Detention (2003) Prof Dolph oggi interroga

Che tempi quando Italia1 mandava i film di Dolph Lundgren, che ti leccavi i baffi per della sana azione di grana grossa e qualche facciuzza da duro del nostro svedesone preferito. Non sempre però andava tutto per il meglio: capitava anche di beccare immani fregature come questo Detention.

La CVC lo porta in VHS e DVD dal luglio 2003, mentre MHE lo ristampa in DVD dal 2007: ho quest’ultima edizione da quando la trovai su una bancarella a tre euro.
L’unico passaggio televisivo di cui ho trovato notizia sicura è quello di giovedì 23 giugno 2005, in prima serata su Italia1: ero lì a vederlo, quella sera, ma non sapevo la delusione che avrei avuto.

Si capisce tutto dall’impegno nella grafica del titolo

So che nessuno mi dà retta e mi danno del cospirazionista, ma è sotto gli occhi di tutti: le varie crisi finanziarie che si alternano sono create ad arte dagli sceneggiatori per avere sempre nuove fabbriche chiuse dove ambientare le scene d’azione filmiche. Datemi del pazzo, ma la storia saprà che io sapevo…

Scherzi a parte, un flashback ci racconta di quando Sam Decker (Dolph Lundgren) era un soldatone dalla mascella d’acciaio che ammazzava i nemici con il solo sguardo. Come ogni singola missione di guerra esistente al cinema entrano in scena dei ragazzini, ma stavolta Sam non riesce a salvarli prima che l’aeronautica bombardi tutto.

Dolph è l’arma definitiva (e immobile!) di ogni guerra

Lasciato l’esercito, troviamo il nostro eroe impiegato come professore in una scuola difficile. Avete presente quelle scuole della periferia profonda, quelle con giardino, mensa da mille persone, armadietti puliti senza neanche un segno, con campi da basket e pure un meccanico interno? Non so se gli standard americani siano esageratamente alti, comunque Sam si lamenta di uno schifo di scuola che sembra più un villaggio vacanza.
Malgrado abbia intenzione di dare le dimissioni, frustrato da un’esperienza di insegnamento che non va come sperava, oggi è comunque giorno di scuola e Sam insegna ginnastica e storia. Ma che accoppiata è?
Quando un teppista gli si avvicina con la pistola nelle mutande, tipico da duro, e gli chiede spiegazioni di queste due discipline, Sam gli dà un calcione negli zebedei e gli toglie l’arma.

Questa è ginnastica, e tu sei storia.

Ah, se tutto il resto del film fosse così!

Eh, scusa Dolph: mi sa che hai gli occhiali al contrario…

So che nessuno mi dà retta quando dico che la moda di un decennio non corrisponde al decennio: hanno sempre uno slittamento di cinque anni. Per esempio la moda degli anni Novanta inizia nel 1995 e finisce nel 2005: infatti questo film è una così putrida e insopportabile spremuta di anni Novanta da dare il voltastomaco.
La cattiva coi capelli fucsia, il cattivo che si pitta le unghie, vestiti di pelle che neanche un sadomaso cieco indosserebbe, espressioni esagerate fino alla barzelletta, insomma tutto il menu dei filmetti anni Novanta è lì, pronto ad essere servito.

Solo Dolph è un gagà nel vestire

Dei cattivi di cui non vale la pena citare i nomi devono fare cose che non si sa cosa. Lo sceneggiatore John Sheppard non sapeva dove andare e ha deciso di non andarci: è prevista una visita del vice-presidente degli Stati Uniti, quindi i criminali vogliono fare un attentato? Non si sa, il vice non verrà più citato. Droga, terrorismo, boh, nessuno dice niente: abbiamo dei cattivi cialtroni che entrano in scuola di pomeriggio senza la minima ragione e niente di quello che fanno spiega la loro presenza lì.
Ma neanche le basi, che diamine…

La scuola americana ha questa curiosa usanza della detention, cioè una punizione per la quale chi ha fatto qualcosa di male durante il giorno dovrà rimanere una o più ore dopo le lezioni a non fare niente, guardando la parete. Si vede che è un popolo che sa come educare i propri giovani.
Sam sta per andarsene quando viene incastrato a fare da controllore ai “detenuti”, così quando i terroristi prendono possesso della scuola, pestando i piedi e gridando Na-ka-to-mi Na-ka-to-mi, Dolph è il perfetto McClane: non a caso un fan solerte ha aggiunto su IMDb il titolo italiano Duro a morire che non si sa da dove arrivi.

Questo è un lavoro per Dolph McClane!

Va be’, una trama zoppicante ma alla fin fine è Die Hard con Dolph Lundgren: che vuoi di più? Be’, magari Dolph Lundgren, che è assente ingiustificato per l’intera durata del film. Immaginatevi una mazza di niente: ecco, il nostro svedese fa molto meno…
Visto che il film non ha una trama, ha personaggi ridicoli che dicono cose ridicole, non ha un eroe né altro, gli autori hanno l’ideona che salva la giornata: riempiamo i tempi morti con i proiettili. Visto che il film è un intero tempo morto, vengono sparati qualcosa come mille miliardi di milioni di proiettili: ma questi terroristi dove tenevano le munizioni? Sono entrati con un container nella scuola?

Forse si sta un tantino esagerando…

Tutto il film ha questo schema. Il terrorista corre e spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara… Oh, svegliatemi se succede qualcosa, eh?

Dolph finalmente trova un’arma e spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara spara.
Ahhhhum (sbadiglio) finalmente è finito il film.

Il professor Dolph ti incolla al muro!

Quanti debiti aveva con gli strozzini Sidney J. Furie per essere caduto così in basso a dirigere ’sta roba? Va bene che è quello che ha diretto Superman IV (1987), quindi gli indizi di un crollo c’erano tutti, però che diamine…
Se Dolph avesse fatto ciò che fa di solito, gigioneggiare in giro e sparare qualche frase tosta, già sarebbe stato qualcosa: invece si limita a sparare un miliardo di miliardi di proiettili – credo sia il film con più spari nella storia del cinema! – e niente. Al massimo Furie ha un guizzo di orgoglio e nel finale abbiamo pure una sorta di citazione delle atmosfere “elicotterose” alla Michael Bay…

Tie’, se non è puro Michael Bay questo…

Per tanto tempo ce l’ho avuta con questo filmaccio e infatti mi rifiutavo di averlo in DVD, cedendo giusto anni dopo quando l’ho trovato su bancarella. Rivederlo è stato un rinnovo di quell’antico dolore.

L.

amazon– Ultimi post su Dolph Lundgren:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

38 risposte a Detention (2003) Prof Dolph oggi interroga

  1. Sam Simon ha detto:

    Questo sembra davvero spettacolare! Comunque dopo il coronavirus hai voglia a fabbriche abbandonate, possono far fare una saga intera al vecchio Dolph!

    Piace a 1 persona

    • Conte Gracula ha detto:

      Se le fabbriche abbandonate fossero in Bulgaria, potrebbe lavorare con Steven “Boiler” Seagal ^^

      Piace a 2 people

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Anche perché ormai le ha occupate tutte 😀

        Piace a 1 persona

      • Sam Simon ha detto:

        Ma non era diventato felice cittadino russo? Tipo Gerard Depardieu? X–D

        Piace a 2 people

      • Lucius Etruscus ha detto:

        E’ un cittadino del mondo… slavo! 😛

        Piace a 2 people

      • Conte Gracula ha detto:

        Può essere (agli attori in carne pia e la Russia, o è solo una questione fiscale) però i suoi film li gira più vicino a noi 😛

        Piace a 2 people

      • Conte Gracula ha detto:

        Pia e sarebbe piace

        Piace a 1 persona

      • Sam Simon ha detto:

        Le tasse basse aiutano a comprare più cibo! X–D

        L’Est Europa è low cost, chi va pure Terry Gilliam per provare a combinare qualcosa últimamente!

        Piace a 2 people

      • Conte Gracula ha detto:

        Ma visto che risparmi sui costi materiali, non risparmiare in fantasia 😛

        Piace a 2 people

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Purtroppo ci vanno TUTTI, Avengers compresi…

        Piace a 1 persona

      • Sam Simon ha detto:

        Ah! Non lo sapevo! Quindi i budget stratisferici sono per pagare le superstar e basta?

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Il cinema è fallito all’incirca nel 2005 e anche le produzioni multimilionarie non possono più affrontare le cifre proibitive chieste dall’America per girare su proprio suolo. Da allora tutto il cinema, dagli Avengers a Fasti e Furiosi, vanno a girare all’estero: diciamo che il 40% dei film che escono dal Duemila è girato in Canada, il 40% in paesi slavi (Romania e Bulgaria in testa) e il 20% nel resto del mondo, a seconda di chi faccia pagare meno per le location.
        In realtà l’usanza è più antica, è noto il caso del Sud Africa che ha dettato legge in tutto il cinema degli anni Novanta perché facevano pagare due spicci per le riprese – scatenando le ire dei registi africani, che invece dovevano pagare prezzo pieno! – ma parliamo di solito di filmetti a budget contenuto.
        Dal 2005 sono rarissimi i film americani girati su suolo americano, Giusto il nuovo (finto) divo Chadwick “Black Panther” Boseman può far spingere a girare un film che sembri girato a New York come “City of Crime” (12 Bridges), anche se in realtà si vede benissimo che è una poveracciata tirata a risparmio (ed è andato malissimo).
        Stando a Poul Anderson, la piramide di “Alien vs Predator” a parità di identici materiali gli è costata venti volte meno nella Repubblica Ceca. Capisci che certe cose influiscono sul budget di un cinema ormai alla canna del gas. Tanto poi si fa tutto al computer, perché spendere soldi per girare su suolo americano? 😉

        Piace a 1 persona

      • Sam Simon ha detto:

        Effettivamente i cinecomics potrebvero anche girarli su Marte, tanto è tutto in green screen e CGI… sapevo del Canada per il basso costo e la somiglianza degli skyline a quello statunitensi, ma non credevo che l’est Europa fosse così tanto usato, di già! Molto interessante, grazie!

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Fra un po’ tutti i film saranno fatti al computer, quindi girati a casa del regista 😀

        Piace a 1 persona

      • Sam Simon ha detto:

        Che più o meno è quello che sta facendo James Cameron coi suoi 450 Avatar, suppongo!

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahha appunto 😀 Avrà il computer di casa pieno di immaginine blu che lui gioca a mettere insieme 😛

        "Mi piace"

      • Sam Simon ha detto:

        Ho visto il making of del primo ed effettivamente era così. Lui che camminava in una stanza vuota guardando in una telecamera dove componeva le immagini del film un po’ girate con green screen e un po’ fatte totalmente al computer… Veramente assurdo. Da una parte preferivo quando girava Aliens coi veicoli veri e gli xenomorfi che esplodevano, dall’altra gli riconosco che solo un genio poteva inventarsi una roba del genere più di dieci anni fa. Ma si sa, io gli perdono tutto al mio amato Cameron… :–D

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Come “Prometheus” ci ha fatto capire che Scott coi soldi sarebbe stato un disastro, “Avatar” ci ha fatto scoprire che anche Cameron coi soldi è un dramma. La sua leggenda è stata a scritta a mano nel fango, per questo separo sempre il Cameron fino a T2, cioè il vero Cameron, e il ricco replicante che poi si è divertito a fare altro, riciclandosi 😛

        Piace a 1 persona

      • Sam Simon ha detto:

        Proprio fare altro, perché dopo T2 di film ne ha fatti pochi e più che altro si è concentrato in avanzamenti tecnologici!

        Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Datemi del cospirazionista, ma i guai del mondo sono creati ad arte dagli sceneggiatori: sai quante cacchio di film e serie TV nasceranno su virus e pandemie, ora? Gli zombie saranno un lontano ricordo 😀

      Piace a 2 people

      • Conte Gracula ha detto:

        Oppure, avremo virus zombie in cui ti salvi lavandoti le mani molto spesso: di solito, gli sceneggiatori scarsi hanno capacità di rielaborazione molto basse, come se ci fossero moduli di sceneggiatura prestampati con spazi vuoti per i nomi e caselle da barrare (per scegliere la svolta di trama preferita tra tre).

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        eh, triste verità: gli sceneggiatori governano il mondo ma non hanno la capacità di inventarsi qualcosa di nuovo. Sicuramente le nuove opere sulle epidemie saranno fotocopie di vecchie cose già viste: magari avere la zombìa che si cura con il lavaggio prolungato delle mani 😀

        Piace a 1 persona

      • Conte Gracula ha detto:

        I protagonisti si salveranno con facilità se entreranno nel market prima del decreto, ma solo se gli zombie rispetteranno l’obbligo di entrare uno alla volta: vuoi mettere farne fuori uno al minuto con trenta al minuto?

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Un cartello “vietato l’assembramento” fermerà l’apocalisse zombie 😀

        Piace a 1 persona

      • Sam Simon ha detto:

        Ah beh, su questo non ci sono dubbi! Se Romero fosse vivo gli farebbero fare pure il suo tanto sognato Space of the Dead! :–(

        Piace a 2 people

      • Giuseppe ha detto:

        Intanto, parlando del passato, mi stupisce che ora come ora nessuno abbia ancora pensato di replicare Andromeda di Michael Crichton…
        Tornando a Dolph, invece, temo di non averlo mai visto in questi suoi inediti panni di insegnante di ginnastica storica (o storia della ginnastica) intento a schivare un mare di proiettili 😀

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ho ancora i brividi al ricordo di quando in un’estate al mare, da ragazzetto, vidi con i miei l’Andromeda originale: e chi è riuscito a dormire, poi?
        Comunque no, in questi giorni non ce la faccio a tuffarmi come molti nel cinema di contagio, invece grazie a Cine34 ho fatto scorta di Franco e Ciccio 😀

        "Mi piace"

      • Giuseppe ha detto:

        A quelli (sempre su Cine34) ci ho aggiunto i nostri poliziotteschi con Tomas Milian, Martin Balsam, Henry Silva, Maurizio Merli, Luc Merenda ecc.ecc.

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Davvero un gran canale, diciamolo 😉

        "Mi piace"

  2. Lorenzo ha detto:

    Aspetta: io questo l’ho visto. Pochi anni fa in TV. Tipo su Cielo o qualche canale simile, facevano un ciclo su Dolph Lundgren, forse alternavano una settimana lui e quella dopo un altro eroe d’azione che non ricordo. Comunque la tua descrizione corrisponde perfettamente a quello che ho visto, infatti annoiato dal nulla ho abbandonato a metà la visione.

    Piace a 1 persona

  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Sarà che, lavorando in una scuola, l’accoppiata scuola – Dolph era quasi un sogno, fatto sta che non ho ricordi così tremebondi di questo film però, nella carrellata dei suddetti ricordi, ho un po’ a fuoco la prima parte, quella della battuta mitica ginnastica/storia, mentre risiede nell’oblio lo spara spara spara spara spara successivo. Ci sarà un perché…in sostanza temo che il ricordo non pessimo sia traviato da opinabilissimi e soggettivi motivi autobiografici per cui…è meglio se non lo riguardo, questo film, col rischio di rovinare le menzionate rimembranze! 🙂

    Piace a 1 persona

  4. Kukuviza ha detto:

    Oddio che ridere questo post! Peccato per il film, era partito così bene con quell’assurda accoppiata didattica. L’avranno fatta solo per poi fare la frase ad effetto!

    Piace a 1 persona

  5. Pingback: Film visti in quarantena: marzo 2020 | Il Zinefilo

  6. Pingback: Direct Action (2004) Dolph mena! | Il Zinefilo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.