Invasion Force (1990) Forza da sbarco

Bisognava arrivare al quarto film per apprezzare la crescita artistica di David A. Prior, eroe della AIP – la casa di filmacci Z al cubo – che con Invasion Force dimostra di saper giocare con i canoni del genere, oltre ad essere un Eroe di Odeon TV.

Uscito in patria nel settembre 1990, la prima apparizione italiana nota è alle 20,30 di mercoledì 6 luglio 1994 sulla mitica Odeon TV, con il titolo Forza da sbarco.
Dopo qualche replica, anche su canali locali, scompare nel nulla finché la USA HE lo riesuma in DVD nel luglio 2005.

La grafica dei titoli è sempre ricercata… dalla polizia del buon gusto!

Siamo di nuovo nella Pineta di Ostia, location d’elezione del regista: da Morte nella giungla (1989) a L’ultima sfida (1990), non si allontana mai da quel posto. Da un groviglio di alberi e cespugli fuoriesce una semi-vita umana composta da carbonio, olio lucida-muscoli e capelli radi tenuti su da una fascetta ormai fuori moda.
È David “Shark” Fralick al suo esordio, pronto a diventare caratterista di un numero impressionante di film, piccoli e grandi.

Nuove forme di vita a base di olio per muscoli si affacciano alla Pineta di Ostia

Nel bungalow, probabilmente sulla spiaggia di Ostia, lo attende la sua Jane (o forse è Cita?), cioè una donna composta per il 70% di capelli che indossa un immotivato bikini leopardato e come al solito è tenuta prigioniera dal cattivo di turno.
Quest’essere composto di capelli e bikini è Renée Cline, che nel precedente film di Prior faceva la tenente nella testa dell’eroe.

Tre quarti del peso della donna è in capelli

Quando la stupidità dell’eroe supera quella del cattivo, e quella del cattivo supera quella dell’eroe, con la Cita capelluta a fare da contrappeso, è chiaro che sta succedendo qualcosa: possibile che Prior stia scendendo così in basso?
E invece ecco il sorpresone: «nun è vero niente», come gridava Manuel Fantoni, è tutto un film diretto dallo specialista in Z Ben Adams (Walter Cox).

Siete troppo credibili, dovete essere… più di serie Z!

Sul set balneare è difficile capire quali attori stiano interpretando tecnici e quali lo siano davvero: di sicuro il ruolo dell’effettista Doug Harter è interpretato alla perfezione… da Doug Harter! «Lei indica il posto e io lo faccio saltare», dice al regista: un professionista del far saltare robe in giro!

Ma insomma, è un film vero che parla di un film finto… o viceversa?

Ben Adams sta girando un film per la AIP (capito il gioco metanarrativo?) con tutti i problemi che ne conseguono, come l’attore vanesio e l’attrice scocciante. Le cose però cambiano completamente registro quando il produttore cade a terra, abbattuto da un proiettile alla testa: chi è che spara sul serio sul set? Andiamo, mancano ancora quattro anni al Corvo!

Qualcuno ha controllato le armi? Ma sì, ci fidiamo…

I poveri lavoratori del cinema non sanno di essere finiti nel campo base del solito esercito ribelle messicaneggiante di Prior che vuole prendere possesso della regione per lanciare ultimatum al Governo federale: una banda di geni guidati dal perfido Michael Cooper (Richard Lynch).

Io non sono qui per difendere Prior dagli spettatori, ma loro da lui

Il nostro eroe della Z Lynch è molto poco convinto del suo ruolo e lo butta un po’ via distrattamente, ma fa sempre la sua figura in divisa militare e con un atteggiamento da schizzato.
E poi dài, Lynch: prendila come una gita di piacere nella Pineta di Ostia!

Chi non ha mai giocato alla guerra in pineta?

Come mi fa notare Lorenzo – la mia guida spirituale sui filmacci guerraioli dell’epoca – lo spunto era già stato trattato dall’autorevole Teddy Page in Movie in Action (1987), nelle pinete filippine, ma lo stesso è stata un’emozione trovare una sorta di crescita artistica in Prior: diciamo che dal livello “scippatore” è passato a “spacciatore”, non ancora una persona presentabile ma di sicuro in netta scalata nel suo ambiente.
Ciò che segue alla scoperta di essere finiti in mezzo a pallottole vere, è puro cinema: l’arte di usare la finzione per gestire la realtà.

Dài, che devo morire altre dieci volte

Non sto dicendo che Forza da sbarco possa essere scambiato per un film, è chiaro che la AIP ha trovato in Prior il suo artigiano perfetto con il suo stile economico fino alla follia, ma il giocare con gli stili narrativi dimostra che Prior non si prende sul serio: conosce benissimo la qualità di ciò che sta facendo e sa anche sfotterla.

E alla fine arriva pure il vero Prior, maestro d’eleganza sul set

In pratica gli attori e i tecnici del filmaccio Z finto si ritrovano a vivere vere vicende di un filmaccio Z vero… di quelli con Richard Lynch che fa il cattivo!

Ragazzi, dobbiamo difenderci… in un solo ciak!

Questo quarto film di Prior testimonia una crescita enorme, dalla Z al cubo alla Z al quadrato: in mezzo a tanti autori morti che si credono grandi registi, preferisco minuscoli registi di genere che si divertono a giocare con i film.

L.

P.S.
«In mezzo a tanti cagnacci persino Richard Lynch sembra Marlon Brando, e quando entra in scena lui pare di assistere ad un film vero». Parola del nostro Lorenzo!

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Informazioni su Lucius Etruscus

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30 risposte a Invasion Force (1990) Forza da sbarco

  1. armiere guns ha detto:

    Le armi per uso scenico: sono armi vere modificate che pur riprocendo lo stesso funzionamento nn sono letali in pratica è come immaginare una scaccia cani che spara gommini pieni di vernice rossa a forma di proiettile…spero di essermi spiegato ,bellissimo articolo

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Qui nel film usano le stesse armi sia caricate a salve per il film sia caricate con veri proiettili contro i cattivi, suggerendo quindi che non siano modificate, ma essendo un film di Prior può essere benissimo un’invenzione narrativa 😉

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      • armiere guns ha detto:

        Le armi per uso scenico i bossoli espulsi dal arma sono quelli veri ma la palla nn è letale, il funzionamento e riprodotto alla perfezione ma c’è l inganno se no muoiono veramente 😂

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      • armiere guns ha detto:

        Ho fatto l articolo sulle armi per uso scenico se ti va condividi così facciamo pure informazione corretta😅

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  2. Pingback: Invasion Force (1990) Forza da sbarco – 458 socom

  3. Cassidy ha detto:

    Alt, fermi tutti… Time out Cassidy!
    Attori impegnati a girare un filmaccio d’azione, che si ritrovano nel mezzo di un vero casino con veri soldati… David A. Prior ha diretto “Tropic Thunder”, solo diciotto anni prima 😉 A giudicare dagli attrezzisti però, ha anticipato anche qualcosa della serie tv “Boris” 😉 Cheers!

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  4. Sam Simon ha detto:

    Grande Richard Lynch, lui non manca mai quando serve! X–D

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  5. Lorenzo ha detto:

    Hai dimenticato di scrivere che Prior, nell’ultima scena, oltre all’abbigliamento e alla camminata da spaccone, si bacia pure la tipa sulla bocca 😀

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Cerco di dimenticare quella scena di cattivissimo gusto. Non so se Prior sia così espansivo con tutti, sul set, ma baciare in quel modo la protagonista ha due possibili significati:
      1) Era la sua compagna, e quindi è vero quanto detto nel film-nel-film, che quell’attrice lavora solo perché va a letto con le persone giuste
      2) Baciava così tutte le attrici, ma semmai fosse appropriato farlo negli ’80 (spero di no) di sicuro oggi è un comportamento altamente biasimevole.
      Voglio dargli il beneficio del dubbio e pensare semplicemente ad una trovata di pessimo gusto, visto che Prior ha già dato abbondante prova di esserne pieno! 😛

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  6. Zio Portillo ha detto:

    La Z nella Z, l'”Inception” prima di “Inception”, il “Tropic Thunder” prima di “Tropic Thunder”, “Lavalantula” prima della Cinetelfilms, il Manuel Fantoni prima di… No, “Borotalco” e il suo “Nun è vero gnente” è precedente.

    Sarà la Z al cubo ma sento che questo non me lo posso perdere!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Te lo consiglio caldamente, lo trovi in lingua originale su YouTube: l’edizione italiana è girata fra gli amici del Zinefilo, ma sapendo della tua connessione non te l’ho proposta.

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      • Zio Portillo ha detto:

        Faccio prima a mandarti giù un piccione con una usb legata alla zampa!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahahh una soluzione che Prior approverebbe 😀
        Potremmo inventare il cinema volante!

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        …e visto che io sono tra gli amici usufruttuari del film (e l’ho visto), ne approfitto per ringraziarti pubblicamente: mi hai regalato una visione che per un cultore della Z è oro puro, per i motivi che hai puntualmente evidenziato nella recensione e per motivi di pancia ineffabili. Se a ciò aggiungo quanto letto sopra (ma anche sotto: il piccione con l’usb legata alla zampa mi ha fatto scompisciare) e la commistione film suddetto/Odeon/inimitabile pineta di Ostia (ormai è un cult imperdibile!)…sono realiZZato!!! 🙂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ora purtroppo la collana “Uomini Contro” ha raggiunto un livello di standard così alto che mi sa i prossimi titoli non saranno in grado di eguagliare 😛

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Ma i dolci ricordi di quanto visto ci aiuteranno a sopportare al meglio eventuali (e non sempre sgradite!) nefandezze future! 🙂

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  7. SAM ha detto:

    Bè, l’idea era sicuramente interessante e insolita, ma immagino che il film non ne sia all’ altezza

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      E Z spinta, che fa male agli occhi, ma per noi zinefili è oro puro ^_^

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      • Giuseppe ha detto:

        E poi ci si ritrova sempre tutti insieme nella Pineta di Ostia, in Alabama 😛
        Che dire di Forza da sbarco, se non che ci troviamo di fronte a un’autentica genialata (e basta questo, per cui può pure fare a meno di assomigliare a un vero film che Prior era tutt’altro che intenzionato a fare) capace di precorrere i tempi? Infatti cos’altro è se non genio puro aver realizzato “Tropic Thunder” prima di “Tropic Thunder”? Chissà se Ben Stiller è mai venuto a saperlo… 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Quasi quasi gli scrivo una mail, così magari organizza una retrospettiva con Prior 😛

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