[Eroi Z in TV] Brad Dourif

Un’altra iniziativa che è “colpa” di Sam Simon, del blog VengonoFuoriDalleFottutePareti: è leggendo un suo post che mi è venuta un’idea malsana. Perché non fare una retrospettiva sugli Eroi dei film di serie Z che nel corso degli anni hanno fatto comparsate in serie TV a sfondo fantastico?

L’eroe di oggi è Brad Dourif.

L’uomo che sussurrava agli xenomorfi

Per un malato di passione aliena come me sarebbe facile ricordare l’attore per il suo ruolo di Gediman in Alien Resurrection (1997, che mi rifiuto di chiamare con il titolo italiano!), così come se volessi fare il cinefilo della domenica ricorderei il suo ruolo in Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975): in realtà quando ho visto il film da ragazzino, amandolo, non avevo idea di chi fossero Danny DeVito e Christopher Lloyd, quindi figuriamoci se fra i variopinti matti avrei potuto riconoscere Dourif. Di sicuro però non sfigurava…

Quando Brad volava sul nido del cuculo

Brad l’ho visto sempre, dappertutto, ma il mio cuore va a due suoi ruoli, probabilmente meno noti dei grandi film in cui è apparso. Il primo è Fingerless, lo scalatore pazzerello dello splendido Grido di pietra (1991) di Werner Herzog, in cui fa da contraltare al tronfio scalatore alla moda, quello intervistato dalle riviste patinate, quello che dice di aver conquistato la vetta del Cerro Torre, e Brad lo distrugge con una sola domanda: cosa c’è in cima? Lo scalatore di successo, arido d’anima, non può che rispondere “niente”. Cosa mai può esserci in cima ad una montagna? Alla fine del film, scopriremo che non è così…

Per sapere cosa ci sia in cima ad una montagna… non puoi far altro che scalarla

L’altro ruolo del cuore è Doc Cochran della serie TV “Deadwood“: come può una serie televisiva western scritta fottutamente bene migliorare ancora di più? Semplice, il dottore del paese lo fai fare a Brad Dourif. Così vinci a tavolino prima ancora di iniziare a giocare.

Tanto per ricordare chi ha una faccia perfetta per il western

Ecco dunque una rapida panoramica sulle serie TV a tema fantastico in cui è apparso il nostro Brad.


I racconti della cripta

Episodio 5×05 People Who Live in Brass Hearses (13 ottobre 1993), in Italia dal 1995 con il titolo “Dolce vendetta”.

I vostri amichevoli ladruncoli di quartiere

Tratto da un fumetto del numero 27 (ottobre-novembre 1952) di “Vault of Horror“, una delle celebri pubblicazioni antologiche a base horror della EC Comics, l’episodio ci racconta di due spiantati – Billy (Bill Paxton) e Virgil (Dourif) – che organizzano una rapina al magazzino dove lavora Virgil. Il problema è che i due ladruncoli sono davvero negati per il “mestiere”, Billy è violento e sanguigno soprattutto a sproposito, mentre Virgil vive nel suo mondo di fantasia con pochi contatti con la realtà. Per esempio lo vediamo intento a leggere… un fumetto che non esiste! (Ve lo racconto qui.)

Ma… cosa sta leggendo Brad? Ve lo racconto in un altro blog

Durante il terribile colpo al magazzino della signora Grafungar (Lainie Kazan), i due cercano anche di rapinare il gelataio Byrd (Michael Lerner): se il primo colpo andrà male, il secondo… andrà peggio in modi che i due non potrebbero mai aspettarsi.

Due nati per perdere male

La storia ci mette tanto ad ingranare e diventa interessante solo nel finale: il colpo di scena è di quelli geniali da applauso, ma la sceneggiatura di Scott Nimerfro è un po’ lenta ad arrivarci. Per fortuna un duo di protagonisti così mitici ci tiene compagnia. A proposito, Virgil ci sottopone una sfida: chi vincerebbe in uno scontro fra Darth Vader e Robocop?


X-Files

Episodio 1×13 Beyond the Sea (7 gennaio 1994), in Italia dal luglio 1995 con il titolo “Contatti”.

Kiss or Kill? Questo è il problema

Glen Morgan e James Wong costruiscono su Dourif lo splendido personaggio di Luther Lee Boggs, condannato a morte in attesa di esecuzione che viene sempre rimandata. Visto che si professa medium, Fox Mulder (David Duchovny) e Dana Scully (Gillian Anderson) vanno a trovarlo per avere informazioni su un caso, ottenendole: peccato che fosse una trappola creata da Fox per stanare il falso medium. Gli ha fornito informazioni sbagliate e lui non se ne è accorto. Caso chiuso. Però prima di uscire Boggs si metta a canticchiare Beyond the Sea, canzone che proprio il giorno prima Dana ha cantato al funerale del padre.

Falso medium o vero criminale?

Quello che inizia fra Boggs e Scully è un rapporto malsano e misterioso: il detenuto ha davvero poteri medianici o sta sfruttando l’investigatrice per poter ottenere la libertà? E Dana quanto è disposta ad offrire al medium pur di avere un ultimo contatto con il padre appena morto?

Un medium che non riesce a stare con la testa dritta

Il ruolo è perfetto per Dourif, che può sfoggiare tutta la sua maestria nell’alternare profonda fragilità e crudele spietatezza: è un uomo sfinito dall’essere posseduto da forze ignote o un abile truffatore?


Babylon 5

Episodio 3×04 Passing through Gethsemane (27 novembre 1995), in Italia dal gennaio 2008 con il titolo “Visita a Getsemani”.

Un frate nello spazio

J. Michael Straczynski, il creatore della serie, sceneggia personalmente questo piccolo gioiello di episodio, in cui Brad Dourif titaneggia.

Nella comunità religiosa a bordo della stagione Babylon 5 fratello Edward (Dourif) sta vivendo una strana esperienza: delle strane scritte sui muri che lo accusano di essere un assassino. Chi mai sta portando avanti questo scherzo di cattivo gusto? E perché questa situazione sembra scatenare nel religioso delle strane sensazioni?

Ho scritto “assassino” sulla sabbia…

I telegiornali intanto raccontano di un omicida che è stato acciuffato ed ora riceverà una pena particolare: invece di mantenere a vita un criminale a spese dello Stato, gli si cancellerà la memoria così potrà vivere un’altra vita, migliore. Magari… come religioso. Fratello Edward capisce: le sue sensazioni gli provengono da una vita passata in cui era stato un assassino. Qualcuno, magari un parente di una sua vittima, l’ha riconosciuto e vuole vendicarsi. Edward però pensa ad altro, alla sua anima: come può esistere penitenza ed espiazione… se non c’è memoria del peccato?

Un’anima divisa tra peccato e memoria

Una sceneggiatura splendida con risvolti sorprendenti e soprattutto inaspettati per una semplice serie televisiva di fantascienza, segno che è possibile affrontare temi forti e importanti anche nella narrativa d’intrattenimento. Dourif è gigantesco nell’interpretare il religioso che capisce d’aver fatto tutto il contrario di ciò che ora va predicando, e il dolore di questa constatazione traspare dagli occhi dell’attore.

Questo è un lavoro per Brad Dourif

La presenza di Dourif è un valore aggiunto negli episodi “normali” delle serie: in quelli speciali si volta davvero altissimo.


Star Trek: Voyager

Episodio 2×16 Meld (5 febbraio 1996), in Italia dall’agosto 1999 con il titolo “Fusione mentale”.

Il tenente vulcaniano Tuvok non riesce a darsi pace, non può credere che il betazoide Lon Suder (Dourif) abbia ucciso un uomo semplicemente perché l’ha guardato male: come si può cedere così ad un simile impulso di rabbia? Lo studio di questa emozione porterà Tuvok là dove nessun vulcaniano dovrebbe mai arrivare.

Doppia fusione mentale!

La forza dell’episodio risiede in una sorta di scambio delle parti. Il sempre controllato vulcaniano cede sempre più a sentimenti umani come la curiosità e la rabbia, mentre l’assassino Suder è sempre controllato e posato, rendendo ancora più difficile credere che possa aver ucciso per uno scatto d’ira. Delle lenti a contatto rendono lo sguardo di Dourif inquietante, e proprio la sua calibrata compostezza lo rende elemento scatenante di tutta la trama.

 

Rabbia esplosiva tenuta a stento da corpo umano

Ritroviamo il personaggio a fine stagione, nel doppio episodio “Sopravvivenza” (2×26-3×01), in cui scopriamo che agli arresti domiciliari ha messo su una serra nel proprio appartamento, visto che dalla sua fusione mentale con Tuvok ha preso la passione per la botanica. Ma sente il bisogno di essere utile alla Voyager, sebbene la sua propensione alla violenza e uno scarso autocontrollo impediscano al capitano Janeway di fidarsi di lui.

Quando i Kazon prendono possesso della nave ed esiliano tutto l’equipaggio su un pianeta delle vicinanze, a bordo rimangono solamente il dottore virtuale e Lon Suder, che dovranno unire le forze per riprendere possesso della nave.

Siamo rimasti io, mammete e tu!

Messo fuori uso il dottore, Suder rimane l’unica speranza per la Voyager: investito da questa responsabilità, si trasforma in Rambo e ammazza tutti da solo! Forse una scelta un po’ esagerata… ma assolutamente mitica!

A Brad gli scatta la viuleeeeeeeeenza!

Dourif è perfetto per il ruolo, con il suo sguardo stralunato e i suoi movimenti contorti fino all’esplosione di violenza finale, autentico going berserk di cui Suder è il primo a pentirsi.


Millennium

Episodio 1×13 Force Majeure (7 febbraio 1997), in Italia dal novembre 1997 con il titolo “Il grande cataclisma”.

La faccia giusta per un mistero misterioso

Nel maggio del 2000 è prevista un’apocalisse, visto che dopo seimila anni torneranno ad allinearsi tutti e sette i pianeti del sistema solare: curioso che, come tutte le centinaia di apocalissi previste negli ultimi millenni, non sia avvenuto nulla. Eppure era così plausibile…

Te lo giuro, Frank, mi scappa un’apocalisse!

Comunque la morte misteriosa di due ragazze porta il protagonista Frank Black (Lance Henriksen) ad indagare su sette ragazze identiche probabilmente “create” appositamente per l’evento apocalittico. A guidare l’indagatore del mistero misterioso c’è il molesto Dennis Hoffman (Dourif), che perseguita lui e Peter Watts (Terry O’Quinn) con citazioni bibliche apocalittiche, complotti da rotocalco e uomini in nero sparsi. Un concentrato di banale qualunquismo qualunque, ma in bocca a Dourif fa sempre la sua figura.

Un distributore automatico di complotti esoterici

Tolto ciò che dice il personaggio, la forza sta tutta negli sguardi di Dourif e nella sottotrama che porta avanti di nascosto: è un personaggio minore nella vicenda ma molto presente e intrigante.


Fringe

Episodio 3×22 The Day We Died (6 maggio 2011), in Italia dal novembre 2011 con il titolo “Il giorno in cui siamo morti”.

Se serve far esplodere un universo… io ci sono!

Non provo nemmeno a capire i misteri misteriosi di questa serie, né perché i personaggi doppi cerchino di distruggersi gli universi paralleli a vicenda, quel che importa è che quando serve un terrorista che distrugga universi… Brad Bourif è la scelta obbligata!

Faccio l’esplosione… col suppostone!

Appare per pochi secondi e poi scompare, non ho mica capito che fine faccia, ma già è tanto se sono arrivato alla fine dell’episodio.


L.

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9 risposte a [Eroi Z in TV] Brad Dourif

  1. Cassidy ha detto:

    Purtroppo ho abbandonato Fringe prima di arrivare alla sua comparsata, ma il suo Doc Cochran di “Deadwood”? Personaggio incredibile in una serie che mi ha conquistato. Dopo quella puntata di X-Files ho pensato (per 15 minuti) di tatuarmi le nocche, Brad eroe vero, la voce ufficiale di Chucky la bambola assassina 😉 Cheers

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Contento di vedere Brad “su questi schermi”!
    Si inizia anche alla grande con i racconti della cripta con tanto di fumetto che non esiste (vedrò di leggermi l’approfondimento), Robocop e Darth Vader, si prosegue pure bene con X Files e teste ciondolanti, poi ti rovini un po’ con Star Trek ma…ti perdono! Ahahaha! 🙂

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  3. Sam Simon ha detto:

    Splendido Dourif, anche voce di Chuck in Child’s Play!
    E in Voyager fa un figurone, peccato solo in tre episodi! Così come nel The Silence of the Lambs in salsa X-Files che hai ricordato! :–)

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il personaggio di Voyager è davvero stellare, che peccato non averlo avuto molto più a lungo 😉

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      • Sam Simon ha detto:

        Eh sì, suppongo che averlo per più puntate sarebbe costato un po’ troppo… poi non è mai facile gestire un personaggio psicopatico (e a Dourif praticamente nella sua carriera sono capitati solo quelli, con quello sguardo lì)! Però nella prima parte di Sopravvivenza era interessante vedere il lavoro di Tuvok… poi buttato tutto all’aria da quei birichini dei Kazon coi loro capelli così elaborati! X–D

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  4. Giuseppe ha detto:

    Brad Dourif, cos’altro dire, se non che questa panoramica dimostra senza tema di smentita quanto sia un volto fantastico per il genere fantastico 😉

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