La “frase maschia” di Rambo

«Sono io che vengo a prenderti…»

Non sarà proprio italiano elegante, e sarebbe meglio dire “frase ad effetto” o usare l’inglese punchline (che nell’intrattenimento indica più che altro la battuta finale di un siparietto comico o di una barzelletta), ma secondo me “frase maschia” descrive alla perfezione quel fenomeno tipicamente anni Ottanta che più volte è stato imitato, riuscendoci raramente.
Avete presente quando state mirando il cattivo con un bazooka e gli dite «È tempo di morire»? O prima di sparare al cattivo gli dite «Tu sei il male, e io sono la cura»? Ecco, chi è cresciuto con il cinema d’azione anni Ottanta ha sviluppato una dipendenza irresistibile da questo mezzo narrativo assolutamente gratuito, se non addirittura illogico: perché il buono deve fermarsi, rallentare l’azione, solo per dire qualcosa di totalmente assurdo? Per far piacere a noi spettatori, ecco perché!

Erano anche anni in cui il miglior doppiaggio del mondo lo era per davvero, e in cui traduttori e doppiatori eccezionali creavano frasi mitiche che in realtà esistono solo in Italia. “Dirty Harry” Callahan ha detto semplicemente «Go ahead, make my day», carina, insomma… ma in Italia l’ispettore Callaghan ha detto ben altro: «Coraggio… fatti ammazzare!».
Una cosa simile è successa con Rambo 2 (1985).

Tutto sembra andato storto, e Rambo è finito nelle mani torturatrici dei sovietici: tutta colpa di quell’infame di Murdock: è proprio con lui che il veterano deve parlare per radio e sottostare al tradimento, sotto la minaccia di essere torturato dall’attore Voyo Goric. Cinque anni dopo avrà l’onore di picchiare Van Damme in Lionheart (1990), ma per ora l’attore bosniaco deve accontentarsi di picchiare Stallone.

Sotto la minaccia sovietica Rambo è alla radio, mentre Murdock finge di preoccuparsi per lui:

«Rambo, sono Murdock: felice di sentirti vivo. Dove sei? Dacci la tua posizione che ti veniamo a prendere.»

Si prospetta una notte di tempesta, senza alcuna speranza. Finché Rambo non vede la sua alleata Co pronta ad intervenire, e decide di scrivere la storia del cinema.
Il perdente per eccezione, finito di nuovo nell’abisso della sconfitta, dimenticato dai suoi, umiliato dai nemici, ha tutto il mondo contro… Ma il mondo non sa con chi ha a che fare.

«Murdock… (fulmine scrosciante) Sono io che vengo a prenderti!»

E comincia la risalita, con Rambo che mantiene ciò che promette… e attraversa il mondo per andare a prendere Murdock!

La voce di Ferruccio Amendola moltiplica per mille il capolavoro del doppiaggio italiano, ma cosa dice in lingua originale?

«Rambo, this is Murdock, we’re glad you’re alive. Where are you? Give us your position, and we’ll come to pick you up.»

«Murdock… I’m coming to get you!»

Malgrado l’accento sia sui punti giusti – su I’m e su you – e malgrado trovi più intrigante l’alternanza dei pronomi – io vengo a prendere te, e non il contrario come prospetta Murdock – lo stesso trovo debole l’uso dei verbi. Il come è uguale ma poi Murdock usa pick you up mentre Rambo get you, il che mi sembra smorzi parecchio il gioco di parole.

Avrò tempo di raccontare le incredibili circostanze che hanno portato David Morrell a scrivere Rambo. First Blood Part II, romanzo spacciato per novelization ma in realtà prodotto assolutamente unico. Come avrà reso questo passaggio Morrell, romanziere professionista e professore di lingua inglese?

“Rambo.” Murdock sounded delighted. “This is Pack Leader. We’re glad you’r alive. Where are you? Give us your position, and we’ll come and get you. Over.”
Trautman wanted to puke in disgust.
Static. “Murdock…”
The silence lengthened.
“… I’m coming for you.”

Non capisco, ha avuto la lungimiranza di cambiare il testo di Murdock – «veniamo a prendere te» – e invece di “giocare” con «sono io che vengo a prendere te»… usa quel fiacchissimo coming for you?

Arrivando in Italia – che belli i tempi in cui in Italia esistevano lettori e quindi un’editoria… – il romanzo viene tradotto da Carlo Brera per la TEA (prima edizione giugno 1989).

«Rambo.» Murdock sembrava proprio contentissimo. «Qui Pack Leader. Siamo felici che tu sia vivo. Dove sei? Dacci la tua posizione che veniamo a prenderti. Passo.»
Trautman aveva voglia di vomitare, disgustato.
Scariche elettrostatiche.
«Murdock…»
Il silenzio si protrasse.
«… verrò a cercarti

Perfetta distruzione di una “frase maschia”…

Chiudo ricordando che è stata irresistibile la tentazione di usare questa frase di Rambo per la mia fan fiction su Boyka. Lasciato in armatura solo sul pianeta, mentre il generale Rykov sulla nave sta per andarsene, Boyka si ritrova in pratica in una situazione alla Rambo 2, quindi era impossibile non farlo reagire allo stesso modo!


Boyka non riusciva a seguire il generale, troppi pensieri gli ruotavano nella mente. «Me ne frego delle tue emozioni, Rykov: usa il tuo comando a distanza ed uccidimi, così chiudiamo questa storia.»
Il generale sospirò. «Sarebbe una morte onorevole e mi piacerebbe dartela… ma temo di non potere: non ho alcun controllo sull’armatura, ho dovuto mentirti per ovvie ragioni.»
«Quindi è questo il piano? Lasciarmi qui a morire di fame così poi torni a prendere l’armatura?»
«Non sono così crudele, impiegherai molto meno a morire. Non te ne ho parlato prima, ma la tua armatura ha una autonomia di ossigeno che sta per esaurirsi…»
Ossigeno
«… Ci hai impiegato più del previsto a risalire ma per fortuna l’ossigeno è stato sufficiente…»
“Idiota! La tua armatura è già dotata di ossigeno”
«… Tra qualche ora al massimo sarà completamente esaurita, così la mia scialuppa rimarrà in volo aspettando di poter recuperare l’armatura…»
Ossigeno significa anche pressione…
«… Ci sei ancora?»
Boyka cominciò ad agitare in modo forsennato gli occhi, aprendo i menu del software dell’armatura. «E tutte le promesse che mi hai fatto? Avrei dovuto addestrare i tuoi uomini…»
Rykov sospirò. «Mi sarebbe davvero piaciuto, te lo giuro…»
Deve esserci… DEVE esserci
«… Trovare combattenti fenomenali come te è rarissimo, mi sarebbe piaciuto sfruttare le tue capacità…»
Ancora un sotto menu, ancora un altro…
«… Insieme avremmo fatto grandi cose, ma tu non lavori in gruppo e peggio ancora non rispetti l’autorità…»
Aspetta… non è possibile…
«… In un’altra vita saremmo stati una squadra perfetta…»
Eccolo… ECCOLO!
«… In un’altra vita sarei sceso io stesso a prenderti…»
Boyka distorse la bocca in un ghigno. «Tranquillo, Rykov… salgo io a prendere te

L.

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16 risposte a La “frase maschia” di Rambo

  1. Evit ha detto:

    Bravo il mio pupillo!

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  2. Sam Simon ha detto:

    Effettivamente è incredibile come abbiano privato di forza una battuta così semplice… E te l’hai riusata molto bene nel tuo lavoro!

    Piace a 1 persona

  3. Pietro Sabatelli ha detto:

    Quando il doppiaggio funziona davvero, anche meglio, non come certi doppiatori di anime..

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  4. The Butcher ha detto:

    Più che un problema di doppiaggio qui è stato un problema di adattamento. Peccato, potevano renderla molto meglio.

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  5. Cassidy ha detto:

    Se esistesse una classifica a tema, questa punterebbe alla vetta, di sicuro sta lassù, nel Valhalla delle “Frasi maschile” cinematografiche 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

  6. Willy l'Orbo ha detto:

    Fare un post su una singola frase, non è roba da tutti, pur trattandosi di frase maschia! E che frase!
    Comunque, estrapolare aneddoti, storia, letteratura, collegamenti da un contesto in apparenza così esiguo, io lo interpreto semplicemente come amore per il cinema!
    Un amore maschio per un cinema maschio sintetizzato da una frase maschia, ma che piace a tutti, quindi non maschilista 🙂
    Se non sei d’accordo…vengo a prenderti! 🙂

    Piace a 2 people

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