[Soundtrack] La saga di Terminator

Dall’Archivio Etrusco

Mi si nota di più se faccio un post di Halloween o se non faccio un post di Halloween? Avrei anche un post furbetto che sembra parlare di Halloween ma in realtà è una volgare marchetta ad un mio libro… Naaaaa, visto che oggi esce quel “capolavoro” di Terminator: Destino oscuro prendo la palla al balzo per parlare delle colonne sonore dei film della saga, scegliendo per ogni titolo il brano che più preferisco.

Per ogni film linko la relativa pagina del sito SoundtrackCollector.com.

Ci vuole coraggio a sperimentare una musica in controtendenza per un film a basso budget, ma se ti riesce rischi di farti un nome più famoso del dovuto. Brad Fiedel non è certo un compositore di colonne sonore di quelli che fanno notizia, anzi i suoi lavori non è che rimangano in testa, ma l’aver azzeccato un tema leggermente famoso come quello di Terminator (1984) l’ha fatto sedere alla tavola dei grandi.

Siamo negli anni Ottanta delle fanfare e dei temi ripetuti fino allo sfinimento, sono gli anni di John Williams, delle sue trombe di Indiana Jones e dei suoi archi di E.T., ma sono anche gli anni degli accordi epici di Alan Silvestri: Brad Fiedel ignora tutto, comincia a prendere a calci dei secchi, a sbattere roba e a giocare con il sintetizzatore. Il risultato è in totale controtendenza con la moda del momento e per questo diventa subito leggenda.

La sua è musica da strada, dove avvengono gli inseguimenti del film, e soprattutto musica che sembra concepita da una macchina, quindi più che perfetta.
Il brano che preferisco della sua colonna sonora è quello che non manca mai nelle mie playlist di temi sonori: Love Scene, che accompagna Sarah Connor e Michael Reese nel loro incontro d’amore in cui verrà concepito John Connor. Il tema del film viene eseguito languidamente al pianoforte in un modo che ogni volta mi esalta, con il suo partire “semplice” per poi acquisire corposità nota dopo nota, con in più quegli archi quasi silenziosi che lo accompagnano e il corno a fare il contro-tema.


Stando al citato Soundtrackcollector.com, l’album della colonna sonora del primo film è stato pubblicato negli Stati Uniti solamente nel 1991, quando l’uscita del secondo film ha fatto esplodere sul serio il mito del robot assassino.

Con Terminator 2 (1991) si cambia totalmente registro, Fiedel abbandona la sperimentazione e si passa a semplice musica di sottofondo: perfetta se vedi il film, noiosa se ascolti l’album.
All’epoca ordinai il CD d’importazione e non vedevo l’ora arrivasse: pregustavo già You Could Be Mine che i Guns ’n’ Roses avevano composto per il film, e Bad to the Bone di George Thorogood: ovviamente non c’era nulla di tutto questo, era solo lo score, la colonna sonora strumentale. A forza di sentirla qualche brano carino c’è – come Sarah on the Run – ma siamo lontani dalla bellezza del tema.

È proprio il tema del secondo film che preferisco di gran lunga, perché uguale al primo titolo ma con l’aggiunta di un’intera orchestra (con tanto di coro) a sottolineare la potenza metallica dell’inesorabile terminatore!
Quel giorno, al cinema, sullo schermo titanico apparì un T800 tra le fiamme mentre un coro muto riempiva la sala, e mentre i miei occhi strabuzzavano il mio cuore cominciava a battere al ritmo del metallo che esplodeva sotto i colpi della musica.


Nel 2003 è troppo tardi per festeggiare i dieci anni del secondo film e troppo presto per i venti del primo, ma per motivi misteriosi – probabilmente per dare uno stipendio a Schwarzy – torna al cinema un nuovo Terminator… ed è l’inizio della fine.

A me succede spesso, con le saghe, di rivalutare episodi che consideravo deboli rivedendoli dopo i successivi, ancora più deboli: in confronto alla roba recente, Terminator 3 (2003) è ancora un signor film, sebbene l’abbia odiato all’epoca.

Brad Fiedel dalla seconda metà degli anni Novanta si è ritirato dal cinema, quindi a parte il suo tema il testimone passa a Marco Beltrami, allievo di Jerry Goldsmith e quindi di buona scuola: curiosamente Beltrami inizia l’attività proprio in quel 1996 in cui la cessa Fiedel. Sicuri che non siano la stessa persona???

Molti temi di Beltrami mi piacciono – adoro il suo Trouble In Woodsboro, tema corale-slasher per Scream – ma onestamente una sua intera colonna sonora non l’ho mai apprezzata. La mia sensazione è che la sua sia semplice musica di scena in cui ogni tanto inserisce qualcosa di ispirato, e questo terzo film segue perfettamente questo stile: a parte qualche atmosfera che rimanda a Fiedel, è tutta musica dimenticabile… finché arriva T3 che ti rapisce l’anima. È finita immediatamente nella mia playlist strumentale e ci rimane in pianta stabile!
Più di un automobilista fermo al semaforo mi ha sentito gridare a squarciagola l’armonia di questo brano…


Dopo il tonfo del terzo film – costato 200 milioni e incassati 150 in tutta America – si prova a cambiare tutto, a mischiare le carte in tavola sperando di beccare una mano migliore.

Per Terminator: Salvation (2009) dunque si cambia stile. Via i numerali dal titolo, via Schwarzy, nuovi personaggi, nuovi robot, nuovo stile, libri e fumetti che raccontino antefatti inediti e tutto quello che sulla carta funziona. Che però non funziona: costato sempre 200 milioni, stavolta in tutto il Paese ne incassa 125. Ma fare un film da 100 milioni? Così siete sicuri che vada in attivo…

Il cambio di registro prevede l’arrivo di Danny Elfman. Come tutti, anch’io amo Danny e la sua “musica per emarginati”: è il cantore di tutti gli outsider, mostri e menomati, cattivi e folletti, ha saputo tirar fuori temi sonori che rimarranno per sempre fra i più amati della storia – la sua Ice Dance per Edward Shissorhands, con il suo crescendo fino ad esplodere, rimarrà sempre nel novero delle migliori colonne sonore della storia del cinema – ma per i robot assassini non sapeva proprio che cacchio inventarsi. Così si è limitato ad una noiosissima musica di scena assolutamente dimenticabile.

Non mi è piaciuto nulla della sua colonna sonora, ma metto l’Opening perché pieno di rimandi a musiche di Terminator migliori.


Tutte le critiche a T3 si sono addolcite davanti al disastro di Salvation, ma quando è uscito il quinto film… allora sì che i due precedenti non sembravano più così brutti.

Ho già affrontato la colonna sonora dell’immondo Terminator Genisys (2015): mi limito a riassumere.
Lorne Balfe è combattuto tra la nullità che prevede il suo ruolo e la voglia di farsi notare, di trovare un proprio stile da dare al peggiore dei Terminator.
Inizia come se fosse Dune mosse di Zucchero ma poi scatta e infila già nella prima traccia trombe, tamburi e cori. Ah regazzi’, gli urlano i produttori, guarda che too bucamo, er tamburo!

Alternando moscerie e stamburellate si va avanti bruciando ottime occasioni. Sarah and Kyle (traccia 5) va via come se fosse nulla, Come with me (10) è bella serrata ma senza carattere, la 16 esplode un po’ e troviamo delle gradevoli sviolinate nella 17, ma in totale è una colonna sonora inutile.

Diverso discorso per il tema di John Connor (traccia 11), molto bello e gradevole… anche perché la prima parte è scopiazzata dall’Hans Zimmer di King Arthur.

Si finisce con la traccia 22, Terminated, dove Lorne getta la maschera e ammette che non può esistere al mondo compositore in grado di sfidare il tema di Brad Fiedel: parte così cazzutissimo il classico Terminator Theme, e non puoi far altro che alzare la musica a manetta e gridare «Ta-ta-taaaaaa ta-ta-taaaaa»!


Ancora non è uscito l’albu di Junkie XL con la colonna sonora del sesto film, ma non nutro il minimo dubbio che non mi piacerà…

I’ll be-be-be back, folks!

L.

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14 risposte a [Soundtrack] La saga di Terminator

  1. Celia ha detto:

    Bella, T3. Non la ascolterei a ripetizione, ma posso immaginare te che fai lalalalalaaaa a squarciagola 😀

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  2. Cassidy ha detto:

    Questo è meglio di Halloween, questo è proprio puntare dritto al cuore 😀
    Brad Fiedel ha firmato un capolavoro, inutile girarci attorno la colonna sonora di “Terminator” è perfetta, in una sola traccia musicale riusciamo a trovare il senso di inevitabilità di un futuro nerissimo che volteggia sulle nostre teste, la malinconia di chi perde l’amore tra i flussi del tempo e la testa alta di chi si sta preparando ad affrontare una battaglia, roba da affermare «ora capisco perché piangete». L’unico modo per migliorarla era renderla più epica, infatti la scena iniziale di “Terminator 2” è pura epica, ogni tanto da solo mi canto: PARA-PA-PA-PA! PARA-PA-PA-PA! (storia vera).

    La colonna sonora di “Terminator 3” ha ancora la vita dentro, non vive di riflessi del lavoro di Fiedel, piace moltissimo anche a me. “Svalutation” invece ha radunato grandi nomi, per tirare fuori una robetta, Danny Elfman è uno dei più grandi compositori di sempre, ma qui è un pesce fuor d’acqua, non sembra nemmeno uno dei classici pezzi che ti fanno esclamare: «Ok questo è decisamente Danny Elfman!», un giorno scopriremo che lo ha fatto comporre ad un suo stagista sottopagato.

    La scopiazzata ad Hans Zimmer per me è la piaga dei compositori moderni, si sono tutti appiattiti sul suo modello. Junkie XL!? Oh mammasaura! Avevo apprezzato alcune tracce potentissime delle sue colonne sonore di “Fury Road” e “Alita” (la migliore, nemmeno si sentiva nel film), ma per me resta uno non adatto a comporre per i film d’azione, cosa che puntualmente gli chiedono di fare. Ecco, sul destino oscuro che aleggia sul nuovo film, anche lo “stamburellare” sincopato di Junkie XL, spero mi stupisca ma ho enormi dubbi. Cheers!

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  3. Sam Simon ha detto:

    Il tema memorabile è quello do Brad Fiedel, non c’è niente da fare (anche perché T3 io l’ho rimosso dalla mia memoria in tutto e per tutto)! Peccato che abbia poi smesso di fare colonne sonore, e per questo ultimo Terminator non è stato contattato da nessuno per fare almeno da consulente… Ma grazie a lui possiamo scrivere Ta Tan Tan TaTan! e sapere che tutti lo stanno leggendo con l’intonazione giusta!

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Inizialmente ci sono rimasto malino, devo ammetterlo, mi aspettavo un filmetto horror sconosciuto e Z al punto giusto come spunto da vedere ed ero già in sollucchero. Devo ammettere parimenti che “ripercorrere” soprattutto le colonne sonore dei due primi Terminator è stato assai appagante. Vorrà dire che questo Halloween, invece di finti spaventi, troverò realizzazione cantando le mitiche sinfonie suddette…mi pare un ottimo compromesso! 🙂

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  5. Zio Portillo ha detto:

    Molto interessante. Pur non essendo un culture delle colonne sonore strumentali, ho apprezzato parecchio e ho fatto un bel tuffo nel passato. Ovviamente le prime due ST sono imbattibili, al di là del tema principale. Sfido chiunque a fare di meglio. Ma pure quella del 3 (che avevo rimosso dalla mente come il film…) ha un suo perché e si lascia piacevolmente ascoltare.

    Sulle altre meglio stendere un velo pietoso anche se colgo l’occasione per ribadire il mio punto di vista su “Salvation”: occasionissima sprecata. Super-budget per il film, attoroni, carta bianca per la storia e mi tiri fuori sta mozzarella annacquata? Stesso discorso per la colonna sonora. Assumi Elfman (bene) ma la montagna partorisce il topolino (malissimo!) pure qua. Gran peccato veramente.

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    • Zio Portillo ha detto:

      Ho omesso un dettaglio, scusate. Ovviamente quel “non essendo un culture delle colonne sonore strumentali” si riferisce a tutto il lavoro che accompagna un film. I “main theme” da “Ritorno al Futuro” a “Scuola di Polizia” li apprezzo eccome! Alcuni mi esaltano abbestia e mi hanno fatto da colonna sonora in parecchie serata (mitico quello di “Pirati dei Caraibi” in una serata alcolica devastante…).

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Molto spesso lo score di un film si limita ad essere uno splendido tema sonoro e poi musichetta varia, totalmente anonima, con giusto qualche nota che richiami il tema. Per quanto io ami Silvestri, è difficile trovare altri brani della trilogia di Ritorno al futuro che eguaglino il tema – e la sua versione “western” del terzo film, splendida.
        Invece ci sono casi fortunati in cui l’intera colonna sonora è un corpus unico talmente splendido da meritare di essere sentita per intero. E curiosamente mi capita per film che disprezzo profondamente. “Thor 2”, “Transformers 4”, “Resident Evil: Retribution”, “Three Musketeers”, tutti film che cancellerei trovandoli immondi, ma le cui colonne sonore prese per intero le ho sentite e risentite fino allo sfinimento, adorandole 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Segno di una verità che tanti fanno finta di non capire: un film non lo fa il budget, lo fa la sceneggiatura e i personaggi.

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  6. Giuseppe ha detto:

    Un interessante viaggio nelle colonne sonore terminatoriane, a partire da un geniale Brad Fiedel che andava controcorrente rispetto all’epoca. Potremmo chiamarlo musicista fuori dal tempo, esattamente com’erano il T-800 e Kyle Reese 😉
    Perfettamente d’accordo su T3 e T4 (Elfman è in gamba, altrove, ma i cyborg proprio non gli si adattano granché)… Il mio problema con Genisys è che, al pari del film, non riesco a tenerne a mente nemmeno la colonna sonora (nonostante qualcosina di buono ci sia, vero, pur se circondato da troppi pezzi del tutto anonimi).

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La sensazione è che i compositori che sono stati chiamati dopo Fiedel non si siano sforzati più di tanto, anche perché ormai dal 2003 il franchise non gode certo di quella fama di un tempo: temo significhi “musica fatta per pagare le bollette”, e quindi nessuno si sforza di tirar fuori anche solo un tema sonoro ricordabile.

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