[Bevande fantastiche] Birra romulana

Non è certo un segreto per nessuno che io sia un pazzo furioso, che si lascia guidare dalle passioni in imprese che le persone serie ed equilibrate di solito ignorano: il problema è che, come Oscar Wilde, posso resistere a tutto… tranne che alle tentazioni.

Nel 2011 ho comprato il mio primo eBook “ufficiale”, Idiota universo di Alessio Gallerani (autore di vari generi che ho intervistato nel 2018), divertente storia fantascientifica in cui ogni tanto appare la Anelli di Saturno: una birra transgenica al triplo malto. L’idea mi ha folgorato e ne sono rimasto ebbro.
Da allora, quindi una decina d’anni, ogni volta che mi capita (non certo spesso) prendo appunti di tutti beveraggi che trovo in storie di genere fantastico: non sarà certo ricca di voci, ma la mia Enciclopedia delle Bevande Fantastiche sta venendo su bella chiccosa.

Visto che nel marzo di quarantena ho avuto tempo per indagare alcune bevande molto amate nell’universo di Star Trek, perché non inserire intanto qui le schede delle mie ricerche? Ovviamente qualsiasi consiglio e segnalazione sarà più che gradito.

Informazioni sulle bevande di Star Trek potete trovarne ovunque, in Rete: questa che segue non è la traduzione di qualcosa di preesistente ma una mia ricerca originale, basata sulla visione di tutti gli episodi citati e sulla consultazione dei romanzi.
Dove non diversamente specificato, la traduzione dei brani è mia.


Birra romulana

(Romulan ale)

La prima apparizione nota della bevanda risale al film Star Trek II. L’ira di Khan (1982) di Nicholas Meyer, sceneggiato da Jack B. Sowards, in cui il dottor McCoy porta in dono a Kirk una bottiglia di liquido blu che il capitano riconosce subito essere «birra romulana» (Romulan ale), dell’annata 2283 (il film si svolge nel 2285). Fatta notare l’illegalità della bevanda, il dottore specifica che la “somministra” esclusivamente con intenti terapeutici.

1982: la prima apparizione della birra romulana

Nel romanzo-novelization del film (Pocket Books, luglio 1982, inedito in Italia) l’autrice Vonda N. McIntyre specifica che:

«Jim assaggiò con cautela. Era passato tanto tempo dall’ultima volta che aveva bevuto della birra romulana, ma non così tanto da aver dimenticato quanto colpisse duro. […] Jim si sentiva un po’ come durante la prima esperienza a gravità zero: confuso e nauseato.»

L’effetto negli umani del liquore blu

Più avanti nel romanzo McCoy commenta con sarcasmo «Roba meravigliosa, la birra romulana», al che Kirk risponde: «È ottima per la memoria: mi ha fatto ricordare perché non ne bevo mai.»

McCoy: grande appassionato di birra romulana e di liquori in generale

L’abitudine di McCoy di presentarsi a Kirk con una bottiglia di birra romulana diventerà un elemento ricorrente, infatti la ritroviamo nel romanzo originale Rules of Engagement (Pocket Books, febbraio 1990, inedito in Italia), dove l’autore Peter Morwood immagina un Kirk ammalato “curato” da Bones con un bicchiere del liquore blu, e così Dana Kramer-Rolls nel suo romanzo originale Home is the Hunter (Pocket Books, dicembre 1990, inedito in Italia) ripete la scena vista nel secondo film.

Al momento di diventare egli stesso romanziere, William Shatner si ricorda dell’abitudine di McCoy così nel romanzo originale Le ceneri del Paradiso (Pocket Books, giugno 1995; Fanucci 1995), scritto “insieme” a Judith e Garfield Reeves-Stevens, al solito McCoy che si presenta con il consueto liquore blu Kirk risponde: «Bones, sai che ho giurato di non bere mai più birra romulana, ricordi?» In realtà poi ne berrà, e userà il caffè per mandar via il cattivo sapore dalla bocca.

Nell’episodio di “Star Trek: The Next Generation” 3×10 (Il traditore, 30 dicembre 1989, in Italia dal gennaio 1995), il romulano a bordo dell’Enterprise sogna di bere della birra romulana ma è sicuro che i produttori sintetici di cibo della nave non sappiano crearne: Data gli dà ragione, perché la conoscenza terrestre di molti aspetti della cultura romulana, anche culinaria, è scarsa.

Nel romanzo originale Star Trek Deep Space Nine: The Big Game (Pocket Books, novembre 1993, inedito in Italia) l’autore Sandy Schofield mantiene l’abitudine del personaggio di Quark di servire birra romulana nel suo locale, soprattutto agli avventori di quella specie.

Nel romanzo originale Twilight’s End (Pocket Books, gennaio 1996, inedito in Italia) l’autore Jerry Oltion fa dire a Kirk: «Birra romulana, il più potente liquore non distillato dell’intero quadrante.» Il personaggio di Turner invece ci spiega: «Raggiunge il 30% di alcol, almeno, prima che il lievito smetta di fermentare. Invece liscio… non ti rendi conto della botta finché non è troppo tardi.» Al che Kirk: «Ho avuto molta esperienza con la birra romulana.»

Nel romanzo originale Star Trek The Next Generation: Dragon’s Honor (Pocket Books, gennaio 1996, inedito in Italia) gli autori Kij Johnson e Greg Cox ci informano che la birra romulana è perfetta per una serata romantica.

La versione “azzurrina” della birra romulana

Nell’episodio di “Star Trek: Deep Space Nine” 6×19 (La coscienza di un ufficiale, 15 aprile 1998, in Italia dal marzo 2002) un romulano ospite del capitano Sisko assaggia una bevanda azzurrina e commenta: «Una buona approssimazione, ma sembra che scarseggi del giusto aroma. Il vero kali-fal dovrebbe aprire le cavità sinusali prima ancora di venire sorseggiato». È forse questo il nome originale della birra romulana? Il mondo dei fan non è concorde, visto che gli autori dell’universo di Star Trek non hanno mai preso posizione ufficiale in proposito, citando l’uno o l’altro nome senza mai far intendere se siano la stessa bevanda o meno. Non dimentichiamo poi che solamente con questo episodio appare il colore azzurrino della bevanda che in seguito caratterizzerà la birra romulana, al contrario del blu scuro del film del 1982.

Mmmm sarà birra romulana o kali-fal?

Nel romanzo originale Lo spazio di Q (Pocket Books, agosto 1998; Fanucci 1998) l’autore Greg Cox fa un divertente paragone: «Le sue guance blu brillanti erano dell’esatto colore della birra romulana» (Traduzione di Flora Stagliano). Questo conferma che ormai il colore “ufficiale” della bevanda è l’azzurro brillante.

Nell’episodio di “Star Trek: Deep Space Nine” 7×16 (Inter Arma Enim Silent Leges, 3 marzo 1999, in Italia dall’agosto 2002) ci viene detto che l’alleanza con i Romulani ha fatto decadere lo storico embargo che rendeva la loro birra illegale nella Federazione, quindi il dottor Bashir può berne apertamente… malgrado più e più volte l’abbia già fatto nel locale di Quark, durante la serie.

È finito l’embargo, vai con la birra!

«Evviva i Romulani che ci hanno fatto dono della birra» (semi-cit.)

Stando al romanzo originale Star Trek The Next Generation – Double Helix: Vectors (Pocket Books, giugno 1999, inedito in Italia) di Dean Wesley Smith e Kristine Kathryn Rusch, chi esagera nel bere birra romulana lascia dietro di sé un odore più che riconoscibile.

Il fumetto Star Trek Countdown (IDW Publishing 2009) di Mike Johnson e Tim Jones si apre con il capitano romulano Nero che va via da una festa con una bottiglia di birra romulana.

Il capitano romulano Nero (Disegni di David Messina)

Il romanziere Keith R.A. DeCandido oltre che essere grande fan di Star Trek ama molto citare le bevande di questo universo nei propri romanzi, quindi in A Singular Destiny (Pocket Books, febbraio 2009, inedito in Italia) scopriamo che il suo professore Sonek della McKay University di Marte «l’ultima volta che aveva bevuto birra romulana era rimasto cieco per due giorni».

Nel romanzo originale Star Trek: Deep Space Nine – Ascendance (Pocket Books, gennaio 2016, inedito in Italia) l’autore David R. George III specifica che il taverniere Quark offre la birra romulana malgrado sia illegale, anzi gli stessi ufficiali della Flotta hanno brindato con quel liquore alla fine della guerra. Quark spiega a Dax parte della composizione del liquore:

«La maggior parte degli ingredienti utilizzati per creare la birra romulana è di natura generica, come acqua e lievito. Gli elementi chiave sono le granaglie [grains] per la birra e i frutti di bosco [berries] per il sapore e la colorazione tipica. Il mio fornitore importa kheh e dorish da Terix Two, e frutti di alota da ch’Havran: granaglie e frutti di bosco non sono sulla lista degli elementi di cui è vietato il commercio.»

La birra romulana è più e più volte citata, nell’universo di Star Trek, qui mi sono limitato a riportare quei casi in cui viene “svelato” qualcosa dei suoi ingredienti o della sua storia, oppure i personaggi della saga esprimono un loro giudizio in merito.


L.

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17 risposte a [Bevande fantastiche] Birra romulana

  1. Aussie Mazz ha detto:

    Iniziativa davvero originale, quella di raccogliere le bevande fantastiche in una enciclopedia! È quel genere di lucide follie che approvo.

    Piace a 2 people

  2. Sam Simon ha detto:

    Il trekkie che è in me dedica un forte applauso a questo tuo saggio sulla Romulan Ale!!! :–)

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Che mi ha permesso di gustarmi un sacco di puntate, con gran piacere 😉

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      • Giuseppe ha detto:

        Già lo sapevo che te le saresti gustate come una bella birra romulana, che fosse originale o replicata come quella degustata dal romulano Stephen McHattie… e siccome da trekkie di vecchia data ne ho fatte di bevute con l’immaginazione, mi unisco senza batter ciglio al forte applauso di Sam 😉
        P.S. Che ti rivedo lassù, lo Star Trek Countdown originale del 2009, dal quale purtroppo il Picard: Countdown del 2019 non ha ripreso l’intera storia (che ci poteva ancora stare bene, a mio parere, nonostante delle incongruenze -non saprei dire quanto davvero inconciliabili- con la serie) ma solo alcune idee sparse…

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  3. Cassidy ha detto:

    Ho bevuto la birra verde di San Patrizio ma quella blu Rumulana mi manca. Niente, applausi a scena aperta per la tua folle (e quindi bellissima) iniziativa, l’enciclopedia delle bevande fantastiche é davvero geniale, almeno quando il vocabolario delle parole future. Le prossime generazioni ti ringrazieranno 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Purtroppo sono rari gli autori che si divertono ad inventarne per i propri romanzi, e di solito sono di “discendenza trekiana”. Solo a marzo ho scoperto la reale entità dell’alcolismo in Star Trek: in ogni episodio delle saghe storiche così come in ogni romanzo i personaggi bevono, anche spesso, quindi gli autori si sono sbizzarriti con i cocktail più incredibili. Fuori da quest’universo però c’è davvero tanta siccità 😛

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  4. Kukuviza ha detto:

    Bella questa rubrica! Ma mi sembra roba troppo annacquata quella nelle ultima immagini…

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  5. Pingback: Direct Action (2004) Dolph mena! | Il Zinefilo

  6. Il Moro ha detto:

    Sei ufficialmente un folle. 🙂

    Piace a 1 persona

  7. Pingback: [Bevande fantastiche] Kanar | Il Zinefilo

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