Rage – Fuoco incrociato (1984) guest post

Torna Lorenzo, l’angelo custode del ciclo Gli Eroi di Odeon TV, con la recensione di uno dei mitici film trasmessi dall’emittente nei tempi d’oro. (Ricordo l’elenco dei suoi cicli tematici.)
Gli lascio dunque la parola, limitandomi alle didascalie e ad eventuali commenti tra parentesi quadrate.

Proseguiamo con la rassegna dei film del ciclo “Gli Ultimi Guerrieri”. Questa volta è il turno di Rage – Fuoco incrociato, produzione italo-spagnola, uno dei molti figli illegittimi nati sulla scia del successo di Mad Max.

[Ricevuto il 19 ottobre 1984 il visto della censura italiana, senza restrizioni, non esiste prova sia mai stato proiettato in una sala italiana. Ci sono tracce di almeno due edizioni VHS senza data – di case minuscole come UV ed Ever Green – e la prima apparizione sicura del film è in TV il 16 luglio 1988, trasmesso da Odeon. Nota etrusca.]

Tie’: duro e puro!

[Allo scoccare del 24 aprile 2020 il film è stato riesumato da Cine34 e trasmesso dall’emittente dedicata al cinema italiano, che sin dalla sua nascita ha recuperato titoli ormai dimenticati da decenni!]

Spettacolare passaggio del 24 aprile 2020

Si parte subito con qualche esplosione nucleare di repertorio e, senza noiosi preamboli, il quadro è già chiaro: dopo la guerra l’umanità vive in un mondo contaminato dalle radiazioni, dove le solite bande di disperati sono in lotta per il territorio.

Nel futuro ci saranno mitra per tutti!

Il Capitano Strike, detto Rage (Conrad Nichols), è braccato da un manipolo di combattenti, guidati da Victor (Werner Pochath) e dall’avvenente Mara (Taida Urruzola). Con qualche difficoltà i due riescono ad acchiapparlo e a portarlo nel loro quartier generale, dove viene messo al corrente della situazione: sono riusciti ad intercettare un messaggio radio proveniente da Alpha City, nelle Terre Proibite, che farebbe intendere che laggiù ci sia grande disponibilità di uranio, metallo che permetterebbe di neutralizzare le radiazioni. (in che modo non l’ho capito, ma avendolo visto in inglese forse mi è sfuggito qualcosa).

Attori senza copione che si aggirano sul set

La zona è pattugliata dai Raiders (nonostante il nome altisonante, una banda di straccioni), e per questo l’aiuto di Rage, grande combattente, è fondamentale. Rage si fa pregare come una fanciulla capricciosa, ma alla fine si concede per il bene dell’umanità.
È il momento di preparare la spedizione: a partire saranno Rage, Victor, Mara (che per l’occasione sfoggia uno scosciatissimo outfit) e il paffuto Omar (Chris Huerta), mente geniale ma pure bravo a menare le mani.

Quando si dice “l’abito giusto per la missione”

La prima tappa è l’incontro con Slash (Stelio Candelli), ex comandante di Rage: costui possiede le mappe delle Terre Proibite, indispensabili per orientarsi nel deserto. Ma è un poco di buono, a capo di una banda di viziosi, e accetta di mollare le carte solo in cambio di metà dell’uranio. Tant’è che i nostri fanno finta di accettare ma poi, nottetempo, rubano le mappe. Slash non ci sta e si mette subito alle loro calcagna.

Nel futuro stile e buon gusto non mancheranno di certo…

Dopo varie peripezie Rage e i suoi arrivano ad Alpha City, ma qui c’è un twist inaspettato: il messaggio era registrato, non ci sono sopravvissuti, e soprattutto non c’è l’uranio. In compenso ci sono dei libri, dei testi scientifici, che potranno permettere all’umanità di rientrare in possesso delle conquiste tecnologiche ormai perdute.
Quando ho visto Rage con in mano una VHS dire che grazie ad essa la civiltà sarebbe risorta ho sorriso. Magari c’era registrato sopra un film ninja.

Ricostruiremo la civiltà basandoci sugli insegnamenti di Menahem Golan!

Ad un certo punto salta fuori pure una copia della Bibbia: «il più grande libro di tutti i tempi». Tant’è che, con buona pace di scienza, cultura e tecnologia, è l’unico volume che si porteranno dietro mentre la struttura crolla.

Ma perché tenevano la Bibbia in frigo?

Ma c’è da affrontare il viaggio di ritorno, e Slash è in agguato con i suoi bricconi: chi la spunterà?

I grandi spazi desertici dell’Andalusia riescono a dare un certo respiro ad un film girato in economia ma comunque visivamente più che dignitoso. Non ci sono elementi futuristici nei veicoli e nei costumi, e forse anche per questo risulta meno ridicolo di altri film che invece cercano, con pochi danari, di imitare Mad Max. In questo caso, l’estetica ricorda più Jesus Christ Superstar (1973) che Interceptor (1979), anche se il tributo a George Miller arriva nella scena finale, l’assalto al treno. Una lunga sequenza ispirata all’inseguimento della cisterna di Mad Max 2. The Road Warrior (1981), meno avvincente ma comunque efficace.

Siete tutti in arresto per scopiazzata da Mad Max

Potremmo definire questo film un western, ancorché postatomico: ci sono le jeep al posto dei cavalli, ma non mancano gli inseguimenti, la polvere, i brutti ceffi, gli eroi, le sparatorie e le botte. Notevole la musica.
Posso quindi ufficialmente confermare, dopo tre decadi, il giudizio positivo dato tanti anni fa: non un capolavoro (e nessuno lo pretende) ma nel suo piccolo un film divertente, mai noioso, tamarro quanto basta.

Quando hai la Z nel cuore, non ti servono altre armi

Si chiude così, almeno per adesso, la mia serie di interventi sul Zinefilo: ringrazio Lucius per avermi concesso questo spazio e soprattutto per avermi dato l’occasione di rivedere film ormai sopiti nella memoria, film che generalmente vengono sbertucciati ma che io, complice sicuramente il fattore nostalgia, ho voluto rivedere con un occhio più che benevolo. Per qualche ora sono tornato ragazzino, ed è stato bello. A presto.

Lorenzo


P.S.
Ringrazio Lorenzo della disponibilità e voglia di condividere. Avverto però che con l’anno nuovo sarà impegnato in una lunga missione ninja che lo terrà lontano dalla scrittura: aspettiamo tutti il suo ritorno, con il cuore pieno di Z.

L.

– Ultimi post sugli Eroi di Odeon TV:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Guest Post e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

21 risposte a Rage – Fuoco incrociato (1984) guest post

  1. Zio Portillo ha detto:

    Grazie Lorenzo! Ora và e insegna agli angeli ad apprezzare la Z più spinta di Odeon.
    (In questi casi si scrivono robe simili, no?)

    Scherzi a parte (Lorenzo datti una grattata ai gioielli che non si sa mai…), ho vaghissimi ricordi di sto film. Mi pare di ricordare qualcosa ma forse lo confondo con altre pellicole della stessa pasta (futuro post-apocalittico).

    Piace a 1 persona

  2. Cassidy ha detto:

    Ma quindi é una sorta di “The book of Eli” (quello con Denzel Washington, qui da noi in uno strambo Paese a forma di scarpa tradotto Genesi qualcosa) ma con molti più furbi a George Miller che spasso! Una cosa é certa, nel futuro post apocalittico non mancano nemmeno gli shorts da donna 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

  3. The Butcher ha detto:

    La Z è forte in questo film. Ottimo articolo!

    Piace a 1 persona

  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Giunti alla Z dell’anno (cioè alla sua fine 😉), non si poteva festeggiare che con un film Z doc! 👏
    Ne approfitto per fare gli auguri a tutti e per congratularmi con Lorenzo, i tuoi articoli intrisi di Z hanno commosso sicuramente Lucius e il sottoscritto (oltre agli altri 😉), spero di rileggerti in futuro!

    Piace a 1 persona

  5. Giuseppe ha detto:

    E se tornerà Willy, prima o poi, allora anch’io… 😉

    "Mi piace"

  6. Lorenzo ha detto:

    Tra l’altro, in quella copertina/locandina, su 4 nomi 2 sono scritti sbagliati 😂

    Piace a 1 persona

  7. Pingback: Odeon TV: i cicli tematici | Il Zinefilo

  8. armiere guns ha detto:

    Nella prima copertina in alto il tipo impugna uno spas 15….😅

    Piace a 1 persona

  9. Pingback: The Salute of the Jugger (1989) Giochi di morte | Il Zinefilo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.