White Fury (1989) La furia bianca di Prior

Nuova avventura di David A. Prior, il regista che dal 2015 ci guarda dal Paradiso della Z e che fra gli anni Ottanta e Novanta è stato fra le colonne portanti della AIP (Action International Pictures), casupola specializzata in minuscoli filmetti di genere (prevalentemente d’azione) riesumati in digitale in tempi recenti dalla USA Home Entertainment (di Abano Terme!).
Nello stesso 1989 in cui nelle videoteche americane usciva Jungle Assault, alle fiere campionarie estere veniva proposto già un nuovo film di Prior, destinato però ad una distribuzione decisamente inferiore: White Fury.

La furia è quella degli spettatori schifati!

IMDb riporta che il film è stato presentato alla fiera MIFED nell’ottobre 1989 il che non vuol dire niente: l’essere stato visto dai rappresentati dei distributori italiani non vuol dire essere stato acquistato.
Sempre IMDb ci parla di un dicembre 1990 come uscita nelle videoteche americane, mentre sulla locandina della VHS Number One Video – uscita solamente nel 1997 in Italia – il copyright del film risulta essere il 1991.
Intanto Odeon TV batte tutti trasmettendo il film in prima serata il 16 gennaio 1995, con il titolo Furia bianca che crea disastri, visto che si sovrappone all’omonimo del 1954 con Charlton Heston che all’epoca in pratica era trasmesso ogni giorno sui canali nazionali!

Primo passaggio su Odeon TV e in Italia

La citata USA HE lo porta in DVD dal luglio 2005.

Quando si dice “iniziare col botto”

Dopo cinque infiniti minuti di ragazzi che volano sugli snowboard, vediamo due feroci criminali che assaltano una banca. Non sembrano professionisti, visto che uno di loro tiene un M16 per la canna: come fa a minacciare qualcuno… senza dito sul grilletto?

Un criminale così cattivo che non ha bisogno di tenere il dito sul grilletto

Non saranno esperti di rapine ma sono diplomati in cattiveria: agguantato il bottino – sì, il doppiaggio è pieno di termini “della mala” – aprono il fuoco sugli inermi clienti e massacrano una ventina di persone. Ammazza che esagerazione!
La polizia del posto, o la versione Z di ciò che alla lontana potrebbero sembrare poliziotti, non sa che fare ma tranquilli: arriva in nostro soccorso il bounty killer Martin Tower (Douglas L. Harter), che in realtà assomiglia più a un contadino ubriaco ma facciamo finta che sia un cacciatore di taglie.

La polizia (a destra) si affida a quella roba (a sinistra) che dice di essere un bounty killer

Grazie a questo deus ex machina, che dimostra l’altissima cura con cui sia scritta la storia, sappiamo che il supercattivo moro – quello che tiene il fucile per la canna – è Tyler Bennett, interpretato da Deke Anderson: comparsa specializzata. Era comparsa poliziotto ne L’Alieno (1987), era comparsa soldato in Jungle Assault (1989) e faceva uno dei piccoli Ash ne L’Armata delle Tenebre (1993). L’uomo giusto per fare l’antagonista di questo film.
Comunque stavolta un criminale patentato come Tyler ha commesso due errori:

«Uno, ne ha uccisi solo sette; due, invece erano in nove. Così hanno fatto il suo identikit.»

Prior ci prova a far parlare “da duri” i suoi personaggi, ma ottiene solo tante risate grasse in faccia a loro.

Che gran faccia da cattivo, ha Tyler Bennett

Fuggiti per le fratte nevose, Tyler e il suo complice Marcus (Michael Kaskel) piombano nella baita sperduta nei boschi dove i giovani di inizio film stanno passando una serata frizzantina a base di pomiciate.
La situazione si fa subito tesa e chissà ora quello spietato assassino psicopatico di Tyler cosa farà ai giovani inermi… Niente, si va tutti a fare un riposino. Perché il crimine stanca.

Il momento più teso di tutto il film

Qualche timido tentativo di fuga non frutta gran che, mentre la zoccoletta del gruppo si unisce (in tutti i sensi) a Tyler perché sogna un uomo che la ricopra di soldi, intanto il suo principe marrone spara a un tizio di passaggio, così: senza alcun motivo.

«Ognuno ha il suo svago favorito: questo è il mio.»

Tyler finora ha ucciso chiunque abbia incontrato: perché i giovani inermi no? Mistero.

I due criminali più pazzi del mondo (cit.)

Raggiunti i primi quaranta minuti, cioè la metà del film, nasce un problema: cosa fare, visto che la sceneggiatura è finita? È qui che la pellicola di Prior comincia a fare male sul serio.
Dei piani diabolici per fregare Tyler non ne riesce uno, ma intanto ci si azzuffa ogni tre per due, ci si mena, ci si spara, ci si bombarda… e d’un tratto esce pure fuori il bazooka! Ma dove l’hanno preso?

Ma dove cacchio l’ha trovato un bazooka nei boschi?

Tyler si trasforma in Michael Myers e diventa impermeabile alle pallottole. Mentre Marcus muore subito per semplice spostamento d’aria, Tyler subisce una serie di ferite che solo gli eroi dello slasher possono sopportare, eppure si rialza sempre: viene pure sepolto nella neve, ma lui zac, si rialza più forte di prima.
Quaranta minuti di Tyler Myers sono davvero troppi e questo film raggiunge vette di fastidio al cui confronto i filmacci di guerra anni Ottanta erano Kubrick!

Mentre i giovani nel finale si lanciano in altre lunghe ed inutili scene di snowboard – ipotizzo fossero dei campioncini dell’epoca passati al cinema (per modo di dire) – mi auguro che il prossimo action di Prior sia un pochino meno diarroico. O che almeno sia action!

L.

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Informazioni su Lucius Etruscus

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10 risposte a White Fury (1989) La furia bianca di Prior

  1. Sam Simon ha detto:

    Che perla! Era stock footage tutto quel minutaggio di gente con lo snowboard o era girato appositamente per il film?

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Ma della copertina iniziale vogliamo parlare? Meravigliosamente orribile, non saprei come definirla se non con questo ossimoro.
    Sul film, dopo aver letto la recensione e prima della visione, posso solo dire…brrrr (qualcuno mi avrà sulla coscienza 🙂 🙂 🙂 )

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La copertina è un grande mistero, visto che niente di ciò che mostra è presente in questo film, idem per la locandina originale con in primo piano un tizio che non si sa chi sia. Pura arte creata a casaccio, senza alcun legame con il film!
      Quanto qui recensito è niente: quando vedrai il film capirai a che grande dolore sei andato incontro 😀

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Sempre più impaziente di farmi del male (puro masochismo Z) 🙂

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      • Giuseppe ha detto:

        Sulla copertina del DVD avrebbero dovuto mettere la gran faccia da cattivo di Tyler Bennett, lassù… sai allora quante copie avrebbero venduto, solo ad Abano Terme (voglio proprio dire SOLO ad Abano Terme, nel senso che non avrebbero mai superato i confini del comune) 😀

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        In una collana di film d’azione l’aver inserito questo titolo è davvero stato inspiegabile. L’ho recensito solo per fare la serie di quelli firmati da David A. Prior, se no meritava subito il dimenticatoio!

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  3. Zio Portillo ha detto:

    Mi accodo allo shock per la locandina. Se al posto del titolo “Furia Bianca” c’era un altrettanto cubitale “Natale sulla neve” poteva benissimo essere un cinepanettone scoreggione con Boldi&De Sica che fanno i gangster pagliacci sulla neve.
    Boldi in tuta da sci verde che casca di schiena (“Bestia che male!”), De Sica che con una mano spara e con l’altra abbraccia la tettona (“Delicatissimo!”). Enzo Salvi di qua (“Mammamia comme ssto!”) e Biagio Izzo di là. Musica tormentone e via. Il film si scrive da solo! 30mln di incasso come ridere.

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  4. Pingback: The Final Sanction (1990) L’ultima sfida di Prior | Il Zinefilo

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