Operation Delta Force 1 (1997) Paradiso Zintage

Splendida locandina trovata su CineMaterial.com

Dal magico “Cofanetto Action” preso su Amazon sbuca fuori l’inizio di una saga che solo chi ha un cuore Zintage sa apprezzare a pieno.

Been spendin’ most their lives, 
livin’ in the Zintage Paradise

Mettete insieme tutti i nomi più ignoranti del cinema di genere degli anni Novanta in un solo film, e capirete che solo una casa poteva compiere il miracolo: ovviamente la Millennium Films.

Ad anni di distanza dalla Trilogia di Delta Force della Cannon, ora tocca ai nostri israelo-americani preferiti recuperare la tradizione del warmovie da cassetta: ecco dunque Operation Delta Force.

Ovviamente non è “quella” Delta Force

Tralasciando l’uscita ungherese di cinque mesi precedenti, il film esce in patria americana il 16 settembre 1997.
Italia1 non se lo lascia certo sfuggire, e giovedì 16 luglio 1998 lo trasmette in prima serata con il titolo Operazione Delta Force. I successivi passaggi noti sono sulla neonata La7 il 6 novembre 2001 e su Rete4 il 28 gennaio 2002, replicato il 18 maggio successivo: dopo di che si perde ogni traccia del film in Italia.

Ricordo che la Nu Image/Millennium Films gode da sempre di sgravi fiscali per girare in Sud Africa: da Lethal Ninja (1992) a Shark Attack (1999), gli anni Novanta sono tutti all’insegna di film ambientati in Sud Africa, tanto da scatenare le ire dei registi locali, che loro purtroppo i suddetti sgravi non li ricevono dal Governo.

Bella l’Africa, ma è piena di esagitati armati

I nomi sono sempre quelli: Yossi Wein e Danny Lerner che si smazzano i ruoli tecnici – stavolta sono, rispettivamente, direttore della fotografia e soggettista – e alla produzione il padre nobile della baracca, Avi Lerner.
Per assicurarsi di arrivare al cuore di tutti i fan orfani della Cannon, alla regia viene chiamato LUI, il dimenticato indimenticabile, l’artefice dei nostri sogni d’azione anni Ottanta: Sam Firstenberg, il solo ed unico.
Dite un filmaccio di genere fra Ottanta e Novanta, e lui è lì. Inoltre ha diretto Delta Force 3 (1991) quindi ha già un po’ le mani in pasta con il marchio.

Il nome che scioglie il cuore di tutti gli spettatori anni ’80-’90

Un feroce terrorista guida un manipolo di soldati ad attaccare un laboratorio scientifico segreto nel cuore del Sud Africa, per rubare il pericoloso virus in esso studiato e così ricattare il mondo. Chi mai può essere un così spregevole rifiuto umano? Che domande, poteva essere solamente Joe Lara e la sua paresi facciale!

Quando entra in scena Joe Lara, il buon gusto scappa a gambe levate

Il terrorista Nash ha pensato a tutto, anche a non lasciare testimoni massacrando le decine e decine di soldati e scienziati del laboratorio: ha pensato a tutto… tranne che al maggiore Tipton. L’uomo giusto al momento sbagliato (o viceversa), l’uomo che non doveva essere lì e quindi nessuno lo cerca.
Insomma, avete capito, il John McLane che da solo può fare quello che un intero esercito non può fare: e solamente un attore poteva ricoprire questo ruolo assurdo con serietà e autorità, cioè Ernie Hudson.

Se John McClane fosse nero… sarebbe Ernie Hudson!

Mentre i soldati del laboratorio sono caduti come mosche senza sparare un colpo, lui da solo fa fuori non si sa quanti terroristi e distrugge pure l’elicottero con cui erano venuti. Perché lui è Ernie Hudston, e loro no!

Bruce Willis lo fa sembrare così difficile…

Lanciato l’allarme, arriva da Johannesburg sul posto la squadra speciale di soldati d’élite di altissimo livello, pronti a fare le facce da duri e a dire cose stupide con tono serissimo. Chi mai può guidare una banda di coatti come neanche nelle peggiori periferie cittadine possono trovarsi?
Qui non era affatto scontato trovare gli occhi di ghiaccio di Jeff Fahey, forse non il volto giusto e certo non credibilissimo con la sua voce finto-rauca a fare il Clint Eastwood della situazione, ma alla fine è uno di quei volti anni Novanta che stanno bene con tutto.

Il momento di maggior euforia emotiva di Jeff Fahey

Nessuna squadra può dirsi completa se non c’è almeno un esagitato dal grilletto facile nel gruppo, e questo onore qui spetta ad un gigante: Frank Zagarino.
Per motivi misteriosi qui viene tenuto sempre in disparte, eppure era già l’idolo della Z con una dose di filmacci che avrebbe stroncato un cavallo: forse era stanco e in questo film si prende una pausa…

Anche quando sta seduto, Frank Zagarino ti uccide con la sua vasta gamma espressiva

Ai comandi dell’Ammiraglio Henshaw (Hal Holbrook), la squadra insegue il terrorista senza dargli un attimo di tregua, fino al sanguinoso confronto finale.

Ehi, Jeff, quel fucilone non ti aiuterà a compensare…

Non è certo la trama né i dialoghi il forte di film come questo, bensì la divertita caciara delle scene d’azione. E qui purtroppo arriva la nota dolente.
Non so se il motivo sia l’aver ingaggiato così tanti volti noti del genere – che comunque dubito costassero chissà quanto – ma questo film è particolarmente avaro di quella forza prorompente che invece renderà mitico U.S. Seals (2000).
Il cast tecnico è identico, però questo del 1997 è un film povero di mezzi: addirittura prende sequenze video di aerei e navi, palesemente estrapolate da altre fonti, e le “appiccica” nel film come se fossero protagoniste della storia. Una poveracciata alla Ed Wood che rovina parecchio il divertimento.

Questo cellulare è così vecchio che devo usare un braccio come antenna

Non abbiamo né elicotteri né sottomarini, né navi né aerei, l’unica dotazione del film è costituita da un paio di strane jeep militari e tocca farcele bastare. Per carità, le sequenze d’azione sono splendide, ci sono un sacco di esplosioni e valanghe di stuntman si lanciano in ogni direzione – credo che sia il film con il più alto numero di morti in video degli anni Novanta! – però è tutto “in piccolo”, o comunque più in piccolo del solito.
Quindi per tappare i tanti buchi fra una scena d’azione e l’altra, bisogna ripiegare su lunghissimi primi piani di Jeff Fahey che fa il duro a mezza bocca. Un ben misero spettacolo.

L’inutile quota rosa del film

A parte il piacere e il divertimento di ritrovare questi mitici caratteristi del periodo, non c’è molto altro che Operation Delta Force sappia offrire, se non essere specchio di un’epoca ormai dimenticata. Quando comunque anche il warmovie poveraccio da cassetta era sempre comunque mille volte superiore a qualsiasi filmone del Duemila, quello sì pezzente nell’anima.
Almeno qui ti fai delle grasse risate in faccia ai protagonisti!

Una curiosità. Forse per evitare accuse di maschilismo viene buttato nel calderone il personaggio del tenente Marie Junger (Natasha Sutherland), che non serve a niente ma è l’unica donna della storia. Forse è per rispettare qualche percentuale di casting, ma il fatto che l’attrice sia originaria del Sud Africa fa pensare che sia stata messa lì per far piacere a qualche produttore locale.
A parte qualche velocissimo battibecco con Zagarino, che fa immaginare una certa tensione amorosa, è un personaggio inutile.

L.

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23 risposte a Operation Delta Force 1 (1997) Paradiso Zintage

  1. Evit ha detto:

    Certo che usare filmati d’archivio palesemente slegati dal film… nel 1997! Ce ne vuole di coraggio.
    Il numero uno nel titolo vuol dire che ce ne sono stati altri oppure è un titolo speranzoso tipo Bosco 1 o anche Palle in canna che in inglese si chiama “Loaded weapon 1”?

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ce ne sono altri: dopo 3 “Delta Force” ci sono ben 5 “Operation Delta Force”, senza contare episodi singoli tipo “Delta Force Commando”. Come sia, tira più un pelo di Delta che un carro di buoi 😀
      La Nu Image/Millennium ha fatto di peggio: per “Shark Attack 3” ha usato scene tagliate di netto da un documentario sugli squali e le ha appiccicate a casaccio in una trama fantascientifica che non c’entra niente con gli squali, senza neanche preoccuparsi che la fotografia sia palesemente diversa 😀

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      • Evit ha detto:

        Mi è uscito il latte dal naso al pelo di Delta, mannaggia a te e a me che leggo i commenti mentre faccio colazione. 😂😂😂

        Ma Jeff Fahey ha fatto un fioretto tipo quello dell’autore di “Yes, Man” dove deve dire sì a tutti?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        La sua aspirazione è essere Casper Van Dien, ma non ha abbastanza talento per arrivarci 😀
        Il grande difetto di questo film è che non lascia spazio a Frank Zagarino, una potenza della Z che non ha uguali!

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      • Evit ha detto:

        Nome conosciuto attraverso questo blog al punto di esclamare nella mia testa: minchia c’è pure Zagarino in questo film!
        Che poi diciamocelo, è anche il cognome che aiuta la simpatia verso Frank

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sono sicuro che un qualsiasi suo film farebbe la gioia di Petar e sarebbe una videotortura perfetta 😛

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      • Evit ha detto:

        Mi ha messo un bando sui film in cui si spara con armi da fuoco, quindi a Petar da oggi solo fantascienza e film pretenziosi.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Un razzismo ingiustificato: si taglia fuori il 90% della spazzatura 😀
        Per fortuna la fantascienza del Duemila fa così schifo che non rimarrete mai senza titoli, ma ancora nei Novanta qualcosa di buono per sbaglio lo si poteva trovare: è una videotortura light 😛

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      • Evit ha detto:

        Non hai idea di cos’altro ho in serbo per lui ahah, per quelli in cui si spara ho l’altro compagno di visioni, “il Micio”, con cui guardo film brutti da quando avevamo 11 anni. Già apparso nelle puntate di Alex l’ariete e L’albero di Natale

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  2. Cassidy ha detto:

    Perché sprecare tanta fatica, quando si può avere Ernie Hudson? E Bruce Willis… MUTO! 😉 Fantastico, veramente una super chicca. In ogni caso sei riuscito a superarti, perché il film è già leggenda, ma l’idea di te che alla Coolio ti canti “Zintage Paradise” sarà la colonna sonora del resto della mia giornata, oserei dire: PenZieri pericoloZi 😉 Cheers!

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  3. Kuku ha detto:

    Ah, quindi anche Ernie Hudson è un veterano della Z! E non immaginavo che avesse quel potere di sgominare tutti!

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Post particolarmente ispirato. Bravo Lucius!

    Sul film non mi esprimo perché appena letti i nomi dei presenti ho perso l’uso della parola. Troppa Z in una botta sola e io sono ancora convalescente. Rischio la ricaduta!

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Ma sei impazzito? Butti là un film così, con un cast così, senza bollino della Z, senza mandarmi un messaggio per avvisare, senza far suonare le trombe dell’apocalisse…ho rischiato l’infarto! Di gioia ma sempre infarto 🙂 🙂 🙂
    Pensa che io ne vidi uno di Operation Delta Force mi pare spacciato per il 5 ma non ricordo nulla del film (un caso?) nè tantomeno della storia della distribuzione e titolazione!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sapevo che saresti svenuto dall’alta dose di zetitudine 😀
      Che io sappia sono usciti tutti in italiano, anche se ormai tutti scomparsi nel nulla. Mi consolo con quest’ottima edizione digitale in lingua originale 😉

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  6. Giuseppe ha detto:

    Ernie Hudson ha affrontato spettri, antiche divinità sumere e mostri anfibi creati dall’ingegneria genetica, è sopravvissuto a un supercarcere-isola di massima sicurezza: cosa vogliamo che siano per lui tre/quattrocento terroristi da far fuori per volta? Se poi fra i buoni ci mettiamo Frank lo Zagardroide il risultato è garantito… eh, i tempi ormai dimenticati dei palinsesti tv con Sam Firstenberg (e non solo lui) in prima serata 😉

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