[Asylum] Il dottore vi ucciderà subito (2019)

Eric Roberts ha fatto scuola, e il suo irresistibile Beck, il dottore dal cuore matto (matto da legare), deve aver fatto il botto di spettatori nelle sue quattro avventure televisive (di cui solo tre uscite in Italia), così la regina della Z, The Asylum, ha voluto farne la propria personale versione.
Il 6 dicembre 2019 va in onda The Doctor Will Kill You Now, noto anche come Doctor Death, che non è altro se non la versione Asylum di Stalked by my Doctor (2015) ma senza la bravura di Roberts.

Rai2 lo trasmette in «Prima visione assoluta» sabato 8 agosto 2020 con il titolo Il dottore vi ucciderà subito.

Scritte bianche su sfondo nevoso: puro genio RAI!

Quando hai come regista uno che si chiama Rob Pallatina, è chiaro che non devi aspettarti molto, soprattutto se viene da un film chiamato Nazi Overlord (2018), che sicuramente sarà meglio dell’Overlord (2018) che voleva parodiare.
A Rob e a due sceneggiatori di passaggio la Asylum non chiede la versione Z di un prodotto che è già Z di suo, semplicemente chiede di rifarlo uguale, ma senza le trovate divertenti: dev’essere una roba scontatissima e noiosa. Mi raccomando, che ci tiene.
Così abbiamo la solita paziente, Sarah (Gina Vitori), che è contenta di essere finita nelle mani di un bravo dottore, Gary Vincent (Anthony Jensen), e non si accorge che questi invece è ossessionato da lei.

Fidatevi di me: sono un dottore…

Se la saga del dottor Beck poteva contare su un attore titanico, capace di reggere sulle proprie spalle (e sul proprio talento) l’intera storia, qui abbiano dei cartonati che non sarebbero in grado di reggere neanche una scena, figuriamoci un intero film.
Così per allungare il brodo facciamo che Sarah si innamora del fisioterapista Jake (Matthew Pohlkamp) così da riempire il film con questa inutile storiellina d’amore, mentre il dottore pazzerello fa le facce buffe.

«Ed io, tra di voi, se non parlo mai…» (cit.)

La noia di un prodotto vuoto che ricalca fedelmente un altro prodotto vuoto – ma che almeno ha un bravo attore protagonista – si fa letale mentre i piani diabolici del dottor Vincent non possono neanche allacciare le scarpe alle trovate da applauso del nostro caro vecchio Beck, anche perché la saga di Stalked by My Doctor ha degli sceneggiatori, di cui qui non c’è alcuna traccia.

«Je so’ pazz’, ah, je so’ pazz’» (cit.)

La trovata più complessa del dottor Vincent è tornare indietro nel tempo e fare una foto compromettente a Jake con un telefonino Alcatel che ci porta tutti indietro di vent’anni!

Ma dove l’hanno trovata ’sta roba, al museo?

Va bene che la Asylum è solo distributrice, quindi non abbiamo le esagerazioni cialtrone che l’hanno resa celebre una decina d’anni fa, ma riuscire a fare un prodotto che sembri minore di un film di serie Z è davvero un’impresa titanica: la noia è l’unico obiettivo che si è imposta la casa, e mi sento di dire che è riuscita perfettamente nell’intento.

L.

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21 risposte a [Asylum] Il dottore vi ucciderà subito (2019)

  1. Zio Portillo ha detto:

    Noooooo! Delusione totale! Speravo che avessero fatto tesoro della serie con Roberts per fare qualcosa di più “demenziale”. Anche con toni da commedia (nera) vera e propria se necessario. E invece sto tuo post mi ha rovinato la giornata… Non è più la Asylum di una volta. Con uno spunto del genere e con la strada spianata anni fa avrebbero fatto una serie di film uno meglio dell’altro.

    P.S.: mi manca il quarto con Roberts.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il quarto con Roberts è il migliore, e no, la Asylum non ha proprio imparato nulla. Sono anni che non è più la Asylum dei tempi d’oro, quella intorno al 2010 in cui regalava oro e mostroni divertentissimi.
      Questo suo dottore è la versione noiosa del primo dottor Beck, quindi è zero all’ennesima potenza. Davvero un’occasione mancata.

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  2. Cassidy ha detto:

    Non sono riuscito a vederlo, ma quando il palinsesto RAI qualche giorno fa prometteva questo titolo ero certo che lo avrei trovato presto sul Zinefilo 😉 Roba da rimpiangere il Roberts giusto per più di una ragione! Ormai anche la RAI si getta anima e corpo sui film di serie Z, d’altra parte non possono sempre trasmettere “Pane amore e fantasia” d’estate, quindi sotto con “Pane morte e psicopatia” 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Giusto 😛 L’intero palinsesto filmico Rai è formato da Z doppiata in esclusiva, nessun film di grande major sembra più riuscire ad arrivare sull’emittente nazionale, mentre RaiMovie se i film non hanno almeno sessant’anni non li considera nemmeno 😀
      Sembra incredibile, ma questo film fa capire quant’erano buoni quei filmacci con Roberts!

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  3. Sam Simon ha detto:

    Sai che a leggere questo post traspare la tua voglia di riavere quest’ora e mezzo della tua vita indietro? X–D

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La delusione è stata tanta, perché pensavo che una storica casa di grasse risate come la Asylum avrebbe saputo come raccogliere l’eredità del dottor Beck, invece ha saputo confermare solo la sua morte totale come creatrice di Z. Davvero un gran peccato.

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Anche io mi aspettavo trovate talmente trash da farti “cappottare”, invece ne è venuto fuori un film bolso, stanco, mi verrebbe da dire…poco Asylum! Eppure…eppure la leggiadria mentale con cui guardo questo genere di filmetti mi ha portato a non annoiarmi mortalmente, lo so, su certi generi ho una tale clemenza da far invidia a papa Francesco! 🙂
    (in ogni caso, ridatemi Roberts e il suo quarto episodio in italiano!!!)

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  5. Evit ha detto:

    Lontani sono i tempi del dottor Giggles!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Gli intenti erano decisamente diversi, ma forse troppo diversi: quando ho visto il Dr. Giggles per recensirlo non ho potuto far altro che essere d’accordo con tutti i recensori dell’epoca e stroncarlo. L’attore è bravo, ma bisogna almeno vederle le righe per andarci sopra…

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      • Evit ha detto:

        La mia mente si è agganciata al primo film deludente con dottori che mi è venuto in mente.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Mi sa che il dottor Beck di Eric Roberts è l’unico del filone che sia riuscito, con molta fatica, a tirar fuori un po’ d’oro dal genere, grazie all’innegabile talento del Roberts giusto 😛
        Dovrei rivederlo, ma ricordo un dittico di film su un dentista psicopatico che mi regalò forti emozioni, ma forse è dovuto al fatto che già la parola “dentista” mi fa stare male, quindi potrei aver dato più importanza ad un film che non ne ha.

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      • Evit ha detto:

        The Dentist di Yuzna porta forti emozioni ancora oggi per quanto mi riguarda, forse perché colpisce una mia fobia. Non ricordo se vidi mai il 2, già vedere il primo richiese molto autoconvincimento. Baaauraaa!!!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Uguale per me! Non ho mai avuto il coraggio di noleggiarlo in videoteca ma nei primi Duemila che avevo il satellite mi ritrovai il dittico su Sky e decisi di affrontarlo, soffrendo già al pensiero. Però ho rimosso tutto… tipo quando esco dal dentista che non voglio più ricordare nulla 😀

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      • Evit ha detto:

        A me fece ridere l’inizio che ha una scena girata come un porno spinto, poi da lì in poi iniziò il dramma del voglio vederlo ma chiudendo occhi e orecchie. A suo modo è stato come tornare un po’ bambino perché guardo film horror da quando avevo 10 anni senza esserne spaventato, mi ero dimenticato cosa voleva dire aver paura 😄😄😄
        Se lo vedessimo insieme io e te sarebbe da abbracciarsi dal terrore mi sa. Ce l’hai un cuscino molto grande?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Cercherò un cuscino a forma di dente 😀

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      • Evit ha detto:

        Nooooo!!! Ahahah
        Vabbè buona fortuna se li recensisci, non usare scene troppo cruente per le immagini allegate che poi mi impressiono

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Non so se ritroverò il coraggio avuto in passato. Di solito quando nei film violenti mostrano torture coi denti mi rivolto più volte sulla sedia, in agonia.
        Per quel mio vecchio pezzo su C3P8 mi sono rivisto “Il maratoneta” (1976), per sentire come traducevano in italiano il protagonista Babe, in un’epoca che per molti era piena di italiani incapaci di capire i nomi inglesi (infatti rimane il soprannome Babe anche in italiano!), e arrivato al celebre momento di Olivier che tortura Hoffman ho ringraziato i censori per aver reso la scena praticamente innocua e in pratica simile ad una semplice pulizia dentale 😀

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  6. Giuseppe ha detto:

    Il problema è che la Asylum a un certo punto ha cominciato a prendersi sul serio, laddove non ci sono MAI stati né i mezzi (vedi ad esempio,nel caso in questione, proprio quell’Alcatel del 2010 o giù di lì) né le capacità (e tanto meno le intenzioni) per farlo: ovvio che poi se ne escano con roba come questa…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Troppo successo dà alla testa, e l’essere d’un tratto diventata la Regina della Z ha fatto perdere il contatto con la realtà, crollando miseramente a fare la serva della stalla.
      Le altre case sono rimaste umili e sfornano i loro prodotti sempre allo stesso modo, con il pilota automatico, quindi non c’è alcuna delusione perché è impossibile nasca anche una sola singola emozione 😛
      Rai e TV8 si comprano un sacco di thriller di queste miscuole casupole, tipo ReelOne (sono lontani i tempi della MarVista e CineTelFilms, roba grossa!), e sembrano fatti con il copia-e-incolla.
      Iniziano TUTTI con la vittima che corre inseguita dal cattivo di turno (di solito una tata assassina o un innamorato schizzato), dissolvenza e parte la storia di come si è arrivati a quel punto, e la fine è sempre uguale: il cattivo in manicomio o in cella che dimostra di essere ancora cattivo e finisce per guardare in camera, un po’ alla Anthony Perkins in Psycho.
      Ogni giorno alle 8,15 su TV8 va in onda un film che ricopia fedelmente questo schema. Capisci che una casa del genere non potrà mai montarsi la testa 😀

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