[Eroi Z in TV] Marc Alaimo

Un’altra iniziativa che è “colpa” di Sam Simon, del blog VengonoFuoriDalleFottutePareti: è leggendo un suo post che mi è venuta un’idea malsana. Perché non fare una retrospettiva sugli Eroi dei film di serie Z che nel corso degli anni hanno fatto comparsate in serie TV a sfondo fantastico?

L’eroe di oggi è Marc Alaimo.

Un attore che è stato dappertutto, anche su Marte!

Nel cinema l’attore ha lavorato poco e niente, giusto il tempo di essere l’unico personaggio ad essere indifferente al carisma di Richter in Total Recall (1990). Ma il vero regno di Alaimo è quello televisivo, con un numero sterminato di partecipazioni ad ogni possibile e immaginabile serie TV esistente. Ecco un’occhiata a quelle a tema fantastico.


L’incredibile Hulk

Ernie

Episodio 2×08 (Alice in Disco Land, 3 novembre 1978, in Italia con il titolo “Pandemonio al Pandemonium”).

Già abbiamo incontrato questa puntata per Brion James, ma va citata di nuovo perché il suo capo è Marc Alaimo!

Era già chiaro che se serve una faccia da cattivo, Alaimo è l’attore giusto

Qui interpreta il perfido Ernie che gestisce un locale-discoteca che non si fa problemi a dar da bere ai minorenni e altri giochi poco puliti.

Verdoni tra le dita e aurea capezza sul petto

Il suo ruolo è giusto una comparsata, ma vederlo insieme a James è sempre un bello spettacolo.


Capitano Holt

Episodio 3×04 (The Slam, 19 ottobre 1979, in Italia con il titolo “Campo di rieducazione”).

Condannato ai lavori forzati per aver tentato di rubare una mela (va be’, ormai una sceneggiata napoletana!) il tapino Bruce Banner si ritrova in una tipica storia carceraria, anche se il grado di miticità è altino: avere Robert Davi come guardia e Marc Alaimo come direttore non è da tutti!

Robert Davi e Marc Alaimo: una spremuta di miticità!

Fuori di testa, con manie di grandezza e in dialogo costante con Napoleone, il personaggio interpretato da Alaimo permette all’attore di divertirsi un mondo nel fare un super-cattivo schizzato, che previene ogni fuga dei prigionieri e darà filo da torcere al povero Bruce.

Eh, Napoleone mio, solo tu mi capisci


Joe Lo Franco

Episodio 3×22 (Nine Hours , 4 aprile 1980, in Italia con il titolo “Nove ore di tempo”).

Terza ed ultima apparizione di Alaimo, ma decisamente la migliore. Stavolta interpreta un ex poliziotto ubriacone, allontanato con disonore perché la sua vigliaccheria ha causato la morte del collega. Joe Lo Franco cerca nell’alcol l’oblio da se stesso eppure d’un tratto diventa l’unica speranza per l’unica persona che crede in lui: un bambino che ora è rapito da dei criminali. Banner è lì che aiuta.

Un Alaimo più umano e più intenso

Nella stessa stagione Alaimo interpreta un folle carceriere e un poliziotto alcolizzato con una scioltezza che fa impressione, senza alcun aiuto dal trucco se non un paio di baffi che vanno e vengono. Sta proprio nella semplicità della sua recitazione che si vede il mestiere e il talento.

C’è chi non ha bisogno di maschere per recitare


Wonder Woman

Episodio 3×23-24 (Phantom of the Roller Coaster, settembre 1979, in Italia dal 1983 con il titolo “Fantasma del Luna Park”).

Ci sarà tempo di parlare di Alaimo e gli scacchi…

Di solito gli ultimi episodi delle serie cercano di essere memorabili, soprattutto se come in questo caso è l’ultimo in modo definitivo: invece questa lunga (e noiosissima) avventura è indistinguibile da un qualsiasi altro episodio della serie, come si usava un tempo.

Occhio, Fynch, che Alaimo ha una faccia strana…

Il perfido Fynch vuole comprare un Luna Park perché pensa che sia la copertura perfetta per un gioco di spie internazionali. Va be’… Ciò che conta è che per convincere il proprietario a vendere vuole mettere una bomba sulla ruota panoramica: chi sarà mai così infame, spietato e cattivo da eseguire un intento così criminale? Ovvio: Marc Alaimo!

Bei bambini, oggi zio Marc vi insegna cos’è una bomba

In una storia noiosissima che risente molto del recente successo del film Rollercoaster il grande brivido (1977), l’unico che non si comporti come uno stoccafisso è Alaimo. Interpreta uno zoppo troppo ben vestito per essere un anonimo sgherro, parla con il capo allo stesso livello e tratta con Diana Prince di un di lei ipotetico (e ovviamente falso) doppio gioco. Insomma, sebbene abbia un minutaggio minuscolo questo è davvero il Marc Alaimo Show!
Solo per stanchezza si lascia prendere al lazo dalla protagonista, nella sua ultima azione in video.

Che finale del… lazo

Una curiosità. Durante la puntata Alaimo si siede anche ad una scacchiera: di questo vi parlerò la settimana prossima dal CitaScacchi!


Star Trek: The Next Generation

Tebok

Episodio 1×25 (The Neutral Zone, 16 maggio 1988, in Italia dall’aprile 1997 con il titolo “La zona neutrale”).

Per chiudere la prima stagione della serie che dopo vent’anni riporta Star Trek in TV serviva qualcosa di forte: per esempio il ritorno degli odiati Romulani. E chi meglio di Marc Alaimo?

Cosa fa più paura dei Romulani? Marc Alaimo truccato da Romulano!

In realtà l’attore era già apparso nel sesto episodio, ma è irriconoscibile in mezzo ad un gruppo di alieni pesantemente mascherati. Qui invece nei panni del romulano Tebok è più che riconoscibile e soprattutto ha l’onore di pronunciare la frase potente che chiude la stagione: «Siamo tornati» (We… are back). I Romulani spaccano!


Gul Macet

Episodio 4×12 (The Wounded, 28 gennaio 1991, in Italia dal febbraio 1995 con il titolo “Un uomo ferito”).

Dopo aver riportato i Romulani in TV, Alaimo lo ritroviamo ad inaugurare un altro grande nemico della Federazione: i Cardassiani.

Comincia a crearsi il mito futuro…

Qui Alaimo non interpreta ancora un cardassiano diabolico, bensì un condottiero che si ritrova a gestire delicatissime e spinose trattative di pace, che rischiano di saltare per colpa di un capitano esaltato. Gul Macet non ha molto peso nella vicenda se non come osservatore: ci sarà tempo per Alaimo di risplendere in panni cardassiani…

I Cardassiani so’ arrivati… e mo’ nun se ne vanno più!

Una curiosità. Questo personaggio di Alaimo, riconoscibile dalla “barbetta”, verrà usato come modello per il Gul Marak ritratto nella copertina del romanzo Star Trek DS9: Betrayal (1994).


Frederick LaRouque

Episodio 5×26 (Time’s Arrow: Part 1, 15 giugno 1992, in Italia dal giugno 1996 con il titolo “Un mistero dal passato”).

Immancabile puntata con i viaggi nel tempo, dove Data si ritrova – indovinate un po’? – nel Far West americano, tanto per fare una cosa nuova. E ovviamente qui i neri sono trattati da gran signori, perché gli americani bianchi si sa che li amano.

Un gambler del vecchio West ci mancava

Per racimolare qualche soldo, Data si mette a giocare a carte con dei professionisti come Frederick LaRouque, una velocissima comparsata del nostro Alaimo.


In viaggio nel tempo

Episodio 3×07 (Black on White on Fire – 11.08.1965, 9 novembre 1990, in Italia almeno dall’aprile 1994 con il titolo “Il colore dell’odio”).

Il protagonista si risveglia nel 1965 all’alba di una enorme rivolta razziale che seminerà morte e distruzione: il tutto raccontato ad un paio d’anni dalle sommosse di Los Angeles del 1992 e purtroppo la storia non insegna nulla, visto che in questi giorni gli stessi identici eventi hanno di nuovo infiammato l’America razzista.

Mi spiace per lui, ma come poliziotto razzista è perfetto!

Detesto la serie e questo episodio è insopportabile, comunque Alaimo nei panni del poliziotto razzista… be’, pare brutto ma è proprio tagliato per il ruolo!


Star Trek: Deep Space Nine

Nel 1994 la CIC Video portò nelle nostre videoteche un film che prometteva di raccontare una storia di Star Trek completamente diversa: Deep Space Nine: oltre l’ultima frontiera. Con mio padre eravamo rimasti molto delusi quando, nell’estate del 1988, avevamo noleggiato un’altra cassetta di Star Trek piena di personaggi che abbiamo odiato da subito: si intitolava Star Trek: la nuova generazione. Incontro a Farpoint. Ma va’, questa nuova serie non prenderà mai piede…
Grazie allo stesso dono di preveggenza, la noiosa e a tratti fastidiosa visione di Deep Space Nine ci portò a chiudere per sempre il capitolo Star Trek: non c’è vita, oltre Kirk.

Il più cattivo di tutti

Gli anni passano e i gusti cambiano, ma temo che se oggi avessi iniziato la serie “Deep Space Nine” dal suo pilota mi sarei fermato di nuovo: troppo piena di stili e dinamiche anni Novanta che non mi piacevano già negli anni Novanta! Ma avendo avuto la possibilità di vedere prima degli episodi successivi, molto più ricchi e dalle sceneggiatura decisamente più dense, alla fine sono riuscito a fare pace con questa serie. Mai con quella di Picard!

Quel 1994 Gul Dukat mi sembrò una sonora stupidata: ma c’era bisogno di fargli tutti quegli spunzoni in faccia? Oggi considero Dukat uno dei più riusciti cattivi della fantascienza, grazie a sette stagioni in cui ha avuto la possibilità di risplendere nella sua crudele ma umana (sebbene cardassiano) cattiveria. Sapere che in pratica è l’addio di Alaimo alle scene, visto che da allora non è più apparso in video, mi riempie di un misto di tristezza e soddisfazione: mi spiace che Alaimo non ci regali più cattivi d’antologia, ma sono contento che sia uscito di scena con il più cattivo di tutti.

L.

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23 risposte a [Eroi Z in TV] Marc Alaimo

  1. Sam Simon ha detto:

    Fantastico Marc Alaimo, con una voce così unica e una presenza imponente nonostante il fisico asciuttino! Fu il lungo collo di Alaimo a dare l’idea agli special effects guys di rendere i cardassiani delle specie di serpenti, sia per l’aspetto fisico, sia per la “sinuosità politica”, se mi passi lo strano termine.

    E che piacere leggere le tue parole d’elogio per Deep Space Nine, serie che io adoro senza riserve (no, ok, una riserva ce l’ho, maledetti episodi Ferengi)! Poi due post ravvicinati a scriverne, dopo quello su Kira in Total Recall! :–D

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      E pensa che ho schermate scacchistiche da vari episodi di DS9 pronte per farcire un post sugli scacchi nella serie, in futuro 😛
      Ah, e ho appunti da DS9 riguardo a libri veri o falsi e riguardo agli pseudo-compositori… Insomma, è una serie che ha così tanti spunti che mi ha ingolfato 😀

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      • Sam Simon ha detto:

        Ahahah! Grande! :–)

        DS9 è veramente piena di cose! Ti sei quindi appassionato all’opera Klingon? X–D
        (anche TNG in quanto a musica ci dava dentro, Data ascoltava una dozzina di composizioni tutte insieme…)

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Purtroppo negli episodi di TNG che ho visto bevono liquori senza citarli, ascoltano musica terrestre e citano opere troppo spesso esistenti: non c’era ancora la potente carica fantasiosa di DS9, in cui tutto è creato appositamente, dalle bevande alla musica. Comunque ho beccato una puntata con Picard in vacanza a leggere un “libro falso”, ma aspetto altro materiale per farci un post 😉

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      • Sam Simon ha detto:

        Piano piano ti ricrederai anche su Picard e compagnia! :–P

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      • Giuseppe ha detto:

        Aggiungo una curiosità OT (ma non troppo): parlando di schermate, l’episodio di TNG “The Neutral Zone” dove Alaimo interpreta uno dei due Romulani ne contiene una non scacchistica, ma che comunque potresti trovare interessante, se mai un giorno inizierai a visionare una certa mitica e assai longeva serie britannica… Infatti, quando Deanna Troi chiede al computer di effettuare una ricerca sulla discendenza dell’ex-ibernata Clare Raymond, dopo alcuni secondi appaiono a schermo i nomi dei primi sei attori interpreti del mitico Doctor Who (purtroppo, pare, successivamente cancellati nell’edizione Blu-ray) 😉
        https://www.youtube.com/watch?v=5xsNcTVnOUo (al minuto 2.49)
        Tornando al nostro grande Marc, devo dire che queste sue apparizioni le ricordavo tutte, comprese quelle pre-Trek. A proposito di DS9, se la memoria non mi inganna, avevo letto come alle convention Jeffrey Combs si divertisse a far leva sul carattere fumantino dell’amico e collega, fingendosi un fan molesto che gli arrivava di spalle quando era impegnato a conversare con altri… e, di conseguenza, correndo il rischio di beccarsi un suo sonoro cazzotto 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Uh e perché mai avrebbero cancellato una cripto-citazione al Doctor Who? Ricordo benissimo quella scena ma onestamente non avevo fatto caso ai nomi apparsi sullo schermo: perché prendersi la briga di cancellarli in Blu-ray???
        Sarebbe bello beccare qualche video girato ad una convention di Star Trek, con gli attori che si tirano scherzoni e magari si finisce pure a litigare 😀

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Incredibile, un eroe Z a me sconosciuto! Non so se sentirmi più in colpa o preoccupato, questa mia ignoranza è grave dottor Lucius? Attendo la diagnosi con preoccupazione ma spero senza parcella! 🙂

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  3. Cassidy ha detto:

    Me lo ricordo anche in “Tango & Cash”… faceva un dei cattivi 😉 Più leggo di Deep Space Nine più mi rendo conto di non aver visto tutte le puntate che pensavo di aver visto, tempo di finire le serie che sto guardando poi mi butterò di nuovo nel mondo di Star Trek. Cheers!

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    • Sam Simon ha detto:

      Non esiste decisione più saggia!!! Su DS9 il “popolo” dice che devi tener duro le prime due stagioni e poi è fantastica. La mia opinione personale, per quanto insignificante, è che sia bella dall’inizio alla fine! :–D

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Oppure potresti fare come me: parti dalla fine della quinta, dove si entra nel vivo della Guerra del Dominio che tira fino alla settima, e poi parti dalla prima. 😀
        Scherzi a parte, 22 episodi a stagione sono tanti, non sempre le idee sono buone in ogni puntata, spesso ci sono quei “tappabuchi” che comunque funestano tantissime serie, ma quando arriva il succo è di quello buono 😉

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      • Sam Simon ha detto:

        Ammetto pure io che non tutti gli episodi sono riusciti, il formato delle serie dell’epoca rendeva impossibile una cosa del genere: troppe storie da inventare con ritmi serratissimi! Facile (si fa per dire) per Gilligan fare una serie come Breaking Bad dove dettava i tempi lui e decideva quanti episodi fare… Tra l’altro veniva dall’ottima scuola The X-Files!

        Però concordo con Lucius, il succo di DS9 è di quello buonissimo! :–)

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Io l’ho ignorata per tantissimi anni ed ora ne sono schiavo, anche se tante puntate “paracule” me le sarei risparmiate. Di sicuro quelle dove appare Marc Alaimo sono tutte da gustare 😉

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      • Giuseppe ha detto:

        Ma se ora sei (giustamente) schiavo di DS9 e di Andromeda, mi chiedo come farai quando passerai a Farscape (te ne ho buttata lì un’altra)… 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Diavolo tentatore! 😀
        Qualche tempo fa ho visto la prima puntata e non mi è piaciuta (che novità, eh?) ma con la quarantena è cambiato tutto e sto recuperando le serie fine Novanta che mi sono perso, anche grazie agli Eroi Z.
        “DS9”, “Andromeda”, “Witchblade”, “Mutant X”, “The Crow” per lo speciale, un paio di puntate di “Birds of Prey” e ho “Painkiller Jane” in caldo: sarà questione di un attimo passare a “Farscape” e soprattutto a “Babylon 5” 😉

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  4. arwenlynch ha detto:

    eh quanti ricordi, l’incredibile hulk da bambina me lo guardavo sempre

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      A chi lo dici, era un appuntamento fisso a cui dedicavo religiosa attenzione ^_^
      Solamente da ragazzo mi è capitato di leggere qualche fumetto di Hulk, archiviandolo subito: non ci ho ritrovato l’emozione che il telefilm mi dava 😛
      In questa rubrica sabatina dedicata ai caratteristi mi è capitato più volte di rivedere vecchi episodi di Hulk, visto che in pratica per quella serie sono passati tutti!!!

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  5. Pingback: Total Recall 20. È così che Marte finisce | Il Zinefilo

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