Martin Kove: cattivo maestro in TV (1)

Prendo esempio dalla rubrica sabatina Bad to the Bone di Cassidy per parlarvi anch’io di un “cattivo”, uno dei più mitici del cinema degli ultimi trent’anni: Martin Kove.

Sicuramente il ruolo che l’ha reso immortale è Kreese, il perfido maestro di karate della saga The Karate Kid, recentemente riesumata da YouTube, ma l’attore di Brooklyn ha un curriculum sterminato che l’ha visto calarsi in ogni ruolo possibile e immaginabile: sempre con la gagliardiaggine che lo contraddistingue.

Vi invito ad un viaggio tra celebri serie TV d’annata in cui il nostro Kove ha sferrato uno dei suoi colpi da “cattivo maestro”.


“Il tenente Kojak” (1976)

Episodio 4×03, Il processo (10 ottobre 1976), della celebre serie poliziesca che ha riempito i palinsesti televisivi italiani degli anni Ottanta.

Non ti avevo detto di presentarti vestito elegante?

Giunto a processo dopo quattro anni un caso su cui aveva indagato, il tenente Kojak (Telly Savalas) scopre che il testimone principale è stato ucciso e tutto il caso rischia di andare a gambe all’aria, liberando l’assassino Burl Slote (Martin Kove).

Quella gran faccia da assassino di Kove

Il tenente ancora non sa che Slote dalla prigione ha incaricato suo fratello Henry (Bruce Glover) di fare piazza pulita dei testimoni, e questo vuol dire che anche la moglie della vittima è in pericolo: Carol Lessonbee (la celebre Roxie Roker de “I Jefferson”, nonché madre del cantante Lenny Kravitz).

Sono puro come un angelo, signor giudice…

Con dei capelli biondi altamente discutibili, Kove è perfetto nel ruolo del rude criminale che si finge dolce agnellino incastrato dal sistema giudiziario, mentre siede al banco degli imputati. Quando però lo vediamo in prigione, a parlare con il fratello, esce fuori tutta la sua carica criminale, che l’attore sa rendere alla perfezione.

Un piccolo ruolo ma è chiaro che è nata una stella cattiva…


“Le strade di San Francisco” (1976)

Lo stesso giorno, 10 ottobre 1976, va in onda l’episodio 5×04, Sequestro di persona (The Drop), di un’altra serie storica: il primo passaggio noto in Italia è del 17 maggio 1984, alle 18,40 su Rai2.

Due criminali non proprio convinti

Il criminale Roscoe Springer (James Griffith) ha parecchia ruggine nei confronti del detective Mike Stone (Karl Malden), così quando con la sua banda rapisce un ragazzo non è tanto per il riscatto quanto per avere a tiro il poliziotto, e fargliela pagare una volta per tutte.

Quando un criminale proprio non c’ha voglia…

I membri della banda sono mere comparse che non hanno alcun peso nella vicenda e anzi si vedono appena: uno di loro due, Willis Hines, è il nostro Kove.

Ah, se c’è da spartire il bottino sono tutti vispi e attivi!

Nei pochi secondi in cui viene inquadrato per lo più gioca a carte, nel covo. Quando poi anche Stone viene rapito ma si libera, la prima pallottola che vola è per il povero Martin.


“L’incredibile Hulk” (1978)

Episodio 1×03, L’ultimo round (The Final Round, 10 marzo 1978), della neonata serie destinata a imperitura fama: il primo passaggio italiano noto risale al 27 febbraio 1980 su Tele Europa 3, poi su Italia1 mercoledì 11 maggio 1988 alle 20.30.

C’ho i pugni nelle mani: fammi pugilare!

Nel suo eterno peregrinare, il dottor David Banner (Bill Bixby) incontra per caso Henry Welsh (Martin Kove), aspirante pugile che tutti chiamano Rocky. (Kove nel 1975 ha girato due film di Roger Corman con Stallone, l’anno prima di Rocky!) Malgrado la buona volontà e tanto cuore, tutti sanno che Rocky non solo non ha talento ma non ha alcuna possibilità di rimanere un solo round in piedi contro chiunque: è un pugile solo nei suoi sogni.

Perché nessuno mi fa pugilare?

Intanto però il bieco gestore della palestra, Sariego (Al Ruscio), usa il sognatore Rocky come corriere inconsapevole per i suoi spacci di droga. Visto che il ragazzo sembra un po’ tardo ma ha capito cosa sta succedendo, Sariego gli organizza un incontro (truccato) con un pugile professionista: preso dall’entusiasmo di poter finalmente salire sul ring, Rocky non si rende conto che sta andando incontro a morte certa. Ci penserà Hulk a salvarlo…

Tutto bello, eh? Ma se quello mena io me ne vado

È curioso come in uno dei suoi rarissimi ruoli da buono Kove sia costretto a fare il tontolone! Non è chiaro se il suo muoversi malissimo sia al sacco che sul ring sia dovuto al ruolo che deve interpretare, cioè di pugile incapace, o magari davvero l’attore non sa nulla di boxe.

Tranquillo, Martin: mo’ chiamo Ulke!


“Starsky & Hutch” (1979)

Episodio 4×15, Tanti saluti a Huntley (Birds of a Feather, 30 gennaio 1979), della serie definitiva sugli “amici sbirri”: l’unico passaggio italiano sicuro risale all’8 luglio 1994, su Italia1 alle 10.30.

Martin Kove: la pipa che non perdona!

Malgrado sia sposata da trent’anni con il detective Luke Huntley (John Ryan), Doris (Barbara Stuart) non sembra consapevole dei rischi che si corrono a passare tanto tempo a giocare d’azzardo a casa di Anthony Reuban (Allan Arbus): per esempio si può arrivare a perdere tutti i risparmi di una vita, ed ora altri dieci mila dollari, sul cui pagamento veglierà lo scagnozzo Jimmy (Martin Kove).

So’ diecimila, signo’: che faccio, lascio?

Una volta informato, il detective Huntley decide che per salvare moglie e risparmi farà un patto con il criminale e si “distrarrà” quel tanto che basta a Jimmy per far fuori un testimone scottante che Huntley avrebbe dovuto proteggere. Al momento di ricevere il compenso, però, Reuban giocherà sporco e il detective dovrà uccidere Jimmy.

Martin Kove è il cattivo maestro: e gli altri… fanno pipa!

Classico ruolo da duro e assassino per Kove, con addirittura la fama di «miglior pistolero in città», che stavolta entra in scena fumando la pipa. A parte facce cattive, non ha modo di fare molto altro.

(continua)


L.

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9 risposte a Martin Kove: cattivo maestro in TV (1)

  1. Willy l'Orbo ha detto:

    Martin Kove per me è telefono…casa! Oltretutto non conoscevo l’aspetto delle serie tv quindi oltre al cuore il post sollecita anche un interesse novizio! Ottimo! 😄😉

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  2. Kuku ha detto:

    Che ghigno beffardo che ha!
    Tra il primo e il secondo telefilm gli è rimasta in pratica la stessa camicia!
    Poi in Starsky e Hutch ci si è fatto una giacca!

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  3. Cassidy ha detto:

    Gasatissimo per questa gradita iniziativa dedicata al cattivo maestro Martin Kove 😀 Rocky deve essere IL nome da pugile, dai tempi di Marciano, penso anche a Rocky Joe. In ogni caso da appassionato del telefilm di “Ulke” la ricordo bene quella puntata. Questa rubrica ci regalerà delle gioie, e dei look incredibili per Kove 😉 Cheers

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Se mo’ mi tiri fuori che Kove c’era pure ne “La signora in giallo” abbiamo fatto tombola! Oh, zitto zitto Martin se l’è fatte tutte (le serie…).

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