vita nel gennaio del 2000 in Russia.
Mamma RAI se lo pappa subito, e Rai2 lo manda in onda addirittura in prima serata giovedì 20 luglio 2000 con il titolo Sfida sul Mar Nero. Dopo un passaggio su La7 il 29 agosto 2001 con lo stesso titolo, il film scompare nel nulla.

Quando la guerra inizia per Z

Con mio sommo raccapriccio ho scoperto che la citata edizione DVD non riporta alcun sottotitolo e il solo audio inglese, che onestamente non mi basta per garantire una perfetta comprensione della storia. Però stiamo parlando di un filmaccio cafone di “porno-war”: cosa c’è da comprendere?
David Sparling, sceneggiatore specializzato in “porno-war” per la Millennium Films, sviluppa il soggetto dello storico Danny Lerner, che scopro essere passato a miglior vita nel 2015 per colpa del Gran male. Il cinema di genere perde uno dei suoi grandi cantori, e tanto per darvi un’idea di chi sia stato Danny, sappiate che ha iniziato la carriera sceneggiando Never Say Die (1994): dopo una deliziosa cafonata del genere, il resto può solo essere meglio!

Siamo pronti all’impegno, lo sai (cit.)

Dei cattivi dell’Est Europa prendono in ostaggio una nave mercantile americana nel Mar Nero (o qualcosa del genere) e una squadra di affiatati Navy Seals al comando di Mike Bradley (Jim Fitzpatrick) parte per andare a liberarla con una missione tanto segreta quanto pulita.

Jim Fitzpatrick, la faccia giusta per un filmaccio Nu Image

Così pulita che li scoprono un secondo dopo averla iniziata e tutti cominciano a sparare. Spara che ti spara, fra i morti sul campo c’è anche il capo dei cattivi, che è il fratello del super-cattivo Whitlock (J. Kenneth Campbell), che ovviamente medita vendetta.

Il solito cattivo-Joker che fa facce da cattivo

Perché Whitlock è così astioso e cattivo? Semplice: gli tocca avere come braccio destro Velizar Binev, attore caratterista bulgaro che fa capolino in ogni film girato da quelle parti!

Non si scappa, Velizar Binev fa sempre capolino

Il cattivone medita vendetta e mette una bomba nell’auto di Mike Bradley, ma sfortuna vuole che salga prima sua moglie, rimanendo vittima dell’esplosione: questo ovviamente significa che ora la squadra di Navy Seals partirà in missione non ufficiale per una vendetta molto personale.

Hai ucciso la moglie del capo dei Navy Seals sbagliato!

Questa trama striminzita non è colpa del fatto che non ho capito i sottili risvolti della sceneggiatura: è proprio così il film! Perché ovviamente la forza non è nella storia ma nelle sequenze d’azione: difficilmente ne vedrete di vagamente simile in un qualsiasi prodotto americano!

Non sembra anche a te… di essere nel solito boschetto bulgaro?

Girare film in lingua inglese non fa della Nu Image Films una casa americana: ha accesso a risorse che Hollywood può immaginare solo nei propri sogni più sudati.
Prendete un qualsiasi grande kolossal di guerra americano: quante navi vedete? Ovviamente nessuna, c’è giusto il set finto dove si svolge la storia.
Prendete Fast and Furious, che per dimostrare di spendere fantastiliardi di budget ultimamente ha messo in campo un sottomarino. Dilettanti…
Yossi Wein non usa set costruiti, non usa teatri di posa e non chiede attrezzature militari: lui prende l’esercito israeliano e lo fa muovere insieme agli attori!

Cominciate a scaldarvi…

Si parte all’inseguimento di piccole auto, poi di grosse auto, poi di jeep, poi arrivano gli elicotteri normali, poi quelli giganteschi militari, poi una secchiata di sommergibili veri entra in scena, poi carri armati vanno per le piazze cittadine e cominciano a far saltare tutto in aria, mentre tutti sparano fiumi di proiettili e gli attori protagonisti gridano America, Fuck Yeah!

Non mi sembra proprio un set costruito…

Lasciate in pace Yossi Wein, perché vi scatena un film di guerra che neanche ve lo sognate…

Questa è la sedia del regista Yossi Wein…

Puro divertimento cafone, semplice bang bang, boom boom che può sfruttare dotazioni impensabili in qualsiasi altro film. Di solito il genere “porno-war” vede degli attori buttati in un boschetto a sparare al nulla, perché non ci sono soldi per fare altro: qui gli attori passano quasi in secondo piano, perché quando hai una scena in cui un carro armato affronta un treno in corsa, capisci che Lerner e i suoi sono geni incompresi!

Non è un cartonato, è un treno vero!

Il film è esattamente quello che sembra ed è onesto in ogni suo fotogramma, una dote rara che va sempre apprezzata.
Semmai doveste avere la fortuna di riuscire a vederlo, essendo abbastanza raro – a meno di non acquistare anche voi questo cofanetto – ve lo consiglio solo se accettate di spegnere il cervello e vederlo mentre con la bocca fate i suoni delle esplosioni. Perché in fondo è un enorme parco giochi per bambini d’una volta (quando cioè si giocava alla guerra, così da non farla sul serio) fatto a forma di film.

L.

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15 risposte a U.S. Seals (2000) Sfida sul Mar Nero

  1. Cassidy ha detto:

    «Quando cioè si giocava alla guerra, così da non farla sul serio».
    Questa è definitiva, per fortuna facciamo parte di una generazione che ha potuto esaurire le fantasie guerrafondaie giocando, sarà per questo che questo tipo di film mi piacevano? Vanno presi per quello che sono, la definizione “porno-war” è proprio quella giusta, dove lo trovi oggi un film che può giocarsi i mezzi dell’esercito per fare i botti grossi dai! Hai fatto bene a cedere alla tentazione del cofanetto, sono curioso di vedere quali altri titoli usciranno fuori. Ricordo le trame di alcuni film così visti da bambino, magari qualcuno farà parte della rubrica 😉 Cheers!

    Piace a 1 persona

  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Che bellezza! Sento lo spirito del giovedì zintage pervadermi! 🙂
    Sono tutto un brivido! Poi, da come leggo, è anche uno di quei titoli che ti danno soddisfazione non solo puramente trash (diciamo un trash apocrifo cioè coinvolgente quasi al limite dell’emozione :.-)), inoltre il finale di recensione è un manifesto dello zinefilo e del porno-war di serie Z 🙂

    Piace a 1 persona

  3. kuku ha detto:

    Questi cofanetti di filmacci sono peggio delle sirene di Ulisse. Ma come riescono questi autori di filmacci qua ad avere i mezzi che hanno?

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      In questo caso credo che i dirigenti della Nu Film/Millennium, tutti israelo-americani, avessero contatti con le Forze Armate del loro Paese: ti pare che non potevano prestare un elicottero o un carro armato per un giorno di riprese? 😛 Riprendi poi i sottomarini e ci costruisci intorno una storia…

      "Mi piace"

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