Hell’s Rain (2007) Pioggia di fuoco

Ormai Cielo, il canale ufficiale dei filmacci, non fa che replicare i suoi titoli, ed ogni volta che lo fa le relative pagine zinefile hanno il picco di visite: gli spettatori miagolano nel buio, cercano informazioni per capire quanto siano brutti quei film e l’unico scoglio a cui appigliarsi nel mare della Z è appunto il Zinefilo!
Scherzi a parte, alla voglia di sempre nuovi filmacci risponde RaiMovie, che a sorpresa il 16 marzo 2019 trasmette la solita porcata “Meteo Apocalypse” che di solito ci aspetteremmo su Cielo: mamma RAI si mette a fare concorrenza a ribasso, ormai…

Piccole case canadesi, esperte nel produrre fiumi di filmetti televisivi con cui riempire i palinsesti, il 2 giugno 2007 presentano Anna’s Storm, titolo più ispirato rispetto al truffaldino Hell’s Rain con cui viene ripresentato.
Mai come il Pioggia di fuoco italiano, che proprio non c’entra nulla. Inedito in home video, esiste solo in TV.

La grafica delle grandi occasioni

Avete mai sentito di meteoriti che caschino in Australia o in India? Andiamo, dalle più remote profondità spaziali l’obiettivo è sempre uno ed uno solo: gli Stati Uniti.
Quindi questo è un film catastrofico? Con la pioggia di cometine che anticipa l’arrivo della cometona che spazzerà via la vita sulla terra? Andiamo, siamo seri: è un film televisivo. Altri film ci hanno detto che un sasso di un paio di chilometri potrebbe spazzare via un continente, qui invece al massimo va via la luce per qualche minuto…

Ci vengono da tutto l’universo, negli Stati Uniti

È dura la vita per un padre single che deve crescere un figlio adolescente e ribelle, che incolpa la madre per averli abbandonati: la donna si sentiva oppressa in quel paesino minuscolo, incastrata con marito e figlio, così se ne è andata alla volta della grande città.
C’è un’altra famiglia che sta vivendo una brutta esperienza, un lutto gravissimo: perdere un bambino piccolo può distruggere una famiglia, ma gli americani risolvono sempre tutto traslocando, come se i problemi fossero legati alle case. Non stupisce che la sorella del bambino morto sia un’adolescente ribelle che prende la decisione più blasfema agli occhi della narrativa americana: vuole perdere la verginità prima di traslocare. Per fortuna ha trovato l’unico adolescente d’America non interessato al sesso occasionale, perché il suo fidanzato vuole che la prima volta sia un’occasione speciale e non semplice ripicca.
Arrivati ad un’ora di film, analizzati tutti i problemi familiari e le questioni psicologiche, la domanda nasce spontanea: ma quando arriva ’sta cazzo di pioggia di fuoco? Ma possibile che ogni demente Meteo Apocalypse debba raccontarci stupidi problemi familiari da fumetto patinato?

Tipica scena catastrofica di un Meteo Apocalypse

Finalmente quando ormai il film sta finendo cascano due o tre sassi, non di più, che fanno meno danni di un derby calcistico ma gettano la cittadina nel panico: sono circa mille abitanti ma in ospedale arrivano diecimila feriti. Gente che è cascata da sola o piuttosto si è strappata gli occhi per non vedere più ’ste cagate di film.
A seguire l’emergenza c’è il sindaco Anna, interpretato dalla brava Sheree J. Wilson che pure lei deve mangiare, e non si vive di solo “Texas Ranger”… anche se la ritroveremo in robe peggiori, tipo The Gundown (2011).

Pronto, Chuck? No, non torno in “Texas Ranger”

Come ogni altro film catastrofico della storia, ci focalizziamo sull’unghia incartina di un protagonista per il 99% della vicenda. Altrove le meteoriti stanno spazzando via continenti, ma noi ci concentriamo su un ragazzo a cui si è impigliata la manica in un albero e non riesce a liberarsi: perdiamoci mezz’ora, che tanto di tempo ne abbiamo.
Come ogni crisi, è un momento per riflettere sui noi stessi, sul fatto che la pioggia di meteoriti assomigli in modo sospetto a dei fuochi d’artificio. Oh, non è che qui ci stanno coglionando?

Sarebbe questa la “pioggia di fuoco”?

Il fenomeno viene spiegato citando in modo occulto Tunguska: succede infatti che i meteoriti si infrangano al loro impatto con l’atmosfera e quindi non arrivino sulla terra sottostante. Peccato che i due sceneggiatori, due tizi di passaggio che per fortuna non hanno mai più lavorato nel cinema, si sono dimenticati di dire che a Tunguska, in Siberia, l’eventuale meteorite (evento non dimostrato) ha spazzato via tutto nel raggio di chilometri. Non esser caduta in terra non vuol dire che non ha fatto niente di niente, come avviene nel film.
Ma che ci frega? L’importante per qualunque americano è il discorso motivazionale, il momento fisso e topico per un popolo che cresce studiando a scuola l’Enrico IV e il discorso di Agincourt (quando dice «Prendiamo i francesi a cArcingoul!»): ogni film catastrofico o d’invasione o di guerra ha il momento in cui il protagonista dice cose stupide con tono deciso: per un popolo fermo alla cultura orale, è un momento importante. Certo, se poi dicessero qualcosa che assomiglia a parole sensate sarebbe pure meglio.

E io vi dico… viva la vita! Che Dio la benedita…

Classe 1952, attore sin da quando era in fasce e voce dell’universo animato e video-ludico di Star Wars, il californiano Kristoffer Tabori dopo aver diretto questo film ha deciso che non era più il caso di firmare con il proprio nome certe porcate, così da quel momento i suoi filmucoli televisivi li dirige come K.T. Donaldson. Fra un film natalizio e una storiella romantica, ha tempo anche per firmare quel gioiello di High Plains Invaders (2009) ambientato nel Weird West.
Qui ovviamente dirige con il pilota automatico, Hell’s Rain non è un film, è uno screensaver di quelli fastidiosi che muovi sempre il mouse per non far partire: è solo roba che si fa per tirar su due spicci. Sempre meglio che lavorare…

Malgrado abbia iniziato da poco, la RAI già ha raggiunto un livello di nefandezza televisiva pari a Cielo: chi dei due sarà il Canale Re della Z?

L.

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13 risposte a Hell’s Rain (2007) Pioggia di fuoco

  1. Cassidy ha detto:

    No vabbè, però dopo la crisi di risa incontrollata provocata sul bus da «Prendiamo i francesi a cArcingoul!» (storia vera) devo dichiarare lo stato di: Chiusura dell’Internet. Questa le batte davvero tutte! 😀 Per cercare di riprendermi aggiungo solo che è sacrosanto che il Zinefilo sia il faro nella notte dei palinsesti italici, l’unico blog che davvero ti prepara a quello che passano i canali tv! Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahhaha io me la ricordo così la frase di Enrico IV 😀
      La mia missione è mettere in guardia il mondo dai filmacci fetenti 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Ma io mi chiedo perché, invece di arrivare dopo questi inutili preamboli fatti di caterve di problemi familiari, l’asteroide non cade da SUBITO risolvendoli tutti in un colpo solo? E risparmiandoceli così a noi poveri spettatori? In fin dei conti è già robaccia a basso budget, e facendolo diventare un cortometraggio si risparmierebbero altri soldi, invece di buttarli via inutilmente 😛
        P.S. 1) Non me la sento di maltrattare i francesi prendendoli a cArcingoul, che anche quando girano in economia fanno pur sempre film mediamente migliori di questo 😉
        P.S. 2) Parlando NON di filmacci, alla visione di Coherence e di Predestination che ne diresti di aggiungerci quella dell’argentino Moebius (1996)? Dopo universi paralleli e viaggi nel tempo, prendere la metropolitana ti aiuta a rientrare nella solita routine… o forse no? 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        La proposta del meteorite che nei primi momenti del film fa fuori tutti, risparmiandoci il resto, è accettata subito 😀
        1) D’accordissimo sui francesi, perché io mica discendo da Enrico IV 😛
        2) Diavolo tentatore che non sei altro… quel piccolo capolavoro senza tempo (nel vero senso della parola!) meriterebbe davvero di essere ripescato… Mumble mumble…

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Va bene, ma poi ce l’ha fatta, la ragazzina, a perdere la verginità?
    Non è passato, che so, un magnate della tv a caso con la fissa per le tizie sul bordo della maggiore età?

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    “Finalmente quando ormai il film sta finendo cascano due o tre sassi, non di più, che fanno meno danni di un derby calcistico ma gettano la cittadina nel panico: sono circa mille abitanti ma in ospedale arrivano diecimila feriti. Gente che è cascata da sola o piuttosto si è strappata gli occhi per non vedere più ’ste cagate di film”. Citazione lunga ma per brani di ispirata poesia questo ed altro! 🙂

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Se pure la Rai che ha in archivio tonnellate di roba meravigliosa si mette a fare la gara al ribasso con Cielo, forse un bel meteorite in fronte ce lo meritiamo tutto.

    Ma prima vorrei esprimere un desiderio: un bel pietrone in faccia al ragazzetto che schifa la fig@!

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  5. Kuku ha detto:

    Ma sti registi quanto guadagnano per fare ste ciofeche?
    -“Di cosa si occupa?”
    -“Eh?”
    -“Qual è la sua attività?”
    -“Eh?”
    -“MA CHE LAVORO FA?!”
    -“Ah, il regista di filmacci”
    (megacit. vediamo chi indovina)

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