Videogiochi con Chuck Norris (guest post)

Quando Moreno Pavanello di Storie da birreria mi ha chiesto se fossi interessato ad un guest post sui videogiochi con protagonista Chuck Norris, secondo voi… cosa ho risposto?
Ringrazio di cuore il Moro per il suo intervento.


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Torna la fantameravigliosa rubrica “tutti i videogiochi di…”, anche questa volta in edizione speciale abbinata al ciclo di articoli su vita, morte e calci volanti di Chuck Norris del Zinefilo!
Ebbene sì, la barba più forte del mondo è uno dei pochi personaggi del cinema ad avere videogiochi dedicati non ai personaggi dei suoi film, ma a lui stesso! Ma lui è Chuck Norris, accidenti!

Nel 1983 esce il primo videogioco dedicato a Chuck. Il gioco in questione è Chuck Norris Superkicks, più tardi noto come Kung Fu Superkicks quando venne a scadere la licenza per il nome del nostro. Uscì per Commodore 64, VIC-20, Atari 2600 e Colecovision. Qui dobbiamo raggiungere un antico monastero per liberare un tizio che viene tenuto in ostaggio.
Bisogna raggiungere il monastero nel limite di tempo, avanzando su un percorso. Se si cammina sull’erba si rallenta, se si cammina nel sentiero si viene attaccati. Alcuni sentieri sono dei vicoli ciechi. Di seguito un video di gameplay:

Nel 1989 compare Missing in action, per Atari 7800, dedicato al film omonimo con protagonista il nostro barbuto preferito, ma lo sviluppo si blocca a poco dalla fine. Si trattava di un picchiaduro a scorrimento laterale, che per le capacità dell’Atari 7800 sarebbe stato probabilmente un gioiellino, ma che è stato cassato alla fine per problemi di tipo commerciale, poco chiari.
Questo sembra essere l’unico video che ne parla:

Per un bel po’ più nulla, nessuno dei film del nostro sembra meritare un tie-in videoludico. Nel 2005 però cominciano a girare i “facts” su Chuck Norris, battute su quanto sia potente e invincibile il nostro barbuto.
Dovete sapere che io adoro i facts su Chuck Norris. Mi fanno ridere come un cretino ogni volta.
Lui ha dichiarato che la sua preferita è “Avrebbero voluto scolpire il volto di Chuck Norris nel monte Rushmore, ma il granito non era abbastanza duro per la sua barba”.
La mia è “Chuck Norris può dividere per zero”. Non chiedetemi perché, mi fa talmente ridere che ogni tanto ci ripenso quando sono giù di morale per tirarmi su. È un po’ come farsi il solletico da soli.
Questo è il sito più o meno ufficiale dei Chuck Norris Facts in italiano, fatevi due risate.
Da quel momento la fama di Chuck Norris come eroe invincibile dalle capacità smisurate porta alla nascita di ulteriori parodie, molte delle quali legate ai videogiochi.

Nel 2008 esce Chuck Norris: Bring on the Pain! per telefoni cellulari (iPhone, Blackberry e telefoni che supportano Java). Si tratta di un picchiaduro a scorrimento adeguatamente esagerato e idiota al punto giusto.

Chuck Norris in Videogame, giochino scemo che permette a Chuck Norris di sfondare una manciata di vecchi videogiochi, giocabile online qui. Dura tipo due minuti. Non so la data di uscita, credo tra il 2009 e il 2010.

Credo nel 2011, un’agenzia di moda pubblica un giochino in flash dedicato a Chuck Norris, creato tagliando e incollando carta e cartone. Lo trovate qui, e qui un video:

Credo più o meno nel 2012 il filmmaker DaneBoe pubblica una serie di video su YouTube dove ci mostra come si comporterebbe Chuck Norris in un qualsiasi videogioco. Non sono veri videogiochi, ma sono simpatici:



Sempre nel 2012, in quest’altro video di Kintaro Joe, Chuck Norris sfida tutta la marmaglia di Street Fighter II:

Questo video è stato pubblicato nel 2014, ma non so quando sia stato creato il personaggio. Modificando lo sprite di Jonathan Joestar da un beat’em up dedicato a Le bizzarre avventure di Jojo, è stato creato il personaggio di Chuck Norris da utilizzare nel motore per giochi di botte uno contro uno chiamato .M.U.G.E.N.. È un po’ sbilanciato. Ma solo un po’, eh.

Nel 2015 esce Chuck vs Zombies per Android, picchiaduro a scorrimento, una schifezza ingiocabile:

Nel 2017 esce Nonstop Chuck Norris per Android e IOS, scaricabile gratuitamente. È un gioco di botte piuttosto stupido nel quale Chuck va avanti da solo, noi dobbiamo solo premere i tasti per fare le mosse speciali.

Una curiosità che ho scoperto giocando a quest’ultimo videogame: tra i bonus che si possono raccogliere c’è una bottiglietta d’acqua targata “C-Force”, che dona a Chuck un potenziamento momentaneo. Beh, la C-Force esiste davvero: vi invito a fare un giro sul sito internet dedicato, che come vedrete è costruito tutto intorno ai “facts”, con slogan come “una forza della natura”, “puro, potente, perfetto”, e soprattutto “Chuck Norris ha saputo che avevate sete, allora ha dato un pugno al suolo facendo piangere la Terra”. L’acqua infatti sgorga nel terreno del suo ranch in Navasota, Texas.
Nel gioco ogni tanto vi viene proposto di guardare dei video pubblicitari in cambio di potenziamenti; tra i video proposti vi potrebbe capitare questo:

E così si conclude, almeno per ora, l’avventura del mitico baffone americano nel mondo dei videogiochi. Esiste tutta una serie di videogiochi con protagonisti personaggi reali, ma quasi tutti dedicati a personaggi sportivi o storici, alcuni a dei cantanti (avevo il picchiaduro dei Wu-Tang per Playstation) e qualche altro personaggio sporadico (me ne viene in mente uno per Isaac Asimov). Per quanto riguarda gli attori, gli unici che mi risultano (ma non pretendo di conoscerli tutti) sono Jackie Chan e Bruce Lee (comunque tutti star delle arti marziali). Loro però ne hanno qualcuno in più, e non va bene! Vai Chuck, insisti, sei a un passo dal primato!

Ciao a tutti, e grazie a Lucius per lo spazio!

Il Moro


P.S.
Ringrazio ancora il Moro per il suo guest post e certo a questo punto, dopo averci accennato ai giochi con protagonisti Bruce Lee e Jackie Chan… potrebbe pure tornare a raccontarceli!

L.

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18 risposte a Videogiochi con Chuck Norris (guest post)

  1. Zio Portillo ha detto:

    Sto ridendo come un cretino con i video di Chuck contro tutti… Mi ci voleva proprio! Grazie Moro!

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  2. Cassidy ha detto:

    La C-Force in pratica è l’acqua che Michael Jordan dava ai Looney Tunes in “Space Jam” 😉 Corro ad installarmi “Chuck Norris: Bring on the Pain!”, anche se vederlo stendere il cast di “Street fighters” mi ha fatto morire dal ridere, gran post! 😉 Cheers

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Bel guest post, che riporta i videogiochi sul Zinefilo 😀
    Ora bisogna solo aspettare che Norris partecipi al torneo del potere di Dragon Ball Super, e poi siamo a posto XD

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  4. Il Moro ha detto:

    Bruce Lee e Jackie Chan? Vuoi farmi lavorare, eh? 😀
    Beh, aspetterò il tuo speciale sulla biografia di entrambi prima di mettermi al lavoro… XD

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Detto che i Chuck Norris Facts sono un mito assoluto, questo post si è rivelato interessante, sorprendente (pensavo Norris avesse “venduto” di più negli ’80 in quanto a numero di videogiochi ispirati a lui) e divertente! Ormai lo zinefilo viaggia tra cultura, videogiochi, storia…è in piena espansione! 🙂
    (e grazie al Moro 🙂 )

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  6. redbavon ha detto:

    Un gran peccato che i videogiochi non abbiano sfruttato come si deve il personaggio. Chuck ha quella sana sfumatura di autoironia, di mancanza di sfumature perfette per una rappresentazione su schermo tali che il giocatore vi si immedesimi all’istante. Molto meglio di tanti steretipati personaggi di tanti rullacartoni. C’è tanto materiale per quell’umorismo sulle righe che i videogiochi possono rendersi interpreti.

    Se penso però alla trasposizione di Street Fighter con Van Damme, è un gran bene che non abbiano pensato a Chuck per fargli interpretare un personaggio da un videogioco.

    Mi permetto di perorare la proposta di Lucius per i videogiochi di Jackie Chan e Bruce Lee, di materiale ce n’è, anche se in massima parte da dimenticare. Però mi piacerebbe che Il Moro ne facesse un trattamento alla Chuck.
    I videogiochi con Bruce Lee non hanno avuto molta fortuna di recente (un raccapricciante videogioco per XBox e uno mediocre per console 16 bit e Atari Jaguar); piuttosto ironicamente le versioni migliori sono quelle tecnicamente limitate dagli hardware su cui girano: un paio di giochi su home computer 8 bit e Nintendo Game Boy.
    A Jackie Chan non è andata meglio a parte il monumentale arcade Kung-Fu Master di Irem con una moltitudine di conversioni che seguirono: è un tie-in del film “Cena a sorpresa” di Jackie Chan. Tuttavia, segnalo un curioso aneddoto: il gioco doveva essere in origine un tie-in del film di Bruce Lee “L’ultimo combattimento di Chen”, opera “incompiuta” poiché Bruce morì improvvisamente. Nel corso dello sviluppo Irem dirottò la sua scelta sul film di Jackie Chan. Non deve meravigliare che Kung-Fu Master sia il migliore di tutti i giochi ispirati a Bruce Lee e Jackie Chan messi insieme: il producer è lo stesso che ha realizzato altre pietre miliare arcade come Moon Patrol, il primo Street Fighter e numerose serie di picchiaduro famose di SNK.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ti ringrazio dell’intervento e chissà che un giorno non si riesca a convincere il redbavon in persona a fare un guest post su questi titoli ^_^

      Paradossalmente Bruce e Jackie hanno avuto un miglior risultato “di rimbalzo”, così tutti adorano i due personaggi di Tekken palesemente ricalcati sui due attori marziali (con tanto di vestiti presi dai rispettivi film), come a dire: non giocherei ad un titolo con loro protagonista ma se me li ritrovo come personaggi di un titolo figo è splendido!
      Ho intravisto altri giochi che hanno un personaggio “alla Bruce” o “alla Jackie”, e temo che lo scarso rendimento dei loro titoli insolitaria sia dovuto semplicemente al fatto che le loro opere sono molto poco note. Sono nomi famosi ma non si sa bene perché 😛

      Curioso che un videogioco interrotto alla morte di Bruce sia ripreso per lanciare un film con Jackie di 12 anni posteriore: possibile sia rimasto in un cassetto così tanto tempo?
      In effetti risale al 1985 il secondo tentativo (fallito) della Golden Harvest di lanciare Jackie negli USA e magari hanno pensato che un giochino tie-in potesse aiutare…

      Ricordo che anni fa, dopo il terzo e finalmente riuscito tentativo di Jackie di sfondare in America (1995) ad un certo punto uscì fuori un giochino carino per Playstation dove dovevi guidare questo piccolo Jackie – quasi nano! – facendogli fare capriole ovunque, puntando quindi più sull’aspetto funambolico che su quello marziale. Ci ho giochicchiato un po’ con un emulatore PS per PC, ma mi ha stufato molto presto.

      Per finire, dovrò decidermi un giorno a fare lo speciale sui giochi picchiaduro della mia vita ^_^

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      • redbavon ha detto:

        Divido in due il commento altrimenti rischio lo spam per eccessiva lunghezza ^^
        Sull’eventualità di un mio guest post immagino tu mi stia tirando per la camicia ricordandomi che abbiamo in ballo un certo progetto ^
        ^ Durante la Pasqua, avrò un po’ più di tempo e conto di aggiornarti con qualche altra “risposta” (spero tutte, ma la mia logorrea e curiosità giocano contro).
        In merito a Kung-Fu Master, sono andato a recuperare gli anni di pubblicazione con certezza:
        “L’ultimo combattimento di Chen” è del 1978, sulla base delle scene girate da Bruce Lee nel 1972
        “Cena a sorpresa di Jackie Chan” è del 1984
        Kung-Fu Master è del 1984
        Mi devo essere spiegato male e scritto peggio.
        Quando ho scritto “Nel corso dello sviluppo Irem dirottò la sua scelta sul film di Jackie Chan” intendevo che Kung-Fu Master è ispirato al film di Bruce Lee del 1978, l’idea di farne un tie-in di questo film era la naturale conseguenza. Tuttavia nel corso dello sviluppo Irem decise per il film di Jackie Chan per sfruttarne chiaramente il traino nello stesso anno. In Giappone il gioco si intitolava come il film: Spartan X.
        Il videogioco per PlayStation di cui parli è ampiamente dimenticabile.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Quando hai detto che il gioco si è interrotto per la morte di Lee ho pensato al “vero” Game of Death. Comunque di nuovo, quando è uscito quel falso Game of Death erano ancora 6 anni di anticipo su Jackie: l’hanno tenuto così in caldo, quel gioco, che si è gelato 😀

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      • redbavon ha detto:

        No Lucius, un videogioco tie-in non necessariamente è contemporaneo con l’uscita del film. Per esempio il videogioco “The Thing” non è stato pubblicato venti anni dopo il film. Ciò non significa che lo sviluppo sia durato così a lungo né che sia stato “congelato”. Altrettanto per Kung-Fu Master: originariamente ispirato e probabile (mettiamola così) tie-in del film di Bruce Lee se non fosse stato pubblicato Spartan X in Giappone nello stesso periodo della pubblicazione del videogioco che prende lo stesso nome in quel mercato. Non conosco i tempi di sviluppo del videogioco, ma non credo più di un anno. Irem ha colto l’occasione del traino commerciale del film di Jackie Chan; in sua assenza con tutta probabilità avrebbe acquistato i diritti di quello di Bruce Lee.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Che bello quel “The Thing”, ci ho perso tanto tempo finché non mi sono incastrato non so più dove. Fossero tutti così 😛
        Invece all’epoca ricordo persone che odiavano di cuore un gioco che non avevamo mai visto, ma siccomera era tratto da un film lo odiavano a prescindere 😀

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      • redbavon ha detto:

        Mi è scappato un “non” di troppo. Volevo scrivere: “The Thing” E’ stato pubblicato venti anni dopo il film.”

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      • redbavon ha detto:

        È vero il fatto che Jackie e Bruce siano stati utilizzati con maggiore rispetto e cura in videogiochi che non ne utilizzano i diritti. Non solo in Tekken, ma “cloni” di Bruce Lee sono anche in Super Street Figlhter II, Mortal Kombat, SoulCalibur, Dead or Alive, insomma tutti i maggiori franchise di rulla cartoni. In inglese hanno dato un nome a questa pratica:”Bruceploitation”. Lo stesso Jackie Chan può essere considerato parte della “Bruceploitation”.
        I videogiochi tie-in hanno una pessima fama (anche ha ragione) dai tempi dei 16 bit in cui il fenomeno realmente esplose e iniziò quella convergenza dei media a cui assistiamo oggi con la pubblicazione di film o videogioco accompagnato da quella di fumetti, romanzi, libri illustrati, serie animate, gadget e chi più ne ha, più ne metta (probabile post in merito…avvisato)
        I tie-in esistevano anche agli albori del videogioco e in epoca 8 bit, ma non nella dimensione che assunse nella generazione successiva. Sarà anche segno dell’infame destino il fatto che uno dei primi tie-in è il famoso videogioco di E.T. di Atari, famoso per essere considerato uno dei peggiori videogiochi di tutti i tempi e il cui flop contribuì a mandare a fondo Atari e tutto il settore a partire dal 1983.
        Insomma i videogiochi tie-in hanno il marchio di sfiga dalle loro origini 😉
        La motivazione è economica: la maggiore parte del budget è utilizzato per acquistare la licenza, ne risentono tempi di sviluppo (il gioco, se non è postumo, spesso deve essere pubblicato in un tempo prossimo all’uscita del film) e quindi l’intera qualità del progetto. Oggi la situazione ha alti e bassi, ma il marchio di sfiga è ancora lontano dallo scrollarselo di dosso.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Quei pochi videogiocatori attivi che ho conosciuto dal vivo schifafano ampiamente i giochi tie-in, è davvero un triste destino per questi prodotti…

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      • redbavon ha detto:

        Come al solito, etichettare a priori questa categoria di prodotti a me suona come volersi dare un tono di “esperti”; è un atteggiamento settario di certa critica che il grande Paolo Villaggio stigmatizzò nella famosa scena della proiezione del film La Corazzata Potemkin (o come diamine si scrive).
        Ci sono molti titoli, alcuni davvero straordinari, che non si limitano a “imitare” il film, ma vi aggiungono elementi di arricchimento. Anche nel periodo dei 16 bit, pensa tu!
        Ti elenco quelli cui ho giocato e mi vengono in mente al volo :
        – Batman The Movie (Amiga)
        – Robocop 3 (Amiga)
        – Star Wars versione arcade (ma anche la versione Amiga non era male, solo più lenta)
        – The War of Middle Earth (Amiga), uno dei primi strategici nella Terra di Mezzo: coglieva lo spirito del romanzo in maniera eccellente)
        – Die Hard Trilogy (PS1)
        – Alien Trilogy (PS1)
        – The Thing (PS2)
        – Indiana Jones And The Last Crusade (PC)
        – Dune II (PC), la versione di Westwood Studios, uno dei primi RTS.
        – Blade Runner (PC)
        – GoldenEye 007 (Nintendo 64)
        – Star Wars Rogue Squadron 2 e 3 (Gamecube)
        – The Chronicles Of Riddick: Escape From Butcher Bay (Xbox360/PS3/PC)
        – The Lord Of The Rings – The Battle For Middle-Earth (PC), RTS grandioso!

        Mi fermo qua…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Conservo ancora un ottimo gioco di Robocop degli anni Duemila, mi ci sono divertito finché non ho trovato un Big Boss troppo big e mi sono incagliato.
        Ad Alien Trilogy ho giocato pochissimo, mentre in “Aliens vs Predator 2” ci sono quadri in cui vengono ricostruiti gli ambienti dei primi tre film: girare in corridoi ricreati come quelli della Nostromo, stanzoni uguali a quelli della Sulaco e a refettori come quelli di Fiorina è stata una grandissima emozione ^_^

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