Martin Kove: cattivo maestro al cinema (1)

Prendo esempio dalla rubrica sabatina Bad to the Bone di Cassidy per parlarvi anch’io di un “cattivo”, uno dei più mitici del cinema degli ultimi trent’anni: Martin Kove.


Capone (1975)

Il 1975 è un’annata curiosa, dove la carriera di Martin Kove si sovrappone a quella di un altro caratterista dell’epoca, Sylvester Stallone, per andare poi però in tutt’altra direzione quando l’anno successivo Stallone firmerà Rocky.

Quando Martin Kove sparava

Intanto i due attori sono caratteristi che si ritrovano a lavorare per Roger Corman, prolifico produttore di pellicole di ogni genere e qualità: al suo fido Steve Carver affida la regia di Capone, gangster movie di maniera che permette ad una valanga di caratteristi dell’epoca di fare la loro comparsata.

Mentre spara, Kove si sente in cuffia i risultati delle partite

Uscito in patria il 16 aprile 1975, il film arriva in Italia solamente dopo il successo di Rocky (1976), quando cioè i distributori sono andati a stanare ogni prodotto esistente con Sylvester Stallone nel cast: qui fa una minuscola particina e quindi… la locandina è tutta sua!
Ottenuto il visto della censura il 14 luglio 1977, con il divieto ai minori di 14 anni per le tante scene violente, Capone arriva nei cinema italiani dall’agosto successivo con il curioso titolo Quella sporca ultima notte.
Uscito in VHS General Video, la Fox lo presenta in DVD dal febbraio 2008, con Stallone in locandina.

Ah, che dura la vita per il giovane Martin Kove

Come si può intuire dal titolo, il film racconta l’ascesa al potere di Al Capone (Ben Gazzara) e il fiume di sangue che è stata la Chicago del Proibizionismo. Salvato dalla guardia del corpo Frank Nitti (Stallone), che poi però farà in modo di arginare la sua follia distruttrice facendolo arrestare per evasione fiscale, Capone e i suoi uomini devono sopravvivere a continui attentati, perpetrati da scagnozzi come Pete Gusenberg (Martin Kove).

Gangster sì, ma di classe

Un ruolo minuscolo per il nostro eroe, quasi da semplice comparsa ma ha anche un paio di battute quindi è comunque qualcosa di più. La faccia del gangster ce l’ha e sa usare il fucile con il piglio giusto: un giovane promettente!


White Line Fever (1975)

Un altro “figlio di Corman”, il parigino Jonathan Kaplan, riceve dalla Columbia Pictures il compito di dirigere un vengeance movie ambientato nel corrotto mondo del trasporto su gomma in Arizona: White Line Fever, con il giovane astro nascente Jan-Michael Vincent.

Ah, Jan-Michael, che mondo di filmacci che ci aspetta…

Arriva in Italia l’anno successivo come Violenza sull’autostrada, con un titolo che ammicca a temi tipici dell’epoca – come Autostop rosso sangue (1977) – e quindi assolutamente fuorviante, per un filmucolo innocuo.

Di’ un po’, com’è imparare a uccidere da Charles Bronson?

Martin Kove fa il piccolo ma fondamentale ruolo di Clem, operaio che malmena il protagonista e contro cui si innesta una serie di vendette a cascata.

Giovane, ma già bullo

Come detto, un ruolo piccolo ma importante ai fini della trama. Purtroppo è un filmetto quasi per famiglie quindi inadatto per chiunque: sia per chi voglia violenza che per chi non la voglia. Ma di sicuro una palestra per Kove.


Death Race 2000 (1975)

Già ho parlato del film con David Carradine, ma va notato come in questo stesso anno Martin Kove e Sylvester Stallone tornino a lavorare insieme per Roger Corman, anche se in piccoli ruoli non essendo ancora famosi. Di nuovo poi Kove ha una parte decisamente più piccola rispetto a Sly, schema che ritornerà dieci anni dopo anche in Rambo 2 (1985).

Martin Kove, pronto a prendere sberle

A bordo di una Fiat 850 Spider modificata (secondo IMCDb) Kove spadroneggia alla Corsa della Morte e schizza verso tanti altri piccoli ruoli.


(continua)

L.

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8 risposte a Martin Kove: cattivo maestro al cinema (1)

  1. Cassidy ha detto:

    Sly che interpreta un personaggio reso famoso da Billy Drago è una chicca, però a Roger Corman dobbiamo tantissimo, anche capito che il faccione di Martin Kove era fatto per il cinema più che per il piccolo schermo. Cheers!

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  2. Kuku ha detto:

    Gajardo! A sto giro anche le donnine gli sono arrivate.

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Saranno comparsate ma il sabato mattina con “Kove in bocca” ha tutto un altro sapore! 🙂

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