Trancers 6 (2002) La figlia di Jack Deth

Charles Band è un gargarozzone e non ci sta a lasciar morire la sua saga di Trancers, visto che è venuta così bene…
Invece di lasciarla giustamente sepolta nel passato, dopo una decina d’anni pensa bene di riesumarla. In fondo produce secchiate di filmacci da due soldi come fossimo ancora nel 1992, ed è noto che le vecchie saghe del passato vengono sempre rispolverate così da fare una pessima figura anche nel presente.
Se Band con la sua Full Moon continua a ritirare fuori Puppet Master, perché non anche Trancers?

Al peggio non c’è mai fine

Stavolta alla sceneggiatura chiama C. Courtney Joyner (dietro lo pseudonimo di Gene Yarbrough), autore di romanzi di genere che dalla fine degli anni Ottanta ogni tanto scrive qualche sceneggiatura, come il pessimo Prison (1987) e l’ottimo Classe 1999 (1990)
Ha già scritto Trancers 3 (1992) quindi è pratico del personaggio: dopo una pessima storia, non ha problemi a scriverne un’altra.

Trancers 6 esce il 23 luglio 2002 sotto forma di quegli oceani di film in video che evidentemente hanno un minimo di successo, se ne continuano a fare così tanti. Non ho trovato tracce di distribuzione italiana.

Ragazza, fatti una tirata, che dobbiamo incrementare il budget

Tim Thomerson stavolta non è disponibile, e non perché abbia film migliori da fare: probabilmente non ne vuole più sapere di Jack Deth. Così che ti combina Charles Band? Come se fossimo tornati negli anni Settanta in cui si cercava di fare nuovi film con Bruce Lee, prende brani dei suoi vecchi film e li manda come se Jack stesse parlando davvero con un tecnico della macchina del tempo, il quale lo manda subito in missione: deve salvare il suo futuro mancato!
Siamo nella Los Angeles del 2022 e la giovane Josephine Forrest (Zette Sullivan) guarda il cielo con il suo cannocchiale: si sa che dal divano di casa propria – neanche la fatica di andare in balcone – si può ammirare l’intero universo, segnandosi su un quaderno le varie stelle comete. Perché però l’avvistamento di una recente cometa non viene riconosciuto alla povera ragazza?
D’improvviso dentro di lei entra Jack Deth, perché scopriamo che Josephine è la figlia che ha avuto con Leena e che abbiamo brevemente visto nel terzo episodio.

Mmm, la pistola la so usare… ma le calze?

Quindi ora ci giochiamo la trovata dell’uomo in corpo di donna, che si muove rozzo cercando di essere femminile? Magari, uno sciupafemmine maschilista come Jack Deth nel corpo di una ragazza avrebbe teoricamente dato vita ad un nuovo Nei panni di una bionda (1991), ma qui siamo molto più in basso: dopo tipo dieci secondi già ci si dimentica di Jack Deth, c’è solo Jo Deth.
Perché il suo capo all’osservatorio astronomico rifiuta di riconoscerle l’avvistamento della cometa la sera prima? Perché è uno sporco Trancer, ecco perché, e scopriamo che la cometa serve proprio a creare nuovi Trancer: basta attaccarle una specie di pistolone e il gioco è fatto.

Su, a chi tocca diventare Trancer?

Perché la perfida Shauna (Jennifer Capo) sta trasformando in Trancer vari barboni e disadattati della provincia di Los Angeles? Così, per pura cattiveria. Li manda a rapinare e picchiare la gente poi li ammazza. Cioè una trama buttata a casaccio senza alcun procedimento logico: puro Brand al 100%!

Ci discriminate solo perché siamo Trancer…

Riprendere un personaggio dopo dieci anni lascerebbe supporre che nel frattempo sia venuto in mente qualcosa da fargli fare, ma questi non sono problemi che interessano Charles Band: nei mille filmacci da due soldi che sforna l’anno non è che può pure mettersi a pensare a sciocchezze come trama e sceneggiatura.
Si limita dunque ad un prodotto improvvisato con attori improvvisati, e una qualità tecnica pari ad un film porno: con la differenza che lì gli attori sono migliori e ci si diverte molto di più.

Poliziotta spaziale Jo Deth, con tanto di fiori sulla carrozzeria

Lasciate morire Jack Deth, visto che in tanti anni non è riuscito neanche per un secondo a replicare il successo del primo film del 1984: è un eroe della Z anni Ottanta che va lasciato in quell’epoca, a meno di non avere un regista e uno sceneggiatore: il che a quanto pare è impossibile.
Lunga vita a Deth e soprattutto ai Trancers: pseudo-zombie che non sono mai stati vivi, prima di morire…

L.

– La saga Trancers:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
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13 risposte a Trancers 6 (2002) La figlia di Jack Deth

  1. Zio Portillo ha detto:

    Anno 2002? Mhmmm… Vedendo le altre saghe mi sa che i diritti o sono scaduti o stanno per scadere. Preparati ad aggiornare lo speciale con una nuova pellicola o un reboot.

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Credo che il discorso sulla qualità stile film porno senza averne attori e capacità di divertire inquadri alla perfezione il film in oggetto! 🙂
    Appunto, la tua recensione mi ha fatto venire voglia proprio di vedere un film che non sia Trancers 6…………intendo Classe 1999!!! Cosa avevate capito??????? 🙂 🙂 🙂

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  3. wwayne ha detto:

    “nei mille filmacci da due soldi che sforna l’anno non è che può pure mettersi a pensare a sciocchezze come trama e sceneggiatura.” Qui mi hai fatto spanciare dalle risate! 🙂

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  4. Kukuviza ha detto:

    Ma che straminchiata di “trama” ha questo film? Ma veramente i generatori casuali farebbero di meglio. Comete che generano trancers col piercing… macchine coi fiori? è roba allucinante questa, in grado di alterare la percezione della realtà…come ti sei sentito dopo la visione?

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  5. Cassidy ha detto:

    Si sa che cambiare genere al personaggio è garanzia di successo no? 😛 Non ne conservo memoria alcuna, per una volta ringrazio la non distribuzione Italiana, preferisco tenermi il ricordo del vecchio Jack Deth, quello che proviene dalla mia stessa linea temporale 😉 Cheers!

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  6. Giuseppe ha detto:

    Già il fatto di dover usare filmati d’archivio per far “tornare” Tim Thomerson in scena la diceva lunga su quanto nessuno -Band per primo- credesse davvero in quest’ultimo, insignificante e deleterio capitolo… non credo nemmeno abbiano fatto un grande favore ai fan della saga, ammesso che dopo otto anni e passa dal capitolo precedente ne esistessero ancora 😦

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Esiste ancora gente che attende il nuovo Hellraiser e ne studia la mythology: i fan sono una bestia strana, quindi credo che Jack Deth ne abbia tanti e pronti a spendere, visto che recentemente l’intera saga è stata ridistribuita in Blu-ray. Band si sarà fatto due calcoli come tutti gli autori di filmacci: se anche solo i fan compreranno il DVD, è già un guadagno ^_^

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