Monster Hunter (2021) Anteprima

Dopo undici anni di matrimonio, Milla Jovovich va da suo marito Paul W.S. Anderson e gli dice: «Non mi pensi più come una volta, quando prendevi videogiochi famosi e mi ci infilavi a fare le faccette d’azione». Come ogni marito dovrebbe fare, Anderson si è preparato un “piano di fuga”: dal cassetto tira fuori il copione di Monster Hunter, tratto da una serie di videogiochi per PlayStation 2 iniziati nel 2004.
Milla è contentissima ma poi scopre che la possibilità di tornare in pista ha un costo altissimo: come ogni altra pessima sceneggiatura che ha interpretato anche questa è firmata da suo marito. Il giorno che Anderson capirà di essere un regista geniale ma un pessimo sceneggiatore sarà l’alba di una nuova èra.

Milla si ritrova nei panni del tenente Artemis, probabilmente nato dopo aver visto The Old Guard (2020): e che solo la Charlize può sfoggiare nomi antichi come Andronika? Finita in un nuovo mondo, deve combattere contro i mostri mediante super poteri, super armi e spadone che affettano salami giganti.

Sul numero di agosto 2020 della rivista “Empire” c’è Dan Jolin che racconta il suo incontro con il dinamico duo, e appena il giornalista arriva sul set trova Anderson che fa ginnastica cercando di stare al passo della moglie. «Milla è un’eroina d’azione e non è facile starle dietro». Poi risponde all’ovvia domanda: ma ancora con ’sti videogiochi?
A quanto pare Anderson ha conosciuto Monster Hunter «quindici anni fa, quando era un gioco di culto in Giappone»: visto che era appena uscito, dobbiamo credere che il successo sia stato immediato. «L’ho opzionato dieci anni fa», quindi è dal 2010 che Paul sta lavorando per portarlo su schermo.

«Resident Evil era un survival horror, questo invece è un film d’avventura e d’azione vietato ai minori di 13 anni. C’erano mostri anche in Resident Evil ma qui sono alti dai quindici ai venti metri. Sono incredibili. Li abbiamo costruiti con più dettagli dei dinosauri di Jurassic Park, e sembrano migliori perché gli esterni sono girati in Sud Africa e Namibia, il che fornisce agli animatori qualcosa di reale in cui calare i mostri: vero vento, vera sabbia, vero sole. I mostri sono fatti al computer, ma il resto – gli incredibili paesaggi e gli attori – sono veri. Credo che arriveremo al giorno in cui basterà uno schermo verde e nient’altro.»

Mi sa che Anderson è rimasto un po’ indietro: è così che la Marvel fa i suoi film!
Milla sarà anche un’attrice, ma prima di tutto è una moglie, e così davanti al giornalista rimprovera il marito: «Tu hai la parte facile, te ne rimani seduto dietro un monitor: sono io che vengo presa a calci nel sedere e buttata tra le rocce». Tutto il mondo matrimoniale è paese.

Milla e Tony contro i mostri

Anderson racconta che il compleanno di Milla (17 dicembre) è stato trascorso nello girare una grande scena di sparatoria in mezzo al deserto, dopo esserci arrivati viaggiando su un piccolo aereo per centinaia di miglia: lì, in mezzo al nulla più totale, sotto il sole cocente, Tony Jaa ha preso a calci nel sedere l’attrice per tutto il giorno. Buon compleanno, Milla!
Ecco come commenta ridendo l’attrice.

«Paul è sempre così dannatamente felice, sorride sempre. Non mi interessa di essere stata pestata e di essermi ferita sulle rocce, ma il problema è che quel giorno mi sono risvegliata da un riposino dopo pranzo e a malapena riuscivo ad aprire gli occhi, bruciati dal sole. Ed ecco Paul che piomba nella roulotte del trucco, dicendo [fa la vocetta comica]: “Ti stai divertendo per il tuo compleanno quanto mi sto divertendo io?” Ed io ero tipo… [fa la voce truce] “Voglio ucciderti!”»

Che si prova a lavorare con Tony Jaa? Risponde Milla.

«È così forte, nel film ha queste armi enormi e ci fa tutti quei giochi. Non ho mai visto qualcuno con più energia. Alla fine delle riprese, povero Tony… Erano circa le tre di notte, eravamo in pausa e sono andata a visitare Tony che stava seduto sulla sua sedia con gli occhi mezzo chiusi e tutto ricoperto di sangue, con la bocca piena di pizza, che masticava lentamente mentre sonnecchiava. Ho chiamato Paul e gli ho detto: “L’hai rotto!”»

Milla spara, e noi… speriamo che sia vero e non solo pubblicità

Stando ai due coniugi, Milla è un drago al videogioco e quindi nel film ha portato la propria esperienza videoludica.

«Ho sempre giocato con la doppia spada perché è l’arma più veloce: con quelle due spade sono in grado di uccidere più mostri che con le altre armi. Ho pensato che sarebbero apparse molto belle in una sequenza d’azione».

La bomba che chiude l’intervista la lancia Anderson: «È come Lawrence d’Arabia… ma con i mostri!» Grazie, Paul, ora puoi anche andare. Tu sai dove.

L.

P.S.
Dalle locandine si vede che l’uscita del film era prevista per il 4 settembre 2020, ma pare sia stata slittata (probabilmente causa pandemia) all’aprile 2021. Vedremo quando uscirà sul serio.

– Ultimi lavori di Paul W.S. Anderson:

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52 risposte a Monster Hunter (2021) Anteprima

  1. Cassidy ha detto:

    Lawrence d’Arabia, Jurassic Park, strano non abbia citato anche Quarto Potere. Boh, prevedo una tragedia, speriamo almeno sia una tragedia divertente. Per altro Anderson sta descrivendo la tecnica con cui viene girato “The Mandalorian”, gli attori recitano su un set, davanti ad un maxischermo su cui viene proiettato (in 4K) il deserto, però lui ci ha messo dieci anni per pensarci su eh? Bravo Paul, bravò! 😉 Cheers

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  2. Austin Dove ha detto:

    Lei una gran figa, gran classe e molto atletica. Perfetta per questi ruoli, meglio della tanto osannata Angelina

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    • Sam Simon ha detto:

      Milla è sempre Milla, concordo!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sono gusti. Milla ha un bel viso ma il suo corpo scheletrico è totalmente inadatto all’azione, infatti l’esercito di cascatrici che la seguono e la giungla di cavi che la muove durante le scene d’azione le rende inguardabili.
      Angelina non è un’attrice d’azione, a parte quelle due stupidate di Tomb Raider non mi ricordo altro di paragonabile ai circhi di Milla. In “Salt” è stata protagonista di ottime scene d’azione, molto ben coreografate: la coreografia serve a nascondere le evidenti assurdità di una scena (tipo che uno scricciolo come la Jolie possa sottomettere un cristone muscoloso), e un giorno magari anche Anderson capirà che deve chiamare coreografi bravi. Ma tanto lui sa fare tutto da solo 😀

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      • Austin Dove ha detto:

        Mi dici una buona diva per film d’azione? Pensando alla Marvel, la Scarlett?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Proprio perché si pensa a Milla e Scarlett purtroppo non c’è spazio nel cinema occidentale per le dive d’azione: infatti prima dell’ondata marziale su suolo americano dei Novanta tutte le atlete andavano a recitare ad Hong Kong: le storiche Cynthia Rothrock e Karen Sheperd prima hanno fatto film cinesi poi hanno potuto provare ad affacciarsi in Occidente. Ma non essendo scheletriche e non avendo la faccina da modella, non hanno avuto speranza.
        Oggi non esistono dive d’azione, perché lo spettatore medio vuole un’anoressica dal bel faccino: Charlize Theron è considerata un’eroina d’azione, quindi parliamo proprio lingue diverse.
        Le brave atlete le devi cercare fra le controfigure. Come Zoë Bell, nata come “doppio” di Xena e Uma Thurman in Kill Bill e poi interprete di splendide scene d’azione, in film purtroppo non noti al grande pubblico. E’ probabilmente l’unica attrice di Tarantino che non si fila nessuno!
        Gina Carano e Ronda Rousey sono due splendide vere lottatrici, che menano sul serio, ma sono donne vere, non si possono contare le loro costole, non sembrano rifugiate di guerra come Charlize, quindi sono relegate in ruoli minori (quando li ottengono)
        Amy Johnston è una splendida lottatrice, ma di nuovo non è anoressica quindi niente: al massimo può ottenere piccoli gioielli come “Female Fight Club” (2016), dove il ruolo di suo padre è ricoperto da Dolph Lundgren!!!

        Una cosa è un’attrice famosa, bella e magra a cui insegnano quattro frescacce di mosse, poi la imbragano di cavi, muove un braccio e il resto lo fa la controfigura. Chiunque può essere divo d’azione, così, anche uno scheletro del Biafra come Charlize.
        Un’altra è un’atleta che sappia muoversi a favore di camera, sappia calcolare le distanze perché una tecnica risulti efficace in video, sappia cadere senza farsi male e sappia tirare pugni senza ferire l’avversario ma che comunque risultino efficaci. Ecco, queste figure non esistono in Occidentale, al di fuori delle cascatrici.
        Ti consiglio la recente “Boss Bitch Challenge“, lanciata proprio da Zoë Bell: c’è qualche attrice famosa (tipo Cameron Diaz) ma sono tutte atlete cascatrici per il cinema. E a nessuna puoi contare le costole o le cartilagini, così come nessuna ha la facciuzza da modella, quindi non vanno bene per il cinema occidentale.

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      • Austin Dove ha detto:

        Ok, mi fa sempre senso quando parli di attrici anoressiche pur iperbolizzando 😂
        E per gli uomini è la stessa cosa o non essendo cosi sessualizzati vengono scelti anche professionisti?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Basta che confronti vere lottatrici del ring come Gina Carano e Ronda Rousey e le confronti con quelle che vengono chiamate “dive d’azione”, che “menano forte”, e tiri le somme 😛
        Nel cinema post-olocausto-marziale viene considerato divo d’azione Keanu Reeves, quindi anche sul lato maschile ci sono seri problemi, e ormai i grandi atleti votati al cinema sono quasi del tutto estinti, anche perché il pubblico ama solo i chiocchi di legno, non i bravi atleti.
        Per fortuna il cinema occidentale non conta più molto e possiamo ammirare i grandi talenti che l’Asia sforna a spron battuto, e ci fanno ricordare cosa voglia dire una scena marziale su schermo 😉

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      • Conte Gracula ha detto:

        Gli uomini tendi a sessualizzarli facendo sfoggiare loro muscoli variamente ipertrofici, dunque becchi due piccioni con una fava: eye candy per chi apprezza i muscoloni e personaggio d’azione credibile perché è atletico.
        Poi dipende da che azione vuoi rappresentare: un energumeno come Scott Adkins, per quanto agile, lo si vedrebbe poco credibile in una scena di acrobazie come il parkour di Banlieu 13 (e infatti, il protagonista acrobatico di quel film era un vero praticante di parkour, che certo non si può definire magrolino, ha una sua struttura fisica “compatta” e invidiabile, almeno da un cicciottello come me XD, ma non è certo un marcantonio).

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        “Banlieu 13” è un gioiello, con due grandi atleti protagonisti: l’agilità di David Belle è il perfetto contraltare del più massiccio Cyril Raffaelli, che viene dalle palestre marziali e non a caso è controfigura in grandi produzioni.
        Adkins è perfetto come cattivo ad Hong Kong, dove ha fatto la gavetta come occidentale che fa facce stupide, e come divo d’azione dello stile israeliano di Florentine, con sempre facce brutte ma con muscoli marziali a iosa.
        Il non essere un vero lottatore del ring non è un difetto per Scott, sia per la sua naturale bravura atletica sia perché ha avuto la fortuna di avere un grande regista e un grande coreografo. Bei tempi…
        Paradossalmente i veri lottatori del ring sono molto meno muscolosi degli attori. Quando nei Novanta parecchi professionisti passarono al cinema sembravano le versioni sfigate di se stessi! Una grande lezione per chi pensa che basta fare i muscoli per vincere un incontro 😛

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      • Sam Simon ha detto:

        Non potevi essere più chiaro! Aggiungo che, purtroppo, la Bell non è l’unica della squadra Tarantino che non si fila nessuno. Nemmeno Pam Grier non ha visto una rinascita dopo che lui l’ha ripescata per Jackie Brown, e anche i vari Michael Madsen e Carradine (poi lui c’ha messo del suo morendo in prematuramente) sono rimasti nella nicchia… Nonostante sperassi tutt’altro, anche il mitico Michael Biehn non è stato richiamato da nessuno dopo il suo ruolo in Planet Terror (ma quello era Rodriguez)!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Almeno Grier e Carradine venivamo da quarant’anni di miticità indiscussa, regina e re della Z di cassetta. Erano già nomi di culto prima di Q, mentre la Bell è stata “lanciata” davvero poco. Purtroppo è finita subito nel circuito dei filmacci, dove nessuno può sentirti urlare…
        E sì che la sua splendida web-series trasformata in film, “Angel of Death”, è uno spettacolare piccolo gioiello grezzo d’azione, con pure Lucy Lawless, ma non è bastato.

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      • Sam Simon ha detto:

        Grande anche Lucy Lawless!!!

        Eh si, la Bell avrebbe meritato di più…

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      • Conte Gracula ha detto:

        Mi è venuto in mente un nome plausibile: Gal Gadot. 1/3 attrice, 1/3 modella, 1/3 istruttrice di combattimento corpo a corpo nell’esercito israeliano.
        Come praticante di karate dovrebbe essere cintura nera di terzo dan – non un’autorità mondiale, ma nemmeno una passante.
        Ed è piuttosto magra, come sembra piacere a Hollywood.

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      • Austin Dove ha detto:

        è vero, ma non sembra piacere a me, è troppo magra
        non sapevo fosse un soldato

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      • Conte Gracula ha detto:

        Lo è stata per alcuni anni.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ecco un video della brava Amy Johnson di allenamento per una scena filmica, per ricordare che in un film marziale bisogna “mostrare”, non “saper fare”.
        Già che ci sono ricordo anche JeeJa Yanin, della scuola del compianto Panna Rittikrai: nessun muscolo, solo agilità e un coreografo a cui fumano.
        Dopo America e Thailandia, andiamo in Giappone con Rina Takeda, fra i rarissimi attori a portare tecniche di karate su schermo.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ma davvero Gal è stata istruttrice? In tutte le interviste ha raccontato di essere stata addestrata al film da istruttori israeliani, che essendo parecchio gagliardi sono molto richiesti per addestrare i divi, ma da come si muove mi permetto di dubitare fortemente di una sua reale preparazione marziale ad alti livelli. Anche Jessica Chastain ha fatto un corso di krav maga, come probabilmente ogni altra attrice di serie A, ma non è che la chiamano “istruttrice” 😀
        Però vorrei sottolineare come saper fare non vuol dire saper fingere di fare: in un talk show la Chastain ha fatto una presa di krav e ha atterrato il presentatore, ma non è questo che la rende credibile in una scena, se non c’è un regista e un coreografo a studiarla. La Trinità marziale è sempre quella: regista, coreografo e atleta. Se uno di loro non è bravo, crolla tutto.
        Adkins non è altro che un bravo atleta, ma J.J. “Loco” Perry gli ha regalato tecniche d’oro e Florentine gli ha regalato scene spettacolari dove usarle, ed è nato il mito di Boyka: “saper” fare quelle cose non vuol dire niente, da solo.

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      • Conte Gracula ha detto:

        La sua biografia riporta così. Dovrebbe essere cintura nera, terzo dan, di karate. Avrà insegnato le basi di quello, immagino (non è raro che i praticanti di arti marziali o di sistemi di combattimento finiscano per integrare la pratica con altro).
        Poi non so se la questione di lei istruttrice sia stata gonfiata per questioni di marketing o se sia vera.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Temo proprio in una leggerissima operazione di marketing, spinta dai fan e dai compilatori di “dieci cose che non sapevi” 😀
        “Gal Gadot sa tirare una tecnica che dopo tre giorni muori”: è facile essere istruttori di krav maga così 😛

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      • Conte Gracula ha detto:

        Però nel suo caso è una tecnica di karate 😛

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Anche qui c’è da mettersi d’accordo: è esperta di karate o di krav maga? Sono abbastanza diverse come arti, di origine e filosofia parecchio contrastante: ha trovato il tempo, fra un film e una sfilata, di approfondire così tanto due stili diversi? Ripeto, tutto può essere, ma mi permetto di dubitarne, visto che in entrambi i casi per puro esercizio fisico avrebbe per forza di cose sviluppato muscoli al posto di quegli stecchettini da Shanghai che ha per braccia 😀

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      • Conte Gracula ha detto:

        Io so di karate. So che l’esercito israeliano è associato al Krav maga, ma lei dovrebbe aver studiato altro.

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  3. Sam Simon ha detto:

    Povero Paul, eppure prometteva bene con Event Horizon. Certo Alien Vs Predator poteva essere meglio. Pure i Resident Evil… Insomma, mi sa che è qualche decennio che c’è lo siamo giocato! X–D

    Lawrence d’Arabia…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Lo dico sempre, Paul è un regista da applauso, ha una visione della scena e del film che non si discute: il suo grosso problema è continua imperterrito da 25 anni a scrivere i suoi film. E come scrittore non è capace, ma proprio zero.
      Questo distrugge tutto il buono che ha fatto. Ogni suo film è un gioiello, distrutto da una sceneggiatura schifosa: “Punto di non ritorno” poteva essere il capolavoro di fantascienza che tutti aspettavamo da anni, ma invece di chiamare un bravo sceneggiatore ha detto “Ve lo faccio io il filmone” e ha sbragato. Addirittura il disastrato e disastroso “Supernova” comunque ha una sceneggiatura migliore!
      Resident Evil è una fogna a cielo aperto che conta solo sulla fama dei giochi: non in un solo fotogramma c’è lo sforzo di scrivere qualcosa che sia di un colore diverso dal marrone. Tanto c’è Milla Paralitica che fa le faccette e tutti dicono “va’ che diva d’azione” 😀

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      • Sam Simon ha detto:

        Pensare che con la moda zombie degli ultimi tempi i Resident Evil avevano il potenziale per diventare la saga del momento, e invece… Uno più brutto dell’altro!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        E con orgoglio Anderson ha continuato a sceneggiare film sempre più deliranti, senza che nessuno gli dicesse: “Per favore, ti scansi?” 😀

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      • Conte Gracula ha detto:

        Guarda, non sono mai stato fan di Resident Evil nemmeno come videogioco, ma non posso negare che i film avessero una fotografia affascinante.
        Lucius, hai ragione: Ciccio dovrebbe farsi un esame di coscienza e trovarsi bravi sceneggiatori (o farsi insegnare quel mestiere).

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Dal punto di vista tecnico sono film indiscutibili, il problema è che hanno sceneggiature deliranti, da acido spinto, e con la scusa di inondarli di effetti speciali nessuno si preoccupa di cosa sta dicendo, tanto gli basta dire cacchiate davanti a un panno verde che poi a casa col PC si fa tutto.
        L’altro giorno ho registrato con le scritte italiane il quinto film, e la scena dei titoli di testa è una delle più belle del Duemila: genio puro, accompagnato da una musica spettacolare (l’unico film della serie a mostrare un minimo di colonna sonora di carattere). Quando finiscono i titoli sei lì, completamente conquistato, e inizia la spazzatura.
        E’ come per “AVP”: Anderson ha per le mani i diritti del fumetto che ha conquistato milioni di fan nel mondo (tranne in Italia), gli basterebbe rifarlo uguale per vincere a tavolino. E lui lo rifà uguale… ma lo riscrive, perché si capisca che è un suo film. E infatti smerda tutto.
        Paul è così: è sempre a un passo dal vincere tutto, ma perde tutto esclusivamente per la sua perversione di scrivere i propri film.

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Di Monster Hunter ho giocato un po’ uno dei primi capitoli per PSP (la Playstation portatile) ma mi ha stancato rapidamente per la monotonia: vai in missione, picchia i mostri, prendi le parti del corpo utilizzabili, quando ne hai abbastanza, ti fai armi migliori per picchiare mostri più grossi.
    Fine.
    Aveva un’ambientazione, ma non una trama, almeno nelle prime ore di gioco. Forse sarebbe migliorato, se avessi tenuto duro?
    Uno degli ultimi usciti credo che avesse una storia, ma non l’ho provato.
    Comunque, è plausibile che tu possa vedere Milla sparare: quel tipo di arma era presente nel gioco ^^

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ma ha avuto un successo così grande come lascia pensare Anderson? O siccome si è comprato i diritti allora vuole convincerci che è un giocone di quelli di culto? 😛

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      • Conte Gracula ha detto:

        In Giappone fece sfracelli e credo che andò bene anche negli USA. Da noi andò discretamente, ma personalmente conosco pochi che ci giocassero regolarmente (anche perché parte dell’attrattiva era giocarci online con la PSP, e l’ADSL non era diffusa quanto lo è oggi, ai tempi).

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        L’assenza di trama mi lascia mal sperare sull’ennesimo delirio di Anderson: spero che almeno il big boss finale sia gagliardo 😛

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      • Conte Gracula ha detto:

        I mostri seri del gioco erano belli grossi, stando a screenshot che vidi in giro anni fa: credo che il senso fosse quello di andare a pestarli in gruppone, assieme a giocatori presi dalla rete 😛

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Forse a un certo punto Milla si rivolge in camera e chiederà aiuto agli spettatori.
        Comunque è tristissima questa deriva di un’arte che tenta disperatamente di inseguirne un’altra, molto più potente e capace. Perché affannarsi per ricreale male su schermo qualcosa che già esiste bene su schermo? Perché spendere soldi e fatica nel rifare in piccolo e malamente un prodotto che già esiste, funziona, è amato e può solo farti fare brutta figura nel confronto?
        Il cinema dovrebbe offrire “altro” rispetto al mondo dei videogiochi, invece nel suo completo fallimento continua a rincorrerli sperando che il mare di soldi che ruota intorno a quel medium per sbaglio gli dia una sgommatina.
        Idem per i fumetti, altro bel piatto ricco. A forza di mangiare nel piatto degli altri il cinema fa solo la figura del pitocco, mangiapane a tradimento. Perché non torna a cucinare piatti che altri vogliono mangiare? So che ci sono un sacco di problemi, ma è proprio la voglia che manca: il cercare la via più facile (che non funziona mai, a meno che non sei Disney e/o Marvel) significa che non hai più la voglia di cercare di fare qualcosa di unico. Davvero triste.

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Sarò molto più basico delle perplessità espresse e dei commenti sopra ( 🙂 ): film con mostroni? Quando? Dove? Perché? Lo voglio. Mannaggia, tutta questa attesa…per renderla sopportabile dovrò ingurgitare Z in quantità (non faticherò ad eseguire)! 🙂 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Se ci fossero i mostroni, anch’io sarei in attesa. La mia paura è che i mostroni al computer costino troppo e dovremo sorbirci un 90% di film con Milla che fa le faccette e finge di recitare, il che mette decisamente più paura dei mostri 😀
      I mostri giganti se li possono permettere le grandi produzioni blasonate, che ci fanno storie per bambini. O le case bulgare: perché Anderson non va a lavorare per una casa bulgara? Quello sì che sarebbe un filmone! “Shark Attack 4: Resident Shark”!!! 😀

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Ahahaha! “Shark Attack 4: Resident Shark” me lo vedrei molto volentieri! 🙂
        In ogni caso, se non ci fossero i mostroni, ingurgiterò comunque Z in quantità…ma per dimenticare! (ogni scusa è buona per la Z) 🙂 🙂

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  6. redbavon ha detto:

    La serie testa da RE non mi ha mai convinto. Meglio, molto meglio i videogiochi. MH è, rispetto a RE, un successo anche in Occidente da poco tempo. Puzza di “fan service” dei più biechi. Quando capiranno che appiccicare il titolo a un film senza espanderne l’universo coerentemente io sarò morto da un pezzo. Scongiuri di rito 😜. Prevedo il consueto sfoggio di effetti speciali e poco più. Sarà sicuramente meglio giocare a MH sulle prossime Playstation e XBox e scommetto che la grafica non farà nemmeno rimpiangere quanto proiettato sul grande schermo.

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  7. Giuseppe ha detto:

    Beh, a me Lawrence Park e Jurassic d’Arabia sono sempre piaciuti moltissimo, ragion per cui questo Resident Monster Evil Hunter sarà un autentico capolavoro (sì, va bene, forse mi sono leggermente confuso, ma credo che la mia confusione sarà ben poca cosa rispetto a quella che vedremo su grande schermo) 😛

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    • Giuseppe ha detto:

      Tra l’altro, e per l’ennesima volta, si parla di film “liberamente” ispirato al videogioco, dove invece il mio timore è che si riduca a esserne il più possibile una fotocopia su grande schermo: perlomeno la saga di Resident Evil se ne fregava intenzionalmente della fedeltà al corrispondente videoludico, ma non mi sembra una formula che possa essere replicata all’infinito con qualsiasi altro videogame… a quel punto rifate lo sforzo di inventarvelo, un personaggio, e che cazzo 😟👎

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        E poi come la convinci la base di fan del gioco a comprare un biglietto? 😛
        L’ultima volta che Anderson ha inventato un film originale era il 1997… e ci ha portati tutti all’inferno ^_^

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      • Giuseppe ha detto:

        Già, come la convinco la fan base del gioco? NON la convinco, semplice, come con tutta probabilità farà il film (che, appunto, NON convincerà nessun fan già solo per il fatto di essere un film e non il videogame) 😜
        Il buon Paul ci aveva pure riprovato ad essere originale nel ’98 con “Soldier”, ma nemmeno avere Kurt Russell protagonista gli ha portato fortuna… 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sarebbe bello vedere della confusione: il mio timore è che vedremo il nulla con Milla intorno 😛

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  8. loscalzo1979 ha detto:

    Potenzialmente, fosse anche una tamarrata, andrà bene al botteghino e nel merchandise, dei soldi spesi ci rientrano, i giocatori di Monster Hunter sono milioni nel mondo, senza contare anche a livello d’immagine, prevedo ci saranno cosplayer che rifaranno i vestiti dei protagonisti.
    La Jovovic ancora attira fan al botteghino, potenzialmente escono con le chiappe parate i produttori.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Questo è scontato, non esiste altro modo di fare cinema negli anni Duemila: tutte le grandi produzioni sono legate a solide basi di fan che permettano almeno il rientro delle spese, sebbene non proprio sempre riesca. Nessuno è così pazzo da inventare qualcosa di nuovo con il rischio che quei quattro gatti che ancora pagano un biglietto del cinema non lo seguano.
      So che i nostalgici credono ancora in quell’entità del passato chiamata “tamarrata”, ma io sono “tamarrateo”: gli anni Novanta sono lontani, non esistono più tamarrate, solo film di merda. Per usare un tecnicismo 😀

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