U.S. Seals II (2001) Ricatto a Washington

È soltanto da 17 anni che aspetto questo momento, e finalmente con il Cofanetto Action preso su Amazon – quattro rarissimi filmacci a 7 euro totali! – i miei occhi possono tornare a brillare come quella lontana sera di domenica 6 ottobre 2002, quando Rai2… lo so, pare incredibile, ma giuro che era proprio Rai2 che ha accantonato il bigotto vecchiume che la contraddistingue per trasmettere in prima serata Ricatto a Washington, per la prima ed unica volta nella storia italiana.

Ricordi di un’occasione unica…

Ed io ero lì, ignaro di star assistendo al più raro degli spettacoli di serie Z: non ho trovato prove che quel film sia mai stato ritrasmesso e quindi le schermate che vi regalo di seguito – perché quella sera avevo il videoregistratore pronto! – sono un’altra rarità marziale che trovate solo dall’Etrusco.

Dagli Archivi Segreti Etruschi

Quella sera non lo sapevo, ma stavo ammirando uno dei fratelli di Boyka…

Un titolo semplice per un film mitico

Risale al 21 giugno 2001 l’uscita americana di U.S. Seals II, a volte seguito dal sottotitolo The Ultimate Force, un altro dei geniali prodotti di serie Z della Millennium Films, casa figlia della regina Nu Image Films.
I nostri israelo-americani preferiti volevano girare il seguito di U.S. Seals (2000) ma la mano è scappata, e sapete perché? Perché alla regia hanno messo Isaac Florentine, fra i più grandi appassionati di cinema marziale della storia: ancora non aveva Scott Adkins sotto mano, ma vi assicuro che ha trovato degni sostituti.

Il solito cameo dell’ubiquo bulgaro Velizar Binev

Se il primo film era un tipico “porno-war” della Nu Image/Millennium, l’arrivo alla sceneggiatura di Boaz Davidson cambia tutte le carte in tavola. Perché se Florentine respira marzialità, Boaz non gli è certo secondo. Ed entrambi sono figli della Cannon.
Per darvi un’idea di chi stiamo parlando, perché purtroppo temo che oggi questi siano nomi ben poco noti, nelle Filippine del 1980 il nostro Franco Nero stava svogliatamente girando il più grande film ninja di sempre, che avrebbe da solo scritto le regole di un genere che avrebbe staccato decine di milioni di biglietti in ogni anfratto del mondo. Sapete chi c’era sulla sedia del regista, a girare il film della vita? Boaz Davidson.
Poi però Charles Bronson arriva sul set de Il giustiziere della notte 2, prende il regista Menahem Golan e lo caccia a pedate: vuole solo Michael Winner come regista. Il calcione preso da Golan è così forte che lo fa cadere nelle Filippine, dove a sua volta prende a calci il povero Boaz e lo manda via: L’invincibile ninja ora lo dirige Golan, che non ha altro da fare.

Voi penserete che Boaz Davidson se la sia presa per essersi visto scippato il progetto della vita, e fate bene. Boaz sa che la vendetta è un piatto che va gustato freddo, così quando trent’anni dopo – quando ormai tutto è freddo – l’uscita di Ninja Assassin (2009) fa erroneamente pensare ad una rinascita del cinema ninja, ed Isaac Florentine con la Millennium Films tutta lo chiamano per scrivere un film con i guerrieri delle ombre, secondo voi Boaz che fa? Si prende la vendetta della vita.
Scopiazza palesemente L’invincibile ninja che non gli è stato fatto girare nel 1980, e addirittura c’è pure lo stesso attore Shô Kosugi da utilizzare! Il risultato è Ninja (2009) con Scott Adkins nel ruolo che fu di Franco Nero, mutatis mutandis.
Isaac e Boaz insieme grondano marzialità da tutti i pori e sono cresciuti alla scuola di Menahem Golan, nel bene e nel male: quando vedete la loro firma, vi conviene mettervi comodi: perché lo spettacolo sarà di quelli buoni.

Michael Worth fa sciogliere i cuori Zintage

Pacifico del Nord, c’è un uomo che si prepara all’azione: è il tenente Casey Sheppard e ha il volto di Michael Worth. Qui si vede subito quando Zintage avete nel cuore, perché dovreste esultare davanti a questo nome. Era il “kickboxer kid” degli anni Novanta, il suo fisico mingherlino lo rendeva il perfetto “buono” dei film marziali del periodo, che arrivavano in Italia a secchiate e le TV facevano a botte per trasmettere, prima del Grande Silenzio Totale.
Ecco perché mi incazzo con i fan di Steven Seagal, perché prima del Mago Pancione c’erano decine di grandi attori marziali fra cui scegliere, mentre ora c’è solo il Pizzo Che Uccide…

Con quella faccia e quel fisico, poteva fare solo il “buono”

Insieme a Frank Ratliff (Damian Chapa), che già dalla faccia si capisce che è cattivo dentro, Sheppard fa parte di una squadra scelta dell’esercito americano specializzata in missioni segrete che fa cose, vede gente ma più che altro la fa fuori, la gente.
E poi si va tutti in palestra ad Okinawa dal maestro Matsumura (il solito caratterista George Cheung).

Ovviamente qui non c’è nulla che assomigli alle arti giapponesi

L’amicizia fra Sheppard e Ratliff subisce un serio colpo quando quest’ultimo invece di riaccompagnare a casa la giovane, disinibita e ubriaca figlia del maestro Matsumura, ne approfitta per stuprarla e ucciderla. Giusto per far capire che questo non è un film di “sfumature”.
Il maestro si suicida e Sheppard abbandona l’esercito: a dieci minuti di film già è successo un disastro, ed è ancora niente. Perché tre anni dopo Ratliff ormai è un Signore del Male e con la sua squadra ruba un gas e pure un missile nucleare con cui minacciare il mondo. Questo pazzo può essere fermato da un uomo solo: andate a richiamare Sheppard!

Un cattivo con le carte in regola

Fin qui potreste pensare che è il solito filmetto d’azione già visto mille volte, ma tranquilli: l’accoppiata Florentine/Davidson sta per esplodere. Perché il gas che Ratliff ha rubato è così sensibile che basta una sola scintilla per far saltare tutto in aria, sia l’isola dove il Signore del Male si è sistemato sia il missilone nucleare.
E quindi? Semplice: serve una squadra segreta di uomini super-addestrati… nel colpire senza utilizzare le armi da fuoco. In pratica, serve un gruppo di artisti marziali pronti a regalarci scene di combattimento da far battere il cuore. Forte. Sempre.

Il resto del film è tutto così!

Il tempo di mettere in piedi la squadra, formata ovviamente da sette magnifici guerrieri. Oh, andiamoci piano coi numeri che poi gli spettatori si fanno delle aspettative: il primo soldato muore come un coglione dopo due secondi che la missione è iniziata, quindi diciamo che sono sei, Sheppard compreso. Eccoli:

Spara-palle ad aria compressa (Marshall R. Teague), lo potete incontrare in ogni bar

Er Catena (Dan Southworth), un uomo da tenere appeso

L’asta che pure metà basta (Hakim Alston)

Faccio le facce (?), un uomo dai nervi sempre in tiro

Bada che spada (Karen Kim), finta giapponese ma vero portento

Quello che segue è un film in puro stile di Hong Kong anni Novanta – non a caso il coreografo dei combattimenti e regista della seconda unità è Andy Cheng, che si ritaglia il ruolo di super-cattivo così come lo si vedeva fare capolino in molti film d’azione americani del periodo – e in pratica tutte le trovate che ormai i cinesi non facevano più… le fa questo film!

Andy Cheng, della scuola di Jackie Chan

Come se ci trovassimo nel magazzino di Jackie Chan – e non a caso Cheng ancora nel 1999 faceva parte del Jackie Chan Stuntman Team – siamo in una città fatta unicamente di rifiuti, tra frigoriferi ed armadietti di scuola, così che ogni volta che qualcuno cade possa fare più rumore e scena possibile. E qui parliamo di un esercito di stuntman che vola e cade a getto continuo.

Sei contro cento… ma poi quei sei si sono incazzati!

Colpi di qua, colpi di là, cosa accadrà, cosa accadrà? La trama in pratica può dirsi chiusa a venti minuti dall’inizio, perché il resto è pura azione marziale come non se ne vedeva dalla metà degli anni Novanta, e purtroppo non se ne vedrà più ad eccezione dei prodotti di Florentine, il vero grande erede di Cannon ed Hong Kong messi insieme!

Tie’, pure tecniche alla Matrix molto in voga all’epoca!

Movimenti esagerati, espressioni esagerate, inquadrature esagerate, mosse esagerate, tutto è esagerato e quindi lo spettacolo è assicurato in ogni fotogramma.

Il momento “caldo” del film…

Una parola va spesa per la londinese Sophia Crawford, bionda atleta che ha passato gli anni Novanta a fare la cattiva nei film di Hong Kong senza trovare mai il “riscatto occidentale” toccato ai suoi colleghi: al massimo la trovate intervistata nel mitico documentario Le furie del cinema (1994) di Toby Russell.

Sophia Crawford: la bona che fa la cattiva

A parte il suo fisico più che evidente, va sottolineato che non è la solita biondina che finge di saper combattere: è una stuntwoman professionista perfettamente capace di gestire una scena di combattimento, e qui contro la ameri-coreana Karen Kim dà spettacolo di sé.
Una curiosità: all’apice della sua carriera di Hong Kong è stata chiamata dalla produzione americana di Facile preda (1995) e sarebbe stato divertente se avesse fatto la stunt double della sua omonima americana Cindy Crawford, invece sostituisce Jenette Goldstein (la Vasquez di Aliens) nelle scene pericolose.

Non ti mentirò: questa cosa farà male…

Non ne fanno più di film come U.S. Seals II, puri concentrati di azione marziale come solo Isaac Florentine poteva dirigere e Boaz Davidson scrivere: la Millennium Films è la casa dei sogni per chi ha la Z nel cuore e gli anni Novanta negli occhi…

L.

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13 risposte a U.S. Seals II (2001) Ricatto a Washington

  1. Cassidy ha detto:

    Niente, mentre ti leggevo sul bus, avrei voluto appoggiare il telefono su un sedile solo per avere le
    mani libere per poter applaudire compiaciuto, al film di oggi e al post che è un vero spettacolo!

    La digressione Ninja sa tanto di corsi e ricorsi storici, mentre Isaac Florentine si conferma uno che quando scende con il piede giusto dal letto, fa cose mitiche. La presentazione dei “Magnifici sei” poi è fantastica, con le didascalie mi sono ribaltato, notevoli anche le magnifiche due di Sophia Crawford, insomma non si può chiedere di meglio! Questa rubrica continua a regalare delle gioie 😀 Cheers

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  2. Zio Portillo ha detto:

    Domanda 1: link di Amazon?
    Domanda 2: che si sono fumati quelli dei palinsesti di Rai2 dell’epoca?
    Domanda 3: ma perché non ne fanno più di film così?

    Ciao Lucius!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il link è quello del “Cofanetto Action”, ma come per il primo film è solo lingua originale senza sottotitoli.
      È davvero un gran peccato che i gioielli di Florentine e della Millennium Films siano rarissimi e di difficile reperimento: appena Isaac è diventato famoso è crollato come un sacco di patate, e i suoi film arrivati in Italia sono zero in confronto a questi suoi storici.

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  3. Kuku ha detto:

    Mitico il giro di calci tra registi!
    E quei magnifici sei sono proprio sensazionali!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La storia del cinema si fa anche con i calci 😀
      Questo film è divertentissimo e i personaggi tutti esagerati!!!

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      • Giuseppe ha detto:

        E a pensare a tutto quello che NON trasmettono più sulla Rai2 di oggi, sarebbe da radunare di nuovo la squadra dei magnifici sei per rinfrescare ai responsabili di palinsesto la memoria a suon di marziali pedate assortite 😀
        P.S. Tra l’altro, Damian “cattivo dentro” Chapa è stato per pochissimo tempo marito di Natasha Henstridge… immagina un crossover tra U.S Seals e Specie Mortale 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Caccia all’alieno in salsa marziale! 😛

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    La Millennium Films è la casa dei sogni per chi ha la Z nel cuore e gli anni Novanta negli occhi…stavi parlando di me??? 🙂
    E poi la carrellata dei guerrieri…strepitosa!
    Ah, ma in realtà non ho visto nulla di tutto ciò…io mi ero già sciolto con Worth! 🙂 🙂 🙂

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