Direct Action (2004) Dolph mena!

Il regista canadese Sidney J. Furie si gira e si rigira nel suo lettuccio: non si dà pace di aver girato Detention (2003), non può lasciare questa macchia nella sua carriera. Già ha diretto il Superman sbagliato (1987) che l’ha fatto finire nella palude di produzioni come Ragazze nel pallone (1992), sporcarsi la fedina registica con titoli Z come Hollow Point (1996) con Thomas Ian Griffith o Confronto finale (1997) con Lorenzo Lamas l’hanno distrutto. Girare quel film con Dolph significa che la svolta dei Duemila non avrà nulla di buono per lui.
Furie si alza di scatto e prende la decisione di rimediare: vuole fare un altro film d’azione con Dolph ma stavolta qualcosa di più dignitoso. Magari addirittura – lo dice a bassa voce – marziale!

Chi ha osato parlare di film marziali?

Un periodo in cui un wuxiapian ha vinto l’Oscar e Neo in Matrix agita le manine in aria dovrebbe essere propizio per le arti marziali: in fondo il potente Joel Silver ha appena aperto le porte a Jet Li, no? E poi, con tutti i grandi fan di Steven Seagal che scorrazzano per le strade…
Però questa è marzialità finta da vetrina, roba per salotti buoni: nessun produttore accetterebbe mai un copione dove volino più di uno schiaffo e un calcio negli stinchi. Un impedito come Keanu può far finta di saper lottare: uno che sa lottare davvero non si deve azzardare a salire su un set. Per fortuna sono gli anni in cui sta esplodendo la Millennium Films, casa che fa film in lingua inglese ma che è sempre stata molto più mediorientale che americana.
Con la saga Operation Delta Force si sono ritagliati molta attenzione dal pubblico amante dell’azione militare così si possono permettere di avere a bordo un Isaac Florentine che è pronto a scrivere da solo le regole del cinema marziale del Duemila.

Mi piace pensare che quando il palestinese Avi Lerner, padre del meglio del peggio di questo periodo, ha incontrato Furie gli ha detto: “Hai carta bianca… basta che Dolph meni come un fabbro”.
Furie accetta la missione e insieme a Greg Mellott – sceneggiatore di passate glorie marziali come Shootfighter 2 (1996) – scrive un copione di una pagina, anzi di una sola frase: c’è un gruppo di poliziotti corrotti… e Dolph li ammazza tutti di botte!

Complimenti a chi ha scelto quel colore delicatissimo…

Direct Action si gira prima il mondo, dal 2004, per poi uscire nelle videoteche americane nel luglio 2005, quindi di nuovo l’Italia è arrivata prima: MHE e CVC lo portano in VHS e DVD italiani dal marzo 2005.
Stando a FilmTV.it la prima apparizione in TV del film risale al 26 maggio 2006 su Italia1: purtroppo l’ho persa, ma curiosamente proprio nel novembre 2006 del suo secondo passaggio sull’emittente ho trovato il DVD su bancarella!
L’ultima sua apparizione televisiva pare essere il 30 dicembre 2016 su Nove.

Con un’unità speciale così, il crimine ha i giorni contati…

Conosciamo per l’occasione un’altra delle infinite sigle della polizia americana: DAU (Direct Action Unit), unità speciale della polizia metropolitana che si occupa della violenza della bande, di droga e prostituzione. (Ma per le ultime due non c’è la Narcotici e la Buon costume? Boh.)
Per entrare nella Unità di Azione Diretta (come viene chiamata dal nostro doppiaggio) un poliziotto deve avere almeno dieci anni d’esperienza, e il sergente Frank Gannon (Dolph nostro, gagliardo e tosto) ne ha dodici, quindi è pronto ad entrare in squadra. Dopo tre anni, però, la puzza di bruciato si è fatta per lui insopportabile.

Sento puzza di bruciato, e mi sa che sei tu!

Tutta la vicenda si svolge in una giornata decisiva per le vite dei personaggi, cioè il giorno in cui Frank deve testimoniare sulla corruzione della sua squadra, e tutti sanno che è uno pulito: quindi farà i nomi dei poliziotti corrotti. Cioè tutti.
Intanto la mattina inizia con un classicone dei film di sbirri: la nuova recluta affidata al protagonista, che però lavora solo e non la vuole e bla bla bla. Per fortuna questi luoghi comuni vengono sbrigati in pochi secondi e si va avanti.

Un gran brutto primo giorno di lavoro, per Billie

La nuova recluta è l’imbranata Billie Ross (Polly Shannon), troppo emozionata di essere entrata in squadra per essere subito attiva, ma durante questa giornata intensa la poliziotta si scioglierà parecchio: alla fine avrà ucciso più poliziotti lei di un criminale newyorkese!
Il divertente del personaggio è che appena prende in mano un mitragliatore comincia a sparare come non ci fosse un domani, quindi è la spalla perfetta per Dolph: uno mena, l’altra spara. Ah, se ci facessero una serie TV con loro protagonisti…

«Dolph si allena, menando i cattivi / Polly si allena, sparando i cattivi» (quasi-cit.)

La giornata del sergente Frank Gannon prevede una lunga sequenza di pestaggi in quartiere, ai danni di delinquenti non certo di alto livello. Il migliore di tutti è il teppista che si presenta con la maglietta del Punisher, e fa ricordare a Dolph di quando era lui ad indossare quel teschio (1989).
Come si può facilmente immaginare, il teppista non finirà bene.

Bella maglietta, amico…

… mi ricorda di quando gambizzavo i teppisti

Quello che il film mette subito in chiaro è che qui si mena: è un prodotto Millennium Films, quindi la trama è poca e le sberle sono tante. Il 47enne Dolph non può certo lanciarsi nelle acrobazie di Boyka, che la casa lancerà di lì a poco, ma può regalarci scontri fisici assolutamente dignitosi.
Le sequenze marziali, brevi ma frequenti, sono curate da Barry Evans, fight coordinator che dev’essere piaciuto parecchio a Dolph perché l’ha voluto per i suoi successivi cinque film, fino al 2010: poi lo ritroviamo come assistente personale di Dolph in Bastardi di guerra (2015), un vero amicone.

Quando i fan di Dolph fanno oh

Storie di poliziotti corrotti ce ne sono a miliardi, non sarà certo questo film ad inventare qualcosa di nuovo, né lo vuole. Il capitano Stone (Conrad Dunn, che mi fa scattare la nostalgia perché l’ho conosciuto nel 1991 come compagno di cella di Van Damme in Colpi proibiti) usa gli uomini della DAU per traffici illeciti, roba buttata lì che tanto non interessa a nessuno: dal colore, direi che smerciano birra romulana!

Ottima questa birra romulana, piacerebbe al dottor Bashir

Ciò che conta è che Dolph li mena tutti, e poi Polly li falcidia a suon di mitragliatrice: non so quanti uomini avesse prima la DAU, ma dopo le centinaia di morti di questo film temo che l’intero distretto di polizia sia svuotato.

Per passare devi suonare il campanello…

… o suonare il buttafuori!

Il film l’ho visto nel 2006 e nel 2012, eppure non ricordavo niente al di fuori di un paio di ottimi combattimenti: dalla prima visione mi era rimasta la sensazione che fosse un buon film perché finalmente Dolph tornava a menare dopo tanto tempo, ma niente più.
E onestamente non c’è molto di più, ma in fondo è la formula Millennium: una storia semplice (o sempliciotta) che punta tutto sul carisma del protagonista e sulla qualità delle scene d’azione. E Direct Action non fa eccezione.

Con un’acconciatura “da giovane” che lo rende inquietante e una magrezza che lo rende lugubre, Dolph già in questi primi anni del Duemila dimostra di aver superato i suoi vecchi colleghi marziali, tutti spiaggiati in Romania, e di andare per la sua strada a testa dritta… e calci tesi!

L.

amazon– Ultimi film di Dolph:

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8 risposte a Direct Action (2004) Dolph mena!

  1. Cassidy ha detto:

    Ti ringrazio per le tante citazioni ma soprattutto per «Dolph si allena, menando i cattivi / Polly si allena, sparando i cattivi», sto ridendo da dieci minuti come un cretino 😀 Dolph qui fin troppo magro ma sempre gagliardo, davvero i due personaggi sono pronti per una serie tv, il nostro Svedesone preferito sa menare per davvero e quando nei primi anni 2000 i suoi colleghi erano già bolliti, lui (capelli a parte in questo film) era ancora in forma! Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Vedendo il film più volte viene da ridere, soprattutto in faccia agli attori, quindi l’ispirazione deriva tutta dal regista 😛
      Grazie alla Millennium Films in quel periodo è potuta rinascere sotto pelle la marzialità, in prodotti destinati unicamente agli appassionati del genere – e ci mancherebbe! – da un produttore di filmacci che sapeva cosa piaceva al suo pubblico 😉

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  2. wwayne ha detto:

    Quello dei poliziotti corrotti è un cliché abusatissimo, ma ci hanno fatto sopra fior di filmoni, anche in tempi recenti. Serpico, Cop Land, L.A. Confidential, Ferite mortali, Cellular, Pride and Glory – Il prezzo dell’onore, Brooklyn’s Finest, Codice 999, Bent – Polizia criminale, City of Crime… ne ho dimenticato qualcuno?

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Dagli anni Settanta ad oggi è difficile trovare film che NON parlino di poliziotti corrotti 😀
      Scherzi a parte, nei titoli Millennium Films le trame sono molto equilibrate: nel senso che si accenna a generi noti e poi tutti a menarsi 😀

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      • wwayne ha detto:

        Riflettendoci meglio mi sono accorto di aver dimenticato i seguenti film:

        Indagini sporche
        Edison City
        The Departed – Il bene e il male
        La notte non aspetta
        Hard Rush
        Robocop (il remake)
        I corrotti – The Trust

        E’ grave soprattutto la dimenticanza di Indagini sporche, che è un filmone assoluto. Grazie per la risposta! 🙂

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    “Dolph mena!”…e con me hai già vinto! Recensione ricca di citazioni (compresa la birra 🙂 ) che rasserenano i nostri sentimenti votati all’azione ma, se anche mi fermassi al titolo, già mi avresti convinto a dare uno sguardo al film; tra l’altro ammetto con somma vergogna di aver constatato di averlo e di non averne preso visione (o un gorgo temporale me ne ha risucchiata la memoria), rimedierò quanto prima! 🙂

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  4. Kukuviza ha detto:

    Sarebbe stata bella una scena di Dolph che beve la birra romulana, chissà che faccia avrebbe fatto!

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  5. Giuseppe ha detto:

    Temo proprio di non averlo mai visto in nessuno dei suoi passaggi televisivi, quindi recupererò…
    P.S. Spezzo una lancia a favore di Hollow Point: era talmente demenziale che non potevi fare a meno di riderci sopra ad ogni singolo fotogramma 😉

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