No Alibi (2000) Eric Roberts senza alibi

Quando il 26 luglio 2019 il sempre prolifico canale 7Gold ha trasmesso un Eric Roberts d’annata, non ho saputo davvero resistere. Purtroppo la rete non ha rispettato l’orario quindi ho perso l’inizio con il titolo italiano: cercherò di beccarlo in un prossimo passaggio.
No Alibi esce in America il 24 marzo 2000, e a parte i ripetuti passaggi televisivi su 7Gold, l’unica altra distribuzione italiana nota è una VHS della ignota Digivision con il titolo Senza alibi: il mistero è che la videocassetta italiana è datata 1999, quindi probabilmente è arrivato prima in Italia! Che onore…

I classici fratelli male assortiti

Bob Valenz (la star televisiva Dean Cain) è un avvocato di successo che gioca a basket con i poliziotti: amato da tutti e pilastro della società, ovviamente è anche un gran conquistatore, e una sera conosce Camille (Lexa Doig), innamorandosene ricambiato.
Il problema è che ogni bravo fratello ha un fratello cattivo, Philly (Peter Stebbings). Sbandato sin dalla nascita, cresciuto all’ombra di un fratello perfetto, è oggi impegnato in affari “imprenditoriali”: che significano ovviamente guai grossi.

Due testine???

In uno dei dodici videoregistratori che per magia gli sono apparsi in casa… Aspetta, ma di quand’è questo film? Videoregistratori a due testine? A casa mia è entrato il 6 testine nel 1991, possibile che in America esistessero ancora a 2 testine nel 2000? E in un periodo in cui stava prendendo piede il DVD e i registratori con hard disk, in cui i videoregistratori a cassetta te li tiravano nella schiena, che affare sarebbe rubarne dodici? Temo che il film sia molto più vecchio dell’anno in cui è stato distribuito.

Quattro testine???

Una giornalista dice che sono avvenuti furti di materiale tecnologico per 50 mila dollari, ma il protagonista ha in casa un videoregistratore 4 testine… Per fare una cifra così alta toccherebbe rubarne almeno 50 mila! Nel 2000 avevo un Philips DVD-Recorder, e sono l’ultima delle nullità italiane: figuriamoci un ricco avvocato americano!
Comunque Philly trova un corposo pacco di soldi incastrato in uno dei videoregistratori e pensa bene di tenerseli: non si rende conto che il proprietario potrebbe rivolerli. E se il proprietario ha la faccia di Eric Roberts, la faccenda si fa dannatamente seria.

Occhio, Philly, che sei nel mirino di Eric Roberts

La tanto amata Camille, che parla francese come solo le coatte americane sanno fare, in realtà non è ciò che sembra: appena conosciuto Philly, gli dà un appuntamento segreto. Sembra che voglia spupazzarsi entrambi i fratelli Valenz, invece all’appuntamento Philly trova Eric Roberts con una pistola, che rivuole i soldi. Ottenuti, si prende anche la vita del fratello sbandato.

Mai scherzare con Eric Roberts

Passa il tempo, Bob e Camille mettono su famiglia e tutto sembra dimenticato: solo un brutto incidente di cui nessuno è sorpreso, visti gli affari loschi in cui Philly era invischiato.
Ma il passato torna sempre a bussare, ed esce fuori che Eric Roberts quand’era militare in Vietnam ha salvato dalla prostituzione Camille – attrice canadese di madre filippina ma facciamo finta che abbia una qualsiasi somiglianza con una vietnamita – ed ora la rivuole come amante.
A questo punto il film è praticamente finito: gli sceneggiatori se ne sono andati e gli attori sono lasciati a loro stessi.

Voi fuma’? Smoke! (cit.)

Il buon Bob scopre tutto e affronta Eric Roberts in un momento di straordinaria asetticità: teoricamente dovrebbe essere l’apice della storia invece è la scena peggiore del film, che vola via senza un briciolo di emozione.
Camille viene mandata fuori dalla stanza o fuori dalla vita del protagonista? L’ha perdonata? L’ha cacciata, proprio ora che ha partorito suo figlio? Boh, il film finisce per noia e i titoli di coda seppelliscono l’inutile filmetto.

Dean Cain che prova a fare il duro

Il regista Bruce Pittman fa il suo lavoro in modo onesto, in fondo è un cinquantenne canadese a fine carriera, gira film televisivi dagli anni Ottanta e ogni tanto è riuscito pure ad uscire in sala, ma diciamo che è una carriera a basso profilo: un onesto professionista che fa il suo lavoro.
Dal punto di vista della sceneggiatura siamo invece messi malino. Ivan Kane e John Schafer sono due attorini che per la prima (e per fortuna ultima) volta hanno voluto provare a scrivere qualcosa, aiutati da Léopold St-Pierre che è leggermente più professionale di loro: l’ultimo suo lavoro è Diamond Dogs (2007), con Dolph Lundgren in Mongolia!

Bello, questo film: lo compro per un dollaro! (cit.)

Vedere Eric Roberts in azione fa sempre piacere, ma purtroppo dopo il 1992 lo si trova esclusivamente in bojate imbarazzanti, quindi tocca farsene una ragione…

L.

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11 risposte a No Alibi (2000) Eric Roberts senza alibi

  1. Zio Portillo ha detto:

    La 7 Gold l’ha tenuto nascosto per qualche anno per poi tirarlo fuori quando i tempi erano maturi. Come un buon vino! Peccato che questo film sia diventato aceto…

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  2. Sam Simon ha detto:

    Povero Eric Roberts, Nolan l’ha resuscitato in The Dark Knight!

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    7 gold, reminiscenze anni 90 (spacciate per 2000), Eric Roberts. Non poteva uscirne fuori che una Z, talmente Z da fa’ pietà anche a noi amanti perversi della Z essa stessa 😂🤣

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  4. Giuseppe ha detto:

    Beh, a dirla tutta bastavano i videoregistratori che si vedono nel film a far cadere ogni velleità “millennial” (per rispetto a Eric Roberts avrebbero dovuto partire almeno da modelli a sei testine e lettori laserdisc/dvd compatibili) 😀

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  5. Cassidy ha detto:

    L’abbondante presenza di videoregistratori non è certo un indizio da poco sulla vera età del film, il fatto che Dean Cain fosse ancora magro è l’altro grande indizio 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

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