Cyborg Terminator 2 (1995) Nebula

Cucire un film addosso alla kickboxer Kathy Long non è andata bene, Knights non conosce seguiti e Albert Pyun cerca di andare avanti con altri generi. Torna a lavorare per la Kings Road con l’ottimo Kickboxer 4 (1994), decisamente migliore dello sbagliatissimo terzo, e si dà addirittura al thriller fanta-politico con Hong Kong ’97 (1994), con un Robert “T1000” Patrick già passato al lato oscuro del cinema. Il cuore però è sempre lì, nel futuro.
Giunge finalmente il momento di lavorare ancora con la Imperial Entertainment per raccontare di altri “cyborg di menare”. Stavolta però il budget è a dimensione Puffo, cioè due mele o poco più, quindi Pyun dovrà inventarsi una storia apocalittica da girare nel giardino di casa. Questo non ha mai fermato l’autore, che finalmente smette di usare pseudonimi e trucchi e firma la sceneggiatura con il proprio nome.

Nemesis 2: Nebula arriva nelle videoteche californiane nel marzo del 1995, e giovedì 24 ottobre 2016 la mitica TMC lo trasmette in prima serata, con il titolo Cyborg Terminator 2: visto che l’emittente sta presentando i film di Pyun in ordine, va lodato lo sforzo di rispettare la sequenza.
Scopro con piacere che TMC ha replicato i tre film cyborg più volte, fino all’agosto 2000: curiosamente alla chiusura dell’emittente subentra Mediaset… che però si compra solo il primo e il terzo titolo! Dall’agosto 2000 Cyborg Termnator 2 scompare dall’Italia, ignoto all’home video.

Ricordo che questo film è già stato recensito dal fido Willy l’Orbo, così come lo trovate nello sguardo d’insieme sulla saga di Malastrana VHS.

Almeno la grafica del titolo spacca!

L’unico collegamento con il film precedente è una scritta che introduce la storia: «Alex Rain ha cercato di fermare i cyborg. Ha fallito…»
Dopo dieci anni di guerra fra umani e cyborg, hanno vinto questi ultimi e la Terra è governata dalle macchine. Eppure nel 2077 degli scienziati riescono a potenziare il DNA così da far partorire ad una donna umana una bambina con poteri eccezionali, di non meglio specificata natura.
Ma che ci fanno gli scienziati umani in un mondo di macchine? Boh…

Le cyborg sono come i Carabinieri: vanno in giro in coppia

I cyborg ovviamente vedono in questa bambina superdotata un grave pericolo e decidono di mandare sulle sue tracce un un cacciatore di taglie: Nebula.
L’unico modo per salvare la neonata è nasconderla dove nessuna macchina potrà raggiungerla: per esempio… nell’Africa del 1980!

Bella l’Africa del 1980, però non ci vivrei

Passano vent’anni ed Alex – chiamata così in memoria dell’Alex Rain del primo film – è cresciuta… pure troppo! È cresciuta in altezza ma pure in larghezza, e le sono cresciute così tante parti del corpo da perdersi per strada!

La piccola Alex è cresciutella…

Nel 1990 alla NPC (National Physique Committee, la più importante associazione americana di culturisti amatoriali) arriva quinta una ragazza di 25 anni di nome Sue Price. Solamente nel 1993 riuscirà ad arrivare prima e ad accedere alle competizioni nazionali, primeggiando: nel settembre 1994 raggiunge il sesto posto alla massima competizione, Miss Olympia, e nel settembre successivo arriverà quarta: ma nel frattempo tutti l’hanno vista in videoteca a sparare i cyborg!

Sue Price in allenamento, da “The Gold’s Gym Encyclopedia of Bodybuilding” (1998)

Com’è ormai chiaro, Pyun adora le donne toste e muscolose, quindi proprio come la Long qualche anno prima di nuovo cuce un intero film addosso alla sua nuova scoperta.

Sì, begli occhi, ma non è quello che ha conquistato Pyun

Protagonista assoluto del film è il corpo muscoloso di Sue Price, inquadrato da ogni possibile angolazione e sempre, costantemente illuminato da un raggio di sole che proviene sicuramente dagli occhi di Pyun che brillano.
Se la Long provava a recitare, avendo in mano qualcosa che da lontano poteva assomigliare ad un copione, stavolta ogni mascherata crolla: Nebula non è un film, non ha una trama né altro. È un atto d’amore nei confronti del corpo muscolo di Sue Price. Nient’altro.

Ci sono i film d’azione con attori muscolosi…

… e poi ci sono i film di Albert Pyun

Riciclare vecchie sequenze girate per i precedenti film cyborg permette a Pyun di organizzare un riassuntone iniziale, molto claudicante, e poi focalizzarsi sulle economicissime location africane, Paese che in quegli anni ha aperto le porte ai registi americani con sconti vantaggiosi.
Una fabbrichetta abbandonata e i paesaggi pianeggianti sono lo sfondo dell’intero film, che a parte qualche oggetto di scena e un costumone gommoso non ha altro.

Alex perfettamente mimetizzata nella sua tribù

Compiuti i riti di passaggio della tribù che l’ha accolta e cresciuta, ben presto Alex dovrà affrontare Nebula, che ci ha messo vent’anni ma alla fine l’ha trovata, ma soprattutto dovrà vedersela con l’attività principale africana dal film Ashanti (1979) in poi: il rapimento di donne.
Le ragazze rapite sono personaggi buttati a caso, che stanno lì giusto per far andare un attimo avanti una sceneggiatura assente con qualche scena che se fosse tagliata via dal film non se ne accorgerebbe nessuno.

Perché voi altre donne avete braccia così piccole?

Intanto Nebula procede la sua caccia, metà Predator (con tanto di vista intercambiabile) metà Terminator (con tanto di realtà aumentata e scritte nello sguardo).

Il Predator Nebula si palesa davanti ad Alex

Tolto il confronto fiacco con Nebula, praticamente assente, il resto delle scene d’azione è dignitoso e perfettamente in linea con la Z dell’epoca.

Però per lo scontro finale qualcosa potevano inventarsi…

Non ci si sofferma su perché una bambina cresciuta in territorio brullo abbia più muscoli di Schwarzenegger, quando nessuno nella sua tribù è così – che siano solo quelli i suoi superpoteri? – né come faccia a saper usare la valanga di armi che si ritroverà in mano durante il film: Pyun non ha mai lasciato che la realtà limitasse la sua visione del cinema.

Bello il super coltello laser, peccato che poi Pyun se lo scordi per strada…

Bicipiti e moschetto, culturista perfetto

A parità di risultato – film senza trama in cui la protagonista si lancia in mille scene d’azione – Knights e Nebula sono simili eppure antitetici: nel primo la Long era paradossalmente molto più fisica della montagnosa Price, che è perfetta nelle pose plastiche ma poi inconsistente in movimento.
Condivido pienamente la passione di Pyun nell’ammirare la Price, sin da quando ho visto il film in TV sul finire dei Novanta, però non si crea alcuna “magia”, come invece succede con la Long. Neanche per un attimo si pensa ad Alex come personaggio, è solo una campionessa di bodybuilding che si mette in posa scena dopo scena.

Alex poi sa usare anche l’M16…

… e arriva sempre il momento della doppia pistola

Con questo non voglio dire che Nebula non sia un onesto intrattenimento anni Novanta, una lunga sequenza di sparatorie ed esplosioni, con un finale aperto pronto per il terzo episodio, ma certo la consistenza delle opere più personali di Pyun sta andando parecchio sotto i livelli di sufficienza.
Anche i suoi celebri “inserti religiosi” qui in pratica si limitano a suggerire che Alex sia una sorta di Cristo femmina, nata da donna concepita dallo Spirito Santo da laboratorio, e destinata a salvare l’umanità. Però è roba troppo banale per il nostro Albert…

Rimane un film divertente e folle, che è molto di più di quanto rimanga dalla visione di film similari datati Duemila.

L.

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17 risposte a Cyborg Terminator 2 (1995) Nebula

  1. Aussie Mazz ha detto:

    Ahah, che schifo…
    A volte si realizzano opere a partire da una singola idea striminzita. A volte neppure da quella, solo da dei muscoli.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Pyun in pratica sta seguendo la via di Albert Band, cioè la serializzazione estrema senza idee, tanto basta buttar lì dei personaggi e via in videoteca. E’ pur vero che un’ottima fotografia e lo stile Pyun salvano anche l’insalvabile 😉

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  2. Cassidy ha detto:

    Ricordo di averlo intravisto in qualche passaggio televisivo, circa un’era geologica fa, chissà cosa avrebbe potuto fare Pyun con un film su “Red Sonja” se quando non strettamente richiesto dalla trama si gioca una come Sue Price 😉 Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Guarda, dopo l’abominevole “Red Reaper” (2013), la versione Z di Red Sonja, anche uno schermo nero darebbe maggior lustro al personaggio, figuriamoci un genio come Pyun 😛
      Certo la Diavolessa con la Spada avrebbe parecchi muscoli in più rispetto al fumetto…

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Ottimo! Questo giovedì doppia razione di Z: perché ovviamente la mia lettura consta della tua recensione e della mia (grazie per la citazione)!
    Concordo in particolare con l’analisi della differenza tra Long e Price e sulla scarsa efficacia, alla lunga, di quest’ultima, nel senso che la magia scema.
    Diciamo che a forza di ammirarla da ogni angolatura, la cosa diventa un po’ un “long price” (versione ‘gnorante di “lungo prezzo” 🙂 ) da pagare all’altare dei suoi muscoli! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahah definizione da fascetta! 😀
      L’esplosione di marzialità di Knights, pur se rozza, è comunque più appassionante di Ramba Price che spara e bombarda tutto, ma è anche vero che l’action dell’epoca puntava molto su lunghe sparatorie in fabbriche abbandonate.

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  4. loscalzo1979 ha detto:

    Ricordo questa trashissima saga, era fra i titoli “di punta” della neonata TMC2 prima e La7 poi, oltre che a consueto giro a nastro su Europa7

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Peccato non essere riuscito a conservare la registrazione televisiva dell’epoca, prima che questo secondo episodio scomparisse per sempre.

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      • Giuseppe ha detto:

        Secondo episodio folle e divertente (comprese le due cyborg con la loro irritante risata in coppia), concordo, di cui nemmeno io purtroppo ho conservato la registrazione televisiva: vallo a ritrovare adesso, il film di Pyun con l’audio italiano… e chi andava a pensare, ai tempi, che questo sarebbe stato l’unico di tre capitoli destinato a sparire assieme all’emittente che lo trasmetteva 😦

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        A trovarle ora emittenti coraggiose che si lancino in certi recuperi folli e divertenti 😉

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  5. Sam Simon ha detto:

    La mimetizzazione perfetta mi ha fatto morire! X–D

    (cosa che credo mi farebbe pure questobfilm se lo guardassi)

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