Guida TV in chiaro 15-18 agosto 2019

Se avete recensito qualcuno di questi film, fatemi avere il link che lo aggiungo alla scheda, così che sarete citati.

Giovedì 15 agosto 2019

Ore 21.10 – RaiMovie – Il gioiello del Nilo (The Jewel of the Nile, 1985) di Lewis Teague, con Michael Douglas e Kathleen Turner
Poco riuscito seguito de All’inseguimento della pietra verde (1984). Durante la presentazione del suo ultimo romanzo, Joan Wilder (Kathleen Turner) viene avvicinata da uno sceicco che le chiede di scrivere la sua biografia. La donna accetta, ma finirà nuovamente in mezzo a mille pericoli. Per fortuna al suo fianco ci sarà ancora Jack (Michael Douglas).

Ore 21.15 – Cielo – Trappola in alto mare (Under Siege, 1992) di Andrew Davis, con Steven Seagal, Gary Busey e Tommy Lee Jones
Per festeggiare il pensionamento di una nave ammiraglia della flotta degli Stati Uniti, viene organizzato un party di commiato. Il comandante ingaggia un gruppo musicale, composta in realtà da temibili terroristi intenzionati ad impossessarsi delle testate nucleari della nave per ricattare il Presidente degli Stati Uniti. Il commando, guidato da William Strannix (Tommy Lee Jones), riesce con facilità a sopraffare gli ignari invitati ed i membri dell’equipaggio… tranne un uomo: il cuoco, Casy Ray (Steven Seagal), ex SEAL della marina, agente pluridecorato e intrepido combattente.

Ore 23.00 – IRIS – Scoop (id., 2006) di e con Woody Allen, e con Scarlett Johansson
La studentessa di giornalismo Sandra Pransky (Scarlett Johansson) fiuta uno scoop e ci si butta anima e corpo, flirtando con il riccone Peter Lyman (Hugh Jackman) che potrebbe essere un assassino, e facendosi aiutare dal prestigiatore amatoriale Splendini (Woody Allen).

Ore 23.15 – Italia2 – The Contractor. Rischio supremo (The Contractor, 2007) di Josef Rusnak, con Wesley Snipes ed Eliza Bennett
James Dial (Wesley Snipes) è un super-agente della CIA che, da tempo sulle tracce di un pericoloso terrorista, paga a caro prezzo il lasciarselo scappare. Passano gli anni e il suo vecchio capo si presenta un giorno con una missione: il terrorista è ora in una prigione londinese e vuole che Dial lo elimini. C’è qualcosa sotto? Per saperne di più, ecco l’approfondimento del blog Il Zinefilo.

Ore 0.40 – Rai2 – Punto d’impatto (The Ledge, 2011) di Matthew Chapman, con Charlie Hunnam e Patrick Wilson
Il detective Hollis Lucetti (Terrence Howard) sale su un cornicione per dissuadere Joe Harris (Patrick Wilson) dal suicidarsi. Però nulla è come sembra, e mentre i due parlano scopriamo che la situazione è molto più esplosiva di quanto appaia.

Venerdì 16 agosto 2019

Ore 21.30 – Spike – Il braccio violento della legge (The French Connection, 1971) di William Friedkin, con Gene Hackman e Roy Scheider
Dal romanzo omonimo del 1970 di Robin Moore (Dall’Oglio 1972; Mondadori 1978). Jimmy Doyle (Gene Hackman) della squadra narcotici di New York, malvisto dai superiori per i suoi metodi poco ortodossi, è sulla pista di un grosso traffico di droga. Dopo un parziale insuccesso il caso gli viene tolto, ma lui continua le indagini.

Ore 23.20 – Spike – Il braccio violento della legge 2 (French Connection II, 1975) di John Frankenheimer, con Gene Hackman e Fernando Rey
L’agente della narcotici Jimmy Doyle (Gene Hackman) viene inviato a Marsiglia sulle tracce di un boss del traffico internazionale di droga sfuggito già una volta alla cattura. Nonostante l’indifferenza dei colleghi francesi, l’uomo riesce a scovare il delinquente.

Sabato 17 agosto 2019

Ore 16.30 – Rete4 – Poirot. Corpi al sole (8×01: Evil Under the Sun, 20 aprile 2001) di Tom Clegg, con David Suchet e Hugh Fraser
Dal romanzo omonimo del 1941 di Agatha Christie (Mondadori 1947). I dottori obbligano il povero Poirot (David Suchet) a perdere peso, e quindi il celebre investigatore si reca in un centro della salute a Burgh Island. Sembra quindi prendersi una vacanza dai misteri, ma anche lì un omicidio richiede il suo fenomenale intervento.

Ore 20.30 – Rai3 – Million Dollar Baby (id., 2004) di e con Clint Eastwood, e con Hilary Swank
Dai racconti di F.X. Toole (Jerry Boyd) contenuti nell’antologia “Lo sfidante” (Rope Burns, 2000), Garzanti 2001, ribattezzata “Million Dollar Baby” da Il Giornale 2005 dopo il successo del film. Il vecchio coach Frankie Dunn (Clint Eastwood), amareggiato e scorbutico, cede alle insistenze di Maggie (Hilary Swank) e accetta di fare di lei un pugile, contro l’idea che una donna non ne sia capace. I due legheranno più di quanto immaginavano, instaurando un rapporto padre-figlia che però darà più dolori che piaceri. Ad esclusione della seconda metà del film, eccessivamente e immotivatamente strappalacrime, la storia raccontata da Eastwood è la riproposizione sbiadita del decisamente migliore Girlfight, che nel 2000 lanciò la giovane Michelle Rodriguez. Per un approfondimento sul film di Eastwood si rimanda al blog Vengono fuori dalle fottute pareti.

Ore 21.00 – 20 Mediaset – Payback. La rivincita di Porter (Payback, 1999) di Brian Helgeland, con Mel Gibson e Gregg Henry
Dal romanzo “Anonima Carogne” (Payback, 1962) di Richard Stark, celebre pseudonimo di Donald E. Westlake (Mondadori 1964). Gibson porta al cinema il delinquente più celebre della letteratura gialla, Parker, per l’occasione ribattezzato Porter.

Ore 21.05 – Rai2 – Happy Face Killer (id., 2014) di Rick Bota, con David Arquette e Gloria Reuben
Dopo essere stato lasciato dalla moglie, aver perso i figli ed aver visto andare in fumo il sogno di diventare una Giubba Rossa, Keith Jesperson (David Arquette) is rende copevole di almeno otto omicidi di donne.

Ore 21.15 – Rai4 – Pound of Flesh (id., 2015) di Ernie Barbarash, con Jean-Claude Van Damme e Darren Shahlavi
Per donare il suo rene alla nipote morente, Deacon (Van Damme), un ex agente dei black-ops, si sveglia il giorno prima dell’operazione e scopre di essere stato l’ultima vittima di un furto di organi. Ricucito e arrabbiato, Deacon parte dal suo opulento albergo alla ricerca del suo rene rubato e crea un percorso intriso di sangue attraverso gli angoli più bui della città. Per saperne di più, ecco la recensione del blog Il Zinefilo.

Ore 21.30 – TV8 – Extortion (id., 2017) di Phil Volken, con Eion Bailey e Danny Glover
Il dottor Kevin Riley (Eion Bailey) porta la famiglia ai Caraibi per una vacanza e fa la solita stupidaggine che fanno tutti i turisti nei film: se ne va per cacchi suoi in zone che non conosce. Curiosamente finisce come finiscono tutti i turisti nei film: molto male. Il disperato Miguel (Barkhad Abdi) gli rapisce moglie e figlio per soldi e poi, siccome è tanto cattivo, invece di liberarli tenta di uccidere Kevin. Salvatosi per un pelo, comincia la vendetta del dottore.

Ore 21.30 – Spike – <b (Death Hunt, 1981) di Peter R. Hunt, con Charles Bronson e Lee Marvin
Curiosa storia alla Rambo un anno prima del celebre film con Stallone. Nel selvaggio Canada del 1931 Albert Johnson (Charles Bronson) è un cacciatore solitario che, sbucando dal nulla, interrompe un crudele combattimento di cani. I proprietari degli animali, nonché abitanti del locale paesino, si infuriano e cercano di farla pagare all’uomo, ottenendo la morte di uno di loro. Coinvolta la giubba rossa Millen (Lee Marvin), che avrebbe di meglio da fare, comincia una caccia all’uomo nei boschi innevati.

Ore 22.50 – Rai4 – The Code (Thick as Thieves, 2009) di Mimi Leder, con Morgan Freeman e Antonio Banderas
Il ladro di lunga data Keith Ripley (Morgan Freeman) arruola il novellino Gabriel Martin (Antonio Banderas) per aiutarlo a compiere il proverbiale ultimo grande colpo, per azzerare così il debito accumulato con la mafia russa. Però…

Ore 23.10 – IRIS – L’impero dei lupi (L’empire des loups, 2005) di Chris Nahon, con Jean Reno e Arly Lover
Dal romanzo omonimo del 2003 di Jean-Christophe Grangé (Garzanti 2004). Al terzo cadavere di donna immigrata turca, viene chiesto l’aiuto di un detective d’esperienza come Schiffer (Jean Reno). Per risolvere il caso, bisognerà infiltrarsi nella mafia turca.

Domenica 18 agosto 2019

Ore 12.30 – Rete4 – Poirot. Doppia colpa, o Hastings indaga (2×07: Double Sin, 11 febbraio 1990) di Richard Spence, con David Suchet
Dal racconto omonimo (apparso originariamente come By Road or Rail su “The Sunday Dispatch”, 23 settembre 1928, ristampato poi come Double Sin su “Detective Story Magazine”, 30 marzo 1929) di Agatha Christie, raccolto nell’antologia “Appuntamento con la paura” (Double Sin and Other Stories, 1961), Mondadori 1981, traduzione di Grazia Griffini e Lidia Lax.
Hastings, dopo aver sentito Poirot (David Suchet) esprimere il desiderio di ritirarsi una volta per tutte dall’attività di investigatore, propone all’amico una breve vacanza nel Nord-Ovest dell’Inghiliterra poiché intende riflettere sul suo futuro. Durante un viaggio verso il lago Windermere, il Capitano fa la conoscenza di Mary Durrant (Caroline Milmoe) la quale gli confida di avere con sé dei pezzi d’antiquariato di estremo valore che intende vendere ad un cliente. Quando però i pezzi vengono misteriosamente rubati, Hastings decide di sostituire Poirot nelle indagini…

Ore 14.00 – TV8 – Balla coi lupi (Dances with Wolves, 1990) di e con Kevin Costner, e con Mary McDonnell
Dal romanzo omonimo del 1986 di Michael Blake (Sperling & Kupfer 1991). Rimasto isolato in uno sperduto avamposto della frontiera, in piena Guerra civile americana, il tenente John Dunbar (Kevin Costner) finisce per diventare amico di alcuni indiani, scoprendone e apprezzandone la cultura. Conoscerà anche l’amore.

Ore 21.00 – IRIS – Il colore della notte (Color of Night, 1994) di Richard Rush, con Bruce Willis e Jane March
Lo psichiatra Bill Capa (Bruce Willis) prende il gruppo di sostegno curato dall’amico psichiatra Bob Moore (Scott Bakula), suicidatosi in circostanze misteriose. Sono persone disturbate in cui potrebbe nascondersi un serial killer : saranno sedute molto pericolose.

Ore 21.15 – Cielo – Millennium. Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo, 2011) di David Fincher, con Daniel Craig e Rooney Mara
Dal romanzo “Uomini che odiano le donne” (Män som hatar kvinnor, 2005) di Stieg Larsson (Marsilio 2007). Il giornalista Mikael Blomkvist, aiutato dalla giovane e ribelle hacker Lisbeth Salander, accetta l’incarico di indagare sulla scomparsa della nipote di un industriale, avvenuta quarant’anni prima.

Ore 21.15 – 7Gold – Le colt cantarono la morte e fu… tempo di massacro (1966) di Lucio Fulci, con Franco Nero e John M. Douglas (Giuseppe Addobbati)
Il tranquillo Tom Corbett (Franco Nero) si vede costretto a difendersi dal perfido Scott (Giuseppe Addobbati) e suo figlio Junior (Nino Castelnuovo) che hanno messo gli occhi sul suo ranch.

Ore 21.25 – Rai2 – Scomparsa nel nulla (Never Let Go, 2015) di Howard J. Ford, con Angela Dixon e Rami Nasr
Lina Brennan (Angela Dixon) si trova in vacanza con la figlia, la piccola Sophie, quando viene fermata da un ambulante in spiaggia: pochi minuti dopo, la bambina scompare…

L.

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

16 risposte a Guida TV in chiaro 15-18 agosto 2019

  1. Sam Simon ha detto:

    Di Million Dollar Baby ho scritto una recensione sul blog! :–)

    E quello di Fulci non l’ho visto! Devo rimediare…

    Piace a 1 persona

  2. wwayne ha detto:

    Non sapevo che, prima di rilanciare la sua carriera con l’Oscar prima e Men in Black poi, Tommy Lee Jones fosse caduto così in basso da recitare negli action di serie Z con Steven Seagal.
    Dovremmo fare una statua a chi decide i palinsesti di Rai 3, perché anche d’Estate ci delizia con degli autentici filmoni: stasera Loving, dopodomani Million Dollar Baby.
    Riguardo a “Le colt cantarono la morte e fu tempo di massacro”… se avessi un euro per tutti i western basati su un latifondista che vuole fottere la terra ai piccoli contadini, adesso potrei permettermi l’acquisto della Warner Bros. Che io sappia, l’unico western davvero bello basato su questo stantio cliché è “Uomini violenti”.

    Piace a 2 people

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il western è un genere che si basa sulla ripetizione ossessiva e praticamente identica di un numero ristrettissimo di temi, tutto si gioca sull’esecuzione: in pratica la trama non ha quasi importanza…
      Comunque sì, Tommy Lee all’epoca era un divo tosto di film tosti, solamente molti anni dopo è diventato più “serio” 😉

      "Mi piace"

      • wwayne ha detto:

        E dopo ancora ha provato a fare il regista, con pessimi risultati: uno dei film che ha diretto è proprio un western (The Homesman), e nonostante la presenza di attoroni come lui, Hilary Swank e Meryl Streep è di una bruttezza davvero avvilente.
        Riguardo alla ripetitività tipica di questo genere, è vero che spesso gli sceneggiatori non dimostravano molta fantasia quando dovevano scrivere un film di questo tipo, e in fondo sarebbe stata fatica sprecata: gli spettatori di questi film erano di bocca buona, e i critici li avrebbero stroncati in ogni caso. Ma quando vedo che la stessa identica trama viene riciclata di film in film cambiando solo il nome dei personaggi, a quel punto l’operazione di copia&incolla è così bieca da diventare inaccettabile anche per un genere ultra – ripetitivo come il western. Grazie per la risposta! 🙂

        Piace a 2 people

      • Lucius Etruscus ha detto:

        La compianta CineSony ha tradotto e trasmesso alcuni western moderni, ed altri me li sono visti coi sottotitoli per recensirli nel zinefilo: davvero non c’è niente da dire nell’ultimo secolo di questo genere, ma tutta la forza sta nell’esecuzione. Cioè regia, trovate stilistiche, attori e personaggi. Basta una cosa buona e il film si ricorda malgrado sia uguale a cento altri.
        Hawks ha fatto almeno tre film con “Rio” nel titolo, tutti con John Wayne che è come dire tutti con il copia e incolla, tutti scritti dalla stessa mano, eppure profondamente diversi l’uno dall’altro. E’ una sorta di alchimia che ho ritrovato in altri generi ripetitivi. Per esempio le arti marziali: quante “vendette personali” si possono raccontare? A valanghe! Ma ognuna è diversa dall’altra.
        Ah, e curiosamente i western che mi piacciono spesso sono scritti da donne! Non solo quelli di classe A Super, come “Un dollaro d’onore” (1959), ma anche quelli di serie Z, come il delizioso “Yellow Rock” (2011) con un Michael Biehn acciaccato e perfetto.

        Piace a 2 people

      • wwayne ha detto:

        Parlando di John Wayne sfondi una porta aperta con me: lo adoro così tanto che volevo iscrivermi a WordPress con il nickname johnwayne. Era già occupato, quindi riprovai con wayne; era già occupato anche quello, quindi raddoppiai la consonante iniziale ed eccomi qua. 🙂
        Di tutti i suoi film te ne segnalo 2 in particolare:

        il mio preferito, ovvero quello dell’ispettore Brannigan (uno dei pochi non western, e infatti è uno dei più originali della sua filmografia);
        l’ultimo che ho visto, I 4 figli di Katie Elder: anche in questo caso la trama non è certo una novità, ma sopra di essa lo sceneggiatore ci ha aggiunto così tante sottigliezze e così tanti tocchi di classe che ti fa restare a bocca aperta ogni 5 minuti.
        Mi ha stupito anche trovare Dennis Hopper nel ruolo del ragazzino spaurito che se la fa sotto davanti a John Wayne: chi l’avrebbe mai detto che solo 4 anni dopo quello sbarbatello avrebbe rivoluzionato il mondo del cinema, dirigendo Easy Rider e dando il via alla New Hollywood…

        Piace a 2 people

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Davvero una parata di miti ^_^

        "Mi piace"

      • wwayne ha detto:

        Esatto! John Wayne lo era già, Dennis Hopper lo sarebbe diventato. Tra l’altro di tutti i film che ha diretto il più rivoluzionario è stato senza dubbio Easy Rider, ma il migliore è un poliziesco quasi sullo stesso livello dell’ispettore Brannigan, Colors – Colori di guerra. E ora che ci penso anche lì c’era una star del futuro (Sean Penn) che imparava il mestiere da una leggenda vivente (Robert Duvall). Guardalo, non te ne pentirai! 🙂

        Piace a 2 people

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Lo conosco, l’ho visto quando è uscito, davvero un filmone. Per anni ho avuto nelle mie raccolte la canzone di Ice T per il film 😉

        Piace a 1 persona

      • wwayne ha detto:

        Ti confermi un buongustaio! 🙂 Grazie ancora per la piacevole chiacchierata! 🙂

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Grazie a te: m’hai fatto venir voglia di rivedere quel mitico film ^_^

        Piace a 1 persona

      • Sam Simon ha detto:

        Un western di serie Z con Michael Biehn? Devo vederlo!

        A proposito, l’hai visto il thriller diretto da Biehn con un budget bassissimo girato quasi tutto in una foresta con interminabili sequenze di un’auto che va per una strada deserta?

        Piace a 2 people

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ah, lo devo trovare assolutamente 😛

        Piace a 1 persona

      • Sam Simon ha detto:

        The Victim si chiama, l’ha girato con la moglie. Vidi un’intervista in cui diceva che lo aveva convinto il soggetto (scritto da uno sconosciuto Reed Lackey). Si nota il basso budget e si nota che Biehn non è un regista, però siccome gli voglio bene non posso parlarne troppo male (un po’ come con James Cameron!)!

        Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.