Miller 11. Escape Plan 2 (2018)

Per fortuna quest’agonia è finita: ha fatto più male di quanto pensassi…

La maglietta è un chiaro omaggio al nostro Willy l’Orbo!

Qualche tempo fa Evit del blog “Doppiaggi italioti” mi ha scritto dicendomi che Escape Plan 2 era pieno di combattimenti, in pratica un film marziale. Mi ha incuriosito ma ci ho messo un po’ a trovare il coraggio di vedere una roba di questo tipo, che sapevo a priori sarebbe stata una di quelle mattonate galattiche da antologia.
Alla fine l’ho visto ed ora devo organizzare un appuntamento con Evit, per metterci seduti e stabilire cosa sia un film “pieno di combattimenti”, per non parlare poi di “film marziale”. Ma lui è un noto fan di Seagal, quindi non ci capiremo mai…

Le consuete Grindstone e Lionsgate danno mandato al loro uomo migliore, Steven C. Miller, di sprecare ancora il suo talento per dirigere il seguito di un onesto filmetto non disprezzabile, così da crearne una roba indegna co-prodotta dai cinesi così da sfruttare anche quel mercato, che tanto ormai solo loro hanno i soldi.
Escape Plan 2 esce in giro per il mondo nel giugno 2018 e M2 Pictures con IIF lo portano nelle sale italiane dal 22 agosto successivo (fonte: ComingSoon.it) con il titolo Escape Plan 2. Ritorno all’Inferno.
IIF, Rai Cinema e 01 Distribution lo portano in DVD e Blu-ray dal dicembre 2018.

Giù a fare “cinesate”, che l’Asia paga bene

Non ho la forza di commentare questo film, comincio a subire fisicamente la stanchezza della spazzatura con grandi attori: preferirei le porcate bulgare e i filmacci Asylum, ma ormai sono rari. Lo stato dell’arte è il nulla come questa robaccia che altri chiamano “film”.
Quello che stupisce è che alla sceneggiatura ci sia lo stesso Miles Chapman che ha scritto il primo film, non un capolavoro ma comunque un prison movie dignitoso. Visto però che Chapman ha iniziato con quell’abominio di Road House 2 (2006) e non ha fatto altro, mi sa che Escape Plan è stato un caso: mi mette i brividi il pensiero che abbia scritto l’imminente terzo titolo della saga…

Non basta, ancora “cinesate” così sembra una roba alla moda

Sono arrivati i cinesi e ormai il cinema è loro, esattamente come all’inizio dei Novanta era dei giapponesi. Ve li ricordate tutti quei film pieni di giapponesi? Be’, ora sono pieni di cinesi.
Quindi l’eroe protagonista Shu (Xiaoming Huang, che lavora parecchio fra Cina e America) si ritrova invischiato nelle più classiche e stereotipate avventure di un classico e stereotipato eroe americano, ma le affronta come un cinese che faccia robe americane. Per esempio per far capire che lui è tanto intelligente il canone americano prevede che giochi a scacchi con il “maestro” della storia, ma visto che dobbiamo piacere ai cinesi facciamo che gioca a go.
Cambiano gli strumenti, ma gli stereotipi sono gli stessi.

Questa comunque la considero una “citazione scacchistica

Il “maestro” della storia è Sylvester Stallone, che detta così fa ridere e in effetti fa ridere in ogni caso. Il suo Ray Breslin organizza robe d’azione come solo gli stereotipi americani sanno fare, ma poi succedono casini e il suo agente migliore Shu finisce in una prigione speciale.
Che poi non è tanto speciale, visto che le dinamiche ricalcano esattamente qualsiasi altro prison movie americano, compreso lo storico Sorvegliato speciale (1989) di Stallone stesso.

Allora, qui ci ambiento Rocky vs Creed, qua Rambo vs The Expendables

Amicizie, tradimenti, piani di fuga, bla bla bla, due pugnetti, due calcetti e doppi o tripli colponi di scena finale, che però non ce la fanno a svegliarci dalla noia totale.

Fra tanti bravi attori cinesi, proprio questo dovevano mandare?

Oh, cinesi finché volete, ma l’antica arte del cameo americano non si tocca. Così abbiamo Dave Bautista e Curtis “50 Cents” Jackson che entrano in scena, dicono robe, fanno cose, gigioneggiano in video e poi se ne vanno. Oh, scrivete, eh? Non facciamo passare altro tempo prima di incontrarci di nuovo.

Quante cose sbagliate in una sola immagine…

C’è un’attrice che non mi va neanche di cercare, tanto è come se non ci fosse, e Jesse Metcalfe che da anni cerca la sua strada senza trovarla: ha i muscoli e il cipiglio dell’action hero ma la faccia del garzone del fornaio sotto casa, che ti fa simpatia e vorresti strizzargli le guanciotte. Se un giorno troverà un ruolo scritto bene magari farà la figura dell’attore, ma finora non è mai successo.

L’assenza di un coreografo dei combattimenti si spiega con l’assenza di combattimenti: ci sono degli attori che agitano le manine e fanno le faccette, ma cosa sia un combattimento in video non ne hanno idea. Lo dimostra il fatto che la produzione abbia chiamato un titano come James Lew e gli abbia fatto fare semplicemente lo stunt coordinator. Che è come ingaggiare Cristiano Ronaldo per andare a raccogliere i palloni a bordo campo…
Mi piace pensare che Lew – protagonista del grande cinema marziale americano dagli anni Ottanta ai primi Duemila – abbia preferito limitarsi a coordinare le scene d’azione perché a coreografare quei tuberi si fa solo brutta figura.

Ma quando si va a dama, in questo go?

Come sempre Miller è bravissimo, la sua regia è vispa e ispirata, trova sempre un modo fresco di costruire una scena e ha sempre quel guizzo che lo distingue da un semplice registino di maniera: purtroppo continuano ad impedirgli di girare film completamente suoi e il risultato è che stiamo perdendo per strada un ottimo regista, che se lasciato allo stato brado saprebbe regalarci film memorabili, anche se non “di cassetta”.
A far girare i soldi invece è la spazzatura riempi-palinsesto, soprattutto oggi che siamo circondati da canali televisivi in streaming che devono proporre centinaia di film “moderni”, quindi hanno bisogno di carbone per fare massa: i diamanti se li cerchino quei pochi appassionati di cinema che ancora sono rimasti.

Gli archeologi del futuro magari troveranno quei diamanti che Miller ha lasciato nascosti nella sua filmografia: te lo auguro, Steven. Ma per ora, scusa se non rivedrò mai più i tuoi film…

L.

P.S.
E ora, tutti a leggere la recensione de La Bara Volante.

amazon– Ultimi post simili:

GUARDA IL FILM A € 5,99

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Prison Movie e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

23 risposte a Miller 11. Escape Plan 2 (2018)

  1. Evit ha detto:

    Mai ammesso di essere un esperto di film di menare quindi dovevi prendere con le pinze la mia segnalazione 😄😄 so solo che era un film involontariamente comico, forse meritevole della mia scatola della videotortura. Sono certo che c’era anche quello nella mia segnalazione 😄

    Piace a 1 persona

  2. Cassidy ha detto:

    A Stallone non riesce proprio di stare buono e tranquillo nemmeno in un film così, ad un certo punto, malgrado tutto gli suggerisca di incassare l’assegno e mandare avanti gli altri, lui niente, ci deve mettere la faccia nel finale e non solo sulla locandina. Pare abbia piano “bellicosi” anche per il terzo capitolo, bah non la vedo molto bene. Hai riassunto alla perfezione, un DTV con soldi cinesi, girato bene nulla da dire, ma è il classico film di cui ti ricordi l’esistenza quando sbatti il naso nella locandina, il che vuol dire che si dimentica anche piuttosto velocemente. Ti è costata molto questa rubrica, ma ti ringrazio per il sacrificio, perché ci hai fatto scoprire un paio di perle immerse nella melma (…diciamo melma, dai) della filmografia di Miller, uno che potrebbe essere un grande, solo che ha tante bollette da pagare. Cheers!

    Piace a 1 persona

  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Sono una via di mezzo tra te e Evit 🙂
    Nel senso che trovo questo film assolutamente stigmatizzabile ma, non so perché, (forse per qualche lampo di Miller, forse per le cialtronesche comparsate alla Batista, forse perché ero in buona) non mi ha annoiato del tutto.
    Certo che la citazione di Sorvegliato speciale e quell’immagine di Batista in cui è tutto errato….fanno male! 😦 🙂

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il merito penso sia tutto di Miller, che è un signor regista e sa dare un ottico tocco anche alle scene più impresentabili, per questo dispiace di più: potrebbe essere uno dei maestri del cinema di genere del Duemila invece è incastrato in questa robbetta…

      "Mi piace"

  4. Zio Portillo ha detto:

    Già il primo, per me, fu una palla clamorosa. Questo capitolo 2, per me, fu un martirio! Ovviamente non visto al cinema ma recuperato poi, ESCAPE PLAN 2 credo di averlo spezzettato in 4 o 5 tranci (come il pesce!) perché non riuscivo ad andare avanti.

    Meno male che sta rubrica è finita! Mi spiace per Miller ma forse la sua dimensione è questa: film a cottimo fatti con fondi provenienti dai mercati emergenti. Comparsate eccellenti da sbattere in locandina come richiamo, regia buona ma piatta e senza guizzi. Perché sbattersi quando col pilota automatico si porta a casa la pagnotta?

    Piace a 1 persona

  5. Conte Gracula ha detto:

    Eppure, Lucius, secondo me… la prossima volta ci ricaschi! 😛
    Magari, se ti fossi dovuto vedere dieci film tutti di Tunnicliffe…

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Già mi è toccata la parte peggiore (semmai esista una “migliore”) del lavoro di Tunnicliffe, non esageriamo! 😀
      Scherzi a parte, sicuramente quando uscirà il prossimo film di Miller ci ricascherò 😛

      Piace a 1 persona

      • Giuseppe ha detto:

        Ed ecco che mi viene in mente Il nome dell’ipotetica prossima rubrica che riprenderà a recensire il lavoro di Gary là, dove l’hai lasciato al culmine del suo peggio: TUNNICLIFFHANGER 😛
        Tornando a questo Escape Plan 2, mi riserverò di vederlo (forse) con calma: il primo mi era piaciuto pur non essendo un capolavoro, vero… se non altro ad Håfström era stato permesso di realizzare un film completo, mentre qui abbiamo ancora uno Steven Miller sospeso “a metà” fra il film che lui avrebbe potuto e voluto fare e quello che, purtroppo, gli hanno concesso di fare (E Bautista in cosa è impegnato, esattamente? Nella mossa del cubo di Rubik? No, perché non mi pare di avergliela mai vista fare come wrestler) 😦

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Tutti i wrestler appena salgono sul set smettono di fare qualunque cosa: è un morbo da cui in parte solo Dwayne Johnson è riuscito un po’ a guarire 😛
        Comunque sono curioso di sapere cosa ne penserai di questo film, e quel Tunnicliffhanger ora rimarrà sospeso a dondolare a lungo…

        "Mi piace"

  6. Sven ha detto:

    Forse il film più brutto che ho visto negli ultimi dieci anni

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ti invidio, io purtroppo di visti di ben peggiori 😀
      Scherzi a parte, è davvero un filmaccio ed è un peccato perché Miller come regista è bravissimo: il problema è che gli danno solo storie spazzatura. Davvero un gran peccato.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.