Global Meltdown (2017) Survaivalisti Uniti

Quando il ciclo “La terra trema” di Cielo ti manda in prima serata un filmaccio “Meteo Apocalypse” targato CineTelFilms, non c’è da chiedersi «come sarà?» (è ovvio che sarà una bojata), ma c’è da infilare la pendrive e mettere REC!

Quando vedete questo marchio, preparatevi alla Z di qualità!

La grande signora dei filmacci manda in onda il 7 luglio 2017 questo Global Meltdown, che arriva su Cielo con lo stesso titolo lo scorso mercoledì 3 aprile 2019.

Il film è disponibile su Prime Video.

Un titolo quasi nascosto: forse si vergognavano

Già conosciamo Daniel Gilboy, è il produttore che ha iniziato con filmacci con bestiacce del tipo Komodo vs Cobra (2005), Hydra. L’isola del mistero (2009) e Mongolian Death Worm (2010), per poi fare il “salto di qualità” verso il basso con I Spit on Your Grave (2010), che gli è così piaciuto da produrre anche il seguito del 2013. Da quest’ultima data Gilboy ha perso i contatti con la realtà, ha smesso di produrre ed è diventato sceneggiatore: grosso errore.
Ci ha regalato la delirante sceneggiatura del delirante I Spit on Your Grave 3 (2015) e dopo due anni decide che vuole tornare a scrivere… ma stavolta pure a fare il regista. Due grossi errori in una sola decisione che si chiama Global Meltdown.

La solita dottoressa che ha capito tutto mentre gli altri no

Il film è un copia-e-incolla di qualsiasi altro “Meteo Apocalypse”, quindi la trama già la sapete. Per ragioni varie il clima impazzisce e la civiltà umana comincia a sgretolarsi. E quando dico “civiltà umana” intendo gli Stati Uniti del nord, ovviamente.
Gli effetti speciali sono cialtroneschi come sempre, ma stavolta le scene catastrofiche ci vengono fatte vedere attraverso obiettivi e schermi, così da mascherarle un po’.

Vedremo tutto attraverso schermi ed obiettivi

Il momento da applauso è quando ci informano del destino del mondo attraverso foto mostrate sul PC di casa: come fare un “film catastrofico da camera“…

Bello, ’sto salvaschermo…

Come sempre, inizia la storia di un gruppetto di tizi che comincia a viaggiare in auto, perché si viaggia sempre in auto durante la fine del mondo, e assistiamo ai piccoli problemi di questo gruppetto: del mondo che finisce ne abbiamo solo vaghe nozioni.
Il “cattivo” della storia è il solito matto tipico americano che si prepara alla fine del mondo con fucili e tuta mimetica: chi poteva interpretarlo meglio di Michael Paré?

Quando serve un “cattivo” fuori di testa, Michael Paré è lì

Una curiosità. Davanti al termine survivalist il doppiatore italiano evidentemente non è stato informato che esisteva da tempo il termine nostrano “survivalista”, nato proprio in quegli anni in cui la paura per eventi catastrofici aveva spinto molti ad imparare a sopravvivere in condizioni estreme.
Il doppiatore così crea un ibrido malsano di itanglese, e pronuncia «Survaivalista»… mezzo inglese, mezzo italiano, tutto mostro… come il Newborn mezzo umano e mezzo alieno di Alien Resurrection!

L’equivalente alieno di “survaivalista”

Lo sforzo di partorire un neo-itanglesismo ha sfiancato i doppiatori, così da lasciare intradotto prepper perché tanto lo sappiamo tutti cos’è, no? No, io no, ma grazie a Google scopro che è un sinonimo di survivalista entrato in uso negli anni Duemila, e indica “qualcuno che si prepara”, plausibilmente al crollo della società.

Il sogno di ogni “survaivalista”

La sceneggiatura sembra rispecchiare perfettamente l’ignoranza lanosa che avvolge la cultura americana, perché la “morale” del film è parecchio ambigua. Tutti i personaggi prendono in giro i survivalisti, che sono fuori di capoccia e credono che ci siano cospirazioni ovunque, scie chimiche e piani per il controllo mentale.
Però poi citano tutte queste cose con una dovizia di particolari inquietante, e alla fin fine viene da pensare che in realtà dietro la finta denuncia ci sia una seria considerazione di questi elementi: come a dire “Non è vero ma ci credo”. Che stupidi quelli che credono alle scie chimiche, però sono vere, sai? Come se Gilboy sapesse che gran parte del suo pubblico crede a questa roba e quindi non può rischiare di parlarne troppo male.
Il risultato è un’apologia di ogni più asfittico luogo comune, e incita gli spettatori a chiudersi in cantina con il fucile carico: non si sa mai…

Come ogni altro “Meteo Apocalypse” progettato da mente deviata umana e trasmesso da canali-spazzatura, è solo niente ricoperto da nulla. Stupisce ci abbia messo così tanto ad arrivare in Italia…

L.

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22 risposte a Global Meltdown (2017) Survaivalisti Uniti

  1. Zio Portillo ha detto:

    Non so se definire “geniale” o “paracula” l’idea di mostrare i disastri dagli schermi tv o addirittura da delle sfoto su di un pc! Significa che manco i soldi per la carta igienica c’hanno sti qua e quindi: o si sono spremuti le meningi e si sono inventati un modo differente ed economico per mostrare gli effettacci in CGI. Oppure stanno talmente messi male che non c’hanno manco la dignità di fare un film senza effetti. Sono combattuto…

    (ovviamente del film manco parlo che tanto siamo alle copie in ciclostile!).

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Teoricamente quando non si hanno mezzi e bisogna inventarsi qualcosa allora sì che esce fuori la genialata, o comunque una trovata inedita o comunque curiosa che dà sapore al film. Era un po’ quello che predicava Von Triera nel ’95 con il suo Dogma: togliere possibilità per aumentare la creatività. Certo, la deriva Z non fa parlare di “creatività”…
      Mettiamola così, il catastrofismo da camera è una trovata divertente che almeno distingue questo filmaccio dall’oceano di altri completamente identici 😛

      "Mi piace"

  2. Cassidy ha detto:

    Quindi su questo principio, se uno è un “Survaivalista” dovrebbe essere preparato alla “Apocalypsse”, è una questione interessante, continuerò a pensarci mentre “Peppererò” la colazione 😉 Cheers

    Piace a 2 people

  3. Kuku ha detto:

    Che cacchiata emerita! Vedrai se l’apocalisse da pc non farà seguaci. Adesso che gli apocalissari han visto come si fa, copieranno tutti.
    Ma esiste davvero survivalista? Che parola orrenda. Ma perché non hanno usato survaivalista anche per tradurre prepper? Oppure a sto punto prepperatisti. Qui si arriva anche alla Z della traduzione.

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Mi chiedo quando faranno un film meteo vax, qui in Italia andrebbe alla grande!
    Oppure, uno in cui la Luna sta per precipitare sulla Terra e questo dimostra che nessuno ci è mai andato, sulla Luna, o qualcuno si sarebbe accorto che sta per pioverci in testa (sennò perché tutte queste superlune? SVEGLIA!!1!)

    La meteo conspiration è il prossimo successo della Z, fidati.

    Piace a 1 persona

  5. Pietro Sabatelli ha detto:

    Il tuo sacrificio è sempre gradito 😀

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  6. Anonimo ha detto:

    Certo che per “survaivalvivere” a questi film ce ne vuole… 🙂 🙂 🙂

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