Trancers 1 (1984) Un poliziotto del futuro

Esistono misteri misteriosi di cui non sapremo mai la verità, possiamo solo limitarci a pallide ipotesi.
Ipotesi come la mia, secondo cui i distributori italiani ai tempi avessero adocchiato due film del 1984 con una curiosa coincidenza: sia in quello diretto da Charles Band che in quello diretto da Sam Firstenberg si parla di persone schiave di una possessione che le spinge ad uccidere. Vuoi vedere che è la moda del momento?

Dico questo perché i traduttori nostrani nel 1985 hanno preso un concetto del film di Band e l’hanno infilato a forza nel film di Firstenberg, così abbiamo i Trancers del primo citati nel secondo. Il risultato? Un film che si chiama Trancers e parla di Trancers con una voce fuori campo che ci spiega cosa siano i Trancers non è uscito con quel titolo; un film che si chiama Ninja III. The Domination e parla di ninja è uscito con il titolo Trancers e inizia con una voce narrante posticcia che spiega il termine Trancers in un film dove non è mai utilizzato.

Non sapremo mai che tipo di casino abbia combinato la distribuzione italiana, sappiamo solo che mentre il film ninja ha conosciuto l’iter completo, uscendo nelle sale italiane, Trancers di Band non ha avuto questo onore: la sua prima apparizione italiana risale a lunedì 10 ottobre 1988, trasmesso in seconda serata da Odeon TV con il titolo Corsa nel tempo.
Quindi, a tutti gli effetti, stiamo parlando di uno degli Eroi di Odeon TV.

Se siete cresciuti con il mondo delle videoteche a cavallo fra anni Ottanta e Novanta, o frequentavate la citata Odeon TV, sicuramente vi sarà capitato davanti uno dei prodotti della Empire Pictures di Charles Band: da Re-Animator (1985) ad Eliminators (1986), da Ghoulies (1984) a Dolls (1987). La casa specializzata in secchiate di film a bassissimo costo fa subito presa sul mercato mondiale dell’home video e paradossalmente fallisce per questo.
Intervistato da Bill Warren di “GoreZone” nel gennaio 1989, Band racconta che l’esplosione titanica del VHS ha cambiato completamente le regole del gioco, e case come la Empire hanno avuto la peggio perché non hanno saputo capirlo per tempo. Nei primi Ottanta le case di filmetti per il cinema stilavano accordi per l’home video “a sciupo”, chiedendo pochissimo perché non credevano in quel mercato. Una volta esploso l’home video a sfavore delle sale, si è creato il paradosso di case come la Empire, i cui prodotti sono venduti a quintali in tutto il mondo… ma solo in VHS, i cui ricavi solamente in minuscola parte vanno alla casa madre.

La casa che puntò sul cinema sfondando in VHS

Così quando Trancers esce prima in Gran Bretagna (7 novembre 1984) e poi in patria americana (22 maggio 1985) non conosce il grande successo che invece incontrerà in home video, a discapito della Empire Pictures, che chiuderà per debiti: nel 1989 della citata intervista, Band ha già rilevato la Full Moon Entertainment per farne una casa più al passo con i tempi del VHS.

Come detto, il film è ignoto alle nostre sale e arriva in TV il 10 ottobre 1988: dopo una replica del 5 novembre 1989 e una del 14 giugno 1990, scompare dalle nostre emittenti.
Semplicemente perché cambia forma: abbandona il titolo televisivo e conosce una nuova vita in videoteca, che all’epoca sta conoscendo anni di successo inarrestabile anche nel nostro Paese. La Vivivideo lo ripresenta in VHS nel marzo del 1992 con il titolo Un poliziotto del futuro.

Una parola che spaccava, nel 1984

Immaginatevi una voce alla Marlowe che nella notte calda di una grande città del futuro si mette a raccontare la sua ultima impresa.

«Lo scorso gennaio ho incenerito Martin Whistler, all’esterno, su uno dei pianeti dell’anello. Da allora ho inseguito l’ultimo dei suoi seguaci assassini: noi li chiamiamo Trancers, schiavi del potere medianico di Whistler. Non sono vivi ma neppure morti. Adesso siamo in luglio e io mi sento stanco. Molto stanco.»

Dire che il film inizia come Blade Runner (1982) è davvero riduttivo: diciamo che è la sua versione Z che però cerca di sfruttarne tutti i punti forti. Non va infatti dimenticato che il film dello Scott sbagliato nasce originariamente come un hardboiled classico applicato a tematiche innovative.

Era una notte buia e con macchine futuristiche…

Jack Deth è un detective di Angel City con tanto di spolverino e sigaretta penzolante ai lati della bocca. E un nome figo. Giusto per far sapere a tutti che non è proprio il caso di scherzare con lui.

Dall’ombra della notte esce fuori il detective peggio vestito del futuro

Jack Deth ha la faccia da schiaffi di un attore caratterista che da dieci anni sta lì a ricoprire qualsiasi ruolo immaginabile, tra cinema e TV, uno che non ha mai avuto alcuna velleità attoriale ma fa con onestà il suo lavoro: intrattenere il pubblico al meglio delle sue possibilità. Più avanti in questo ciclo avremo modo di conoscere meglio il duro della Z Tim Thomerson.

Nessun attore vero avrebbe mai accettato di apparire così…

In pochi minuti sappiamo tutto di Jack Deth, che ha perso la moglie per colpa del super cattivo Whistler ed ora va in giro a far fuori tutti i Trancers rimasti. Che in pratica sono zombie ma non nell’accezione romeriana bensì in quella predominante prima del 1969: semplici corpi privi d’anima che agiscono ubbidendo ad ordini impartiti psichicamente dal loro padrone. Non è proprio chiarissimo perché si siano inventati questa roba in un film che parla assolutamente d’altro, però Band probabilmente si divertiva e ci ha buttato dentro gli zombie.

Assomiglia ad uno zombie, si comporta come uno zombie… ma si chiama Trancer

È facile capire le fonti del futuro di Trancers, ma se i primi minuti sono in pratica una parodia di Blade Runner, il seguito è puro genio anticipatore. Perché infatti nel futuro un enorme terremoto ha fatto sprofondare Los Angeles sott’acqua e tutti ora – circa trecento anni dopo – vivono in una città sulla terra ferma: ma Jack Deth nel tempo libero ama studiare il passato, e fa immersioni a recuperare oggetti nella vecchia città.
Spero che abbiate notato come il personaggio anticipi di ben dieci anni le stesse, identiche azioni di Kevin Costner in Waterworld (1995), ma con svariati chili di milioni in meno nel budget.

Con dieci dollari Band crea Waterworld dieci anni prima!

Dunque la storia inizia con Deth che ha ucciso il malvagio Whistler su Meacon-7, ma poi arriva subito il colpo di scena: non solo Whistler è vivo, ma si è rifugiato nel nascondiglio più impenetrabile. Il passato!
Sfruttando di nascosto una macchina del tempo, Whistler è tornato nella Los Angeles del dicembre 1985 per uccidere tutti gli antenati dei suoi nemici, che infatti stanno piano piano svanendo. Per caso vi viene in mente qualche altro film in cui le azioni di qualcuno nel passato fanno scomparire persone nel futuro? Come dite? Trancers sta copiando anche da Ritorno al futuro? Eh no, è uscito più di sei mesi prima…

Deth viene incaricato di inseguire Whistler indietro nel tempo e fermarlo, e stavolta sì che parte l’omaggione: Deth in pratica… deve fare il Klye Reese in versione Z! Comunque ad un solo mese di distanza da Terminator (ottobre 1984).

Il perfido Terminator Whistler (Michael Stefani)

La macchina del tempo funziona che la tua coscienza si risveglia nel corpo di qualcuno dell’epoca in cui arrivi, così ti sostituisci temporaneamente a una persona già esistente. Il problema è che Whistler si sostituisce ad un detective della polizia di Los Agenels, quindi sarà difficilissimo colpirlo, visto che Deth entra nel corpo di un semplice giornalista.
Però al suo risveglio scopre che il giornalista ha rimorchiato quel bocconcino di Leena: una Helen Hunt appena ventenne che fa male per quant’è bella.

Perché negli anni Ottanta non mi è stata data l’occasione di ammirare in TV Helen Hunt?

A quanto è dato di capire da film e telefilm, la gente di Los Angeles è stranuccia e a volte un po’ fuori di testa, quindi Jack Deth non fatica poi molto a convincere Leena di essere un poliziotto del futuro arrivato per fermare Whistler: essere aggredito da un Babbo Natale assetato di sangue l’ha aiutato molto.
Inizia una serie di situazioni deliziosamente e genialmente assurde che non posso che applaudire alla sceneggiatura di Danny Bilson e Paul De Meo, che sanno divertirsi e divertire trovando idee splendide su un argomento in cui all’epoca già si stava dicendo tutto.

La coppia d’azione Jack Deth e Leena è pronta a conquistare il passato-presente!

I banditi del tempo (1981), Timerider (1982), Philadelphia Experiment (1984),  Terminator (1984), Non ci resta che piangere (1984)… Gli anni Ottanta iniziano con una esplosione di viaggi nel tempo di cui Trancers è solo una goccia in un fiume in piena che aumenterà in seguito: addirittura Kirk e i suoi viaggeranno nel tempo. Quindi… ma cosa vuoi inventarti di nuovo? Cosa vuoi dire di diverso in un momento in cui tutti stanno gridando le stesse cose?
Trancers, incredibile a dirsi, pur essendo il più pezzente dei film anni Ottanta sul viaggio nel tempo è quello con le idee più brillanti: semplicemente perché non ha alcun bisogno di essere credibile, è puro cazzeggio divertito.

Per anni si è definito il film semplicemente una scopiazzata di Blade Runner (1982) e Terminator (1984), e ne parla proprio Band nella citata intervista di “GoreZone”, anche se specifica chiaramente la “leggera” differenza di budget.

«Trancers è stato girato in 19 giorni per le vie di Los Angeles con ciò che avevamo a nostra disposizione, cioè non molto: eravamo sotto il milione di dollari di budget. È un piccolo film onesto. In questi casi devi avere un buon copione: in mancanza di soldi, devi industriarti a far credere al pubblico che succedano un sacco di cose.»

E di cose ne succedono, non ultima il “gadget alla 007” di Deth in grado di rallentare il tempo e far diventare un secondo lungo un minuto: avete presente le scene dei film degli X-Men con Quicksilver che corre a velocità supersonica? Be’… aveva già fatto tutto Jack Deth!
La ciliegina sulla torta è quando il suo superiore McNulty (Art LaFleur) deve tornare anche lui nel 1985 ma non trova altri corpi… se non una ragazzina di dodici anni! La scena in cui fa la lavata di testa a Deth nei panni di una bambina è da Premio Oscar.

C’è da spostare una fighissima macchina futuristica

Trancers è un delizioso film di pura fantascienza divertita e divertente, un gioiellino grezzo da riscoprire che purtroppo è stato penalizzato da una distribuzione nostrana davvero pessima. Sapranno essere al suo livello i vari seguiti che ha generato? Lo scopriremo nelle prossime settimane…

L.

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27 risposte a Trancers 1 (1984) Un poliziotto del futuro

  1. Cassidy ha detto:

    Ti dico solo che aprendo la pagina del Zinefilo stamattina, ho avuto una reazione alla Jerry Calà: Libidine, doppia libidine, libidine coi fiocchi! (storia vera). Ci sta proprio su questa pagine il poliziotto del futuro, altro che “Blade Runner figlio di un Dio minore”, cioè magari sì però resta un piccolo culto, un classico della mia vecchia videoteca dei tempi andati 😉 Mi è sempre piaciuto tutto di questo film (anche Helen Hunt) non vedo l’ora di leggere anche degli altri capitoli. Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non so spiegarmi come invece a me il film sia sfuggito fino ad oggi, non avendolo mai sentito neanche citato, e sì che Tim Thomerson l’ho seguito per anni nei demenziali Nebula o Nemesis e vari altri film-robot di Pyun. Quindi mi gusterò per la prima volta la saga con occhi vergini ^_^

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  2. Kuku ha detto:

    Ma c’è di tutto in questo film: fantascienza, zombie, poliziesco, addirittura immersioni nella LA affondata! Pensa se avessero avuto il pecunio! Cmq questo Thomerson non lo conosco, ma lo farò con la rassegna che gli dedicherai! Perchè tu gliela dedicherai, nevvero?

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  3. Lorenzo ha detto:

    Questo sì che lo rivedrei volentieri. Non mi ricordo niente. Forse non l’ho nemmeno mai visto (ma non credo) 😀

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Io non l’ho mai incontrato, neanche in titolo, l’essere subito scomparso dalla TV non lo ha certo aiutato.

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      • Giuseppe ha detto:

        Io invece me lo sono beccato in tutti e tre i suoi (unici) passaggi televisivi d’epoca… Del resto, vederlo una sola volta non satebbe bastato a coglierne gli omaggi/citazioni/anticipazioni che lo “farcivano” a destra e a manca 😉
        E poi Tim Thomerson è un tipo che merita tutta la nostra attenzione… 👍

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Massima invidia! Certo, già che c’eri potevi pure registrare uno dei passaggi così da conservare la scritta italiana del titolo 😀
        Scherzi a parte, è un peccato che un gioiellino del genere sia in pratica scomparso dal 1992 della videocassetta: per fortuna i Santi Pirati dei Caraibi sanno conservare quello che i distributori italiani snobbano.

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  4. Evit ha detto:

    L’avessi fatto io un film così in 19 giorni…
    Sono curioso di sapere dei seguiti perché piacendomi molto questo ho sempre avuto un po’ il timore di vederne altri due, si sa che possono andare solo a calare.
    Diciamolo poi che c’è un grande scopiazzatore di Trancers che ha avuto un successo televisivo, la serie Quantum Leap (1989-1993). Le idee erano così buone che altri hanno saccheggiato da Trancers senza pietà.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ah, è vero, c’è molto di Quantum Leap… Gli anni Ottanta avevano proprio il pallino del viaggio nel tempo 😛
      Voglio vedere se becco qualche intervista agli autori di Quantum Leap se dicono da dove hanno preso spunto per la serie…

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      • Evit ha detto:

        Non ricordo se in Quantum Leap saltassero nel tempo ma sicuramente nei corpi di diverse persone, che era un po’ la caratteristica principale della serie. Magari se la raccontano dicendo che è un qualcosa tipo Ai confini della realtà ma è Trancers della Empire, altro che cazzi. 😄

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Se non ricordo male facevano proprio su e giù nel tempo, con tanto di protagonista alle prese con il proprio superiore: uguale uguale! ‘Sti zozzi… 😀

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      • Evit ha detto:

        🤣🤣🤣 non batteranno mai il capo incazzato nel corpo di una bambina!

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      • Evit ha detto:

        Ho riletto al volo la trama su Wikipedia e sì, cavolo, mi ero dimenticato che c’era il viaggio nel tempo (per motivi di budget finivano quasi sempre nel NOSTRO tempo e così non ci avevo fatto caso). Quindi è al 90% Trancers: viaggio nel tempo saltando in corpi altrui.

        Da Wikipedia inglese per quanto riguarda l’origine:

        The main premise for Quantum Leap was inspired by such movies as Heaven Can Wait and Here Comes Mr. Jordan.[citation needed] It also may have evolved out of an unused Battlestar Galactica story that was proposed for the Galactica 1980 series.[citation needed] Series creator Donald P. Bellisario[4][7] saw its concept as a way of developing an original anthology series, as anthologies were unpopular with the networks

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ah, quante fonti mancanti e quante affermazioni gratuite. Ora vado ad inserirne qualcuna anch’io: “Pare che Bellisario si sia ispirato a Non ci resta che piangere” 😀

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      • Evit ha detto:

        😄😄😄 sapevo che avresti “apprezzato”. Sembra che Bellisario si fosse ispirato “a fatti realmente accaduti” [senza citazione]

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Poi passo anche ad aggiungere trivia su IMDb. “Pare che Bellisario abbia davvero viaggiato nel tempo per documentarsi sulla serie” 😀

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      • Evit ha detto:

        Pffffff AHAHAHAHAHAHAHAH

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  5. Zio Portillo ha detto:

    Sempre meglio il ciclo su Odeon. Scopre gioiellini mai visti o perle dimenticate. Questo film mi sa che non l’ho mai visto. E il bello è che pare una bomba!
    Devo recuperarlo!

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  6. Willy l'Orbo ha detto:

    Ci sono davvero tante cose interessanti in questo post e altrettante che fanno capire il valore di questo piccolo ma in alcuni aspetti non così piccolo film: basti pensare ai tanti generi che vi si trovano mixati o scorrere le numerose e fighissime citazioni cui ha dato luogo lungo il post, senza dimenticare i suoi nobili natali italici: Odeon! In più, non finisce qui: anche io curioso di sapere/leggere dei seguiti! 🙂

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  7. Il Moro ha detto:

    Intrigante! Rimango in attesa per i seguiti, allora, anche se l’esperienza mi suggerisce già qualcosa…

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