Chuck Norris 24. Di cani e foreste

Ci avviciniamo alla fine della carriera del nostro eroe, e conviene procedere spediti.

Seguite questo ciclo a vostro rischio e pericolo!

Il 21 aprile 1993 va in onda sulla CBS un doppio episodio televisivo di un prodotto destinato a lunga durata: Walker, Texas Ranger.
Della serie parlerò all’interno di un altro speciale che sto preparando, dedicato alle arti marziali in TV, quindi qui salterò l’argomento dedicandomi a quel poco che rimane della carriera di Chuck Norris al di fuori del suo ranger televisivo.

Voi lo vedete il titolo? Io ci ho messo un po’…

Nei marziali anni Novanta ogni calcio è sacro, quindi case come la MGM fanno a botte per assicurarsi la distribuzione in home video di qualsiasi prodotto si possa spacciare per marziale, compresi i film di Chuck. Infatti – come abbiamo visto in questo speciale – tutti i suoi film che la censura italiana ha penalizzato con un divieto ai minori di 14 anni sono stati “rivisti” e almeno dal 1991 ripuliti da qualsiasi divieto: è facile che lo stesso processo sia avvenuto anche negli altri Paesi, in modo da poter distribuire più facilmente i vari titoli.
Se però Chuck si dedicasse a prodotti già pensati per l’infanzia, quindi privi di divieti, sarebbe meglio. Ecco che il 28 aprile 1995 esce Top Dog, che definire “film” mi sembra azzardato.
La prima apparizione italiana nota del film, con il titolo Il cane e il poliziotto, risale a sabato 11 luglio 1998 su Tele+Nero (a pagamento) per soli tre passaggi, poi il film scompare (giustamente) e riappare nel 2010 quando Hobby&Work lo porta in DVD in edicola nella collana “Chuck Norris. Il mito”.
Ricordo che il nostro Willy l’Orbo ha già detto la sua sul film.

Vi do cinque minuti per capire chi dei due è Chuck Norris…

Avete presente quei vecchi telefilm anni Settanta che una volta passavano in TV? Quelli che a forza di essere replicati si rovinavano a tal punto che sembrano monocromatici, e che erano così squallidi da chiedersi in quale epoca mai fossero stati girati. Ecco, questo è Top Dog, un brutto episodio di una brutta serie anni Settanta… però uscito nel 1995!
Il solito Chuck fa il solito poliziotto, che come al solito “lavora da solo”, che come al solito è costretto a lavorare con un partner e come al solito è un cane. Dopo Turner e il «casinaro» (1989), Un poliziotto a 4 zampe (1989) e il furore entusiastico che ha accolto la serie TV tedesca Il commissario Rex (1994), ormai all’epoca poliziotti e cani sono destinati a stare sempre insieme.

Le mutande a pois, è beato chi ce l’ha!

Visto che il Chuck dell’epoca è così richiesto dalla televisione, vorrei dedicargli una canzone:

Le mutande a pois
Ma Chuck Norris non lo sa
Che fa film che fan «puah!»
Poverino lui non sa
Che ha un’espressione da sofà

A parte queste liriche, il film non ispira altro. Chuck trascina immobile la sua faccia barbuta di qua e di là mentre il cane risolve il caso.

Sono indeciso se sia davvero Norris o il suo stuntman

Incredibile però il numero di scene di combattimento: perché Norris non combatteva più negli anni Ottanta, quando era all’apice della carriera cinematografica, mentre combatte ora che è in declino? Lo fanno tutti gli attori marziali, combattere fuori tempo massimo, quindi è una domanda destinata a non avere risposta.

Il 5 novembre 1996 è il turno di Forest Warrior, imbarazzante opera liturgica di fede ecologista che sembra uscire dalla Walt Disney degli anni Sessanta e invece è del 1996.
Esattamente come il film precedente, la prima apparizione italiana è su Tele+Nero (a pagamento), malgrado la RAI affianchi la IIF nella distribuzione. L’ultimo guerriero va in onda sabato 23 maggio 1998; replicato da Rai1 nella notte del 12 dicembre 2005, anche lui riappare in DVD per Hobby&Work nel 2010.

E mica solo Seagal può fare i suoi pipponi ecologisti con Sfida tra i ghiacci (1994), pure Chuck può vestirsi da indiano dei boschi e trasformarsi in Francesco Salvi. Nel 1989 gli spettatori del Festival di Sanremo erano rimasti attoniti a vedere il geniale comico – troppo avanti per la sua età – cantare Esatto! facendo parlare gli animali. Idealmente Chuck si rifà al cantante rendendo gli animali protagonisti: sta al pubblico stabilire quali delle forme che si agitano in video sono animali e quali attori. Occhio che non è facile capirlo.

Questo è successo realmente, e nessuno l’ha impedito

Prendere smielate storielline ecologiste scritte con l’accetta e trasformarle in film è antica tradizione che dura tutt’ora – chi ha detto Avatar (2009)? – così messi insieme un po’ di caratteristi monoespressivi a fare da cattivi e un il solito gruppo di ragazzini a fare da buoni, il film si scrive da solo. E si vede anche da solo, perché non è adatto alla vita umana.
Anche qui, a sorpresa, ci sono un sacco di scene di combattimento, cioè tutte quelle che Chuck non faceva quando avrebbe dovuto.

Fermare una motosega a mani nude: solo Chuck può

La scena mitica, ancora oggi rimbalzante nei vari video-meme, è quella in cui Norris ferma la motosega che sta tagliando un albero… bloccandola a mani nude! Troppo poco, troppo tardi.

Finisco così gli anni Novanta di Chuck, ormai divo (o presunto tale) televisivo riportato agli onori della cronaca grazie ai facts, battute che utilizzano curiosamente uno stile narrativo del tutto estraneo a Norris: sono “frasi maschie” che l’attore non ha mai usato, o davvero poco, ma che vengono usate con lui protagonista. Queste battute che sarebbero state perfette per Schwarzenegger, grande professionista della punchline paradossale, forniscono nuova fama ad un attore ormai dimenticato, soprattutto da una generazione che non ricorda più i suoi film anni Ottanta o non ne è più interessata. Buon per lui.
Vedremo la prossima settimana come Chuck affronterà gli anni Duemila.

L.

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15 risposte a Chuck Norris 24. Di cani e foreste

  1. Zio Portillo ha detto:

    Chuck, come siamo caduti in basso… Capisco il film col cane, va di moda e ci sta. Non condivido ma capisco il senso. Ma quella ciofeca ecologista con tanto di parrucca grunge cos’è?!?! Spero che l’abbiano pagato fior di dollari altrimenti non si spiega proprio sta cosa.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Da sempre appassionato di cause benefiche, magari Chuck ha apprezzato un filmettino eco-moralistico ad uso dei bambini, così da distinguersi dai volgari attori “violenti” in quanto anche attore “impegnato nel sociale”. I pipponi eco-moralistici di Seagal non è che fossero di qualità superiore, ma almeno erano infilati in film un po’ più ambiziosi di una roba da proiettare nelle scuole 😀

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  2. Cassidy ha detto:

    Allora ehm, Chuck è quello biond… no, allora è quello con i baffi! No niente, sarà quello peloso? Ah ho capito! Chuck è quello con le mutande a pois 😀 Mi aveva giù ucciso il post di Willy ma questo doppio ci porta proprio al fondo della “Z”. La scena della motosega bloccata con una mano è parte dei “Facts” su Norris che hai ben descritto, si adattano all’idea che il grande pubblico ha di lui, idea che deriva da mille repliche della famigerata serie tv, poi te li vedi tutti a scrivere giusto “Schwarzenegger”, molto più facile scrivere Chuck Norris 😉 Cheers!

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Probabilmente, il messaggio d’avviso “Non fermare la motosega con le mani o con i genitali” è dovuto a Chuck che fa l’indiano ^^

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Grazie per la citazione e per il cane&poliziotto bis, ci sta sempre bene 🤣
    Per quanto riguarda L’ultimo guerriero cado dalle nuvole ma già la similitudine con gli eco-pipponi di Seagal mi fa venir voglia di risalirci subito, sulle nuvole! 😨😅

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  5. Giuseppe ha detto:

    Visto che hai citato il grande Francesco Salvi ecco, forse Chuck Norris avrebbe dovuto imparare qualcosa da lui: invece di dedicarsi a questi suoi ultimi, mefitici filmacci sarebbe stato meglio prendersi del tempo e pensare magari a un MegaNorrisShow, con Chuck impegnato ad interpretare i “Facts” sotto forma di sketch brevissimi (alla Salvi, appunto) 😛
    P.S. Avatar (2009) 😉

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  6. Kuku ha detto:

    Cosa mi stavo per perdere! Chuck che ferma motoseghe con la mano! Ma è un film comico o cosa?
    Mi chiedo sempre più perché Chuck ha tutta sta fama, è inspiegabile, a questo punto.
    La locandina alla Ultimo dei Mohicani, con stessa posa di Daniel Day Lewis (che confronto, ragazzi) sembra addirittura avere la faccia photoshoppata.
    Mitica la canzone, me la sono canticchiata con la melodia di Crudelia de Mon

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ormai è fuori controllo, e negli anni Duemila è pure peggio! Comincio ad andare veloce con il ciclo perché fa male sul serio: altre due puntate e con giugno chiudiamo il discorso Norris, che non ha più nulla di umano…

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  7. Pingback: [Telemeno] 1993 – Walker, Texas Ranger | Il Zinefilo

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