Children of the Corn 7 (2001) Revelation

Chi fermerà la Dimension Films? L’aria diventa elettrica e il grano non si addomestica, ma la misura è davvero colma…

Ormai neanche le più attente riviste di cinema horror ne parlano più, a momenti neanche appare nella filmografia degli attori, eppure siamo ancora lontani dal 2005 e relativa morte del cinema, quando la puzza della sua putrefazione in home video si farà potente: ma tranquilli, questa saga è arrivata già prima. A puzzare.
Ecco dunque Children of the Corn: Revelation, uscito nelle peggiori videoteche americane il 9 ottobre 2001 e per fortuna inedito in Italia.

Se vi chiedete “Ma cos’è che puzza?”, ecco la “rivelazione”

Il registino egiziano Guy Magar ormai ha ottenuto il massimo dalla sua carriera: dirigere Matt LeBlanc prima che diventasse famoso come Joy di “Friends”. Da quel giorno del 1994 ha tirato i remi in barca. Con la sceneggiatura di un passante occasionale – è noto che i fratelli Weinstein sono ossessivamente attenti a prendere solo le sceneggiature assurde che garantiscano fallimento totale – Magar gira un film con una tecnica addirittura piacevole: alla fin fine, le inquadrature ardite e i giri di camera sono la parte migliore di questo cestone della spazzatura lasciato al sole. E dentro purtroppo non c’è grano.

Va’ che inquadrature! Che spreco…

Siamo in un condominio abbandonato in un quartiere malfamato, e l’intero edificio è stato preso dai figli del grano. Perché? Da dove arrivano? Sono venuti dalla campagna fin qui solo per piantare il grano nell’asfalto e imperversare nel quartiere? Inutile farsi domande, con i film Dimension.
Lo spunto è che la nonna di Jamie (Claudette Mink) non risponde più al telefono e lei arriva nel palazzo per capire cosa sia successo, notando robe strane in giro.

C’è chi gioca a campana e chi a pentacolo

L’esagerata esagerazione delle robe strane è ovviamente ridicola, ma non desta alcuna preoccupazione in quei due o tre abitanti della città: non è che ora siamo qui a buttar via soldi in comparse, quindi in pratica è una città fantasma.
Per fortuna i ragazzini molesti e satanici hanno a sorpresa un punto debole: adorano i videogiochi! Ma che senso ha? Ah, di nuovo? Niente domande!

Che dite, bambini, la facciamo una bella marchetta?

Con il secondo titolo appena uscito nei negozi, è il momento di mostrare un bel cabinato di House of the Dead, noto videogioco SEGA di fine anni Novanta.

Vai col primo piano, che si vede meglio il titolo

Al di là della marchetta, credo ci sia un motivo molto più recondito per aver scelto proprio quel gioco: i fratelloni Weinstein vedono il proprio pubblico come una massa di zombie, a cui sparare filmacci fetenti come pallottole. Tanto poi con la Miramax sventolano Tarantino al pubblico morto vivente e tutti svengono dal piacere…

Tipico spettatore, nella mente dei produttori

Forza, bambini, spariamo altri filmacci al pubblico zombie

Quindi non stupisce che i figli del grano trovino piacevole i videogiochi: agli occhi dei produttori, sono come il pubblico della Dimension/Miramax. Agitagli qualcosa di colorato davanti, e non sapranno resistere…

Gli occhi spenti del pubblico, agli occhi dei produttori

Mentre attori di passaggio vanno e vengono senza alcun copione da recitare, usando un set condominiale che credo sia lo stesso che ritroveremo nell’altrettanto delirante Hellraiser 7 (2005), vogliamo farla una telefonata a Michael Ironside? Bella, Michael: ce la fai una comparsata di trenta secondi? Come dici? “Copione”? E che vuol dire? No, tu vieni, dici quello che ti pare e te ne vai, col premio presenza e un cestino del pranzo omaggio. Tanto qui non c’è sceneggiatura.

Mentre i produttori gli telefonano, Michael è già al citofono!

Facciamo che Michael è un prete che dice Gatlin e “Colui che Cammina Dietro i Filari”, le due keyword della saga: il fatto che non le dica in frasi di senso compiuto non sembra importare molto. Trenta secondi, e ciao Michael. Oh, rimaniamo in contatto, eh?

A forza di fare filmacci, ti rimangono i segni in faccia

La saga del nulla che nulleggia ormai non ha confini. Forse i produttori si erano resi conto che i precedenti titoli potevano assomigliare a film, se visti di sfuggita e da lontano, così hanno abbassato parecchio la qualità. Ho il terrore di scoprire cosa verrà dopo…

L.

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21 risposte a Children of the Corn 7 (2001) Revelation

  1. Sam Simon ha detto:

    Boia, Ironside lo si ritrova proprio dappertutto! X–D

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  2. MisterZoro ha detto:

    No aspetta, perché C’E’ UN DOPO?! Serio?…
    Oddio me sento male (cit.)

    Ammetto di aver letto distrattamente (sono solo al secondo caffè, pietà per favore) ma avevo capito che in questo film recitasse Matt LeBlanc, e arrivato alla fine mi sono beccato Michael Ironside! Ah, il vecchio Michael, lui e Miguel Ferrer erano davvero ovunque a un certo punto, anche se Ironside è durato decisamente di più nel tempo…
    Sono convinto che prima o poi lo vedrò anche davanti casa mia.
    Lo aspetto con ansia.

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  3. Cassidy ha detto:

    Chi fermerà il cinema? La Dimension films 😉
    Aspetta, ma il videogioco “House of the dead” non è quello che è diventato anche un film diretto da Uwe Boll? Questo spiega molte cose sulla qualità di questa settima sortita nel grano.

    Facendo molto preoccupare la mia maestra delle elementari, da bambino come tema scolastico scrissi un racconto horror pieno di mostri e gente morta male (per altro intitolato “Seven”, storia vera) con un prete esorcista dalla faccia sfregiata per metà. Appena ho visto la foto di Michael Ironside mi è tornato il ricordo, chissà se la Dimension è interessata a farne un film dei suoi 😛 Cheers!

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Visto che i bambini sparano agli zombie di quell’adorabile giocone sbrana-gettoni, non è che poi dovranno sparare agli zombie-pannocchia con le pistole-pannocchia? E magari, lo faranno in un orto condominiale… colui che cammina tra i marciapiedi, perche i filari sono finiti da un po’…

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  5. Evit ha detto:

    Mi sa tanto di Amityville, quello ambientato nel loft della periferia malfamata!

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  6. Willy l'Orbo ha detto:

    Ormai sono affezionato a questa saga, spero non finisca mai, respingo il tuo terrore!
    Maaaaaa…sarà perchè non devo fare io le recensioni e la caratteristica “inedito” mi ha impedito di farmi del male con la visione??? 🙂

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  7. Celia ha detto:

    Ti ringrazio perché con questo ciclo di recensioni mi stai già facendo scontare sulla Terra una bella quota di purgatorio. A forza di Z al mio trapasso filerò dritta in paradiso senza passare dal via.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ahahah dici che funziona? Potrei fare come un tempo con le indulgenze: vendo recensioni di filmacci per scontare anni di Purgatorio 😀
      Scherzi a parte, anche nel piccolo serve a mettere in guardia da orribili visioni future, che non è poco.

      Piace a 1 persona

      • Celia ha detto:

        Assolutamente.
        La prevenzione è importante, lo confermo da assistente sanitaria 😀
        E quando avrò scontato i miei millemila anni di pena, passerò a leggere oltre, o a rileggere, a favore di parenti ed amici 😁

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  8. Il Moro ha detto:

    Basta! Basta, per carità!

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