Howling 8 (2011) Reborn

Il lupo perde il pelo, il gusto, la dignità, il budget, le storie e tutto il resto… ma non l’insana voglia di tornare in video.

A quanto pare non sono stato il solo a trovare devastante il settimo episodio, perché dal 1995 la saga di Howling sembra aver trovato quella morte misericordiosa che meritava dopo il primo episodio: un diamante grezzo che aveva bisogno solo di maggior attenzione, non di orripilanti seguiti apocrifi.
Qualcuno però agisce nell’ombra, e la minaccia arriva dalla fonte più impensabile…

Intervistata da Lianne Spiderbaby per “Fangoria”, nell’aprile 2011 la procace Sybil Danning sgancia la bomba e regala questa anteprima:

«Philippe Mora, il regista di Howling II e III, e lo scrittore Gary Brandner mi hanno appena inviato una sceneggiatura, e insieme riporteremo in vita il franchise con tutte le creature della notte: il progetto si chiamerà Nighthunters

I miei insani sensi di zinefilo vibrano al pensiero di tutti i cialtroneschi personaggi della saga che si ritrovano per un nuovo film, dopo sedici anni di silenzio, ma certo il pensiero di quel criminale di Mora di nuovo alla regia è un insulto alla razza umana. Ah, ma tanto parla di lupi mannari e attori di serie Z: nessun umano sarebbe coinvolto!

A quanto pare l’unica prova che il progetto sia mai stato preso in considerazione è questa dichiarazione della Danning: non si hanno notizie di ulteriori sviluppi. Ma è chiaro che nelle notti di Luna piena del 2011 si può avvertire l’ululato di autori mannari che vogliono riportare in vita il franchise.

Una orrenda creatura della notte che opera nell’oscurità

Al richiamo dell’ululato risponde la Anchor Bay Films, in piena attività: ha appena preso in mano la saga I Spit on Your Grave (2010), ha presentato il blando remake 13. Se perdi… muori (I) (2010) e sta per sfornare Shark 3D (2012) e No One Lives (2012), giusto per citare alcuni dei tantissimi titoli di ogni forma, colore e dimensione (di budget) presentati. Qualcosa di mannaro non stona affatto.
Quindi affida a un tizio di passaggio la sceneggiatura e la regia, oltre che un piccolo ruolo: per fortuna Joe Nimziki è subito scomparso dal cinema. E già che siamo qui, vogliamo scrivere un bel falso bello grosso nei titoli? Facciamo finta che il film sia ispirato al secondo romanzo di Gary Brandner: evidentemente sono l’unico al mondo ad averlo letto, e quindi a sapere che non una sola parola del film la si può far risalire a quel testo. A pensare male, ci sarebbe da riflettere se la falsissima scritta dei titoli di testa non sia un modo per dare dei soldi a Brandner, che si stava battendo per il ritorno dei suoi lupi.

Un falso duro e puro

Il risultato è l’imbarazzante The Howling: Reborn, uscito sia in patria canadese che negli Stati Uniti il 18 ottobre 2011 – non escludo il tentativo di acchiappare il “pubblico di Halloween” – ed arrivato in Italia nell’ottobre 2015 grazie alla Cult Media, che lo presenta in DVD con il titolo The Howling Reborn. Il risveglio dei licantropi.

A rinascere è solo il cattivo gusto

Do per scontato che questo film sia un tentativo di sfruttare il grande successo cinematografico della saga di Twilight, iniziata nel 2008 e che nel novembre 2011 avrebbe presentato il suo quarto capitolo, proprio come aveva cercato di fare la sguaiata parodia Mordimi (2010). L’idea di trasportare i mostri in ambiente scolastico è identica, cambia solo il budget e la qualità artistica: entrambi del tutto assenti.
Chi mai avrà il peso di interpretare il bianchiccio Edward di turno? Quale attore tenterà di indossare gli occhi spenti e i capelli arruffati di Robert Pattinson? Ci pensa il giovane Landon Liboiron, che essendo nato nel 1991 probabilmente non sa neanche che sia esistita una saga di Howling.

Va’, la fotocopia di Robert Pattinson!

Qualche giorno dopo l’uscita del film, l’attore è intervistato da Karen Benardello per il sito Shock Ya! e racconta di come si senta molto in sintonia con il personaggio di Will Kidman, visto che entrambi sono ragazzi che stanno diventando adulti e quindi in piena tempesta emotiva. Guarda caso il personaggio fa di cognome “ragazzino-uomo”, giusto per sottolineare il profondo scavo psicologico adottato dallo sceneggiatore.
L’attore non ha molto da dire, se non che per prepararsi al suo ruolo ascoltava a ripetizione l’album Mama, I’m Swollen dei Cursive, che considera perfetta rappresentazione del personaggio. A voi giudicare questa informazione.

A chi toccherà poi la responsabilità di essere la Bella di turno? Chi potrà ambire allo sguardo spento e all’assenza di voglia di recitare (e di vivere) di Kristen Stewart? Arriva Lindsey Shaw, che non c’entra niente ma viene da tre annate della serie TV “Ned, scuola di sopravvivenza”: tutti l’hanno vista crescere fra i banchi di scuola, chi meglio di lei può interpretare ancora un’altra studentessa?

Non sentite puzza di Twilight con un retrogusto Z?

La sua Eliana è la bella della scuola che va solo con i più fighi, ovviamente tutti cattivi, e il cui fidanzato non ha altro motivo nella vita se non picchiare Will senza alcun motivo: addirittura va in giro con una pistola per ucciderlo. Ma perché? Ho capito la denuncia del bullismo, ma c’è modo e modo…

Tipici giovani studenti fighi

Ripercorrendo i turbamenti emotivi di Twilight in versione “mostruosa” (e con “mostruosa” non mi riferisco ai mostri ma alla resa filmica!), vediamo questo giovane Will combattere con la licantropia che si porta dentro, che gli si smuove tutta ogni volta si avvicina ad Eliana: che sia un velato rimando al passaggio dall’adolescenza alla vita adulta con relativo bollore degli ormoni? Non è chiaro, ma di sicuro l’attenzione è focalizzata su lunghe, estenuanti e inguardabili scene d’amor cortese e parole romantiche in libertà fra i due amanti mannari.
Per fortuna a smuovere davvero gli ormoni piomba in scena Ivana Milicevic, e qui il discorso cambia di brutto.

Ma guarda cosa si trova sugli armadi, che uno non ci guarda mai

Ci ho messo mezzo film per capire dove diavolo l’avessi già vista, quest’attrice bosniaca, e di sicuro non la ricordo in James Bond: Casino Royale (2009). A forza di spremermi le meningi finalmente arriva l’illuminazione: è la mitica co-protagonista della serie TV “Banshee” (2013).
Un’assassina spietata che ha deciso di cambiare vita, si sposa e mette su famiglia nel mezzo del nulla della provincia americana, finché non si vede arrivare in città il protagonista della serie, suo ex amante nonché collega di sparatorie, e la situazione si fa esplosiva. Quanto ho amato quella serie, piena di splendide scene d’azione, di personaggi crudeli e indimenticabili e… be’, di scene “calde” a profusione. Ivana è perfetta… quindi mi sarà perdonata la delusione di vederla come regina dei lupi!

Quando Ivana Milicevic spaccava in TV

Intervistata anche lei da Shock Ya!, Ivana racconta cosa voglia dire lavorare in un film dal budget irrisorio e con soli 25 giorni per le riprese.

«Non avevamo molto tempo. Ad un certo punto Landon doveva usare le lenti a contatto e gli era venuta un’infezione all’occhio: non c’era tempo di aspettare che gli passasse, così siamo stati costretti ad essere particolarmente creativi. È un piccolo film e non avevamo tempo, è così che va. Non è come per altri film che ho fatto, dove avevamo addirittura sei mesi di tempo: quando ci sono imprevisti e non hai tempo, ti tiri su le maniche e risolvi tutto al meglio che puoi.
Tutti noi attori vorremmo un mare di tempo per studiare i personaggi: una cosa è quando sono sulla pagina, un’altra è quando devi portarli sul set. L’illuminazione può richiedere molto tempo, oltre ai vari problemi di quando giri un film: alla fine, rimane pochissimo tempo per la recitazione.»

Sicuramente le condizioni in cui gli attori lavorano nella serie Z non sono ottimali, ma è anche vero che si tratta di personaggi così stereotipati che non c’è nulla da “studiare”.

La regina dei lupi ci sta tutta, il problema è che il ruolo dà l’orticaria

Ivana interpreta la madre di Will. Aggredita da un lupo mannaro quand’era incinta, il giovane è cresciuto credendo che la madre fosse morta nel darlo alla luce, invece eccola ritornare, non invecchiata di un solo giorno. In realtà l’attrice ha vent’anni più del protagonista, quindi è giusta giusta per fargli da madre: non a caso sul set tutto il cast di gggiovani la chiamava «Mama», come racconta lei stessa nell’intervista. Non credo però sia stata contentissima della cosa…

Coraggio… chiamami ancora Mama

Kathryn (Ivana) è anche la regina dei licantropi (o qualcosa del genere) e vorrebbe che suo figlio entrasse nel suo esercito, ma lui è troppo impegnato con la storiella d’amore adolescenziale per accettare.

Eh, signora mia, questi figli lupi fanno sempre come gli pare…

Ah, negli ultimi due o tre minuti di film si vede un lupo mannaro, come se la produzione solo alla fine si fosse ricordata del tema della serie.

E con questo ho coperto tutte le scene “lupesche” del film, circa due minuti

Con faccette alla Edward e Bella dei poveri, i due protagonisti fanno esplodere la scuola con i lupi dentro: certo, bastava semplicemente un po’ d’argento, ma vuoi mettere l’effetto? E poi l’esplosione finale serve a risvegliare il pubblico, ormai reso catatonico dalla noia.

Bella ed Edward: ammazza-lupi

Ora che si è riusciti a dire nulla per la settima volta, che si è dimostrato che sedici anni di silenzio non hanno cambiato una virgola della cialtroneria degli autori mannari, che la saga non ha la benché minima possibilità di dire qualcosa di più di quanto non abbia già detto nel 1981, per favore… la chiudiamo qui? Lasciamo Howling alla sua meritata morte? Ricordiamolo solo come uno dei geniali film di Joe Dante, il momento in cui il cinema mannaro è cambiato per sempre: da serie B è diventato A… e subito dopo è crollato nella Z più lercia…

Questo ciclo finisce qui – a meno che in futuro non nascano altri deliranti sequel – ma ci sarà sicuramente occasione di tornare a parlare di licantropia.

L.


Bibliografia

  • Karen Benardello, Interview: Landon Liboiron Talks The Howling: Reborn, da Shock Ya! (15 ottobre 2011)
  • Karen Benardello, Interview: Ivana Milicevic Talks The Howling: Reborn, da Shock Ya! (19 ottobre 2011)
  • Lianne Spiderbaby, Danning with Praise, da “Fangoria” n. 302 (aprile 2011)

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36 risposte a Howling 8 (2011) Reborn

    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahaahha pensa, un film che ti lascia senza fiato! 😀

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      • Evit ha detto:

        Ma poi OTTO FILM??? Che già il primo aveva i suoi limiti, chi avrebbe immaginato una saga così longeva e forse tra le più lunghe di sempre?
        Comunque hai detto bene, anche se questa è finita ci sono ancora tante perle Z sulla licantropia, ne ho una in DVD che sembra proprio robba pe te. È del 1997 e non ti dico altro ma già mi sfrego le mani

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Non so come mai i licantropi scatenino i filmacci peggiori: sarà il pelo? 😀
        Comunque 8 film è poco, contro i 10 Hellraiser, 11 Halloween, 12 Venerdì 13 ma soprattutto… 18 Amityville! Le saghe non finiscono mai 😀

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      • Evit ha detto:

        È vero ma potremmo dire che Amytiville, Halloween etc avevano dei capostipiti così famosi e popolari anche in Italia che in qualche modo posso comprendere l’esistenza di 10-20 sequel, The Howling non è mai entrato nella cultura popolare italiana (non avevo neanche idea che avesse più di due seguiti). Avrà i suoi fan ma se chiedi ad uno spettatore non appassionato al genere è improbabile che ne abbia sentito parlare. Certo con 8 film se la batte con Colui che cammina oltre i filari di granturco spezzato a mezzanotte nel pallido plenilunio!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Dubito fortemente che i produttori americani si interessino dei gusti italiani – e non esiste alcuna cultura popolare italiana, a parte il calcio e la cucina – e comunque nessun sequel è mai stato fatto per venire incontro alle esigenze del pubblico: è robaccia prodotta per far girare soldi, per sfruttare un marchio il più possibile e cercare di ricavare qualche spicciolo nel processo. Nessuno è conscio dell’esistenza di 18 Amityville né di qualsiasi altro sequel: grasso che cola se l’appassionato più informato è a conoscenza del capostipite 😀
        Però qualcuno noleggia questa robaccia in videoteca e oggi la compra in streaming, quel tanto che basta a riciclare qualche dollaro e ad aprire le porte per i prossimi deliranti sequel.
        Per fortuna superato l’annus terribilis del 2005 la tendenza è quella di fare un sequel ogni dieci anni, quindi non c’è più l’ammucchiata di un tempo 😛

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      • Evit ha detto:

        Certo che con queste recensioni gli hai fatto pelo e contropelo 🤭

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  1. Austin Dove ha detto:

    Recentemente ho visto American Ultra e là Kristen mi è piaciuta molto. Non capisco perché tutti la critichino a morte

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      A me è piaciuta molto in “Camp X-Ray” (2014), ma il problema è che si presenta sempre e solo con quella espressione da “mal di vivere” che a lungo può risultare un po’ fastidiosa (per non parlare di quanto se la tirava in Twilight): il giorno che riuscirà a fare una seconda espressione sarà un’attrice migliore! 😀

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    • Conte Gracula ha detto:

      È spesso poco espressiva, sembra quasi che stia per addormentarsi lei, a volte. Saranno le palpebre.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Già ha le palpebre così, poi le danno sempre ruoli ponsosi dove deve stare lì ferma a guardare il vuoto, e sembra davvero si stia addormentando. E noi con lei 😀

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      • Austin Dove ha detto:

        Lol
        A me non sembra ma ok 😂😂😂
        Opinione comune 😂

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      • Conte Gracula ha detto:

        Certamente non è qualcosa di oggettivo, ma mi da quel tipo di impressione 😛
        Non è che sia brutta, ma sembra sempre un po’ stanca. È una cosa che dicono pure di me (nel mio caso, è perché effettivamente ho sempre dormito poco e male)

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Per carità, è una bella donna, non è una questione “fisica”: è un atteggiamento per cui sembra dica “Uff, sono costretta a fare questi film e incassare questi assegni ma vorrei fare altro”. Poi magari non è così, è solo un’impressione, però è forte e tangibile.
        Quando la vedo in bei film, come dicevo in “Camp X-Ray” (2014), ci passo sopra: quando mi capita roba tipo Biancaneve o “Personal Shopper” (2016) divento parecchio intransigente 😛

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  2. Pingback: Howling reborn (Il risveglio dei licantropi) | Malastrana VHS

  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Per alimentare il ciclo spero quasi in altri seguiti 🤣
    Comunque…visto. Devo dire che questo misto ululato-“tuailait” l’ho trovato così insignificante che mi stupisco tu sia riuscito a scriverne così tanto e rendendone briosa la rece-parodia (di un film che è parodia noiosa di se stesso).
    Ben fatto soldato Lucius! 😉

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  4. Giuseppe ha detto:

    Il lupo perde il pelo ma non il sequel (e meno male che per il momento l’hanno finita qui: una deriva alla Twilight è l’ennesimo colpo di grazia a una saga che ne ha già presi fin troppi) 😜

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  5. Celia ha detto:

    Chi potrà ambire allo sguardo spento e all’assenza di voglia di recitare (e di vivere) di Kristen Stewart?
    Chapeu.

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  6. Cassidy ha detto:

    Pensavo che “Mordimi!” fosse la parodia (che non fa ridere) di “Tuhail’aids” invece era questo film! 😉 Due licantropi buttati dentro per puzza e via così, come il Zinefilo insegna, ennesimo film che serve a mantenere i diritti sul titolo e poco altro. Ai tempi avevo visto anche “Lycantropia”, quanto sono sfortunati i nostri lupacchiotti, avrebbero tante storia horror da ululare, invece sono incastrati sul fondo della serie Z. Cheers!

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  7. Zio Portillo ha detto:

    Mi è venuta la voglia di morire, pardon, di vivere che ha la Stewart non appena ho terminato la lettura del post.
    Ora, non ho idea di cosa ci riserverai per i prossimi venerdì ma credo che il fondo più fondo che ha toccato sto Hawling sia qualcosa di difficilmente eguagliabile! Una specie di Guiness della Z.

    P.S.: Banshee… Da deficiente (quale sono) è da anni che mi riprometto di recuperarla dopo averla vista a spizzichi e bocconi. Eppure non c’ho mai avuto voglia!

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  8. The Butcher ha detto:

    Come 8?! Io mi ero fermato al 4°
    Comunque hai risvegliato un mio enorme trauma. Io questo film l’avevo già visto. Ed è stato il mio primo Howling. Quale tragedia si è mai abbattuta su di me!

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