Stalked by My Doctor 2 (2016) Ossessione di ritorno

Come promesso, il secondo episodio del dottore matto con Eric Roberts è stato trasmesso da Rai2 sabato 20 giugno giugno scorso con addirittura la scritta “Prima visione assoluta”. Ci sono forse “prime visioni parziali” che giustifichino quel rinforzo con “assoluta”? E perché un’espressione così roboante quando il film è già stato trasmesso in Italia da Sky nel 2017?

La grafica delle grandi occasioni

Bando alle questioni e gustiamoci l’arrivo del secondo episodio della saga del folle dottore ’nnammurato: ecco dunque Stalked by My Doctor: The Return (settembre 2016), sempre scritto e diretto da Doug Campbell e trasmesso in italiano come Ossessione senza fine: Il ritorno.

Dopo aver perseguitato, rapito e minacciato di mutilare la ragazza che tanto amava – e pensa se invece gli stava antipatica! – il nostro dottor Beck (Eric Roberts al suo 23° ruolo solo questo 2016!) si è volontariamente ritirato in Messico dove cerca di seguire ogni stereotipo americano sul tema: beve margarita sulla spiaggia, seduto su una sedia di vimini. Mica le sdraio di plastica che noi morti di fame portiamo ad Ostia, no, lui è un signore. Ed è noto che le spiagge di Acapulco sono piene di poliziotti che girano armati di mitragliatori.

Margarita, nachos, la spiaggia, i soldati armati… Ah, Acapulco!

Ora Beck si fa chiamare Victor Slauson ma non ha perso il vizio di salvare le giovani ragazze in pericolo di vita: questa volta tocca ad Amy (Claire Blackwelder), che di nuovo potrebbe essere la sua pronipote. Curioso che il cuore del dottor Beck non batta mai per donne nate prima del 1990.
Stavolta però il nostro amichevole cardiologo pazzo di quartiere adotta un’altra strategia, e forte di quanto è avvenuto nel precedente film e sceglie il Metodo Siviglia: punta alla madre, per prendere la figlia.

Fidatevi di me… sono un dottore!

La mamma di Amy non sarà una donna facile da conquistare, e più di una volta il nostro eroe penserà di ricorrere a metodi più sbrigativi e radicali, anche perché per qualche strana ragione incontra solo donne che lo disprezzano e lo trattano da schifo, ma resiste pensando ad Amy. Comunque io a cena i coltelli affilati eviterei di metterli.

Ma certo, cara, parla ancora… ed alza un po’ il collo

Doug Campbell sembra aver capito che il successo del primo film non era merito del “thriller hitchcockiano” mancato, trattandosi sempre di filmetti televisivi molto superficiali, bensì dell’istrionismo di un Eric Roberts titanico, perfetto nell’alternare dolcezza, simpatia e furia omicida più che convincente.
Stavolta poi non c’è bisogno di presentare il dottore se non con qualche flashback che ci spiega brevemente il suo “gioco”: niente costruzione di trama, semplicemente Campbell lascia briglia sciolta a Roberts e la magia viene da sola.

Perché nessuno ama quest’uomo? Solo perché ha l’abitudine di ammazzare la gente? E che sarà mai…

Il dottor Beck non è un genio del terrore, non è un professionista del crimine, ha buone idee ma non sempre riesce a metterle in pratica: anzi, diciamo che sbaglia più di quello che azzecca, e proprio questo ce lo fa essere simpatico. Non è Moriarty, il Napoleone del crimine, è un pasticcione che però ci mette cuore in ciò che fa. In fondo è cardiologo, no?
Così i tentativi di far separare Amy dal fidanzato, dalla madre, dallo zio, di mettere tutti contro tutti in modo che dovranno venire da lui per un conforto… be’, è tutta roba giusta, ma eseguita maluccio. Il che darà vita a situazioni deliziose al limite della commedia nera.

Quant’è buona Amy… quasi quasi me la magno!

I comprimari sono inesistenti, il film non ha altri personaggi se non abbozzati e malamente interpretati. C’è una psichiatra che Beck videochiama un paio di volte che non si capisce chi sia: sospetto un triste buco di sceneggiatura messo lì solo perché serviva un modo perché le autorità rintracciassero il latitante, visto che con un’accusa di sequestro di persona e una di tentato omicidio il nostro dottore fa dentro e fuori dal Paese senza che nessuno dica niente.
Però quando l’agente dell’FBI lo arresta in videoconferenza… c’è solo da battere le mani alla faccia tosta di Campbell che non si vergogna di ciò che scrive!

Il primo arresto in videochiamata della storia

Tutti i difetti scompaiono quando entra in scena Eric Roberts, e l’autore lo sa: gli cuce addosso un film dove l’attore possa fare l’istrione misurato e dove possa divertirsi a fare un po’ di tutto.

Più i difetti vengono a galla, più non si può impedire al dottor Beck di conquistarci. Di solito i dottori pazzi del cinema annoiano perché si prendono sul serio e quindi risultano un po’ pagliacci, mentre Beck è palesemente un personaggio tutt’altro che serio o credibile: è un dottore pazzo che gioca con il personaggio del dottore pazzo, giungendo addirittura ad infrangere la quarta parete facendo l’occhiolino allo spettatore.
È solo un gioco da attore, e Roberts non teme confronti.

«Prepara la natica, che arriva Zorro!» (cit.)

La guida TV ci anticipa che sabato prossimo mamma RAI manderà in onda la terza imperdibile avventura del dottore pazzerello: c’è il serio rischio che diventi una serie memorabile.
Alla settimana prossima per ritrovare il cardiologo che non sa curare il proprio cuore… e neanche la testa!

L.

– Ultimi film con Eric Roberts:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
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17 risposte a Stalked by My Doctor 2 (2016) Ossessione di ritorno

  1. Cassidy ha detto:

    Amy tu mi hai provocato ed io ti opero (ovviamente al cuore). Anche a me fa sempre riflettere questa storia della prima tv assoluta, anche perché poi di solito non è mai assoluta per davvero, presto arriveremo a vedere “Prima Tv definitiva!” oppure altre amenità del genere. Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      “Prima TV atomica”, “Primissima apocalittica”, mi aspetto di tutto 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Magari pure qualcosa come “Primavera TV”: non nel senso della stagione, no, ma nel senso che è una vera prima visione 😀
        Quanto a Eric, qui, che dire (oltre alla scelta del metodo Siviglia, detto anche Alternativa Gamma: per avere la figlia devo intortar la mamma)… il mix simpatia/commedia nera/abbattimento della quarta parete sembra addirittura un qualcosa in stile Deadpool 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Mica male, ce lo vedo Roberts in tutina ad apparire in “Deadpool 3”! Magari potrebbe essere il padre di Wade.
        Mi immagino il teaser. Musica d’atmosfera. Un vialetto alberato. Wade si avvicina lentamente alla casa, suona alla porta e gli apre il dottor Beck. «È passato tanto tempo, vero papà?» gli chiede. il dottor Beck accenna un sorriso teso, si volta indietro a guardare in direzione dei mugolii che provengono dall’interno della casa, poi si rivolge al figlio che non vede da anni: «Devo andare, Wade: tua madre sta di nuovo cercando di liberarsi»”. Musica d’atmosfera e poi titolo: “Deadpool 3: Beck and Wade
        Si scrive da solo! 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Ah, qui battiamo di sicuro tutti i record d’incassi! 😀

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Solo sorrisi e consensi per questo seguito (una volta tanto, secondo me, non inferiore al primo), in attesa spasmodica del terzo!
    Ancor più del film hai descritto benissimo il protagonista (che in pratica porta sulle sue spalle tutto il film…ed è un bene!)) e i meccanismo che ce lo fanno adorare 🙂
    Menziono, come chicchine, la “buca” che gli danno a inizio film e il personaggio dello zio “scapestrato”! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il film guadagna mille punti proprio scegliendo di iniziare in quel modo, totalmente inaspettato e di una cattiveria assurda: lo spettatore immediatamente parteggia per il dottor Beck ^_^
      Se Doug Campbell non si perde per strada, c’è speranza che il terzo film sia ancora meglio!

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  3. Sam Simon ha detto:

    Certo che è un lavoratore instancabile il buon Roberts! Sappi che non mi aspettavo di trovare una menzione a Hitchcock in un articolo su un suo film del 2016, nemmeno in negativo! X–D

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahaha ovviamente mettere Roberts e Hitch nello stesso universo è bella tosta, ma è palese che il primo film tenta di creare atmosfere e dinamiche che – con molto sforzo – possono lasciar immaginare che nella mente dell’autore ci fosse Hitchcock.
      Nel secondo è tutto molto più rilassato, ormai non si tenta più quella strada ma il semplice intrattenimento con un personaggio molto ben azzeccato, anche se sempre di serie Z.

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Lo “smart arresto” mi ha lasciato provato, sappilo! XD
    Va bene il distanziamento sociale, ma qui si va oltre…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahaha ti giuro che mentre lo vedevo non volevo credere ai miei occhi!!!
      Non so se conosci il testo teatrale “Uomo e galantuomo” di Eduardo De Filippo, si racconta di una compagnia teatrale scalcinata che deve mettere in scena un drammone ma gli manca un attore: come fa il protagonista a raggiungere l’apice finale dell’arresto… se non c’è un attore per fargli fare la guardia che l’arresta?
      Ideona: ad un certo punto facciamo che il protagonista vede che sotto la porta c’è una lettera, con su scritto “Sei in arresto! Mi fido di te e so che verrai in centrale” e così il problema è risolto 😀
      Ecco, la trovata dell’FBI in streaming mi sembra proprio una trovata del genere.

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  5. Zio Portillo ha detto:

    Sai che mi sto pentendo di essermi perso sta serie? Una volta all’anno che salvi un ciclo di film di serie Z e io, giustamente, lo “pacco”. Mi sento in colpa…

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