Operation Delta Force 5 (2000) U.S.A. Commando

Forse la Nu Image/Millennium Films sta tirando un po’ troppo la corda, o forse l’ispirazione sta finendo: fatto sta che l’appuntamento annuale con la saga “Operation Delta Force” si fa ogni volta più scarso e noioso, malgrado la “banda” dietro questi film sia sempre la stessa.
Il “padre fondatore” Avi Lerner alla produzione, Danny Lerner al soggetto – stavolta con sceneggiatura di Bernard Stone, che per fortuna non ha mai più lavorato nel cinema – e abbiamo il gradito ritorno di Yossi Wein alla regia. Malgrado questo dream team, Operation Delta Force 5: Random Fire è davvero inguardabile.

Un titolo particolarmente pigro

Uscito in patria in un non meglio specificato 2000, non ho trovato tracce di una alcuna distribuzione italiana: per fortuna mi viene in soccorso una nuova conoscenza, Alessio il collezionista, dal cuore Zintage sempre acceso, il quale mi informa che questo film è uscito in VHS CVC con l’incredibile titolo italiano di U.S.A. Commando.

Edizione CVC

Nello stesso anno la Millennium Films azzeccava U.S. Seals, rimettendo in campo volti noti – tutti attori già apparsi nella saga “Operation Delta Force” – con una trama semplice e buone scene d’azione. Qui, invece fa esattamente il contrario: un cast di anonimi totali per una trama farraginosa e quasi totalmente priva di scene d’azione.
Lo stato di abbandono in cui versa la saga fa pensare che ormai non goda più di grande interesse da parte della casa: il figliol prodigo Isaac Florentine ha appena diretto Dolph Lundgren ne Il ponte del dragone (1999) e si appresta a fare faville marziali con U.S. Seals II (2001), mentre ad ottobre di quel 2000 un nome storico come Joseph Zito dice la sua con Delta Force One: The Lost Patrol, con Gary Daniels insieme al figlio di Chuck Norris e il nipote di Robert Mitchum. Roba tosta! Ormai la saga di “Operation Delta Force” è morta, deve solo rendersene conto.

La faccia di chi è morto e non lo sa

In mancanza di una sceneggiatura, il film va per affari suoi senza che nessuno se ne preoccupi. Così lunghe, noiose e sbadigliose scene si alternano con l’ambasciatore americano che è vittima del più noioso attentato del Sud Africa – sì, siamo tornati in Sud Africa – mentre un gruppo di soldati spara a non si sa chi e finisce in un’imboscata organizzata da non si sa chi: oh, se magari ci spiegate qualcosa non ci dispiace, però non vorremmo disturbare.
Mentre gente a caso muore, una regia ben poco ispirata crea loro intorno del pathos del tutto ingiustificato: perché dovrei trovare toccante una scena in cui muore un tizio che non so chi sia né perché stia sparando? Per quel che ne so potrebbe essere lui il cattivo. Alla fine, essendo americani, tutti si sacrificano per gli altri, all’insegna del “muoio io”, “no muoio io”, “non ci provare, eh? Muoio io”, “oh, se provi a morire ti uccido, perché devo morire io”, “il primo che muore lo ammazzo: solo io devo morire!” e buffonate varie.
Alla prima pallottola che vola, ci si buttano sopra in cinque così da morire tutti. L’unico che si salva ovviamente è mal visto, quando torna a casa.

Oh, ragazzi: o si muore tutti o nessuno, eh?

Quella che inizia è una storia che proprio non ho capito. Ho visto il film prima in inglese, nella copia originale presa su Amazon Usato, poi in italiano attraverso un fortunato ritrovamento in Rete: oh, si capiva di più quella inglese!
Personaggi che non si sa chi siano dicono cose stupide e senza senso, facendo facce buffe anche perché è chiaro che non si tratta di attori ma di casi umani fatti recitare per compassione.

Se non è Actor Studio questo…

L’unica cosa che si è capita è che un cattivo cattivissimo sta prendendo soldati americani, fa loro il lavaggio del cervello e li manda a farsi esplodere in attentati dinamitardi. I nostri buoni devono andare a fermarlo. Non chiedetemi di più, perché al di là della mia comprensione… non c’è davvero altro in questo misero filmucolo.

Soldati, siete pronti alla noia totale?

Come si è visto, la Millennium Films sta facendo faville in questo 2000, quindi stona ancora di più questo ignobile Random Fire: se la saga di “Operation Delta Force” ormai non volevano più farla, perché non fermarsi al quarto e basta? Perché un umiliante ed inutile quinto episodio?

Si vede il marsupio?

Con questa domanda chiudiamo il ciclo di Delta Force, ma non temete: l’azione di serie Z non finirà mai!

L.

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10 risposte a Operation Delta Force 5 (2000) U.S.A. Commando

  1. Zio Portillo ha detto:

    Posso aggiungere un “meno male”? No perché eravamo partiti col piede giusto ma poi siamo scesi immediatamente nella Z più becera. E infine abbiamo chiuso in evidente affanno e nel caos più totale!
    Fortunatamente prodotti alternativi hanno colmato il vuoto.

    Ora attendiamo il prossimo ciclo di 5 film a 1€ pescato da Lucius a Porta Portese.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahah magari! Il brutto di Porta Portese è che si trova in una zona ben collegata ma drammatica da raggiungere: dovrei passare un’intera domenica a spostarmi per una città assurda come Roma per fare un giro al mercatino, e non è sicuro di trovare qualcosa.
      Ormai gli unici mercatini che valga la pena di frequentare sono Amazon ed eBay: grazie alla dabbenaggine di venditori poco accorti tutto il resto è morto per sempre.

      Stride fortemente la qualità onesta dei prodotti che in questo 2000 rendono grande la Millennium con quella di Operation Delta Force, che comunque è iniziata col botto e sembrava qualcosa di assimilabile ad un “prodotto di punta”. Questo quinto episodio sembra girato controvoglia, senza sceneggiatura, senza personaggi, senza attori, senza niente. Davvero un peccato.

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  2. Cassidy ha detto:

    Questa cosa degli americani che devono morire per l’onore, mi ha ricordato il trecentesimo Spartano, mandato da Leonida a casa come testimone delle gesta eroiche, nella versione di Frank Miller della storia, che poi altro non era che un elogio agli Stati Uniti di Fuck Yeah, esattamente come questa “Operation Delta Force 5”. Mi ha fatto ripensare a quello che hai scritto nel post sul film di Chuck Norris di qualche giorno fa, possiamo ancora comprendere l’essere geneticamente propensi alla guerra, ma proprio una cialtronata così no dai! 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Tutto sta nel gusto della narrazione: qui siamo nella cialtronata spinta. Almeno in “Air Force One” con Harrison Ford il cattivo gusto arrivava così in alto che si rideva dall’inizio alla fine, qui invece si sbuffa e basta.

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      • Giuseppe ha detto:

        Però, nonostante tutto, si cerca di veicolare lo stesso dei valori positivi e no, non sto parlando di eroismo o patriottismo: qui c’è una vibrante condanna riguardo agli sprechi inutili, che diamine! Le munizioni costano (anche a salve), vorremo mica esaurire tutto il budget in una singola raffica? Ci si butta in cinque su un proiettile solo così si risparmia (tanto abbiamo già tutto all’insegna del risparmio: regia, sceneggiatura, attori, luci, effetti, ecc.)! 😛

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahah ipotesi più che plausibile! Anche le munizioni finte costano, non è che siamo qui a sparare a vuoto 😀

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Non capisco perché dover morire per forza: posso capire voler correre un rischio per un bene superiore, ma voler automaticamente morire…
    Prossimamente: Operation Delta Force – Emo Soldier. Soldati così affilati che si tagliano da soli!

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    L’unico che ho visto ma di cui ovviamente non ricordo nulla di nulla forse perchè, vedendolo, il primo a voler morire ero io! 🙂 🙂 🙂

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