[Eroi Z in TV] Jeffrey Combs

Un’altra iniziativa che è “colpa” di Sam Simon, del blog VengonoFuoriDalleFottutePareti: è leggendo un suo post che mi è venuta un’idea malsana. Perché non fare una retrospettiva sugli Eroi dei film di serie Z che nel corso degli anni hanno fatto comparsate in serie TV a sfondo fantastico?

L’eroe di oggi è Jeffrey Combs.

Impossibile racchiudere in poche parole la carriera di uno dei più titanici, versatili, divertenti e autoironici caratteristi del cinema dagli anni Ottanta ad oggi: purtroppo il suo nome sarà per sempre legato a Re-Animator (1985), il film della vita che l’ha lanciato e reso immortale, ma Combs appare ovunque e ha ricoperto ogni ruolo, umano o alieno che fosse.

Uno dei pochi motivi per vedere SharkMan (2005)

Quella che segue è giusto una piccola panoramica sulle serie a tema fantastico in cui è sbucato fuori.


The Flash

Episodio 1×17 Captain Cold (5 aprile 1991), in Italia dal 1992 con il titolo “Il congelatore atomico”.

Ciò che mi imbarazza non è questa serie, mortalmente datata, ma il fatto che all’epoca accolsi con entusiasmo il suo arrivo su Italia1! Anche se a mia discolpa credo di averne visto forse un paio di episodi e basta.

La versione “padrina” di Combs

C’è un nuovo re della mala in città, e ha il completo gessato e l’attitudine mafiosa di Jimmy Swain! Il suo più grande desiderio è ovviamente uccidere il rosso eroe dal piè veloce.

Baciamo le mani, Don Combs!

In realtà il personaggio è poco più di una comparsa, fatto subito fuori dal sicario assunto per neutralizzare Flash, ma vedere Combs che si atteggia “alla Padrino” è impagabile. Valgono più i suoi pochi secondi in video che l’intera serie.


Babylon 5

Episodio 1×16 Eyes (13 luglio 1994), in Italia con il titolo “Affari interni” (a parte qualche episodio sparso nei primi Novanta, Warner ha distribuito in italiano la serie nel 2005).

Siamo nel 2258, nella stazione spaziale Babylon 5: porto franco dove razze aliene possono incontrarsi e risolvere le proprie dispute pacificamente.

Non sono facce da razze pacifiche

Ci sono problemi con le colonie di Marte (tanto per cambiare!) e dei ribelli potrebbero usare la stazione di Babylon 5 come base per comprare armi in vista di future rivolte. Il capo della sicurezza Garibaldi è incaricato di tenere gli occhi aperti per eventuali stranieri arrivati alla base che si comportino in modo strano: in una stazione spaziale sciabordante di alieni di ogni forma e colore è un incarico davvero impegnativo.
Comunque vengono subito identificati due loschi figuri, appena giunti da LeGrange 2 (vicino alle colonie di Marte): Aaron Franks ed Harriman Gray, agenti d’affari della Quartermaster Corporation, un fornitore militare indipendente, ma che fanno troppe domande sospette in giro. Basta poco all’astuto Garibaldi per scoprire che Franks è in realtà il colonnello Ari Ben Zayn, investigatore degli Affari Interni Terrestri, mentre Harriman Gray (il nostro Combs) è uno «specialista del corpo PSI» (military specialist from PSI Corps) e non sono arrivati su Babylon 5 per trafficare armi bensì per indagare sullo staff al comando della base: c’è vento di guerra con Marte e gli Affari Interni vogliono sapere chi è fedele alla Terra e chi no.

Com’è facile immaginare è tutto un piano astuto di Ben Zayn per togliere il comando al comandante Sinclair ed avere Babylon 5 tutta per sé, visto che tempo prima gli era stata negata. Gray però non fa parte del piano, è un bravo PSI ignaro dei secondi fini del suo superiore.

Ecco perché Combs di solito non viene inquadrato insieme agli altri del cast

L’essere il più basso e minuto dell’intero cast fa sì che Combs risulti perfetto nel suo ruolo di agente psichico perennemente in soggezione. Disprezzato da tutti, soprattutto dalla rissosa comandante Ivanova, Gray se ne va in giro con un’espressione sofferente e cercando di fare del bene, o comunque fare bene il proprio lavoro, riceve solo biasimo se non odio.

Combs riflette su quanto trucco in faccia dovrà portare negli anni a venire…

Combs si mostra sempre con un’espressione accigliata, è sempre in imbarazzo se non inadatto alla situazione, quindi in mezzo a caratteristi che esagerano ogni espressione è l’attore migliore dell’episodio, con la sua moderazione che lascia solo intuire sentimenti forti.


Star Trek: Deep Space Nine

Tiron

Episodio 3×08 Meridian (14 novembre 1994), in Italia dall’8 dicembre 1997 con lo stesso titolo.

Il maggiore Kira durante una serata al bar di Quark ha avuto la sfortuna di trovare uno spasimante molesto e chiacchierone: Tiron.
Per liberarsi dello scocciatore, che l’ha raggiunta il giorno dopo, Kira dice di essere già fidanzata con il capo della sicurezza Odo, che sorpreso sta al gioco.

Il Tiron ’nammurato

Gustandosi della birra andoriana per consolarsi, Tiron ha un’idea: visto che non può avere la vera Kira… perché non consolarsi con un suo ologramma? Incarica Quark di creare una versione olografica del maggiore ma è noto che la donna non entra mai in sala ologrammi, quindi Quark dovrà fare i salti mortali per “scansionarla” a sua insaputa.
Capito cosa sta avvenendo, Kira decide di tirare un brutto scherzo ad entrambi i congiurati: fa avere a Quark un proprio ologramma che subito il taverniere vende a Tiron… che scopre con orrore che sul corpo di Kira è stata impiantata la testa di Quark. Il riccone fugge, non prima di aver minacciato Quark di future vendette.

Malgrado il piccolo ruolo e il pesante trucco, Combs riesce perfettamente a rendere la cupidigia vogliosa di un ricco che sa di poter ottenere tutto e che quindi si impunta come un bambino davanti ad un rifiuto. Sotto il trucco le espressioni dell’attore rendono alla perfezione il personaggio, segno che si può regalare oro anche da un piccolo ruolo.


Brunt

Episodio 3×23 Family Business (15 maggio 1995), in Italia dal 29 dicembre 1997 con il titolo “Affari di famiglia”.

Quasi ad avverarsi la vendetta invocata nel precedente episodio, Combs torna ma sotto altra forma: quella del ferengi Brunt.

Quella gran faccia da ferengi di Combs

Sul povero Quark arriva una brutta tegola, con Brunt che piomba nel suo locale e comincia a controllare i libri contabili. Ma il vero obiettivo dell’indagine è la madre del locandiere, che contravvenendo alle leggi del loro popolo ha condotto degli affari, di cui ora Quark dovrà rendere conto con il rischio di severe sanzioni. E Brunt non riesce a nascondere la soddisfazione di muovere queste accuse.

In questa piccola apparizione Combs ci regala un personaggio corrotto all’eccesso, moralizzatore e intrallazzone: puro oro, per un attore caratterista!

Dai miei calcoli risulta che questo ruolo frutta bene: mi sa che torno

Brunt tornerà più e più volte nel corso delle stagioni, a volte spoglio dei suoi panni ufficiali, a volte come Grande Nagus (episodio 6×23), e addirittura compagno d’avventura di Quark (come nell’episodio 6×10 in cui è uno dei “Magnifici Ferengi”), apparirà anche in versione “buona” nel Mirror Universe (7×12), fino al 1999 del terz’ultimo episodio (I mastini della guerra), in doppietta con l’altro suo ruolo: il mitico Weyoun.


Weyoun

Episodio 4×22 To the Death (13 maggio 1996), in Italia dall’aprile 2001 con il titolo “Fino alla morte”.

Combs è sempre il più basso del cast, ma ha Brian Thompson (a destra) a fargli da guardia del corpo

Un gruppo di Jem’Hadar (guerrieri che possono diventare invisibili come i Predator e seguono un codice d’onore molto simile) attacca la stazione di Deep Space Nine, e indagando il capitano Sisko trova un vascello Jem’Hadar alla deriva, i cui uomini sono comandati dal vorta Weyoun (il nostro Combs). È lui che informa il capitano di un pericolo da scongiurare: dei Jem’Hadar ribelli stanno costruendo un portale che darebbe alla loro razza un grande potere, tale da mettere a serio rischio il rapporto già burrascoso con la Federazione.
Umani e Jem’Hadar quindi devono cooperare, sebbene con molte frizioni, per lo scopo comune di fermare i ribelli.

Quando Weyoun era ancora un personaggio quasi positivo

L’intero piano è ideato dal mellifluo Weyoun che tiene soggiogati i Jem’Hadar in quanto possiede l’unica loro fonte di sostentamento. I suoi occhi chiari e le espressioni da innocente lo rendono un gran viscidone, e alla fine della vicenda viene spazzato via dall’arma di Omet’iklan: sarà davvero morto?

I cloni cattivi non muoiono mai

Riappare infatti nell’episodio 5×09 Ties of Blood and Water (14 aprile 1997, in Italia dal settembre 2001 con il titolo “Legami di sangue e acqua”) nella veste di “consigliere del Dominio” al fianco del cardassiano Gul Dukat (Marc Alaimo). «Io l’ho vista morire» esclama subito Sisko: «Non ero io, però», risponde prontamente Weyoun. «Non l’originale, intendo». Esce fuori che i Vorta sono esperti di clonazione: «Tende a diminuire i rischi che si corrono inevitabilmente nel nostro lavoro: il mio predecessore era la quarta incarnazione del nostro progenitore, io perciò sono la quinta».

Un’alleanza fatale che minaccerà i protagonisti della serie per tre stagioni

Con questo stratagemma Combs riesuma il suo personaggio di Star Trek più riconoscibile, visto che non deve portare pesanti trucchi, e si prepara ad apparire più e più volte in “Deep Space Nine”, all’interno di quel lungo arco narrativo chiamato Guerra del Dominio. (A parte un videogioco e quattro romanzi-novelization, sembra che questo evento che si prestava a molti approfondimenti in altri media non sembra aver “figliato”.)

Gli stessi attori di sopra ma senza trucco!

Il Weyoun di Combs evolverà impercettibilmente ma inesorabilmente verso lo splendido personaggio negativo che segna l’intera serie: anche se con un minutaggio non certo alto, la sua impronta è profonda in “Deep Space Nine”.


Star Trek: Voyager

Episodio 6×15 Tsunkatse (9 febbraio 2000), in Italia con lo stesso titolo dal 5 aprile 2004

Partiti per una licenza di tutto divertimento a studiare una stella, Tuvok e Sette di Nove (Jeri Ryan) vengono rapiti e si risvegliano tra le mani del bieco Penk (il nostro Combs, con capoccione e baffoni, sempre inquadrato in primi piani per non far vedere che di nuovo è il più basso del cast).

Jeri Ryan merita sempre un esame approfondito

Penk è l’organizzatore del Tsunkatse, un amatissimo spettacolo di combattimento con miliardi di spettatori nella galassia, ben poco interessati alle modalità criminali con cui vengono reclutati i lottatori. Sette di Nove dovrà lottare nell’arena per la sopravvivenza sua e di Tuvok, e il primo avversario… sarà The Rock (Dwayne Johnson)!

Quando Dwayne Johnson era The Rock

Battuto il noto wrestler, Sette di Nove dovrà lottare all’ultimo sangue nel prossimo incontro, e per questo viene addestrata da uno degli altri lottatori prigionieri, un cacciatore irogeno: in soli due giorni la donna borg si trasforma nella Furia Gialla!

Jeri spacca!

Il capitano Janeway dovrà tornare dalla sua licenza per aiutare la Voyager ad avere la meglio sulla nave-arena con cui Penk gira la galassia trasmettendo in diretta l’incontro nelle varie arene sui pianeti.

Matrix (1999) ha fatto scoprire alle nuove generazioni il kung fu, soprattutto quello praticato da attori poco capaci. Jackie Chan e Jet Li sono ormai entrati nell’immaginario collettivo americano (dal 1995 il primo, dal 1998 il secondo) quindi non stupisce che a Michael Vejar venga dato mandato di dirigere un episodio completamente votato all’azione marziale, così come è una sicurezza la presenza del decano James Lew fra gli stunt coordinator.

Jeri mena The Rock e Jeffrey Combs… muto!

Jery Ryan ci regala uno spettacolo dignitoso, per essere una non praticante. «È stato divertente: mi sono spogliata dello spandex e mi sono infilata nella gomma», scherza l’attrice su “Starlog” (aprile 2000) parlando del suo cambio d’abito. «Sfortunatamente proprio durante il primo giorno d’allenamento mi sono stirata un muscolo del gluteo, il che significa che non sono riuscita a tirare tutti i calci che avrei voluto»: sono più che sicuro che c’era qualcuno ben disposto a massaggiarle il gluteo…

Anche con il trucco riesce ad avere la faccia da infame!

Combs ha giusto un piccolo ruolo ma funziona alla perfezione, dimostrando più volte di apprezzare i combattenti – in ogni senso della parola – e di stimarli, sebbene poi sia sempre lui a comandare e a costringerli a fare ciò che vuole.


Enterprise

È vero, Combs ha avuto un ruolo importante nella serie “Enterprise” ma ho scelto di non parlarne qui. Sto accarezzando l’idea di iniziare a vederla in modo organico, quando la inizierà anche Sam Simon, e non voglio rovinarmela spiluccando episodi sparsi.


Gotham

Episodio 1×17 Red Hood (23 marzo 2015), in Italia dallo stesso giorno con il titolo “Cappuccio Rosso”.

Non ci provo nemmeno a capire cosa succeda in una serie con personaggi dai fumetti DC, che odio. Comunque in questo episodio fa una piccola apparizione il nostro Combs nei panni dell’assistente del perfido dottor Dulmacher, che minaccia Fish Mooney di espiantarle degli organi.

Quando uno scienziato pazzo ti fissa, non è mai un buon segno

Nella manciata di secondi in video appare un Combs invecchiato e gonfio, e non è chiaro se sia un effetto speciale o la forma fisica attuale dell’attore 61enne. Comunque vedere Combs è sempre divertente.

L.

– Ultimi post con Jeffrey Combs:

Informazioni su Lucius Etruscus

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14 risposte a [Eroi Z in TV] Jeffrey Combs

  1. Willy l'Orbo ha detto:

    Queste carrellate (ricordo anche quelle su Henriksen e Kove, ad esempio) mi piacciono molto: offrono tra l’altro molteplici spunti di visione e tanti riferimenti interessanti.
    In questo caso si aggiunge l’emozione della scena con The Rock! 🙂

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  2. Cassidy ha detto:

    L’universo DC (non canonico) e Star Trek si sono avvalsi del talento di Combs, in “Gotham” compariva fin troppo poco purtroppo, complimenti per il essere riuscito a pescarlo. Sempre meglio questa rubrica, Combs é un altro bravissimo attore ricordato solo per un ruolo, ma sono i caratteristi che piacciono a noi. Ora che ci penso forse “Deep Space Nine” era la serie con più varietà di razze aliene, o per lo meno quelle che richiedevano più male up 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      In DS9 viaggiavano poco ma spendevano milioni in trucco! E in anni in cui le serie TV di fantascienza non è che avessero chissà che effetti memorabili: si vede che Star Trek aveva i tecnici migliori, che immagino costassero di più.

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  3. Sam Simon ha detto:

    Che bella questa serie (di post)!!! :–D

    Combs è leggendario, in Star Trek lo hanno usato come un jolly, praticamente!

    E The Flash ricordo che fu lanciato in Pompa magna credo addirittura in prima serata con due episodi di fila, se non ricordo male. Naturalmente era un troiaio inenarrabile… X–D

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Combs lo adoro da sempre e scopro che l’ho visto in molti più film di quanto pensassi, solo che magari a volte è così truccato che ti sfugge.
      “The Flash” rivisto oggi fa davvero orrore – pensa che nell’episodio prima di quello citato appare pure una giovanissima Jeri Ryan! – ma all’epoca Italia1 buttò giù il cielo a forza di pubblicizzarlo e ne ero abbastanza fomentato. A mia discolpa posso dire che dubito di essere andato oltre la prima serata, con i primi due episodi 😛

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      • Sam Simon ha detto:

        Io ricordo di essere stato contagiato dall’entusiasmo dell’allora fidanzato di mia sorella (chitarrista, amante di fumetti e cinema… Probabilmente una delle grandi influenze della mia giovinezza) ma nemmeno io riuscii a guardare molto di quella serie orrenda! :–D

        Belli questi incroci tra Star Trek e The Flash, pure la bella Jeri! :–)

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        In Star Trek sono passati tutti, quindi è facile trovarli anche altrove 😛

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      • Sam Simon ha detto:

        Assolutamente! È il su bello! :–D

        Da Kirsten Dunst a Tom Morello!

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      • Giuseppe ha detto:

        Ah, io invece sono andato oltre, solo per scoprire che quella serie diventava sempre più datata in tempo reale: praticamente, invecchiava (male) a vista episodio dopo episodio… oggi non ci penso nemmeno a rivederla, fosse pure solo per nostalgia (che comunque proprio non provo nei suoi confronti) 😛
        Tutto questo per dire che l’ho visto Jeffrey Combs/Jimmy Swain, sì, ma il nostro Jeffrey preferisco ricordarlo per tutte le altre apparizioni che hai elencato (con l’eccezione di Gotham, serie che conosco superficialmente)… 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        In Gotham appare per forse un minuto in totale, come in Flash: sembra che le serie DC lo chiamino solo per brevi comparsate.
        Se mi descrivi così “Enterprise”, parto male: già sono allergico a certe serie con certi stili, mi sa che dopo il primo episodio andrò “avanti veloce” fino alle apparizioni di Jeffrey 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Non preoccuparti per l’avanti veloce: i miei strali avvelenati erano rivolti SOLO a The Flash, non a Enterprise (per quanto, alla fine, sia a tutt’oggi la serie Trek più sfortunata di tutte) 😉
        P.S. Per The Flash ho un unico rimpianto: John Wesley Shipp… a me stava simpatico, ma era tutto il resto ad essere sbagliato (molto).

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  4. Vito Emanuele Di Domenico ha detto:

    Ciao Lucius, ti segnalo anche che Combs ha interpretato un personaggio ricorrente in alcuni episodi della serie TV “The 4400”. Credo fosse nella terza stagione, ma sto andando a memoria.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sì, l’avevo trovato ma il post era già lungo così. C’era pure il suo ruolo da Edgar Allan Poe nei “Masters of Horror” e di Lovecraft in Scooby-Doo (mi pare), oltre a tante serie difficili da trovare. Per ora mi è sembrato sufficiente questo piccolo excursus, poi magari se trovo altro materiale farò un secondo viaggio, comprendendo 4400 😉
      Grazie comunque della segnalazione.

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