War Bus 2 (1989) guest post

Anche in Fase 2 c’è sempre lavoro per un ninja in missione come il nostro Lorenzo, che dall’ombra in cui opera torna per raccontarci un altro dei filmacci d’azione degli anni Ottanta.


Ho sempre cercato di essere originale. Anche adesso, se tutti dicono sì, io dico no. Salvo poi cambiare idea se qualcuno mi dà ragione. Lo so, è un atteggiamento fastidioso, ma che ci posso fare: sono fatto così, forse per combattere la monotonia della vita, forse per illudermi di essere fuori dal coro, come il chinotto di qualche anno fa.

Ai tempi in cui andavo al liceo, facevo lo stesso giochetto con i miei colleghi metallari: loro Iron Maiden, io il gruppo misconosciuto che però aveva il nome figo (tipo Ninja, Commando, Samurai… tutte band vere). Mi ricordo quando prendevo la macchina: se a bordo c’erano i miei compagni di classe, perlopiù ascoltatori di Radio Deejay, si andava di metal gutturale. Se invece viaggiavo con gente che quella musica l’ascoltava davvero, via col megamix di Molella.

Un bus grigio e triste, rispetto al precedente

Lo stesso discorso valeva per i film: gli altri Tom Cruise, io Chuck Norris (quando ancora non lo conosceva nessuno). E se mai Chuck Norris poteva avere un minimo di notorietà, andavo sul sicuro snocciolando nomi di attori assurdi come Mark Gregory.

Marc Gregory: nome in codice Paresi Facciale

Ecco perché, quando un mio compagno di classe, uno di quelli vagamente sfigati, un giorno arriva e mi dice di aver visto War Bus 2 con Mark Gregory, ci rimango malissimo. Questo mio compagno di classe era il classico tipo da oratorio: amico dei preti, studioso, temperamento mite. L’ho rivisto qualche anno fa, mi ha detto che faceva il missionario. Mi è scappata la battuta su come fosse la posizione del missionario, totalmente fuori luogo visto che non ci parlavo da almeno vent’anni, ma dovevo rimanere fedele al personaggio. Eh, non cambi mai, mi ha detto benevolo come un parroco navigato.

Comunque. Sono a scuola, prima dell’inizio della lezione, e sto mostrando ai miei compagni il diario dove, invece di scrivere i compiti, tengo nota di tutti i film che guardo. Naturalmente, non gliene frega un cazzo a nessuno. Ecco perché rimango di sasso quando il placido Agostini mi dice di aver visto War Bus 2: è come se avesse invaso il mio territorio, violato il mio spazio, io quel film ancora non l’avevo visto.
Non ho mai capito come gli fosse capitato tra le mani, ricordo solo che mi disse che era il film più brutto che avesse mai guardato. Dilettante. Osò perfino prendere il mio diario di nascosto, scrivere “War Bus 2” nell’elenco dei film di guerra e metterci mezza stellina come voto. Però in fondo rimaneva sempre uno scout, e lo scrisse a matita, in modo tale che potessi cancellare lo sfregio.
Sta di fatto che passò molto tempo prima che riuscissi finalmente a vederlo pure io.

Missione: acciuffare il War Bus 2!

[Il 15 marzo 1989 il film ottiene il visto della censura italiana con il lungo titolo Afganistan – The Last War Bus (L’ultimo bus di guerra), ma anche in questo caso – come per il precedente film – non esistono tracce di una proiezione in sala così come non esistono tracce di home video: l’unica prova certa dell’uscita in lingua italiana del film è il suo unico passaggio televisivo noto, mercoledì 15 luglio 1992 su Italia1 in seconda serata. Il nostro povero Lorenzo non aveva speranze, visto che non sarebbe stato replicato!
La CineKult (Cecchi Gori) lo riesuma in DVD dal 2018. Nota etrusca]

L’unico passaggio televisivo noto del film

Mentre il primo War Bus (1986) non mi aveva convinto, di questo secondo capitolo sono entusiasta. Il regista è Frank Valenti, già noto per aver diretto Delta Force Commando (1988) e Delta Force Commando II: Priority Red One (1990). Ebbene, Afghanistan – the last war bus ne riprende lo stile, tant’è che è conosciuto anche come War Bus Commando.
Ho letto da qualche parte che sarebbe una scopiazzata da Rambo 3 (1988), film che vidi al cinema più di trent’anni fa e che non ricordo assolutamente, quindi non saprei dire. Ma penso che le somiglianze si fermino alla parola “Afghanistan”, visto che l’Afghanistan di War Bus 2 è uno di quegli sparuti paeselli di montagna, tipo Valtellina o dintorni, camuffato con qualche cesto di datteri e un paio di comparse col turbante.

L’Afghanistan che non ti mostrano, nelle gite organizzate

A partire dall’ambientazione farlocca, qui c’è tutto quello che chiedo ad un filmaccio guerraiolo: esplosioni, spari, trama e dialoghi grossolani. Pure il nome del protagonista, interpretato da Mark Gregory, mi fa scassare: Johnny Hondo, sembra il nome di un eroe dei fumetti. Infatti è come assistere ad un cartone animato, e da spettatore semplice null’altro pretendo: mentre il primo War Bus, che per inciso è totalmente slegato da questo seguito apocrifo, ha qualche pretesa di serietà, Afghanistan – the last war bus non vuole essere nient’altro che un fulgido esempio di serie Z. Le situazioni al limite del ridicolo, tipo Johnny Hondo che fa saltare un elicottero con un colpo di fucile, o che copre chilometri a piedi nella steppa come se fosse una gita domenicale, sono gioia per i miei occhi. E la pacchiana musica al sintetizzatore è gioia per le mie orecchie.

Marc Gregory è l’unico eroe che viene torturato… col maglione addosso!

Se un giorno dovessi rivedere il mio compagno di classe Agostini, gli dirò: ti ricordi di quel film? A me è piaciuto…

Lorenzo


P.S.
Ringrazio Lorenzo della disponibilità e rimaniamo in attesa di sempre nuove recensioni.

L.
amazon– Ultimi film con Marc Gregory:

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12 risposte a War Bus 2 (1989) guest post

  1. Willy l'Orbo ha detto:

    Quando i post partono con gli aneddoti personali scatta subito qualcosa e l’aneddoto in questione è bellissimo con buona pace dell’Agostini con cui auguro a Lorenzo un nuovo incontro così da poter disquisire del film, film tra l’altro commovente dal punto di vista Z e che visionerò quanto prima grazie alla versione youtube!
    Segnalo infine il commento al ciclo “Nati per combattere” nello stralcio del giornale: “ma chi è la loro ostetrica”??? 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahhaah è il contributo migliore del “Radiocorriere TV” al cinema di serie Z 😀
      Povero Lorenzo, un esperto che si ritrova “battuto” da un infedele della Z!
      A me è capitato intorno al 1999, quando ero impazzito per Jackie Chan e stavo recuperando ogni suo film in italiano. Arriva un collega e mi dice “Piace anche a me, l’altra sera ho visto il suo ultimo film” Seeee, ti pare che questo tizio che vive tutta la sua vita sintonizzata sulle trasmissioni radiofoniche di calcio vuole dire A ME che è uscito un nuovo film di Jackie Chan. E poi che titolo, “Senza nome e senza regole”, ma dài, chissà che ha visto e ha pensato fosse Jackie, tanto i cinesi sono tutti uguali, no? Dall’alto della mia sapienza… è così che ho scoperto che era arrivato in videoteca quel film di Jackie 😛
      Io che vivevo di marzialità al cinema ero stato battuto da un tifoso di calcio che probabilmente era la prima volta che vedeva un film di quel tipo!

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Ahahahah! Che smacco! 🙂
        Io ho un amico che mi fa concorrenza ma non è del tutto un infedele della Z, diciamo che è fedele ma non sempre praticante ( 🙂 ), quindi, se mi “batte” lo accetto con filosofia zen (e un pochettino di scocciatura!).
        Come si disse già un’altra volta, se non ricordo male, una serie di post con gli aneddoti Z sarebbero meravigliosi ma anche così, allegati ai film recensiti, regalano grandi soddisfazioni! 🙂

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  2. Cassidy ha detto:

    Lorenzo, una vita contro (le mode). Bellissime le storie personali, molto meglio del maglione a collo alto di Marc Gregory. Non so se esiste un “War Bus 3” ma spero di sì anche solo per leggere un altro post così spassoso 😉 Cheers

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  3. Giuseppe ha detto:

    Se l’unico passaggio televisivo è stato quello del 15 luglio 1992 su Italia1, allora me lo sono sicuramente perso… per fortuna c’è il Tubo ad aiutarmi nel recupero delle (dis)avventure di Johnny Hondo (addirittura affiancato nientemeno che da John Vernon in persona) 😉
    Adesso però un sequel qualcuno lo potrebbe girare, richiamando sulle scene Marco “Mark Gregory” Di Gregorio per interpretare Lorenzo: “War Bus 3 – Searching for Agostini”, ovvero le peripezie del protagonista alla ricerca del vecchio compagno di classe (per dirgli che War Bus 2 gli è piaciuto) su di un autobus di linea blindato con Frank Zagarino come conducente 😀

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  4. armiere guns ha detto:

    Uno dei primi modelli di M16 Eugene Stoner lo progettò agli inizi degli anni 50 col progetto 62 cioè in calibro 7,62×51 infatti in fase di prototipo il suo nome era xm22 e la carabina xm23 tutte due a otturatore chiuso con tiro selettivo

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