True Vengeance (1997) Elite Fighter 1

Quando trovi su Amazon a prezzo stracciato tre DVD tedeschi che recuperano tre film marziali d’annata con Daniel Bernhardt, attore svizzero che purtroppo non ha avuto la considerazione che meritava, non puoi far altro che comprarli a scatola chiusa: della serie “Sta’ zitto e prendi i miei soldi!”

Scena che si ripete ogni volta che trovo un’offerta su Amazon o eBay

Mi sembra l’occasione giusta di presentare film inediti o dimenticati, onesti prodotti di genere con locandine tedesche di qualità decisamente migliore rispetto al prodotto a loro legato.

Ottima grafica, del tutto ingiustificata

Non ho trovato alcuna traccia di distribuzione italiana di True Vengeance (noto anche come Truth or Consequences), uscito in home video americano il 14 febbraio 1997: non escludo che sia passato su qualche canale locale chissà con quale strano titolo italiano.

Visto così non sembra, ma è l’eroe della storia…

Mi ricordo una sera a Bogotà nel 1986…
Sembra una gag di Carlo Verdone invece è il prologo del film, con Allen Griffin (Daniel Bernhardt) impegnato a fare il soldato-cespuglio che non vuole aprire il fuoco sugli innocenti: è un militare de core e già sappiamo che questo gli porterà guai.

Seratona tutto divertimento con Leo Lee

Passano gli anni e Griffin si è rifatto una vita. Fa il meccanico e come tutti i meccanici abita in una villa gigantesca e conduce vita agiata. Beati loro, i meccanici…
Ma non si può sfuggire al passato e soprattutto allo schema di Commando (1985): ritrovato dai suoi ex commilitoni, ora cattivoni, con poca fantasia gli viene rapita la figlia così da costringerlo a fare cose, vedere gente ma soprattutto ammazzare a comando.

Mai prendere in giro Leo Lee

Griffin finge di starci ma alla prima missione affronta il compagno che gli viene affiancato, lo fa fuori ed inizia la caccia ai cattivi per ritrovare la figlia.
Ciò che importa è che il primo scontro avviene con Leo Lee, grande caratterista marziale molto attivo all’epoca.

Un po’ di sano Bernhardt, quello buono

Anche se non fosse stato specificato nei crediti, da questo primo combattimento si sarebbe capito subito chi c’era alla regia: David Worth, che nel 1989 con Kickboxer ha inventato il “triplo montaggio marziale”, dove una tecnica d’effetto viene ripetuta tre volte, da tre angolature diverse, in un montaggio serrato.
Van Damme farà suo il metodo e lo passerà ai vari registi dell’epoca, quando dominava il cinema marziale, e a Worth rimarranno le briciole. Visto che Bernhardt è in pratica un clone di Van Damme, il montaggio Worth può tornare ai fasti d’un tempo.

E meno uno…

… e meno due…

… e meno tre!

Finita la scena marziale, il film perde parecchio. Arriva il cattivone Minushoto (il solito caratterista George Cheung) che gli rode parecchio: in fondo è un attore di Hong Kong che interpreta un giapponese, c’è poco da stare allegri.

Il solito nippo-sino-americano con la faccia di George Cheung

Intanto Griffin passa di scena in scena menando la qualunque, stando attento a che il buon gusto sia sempre tenuto fuori da questa vendetta privata. Rimarrà sempre criptica la scena del tizio che tatua una ragazza nuda sotto un crocefisso… Il messaggio è così ermetico che non riesco a coglierlo…

Chissà quale sarà il criptico messaggio religioso della scena…

Malgrado il cattivo Minushoto metta in campo i cattivi più cialtroni che trova, Griffin è imbattibile: la sua canotta non conosce rivali!

Fucile e canotta, compagni di lotta!

A questo punto bisogna far scendere in campo lo Specialista (Miles O’Keeffe), cattivo così cattivo, ma così cattivo… che non fa una mazza di niente per tutto il film. Va in moto, passeggia, dice cose, un po’ pensa, un po’ scrive… Boh, forse all’attore non hanno consegnato il copione.

Un cattivo fannullone

Scopro con raccapriccio che lo sceneggiatore esordiente Kurt Johnstad invece di cambiare carriera e darsi alla ristorazione ambulante subito dopo questo film ha sceneggiato 300 (2006), il suo inutile seguito, l’imbarazzante Act of Valor (2012) ma soprattutto Atomica bionda (2017): ecco perché ho odiato ogni fotogramma di quest’ultimo film, perché senza saperlo avvertivo la presenza di uno sceneggiatore che solo ora scopro di odiare!
Per motivi ignoti alla logica aristotelica Johnstad vuole a tutti i costi arrivare allo scontro finale in cui due soldati americani si affrontano… alla katana. Ma perché? Che cacchio c’entra? Non lo so, chiedetelo all’atomica bionda…

E nella storia c’è pure l’atomica nera

C’è anche la tenente Kada Wilson (Beverly Johnson) che fa gli occhioni e ci vuol far credere che la CIA assuma solo atomiche nere: il suo ruolo è una mera quota rosa, o poco più.

Almeno ci si mena per bene

Il film è un po’ buttato via, le doti recitative di Bernhardt non sono mai state un mistero per nessuno, ma le scene d’azione sono comunque gradevoli. Dispiace che solo la prima abbia un’alta valenza marziale, davvero da applauso, mentre le altre difficilmente riescono ad elevarsi da semplici scazzottate da bar.
Forse da due fight coordinator di serie A come Chad Stahelski e Brad Martin, che hanno fatto gli stuntman nelle scene d’azione di tutti i più grandi film del Duemila, si poteva chiedere uno zinzinino di più, ma alla fin fine non voglio fare l’incontentabile: True Vengeance è un film onesto e divertente, che offre esattamente quanto promette e vedere Bernhardt volare è sempre un grandissimo piacere.

L.

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15 risposte a True Vengeance (1997) Elite Fighter 1

  1. Zio Portillo ha detto:

    La bellissima locandina con doppia katana e tatuaggi da yakuza mi avrebbero venduto qualunque cosa. Se poi il film merita mi sa che devo provare a recuperarlo. Pure in lingua originale, tanto il tedesco lo parlo alla grandissima! (…5 anni a scuola manco so dire “Io mi chiamo Nicola!”)

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Per fortuna il DVD ha anche l’audio originale inglese, purtroppo senza sottotitoli.
      E’ incredibile come si impegnino a fare locandine spettacolari per filmetti così minuscoli: a parte appassionati malati di Z come noi, che sanno apprezzare un prodotto marziale anni Novanta, mi immagino la faccia di chi acquisti il DVD per ritrovarsi del vecchiume di serie Z 😀

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  2. Kuku ha detto:

    Ma ci dovrebbe essere il personaggio in locandina? Non vedo nessuno con quei tatuaggioni.
    Insomma lo sceneggiatore non è migliorato di niente, nel corso degli anni. Ha messo qualche frase maschia in questo?

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La locandina è palesemente una furbata truffaldina per spacciare come nuovo una roba vecchia di serie Z. Però lo Zintage marziale ha un fascino irresistibile per quelli come me, che l’hanno vissuto in pieno, quindi è stato un acquisto consapevole. Mi spiace invece per chi verrà truffato…

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  3. Cassidy ha detto:

    Lo schema di “Commando” ricalcato come è giusto che sia, con tanto di vestizione dell’eroe, “Fucile e canotta, compagni di lotta!” mi ha steso dal ridere 😉 La scena criptica sarà una strizzata d’occhio a quei cattolici che considerano satanici i tatuaggi? Non lo sono la ragazza nella foto mi ha distratto 😉 Il “triplo montaggio marziale” è un classico, anche noto come “chi mena per primo, mena tre volte” esiste anche la sua variante con la tripla esplosione, ripresa da tre angoli diversi, ma penso sia una variazione sul tema. Insomma anche questo nuovo acquisto su Amazon ci regalerà delle gioie! Cheers

    P.S. Faccio una deviazione in stile Zio Portillo:
    Stanotte ho sognato che tu ed io avevamo un ufficio con scrivanie adiacenti, sarebbe interessante indagare su che società potremmo fondare, ma il succo è che impegnatissimo nel mio “lavoro”, sul computer stavo guardando un filmaccio di serie Z. Con l’entrata in scena di spalle di un’attrice, inizio a sgomitarti «Lucius! Lucius oh!», quella sullo schermo si volta mostrando le grazie e noi in coro ci esibiamo in un «Tette!!» e poi in una serie di cinque alti di gioia. Non so come penserebbe Freud del mio cervello, nel dubbio ho ribattezzato tutto: sogni mostruosamente Zinefili 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahaha ma che ti sei mangiato prima di dormire??? 😀
      Facciamo tanto per creare nei nostri blog delle recensioni accurate ma la nostra psiche è rimasta alla fase “esci le tette!” 😀
      Un sogno incredibile, magari in quella realtà recensire film è un’attività lavorativa riconosciuta e quindi l’ufficio ci sta tutto: non sarebbe mica male 😛

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      • Cassidy ha detto:

        Ma niente di che, anzi sono andato piuttosto leggero con le cena, non posso nemmeno dare la colpa alla peperonata 😉 Scusa la deviazione, ma era talmente incredibile che dovevo raccontartelo per forza! Una cosa tipo “Il ministero delle camminate buffe” dei Monty Python, l’ufficio per l’archiviazione e la conservazione delle pellicole di serie Z, in cui si annotano le parti importanti dei film: il numero di esplosioni, di calci volanti e di “tette uscite”. Dalle 8.00 alle 17.00 dal lunedì al venerdì 😀 Cheers

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Il lavoro del futuro! Altro che navigator 😛

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    • Zio Portillo ha detto:

      Ammetto che sto messo peggio di te. Leggendo “…l’entrata in scena di spalle di un’attrice, inizio a s…” ero già partito per la tangente. Ho dovuto rileggere per capire bene che avevi scritto “sgomitarti”…
      Scusate. Sono due notti che non dormo e ho un sonno assurdo.

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  4. Il Moro ha detto:

    Ma no dai, “Atomica bionda” non era male… Della trama non ho capito niente, ma ci si menava alla grande!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      E’ come John Wick: ci si mena ma è come uno che non sa menare a cui insegnano i colpi. Se non fosse stato per le rispettive campagne pubblicitarie a tamburo battente che li hanno imposti come i “film di menare” definitivi, non se li sarebbe filati nessuno. E finita l’eco mediatica di quel mese, non è che “Atomica bionda” sia entrato nella storia del cinema come l’ufficio stampa diceva 😛

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Il sapore di giovedì zintage é sempre piacevole. Bernhardt è sempre Bernhardt. La sospetta mancata distribuzione italica è sempre un’ingiustizia. La scena del tatuaggio è sempre…boh! 😂😂😂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Capisci che l’aver trovato in DVD questi gioiellini di serie Z era un richiamo irresistibile ^_^
      Chissà che il film magari non sia arrivato in Italia ma trasmesso chissà su quale minuscolo canale locale, chissà con quale titolo…

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      • Anonimo ha detto:

        A me sta venendo il dubbio che il canale potesse anche non essere chissà quanto minuscolo, ma rimarrebbe sempre il problema del titolo: se è stato trasmesso, vai a capire (e soprattutto a ritrovare) con quale titolo l’han piazzato in palinsesto… perché a me, effettivamente, la trama (chiamiamola così) qualcosa ricorda.
        P.S. Il significato di quella scena lassù col crocifisso? “Con i miei tatuaggi riesco a fare miracoli”… era facile, dai! 😀

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