[Serie TV] Un Picardo di nome Woolsey

Per “colpa” di Sam Simon del blog VengonoFuoriDalleFottutePareti ho fatto un gesto che negli ultimi vent’anni mi ero promesso di non fare mai: ho iniziato a vedere “Star Trek: Voyager”. E sin dal primo episodio è chiaro quale sia la colonna portante della serie, l’unico motivo certo di interesse di ogni episodio: il geniale Robert Picardo nel ruolo del Dottore (senza nome), l’ologramma medico a bordo della Enterprise.
Non si tratta solo della bravura dell’attore, ma anche delle ottime sceneggiature che gli forniscono.

Picardo con la svolta del Duemila è tornato tra le stelle con un personaggio ricorrente, e non ho saputo resistere dal farmi una maratona delle sue apparizioni nell’universo di Stargate: vi invito a conoscere le rutilanti avventure di un grigio burocrate di nome Woolsey.

Robert Picardo: l’irresistibile burocrate di Stargate

Richard “Dick” Woolsey (il perfetto Robert Picardo) appare per la prima volta nell’episodio 7×18 (10 febbraio 2004), quando il capo della commissione di intelligence, il senatore Robert Kinsey (il sempre gagliardo Ronny Cox), deve mandare un ispettore ad indagare su un’azione dell’SG-1 finita male: chi arriverà a giudicare l’operato dei protagonisti della serie? Woolsey, appunto.

La prima apparizione di Woolsey

«Specializzato in economia aziendale ad Harvard, è stato consigliere capo del corpo di ingegneria militare per dieci anni e poi è passato alla Commissione di Difesa. L’anno scorso lo hanno costretto a dimettersi, aveva legami finanziari con una società che ha ricevuto dal Pentagono ottocento milioni di dollari per appalti nel settore della difesa: da allora è nell’intelligence

In questa puntata Woolsey si limita a raccogliere dichiarazioni e informazioni, giusto una comparsata tanto per farsi disprezzare dai protagonisti.

La prima impressione è: disprezzo totale

Appena il nuovo Presidente degli Stati Uniti, Henry Hayes (William Devane), si insedia nello Studio Ovale (7×20) scopre che da anni i soldati americani viaggiano per pianeti sparsi nella galassia. Non la prende bene.
Per informarlo a dovere, Kinsey (ora vice-presidente) chiama Woolsey. «In questi ultimi sette mesi ha collaborato con l’NID e ha condotto un’inchiesta su tutto lo staff che opera al comando dello Stargate. Gli ho chiesto gentilmente di venire a mostrarci i risultati.»

Un grigio burocrate in azione

Woolsey, seduto nella Sala Ovale, tira fuori tutte le sue cartelline e ci guida nella solita puntata antologica che mostra scene salienti di stagioni passate: lui vuole dimostrare che lo staff della Stargate si è preso troppe libertà, mentre il Presidente si convince che hanno protetto l’umanità da grandi pericoli.
Sembra che la sua relazione possa mettere fine al progetto Stargate, invece è Woolsey stesso ad agire segretamente per neutralizzare la minaccia di Kinsey e per agire in modo che il progetto continui: a sorpresa, quello che sembrava un nemico dei nostri eroi si rivela essere il loro miglior alleato.

Siamo nel 2004… e mi mandate ancora in giro coi floppy disk?

Passa il tempo, e da santo patrono del progetto Woolsey torna miope burocrate in 9×09 (16 settembre 2005), quando si impunta con il generale Landry (Beau Bridges), ora a capo di Stargate, perché venga studiata una pericolosa entità che in seguito sarà difficile gestire.

Il livello di miticità degli attori di “Stargate” inizia a salire

Malgrado la Carter (Amanda Tapping), diventata ormai colonnello, voglia spezzare una lancia in favore della buona fede di Woolsey, il personaggio ne esce appannato.

Richard Picardo e Lexa Doig: i due migliori interpreti di entità olografiche della TV!
Lui è il Dottore di “Star Trek: Voyager” (1997-2004) e lei l’intelligenza artificiale dell’astronave protagonista di “Andromeda” (2005-2008)

Riappare in 9×17 (17 febbraio 2006) sempre più burocrate, guidando un comitato internazionale in visita a Stargate, con tanto di passaggio interdimensionale.
Purtroppo gli osservatori capitano proprio quando si libera una specie di insetti carnivori inarrestabili e non sarà facile per i soldati gestire la situazione e sopportare i piagnistei degli ospiti, primo fra tutti Woolsey stesso.

Woolsey è abituato alle scartoffie e non ama passare per gli Stargate

Dal 14 al 21 luglio 2006 Woolsey fa il botto, apparendo in contemporanea sia nella serie madre “SG-1” che in quella figlia “Atlantis“. Nella prima serie fa giusto una comparsata nel 10×01, per proporre una tecnica di difesa che non sarà presa in considerazione, mentre nel 10×02 sembra mostrarsi più mellifluo del solito, proponendo alla nuova arrivata Vala Mal Doran di diventare sua spia all’interno dello Stargate. Tranquilli, era solo una prova per testare la fedeltà della donna.

Ormai Woolsey è di casa, a Stargate

«Quel Woolsey è qui una settimana sì e una no», si lamenta il generale Landry (Beau Bridges) in “Stargate Atlantis” 3×01, visto che il burocrate si oppone alle decisioni spicciole dei militari.

Una commissione molto critica, guidata da grandi caratteristi

Nel successivo 3×02 Woolsey si lancia di nuovo in una serie di interviste che all’apparenza rischiano di smontare l’equilibrio della base su Atlantide ma in realtà finiranno per solidificarlo e proteggerlo dagli attacchi dei burocrati.

Ad Atlantide si mangia così, all’impiedi sulle ringhiere

Di nuovo quello che appare come un nemico in realtà è il miglior alleato dei buoni. Delizioso l’arrivo burrascoso di Woolsey alla riunione degli effettivi, prendendo posto accanto al capo del progetto con sorpresa di tutti.

Woolsey è un po’ invadente, ma in fondo buono

L’autunno 2006 si fa caldo per Woolsey, protagonista – insieme allo storico generale O’Neill (Richard Dean Anderson) – del doppio episodio 3×10-11 di “Atlantis”, in cui i due rappresentati rimangono come consulenti su Atlantide.

Non so voi, ma io non mi fido della serietà di questi due

Sono tornati gli Antichi e si riprendono la città, scacciando gli umani. Woolsey e O’Neill non possono fare altro che ascoltare inermi le direttive.

Come sono andate le trattative con gli Antichi? Dalle facce, mi sa male

Un attimo dopo aver lasciato Atlantide, arrivano dei cattivi che in due secondi soggiogano gli Antichi. La città è perduta e Woolsey e O’Neill sono prigionieri, dati per morti dalla Terra. Il manipolo di eroi formato dai protagonisti della serie vìola ogni regola per andare a salvare la situazione: sia la città che Woolsey e O’Neill.
Il Woolsey in versione “ribelle d’azione” è strepitoso, ma non dura molto…

Quando un grigio burocrate imbraccia un fucile… c’è spettacolo per tutti!

I nostri vinceranno e l’apporto di Woolsey alla soluzione finale sarà… un colpo di genio!

Intanto la serie madre “SG-1” si appresta alla conclusione, ma non prima di un’ultima comparsata di Woolsey. Nell’episodio 10×14 (30 gennaio 2007) il trasformato Daniel Jackson costituisce una minaccia a Woolsey sembra perdere l’abitudine alla lenta burocrazia, ordinando l’immediata esecuzione dell’uomo, quando invece anni prima voleva studiare esseri simili. La situazione andrà male ma il suo lavoro è finito: può abbandonare la serie.

Mi raccomando, Woolsey: scrivi, eh? Non facciamo che non ci sentiamo più…

Verso la fine di questo 2007 è il momento di tornare ad affacciarsi in “Stargate Atlantis”, così a novembre Woolsey si presenta nell’episodio 4×08 per fare il solito giro di interviste e bilanci, attirandosi l’antipatia di tutti.

Su, ragazzi, lo sapete che vi tocca il bilancio di Woolsey

Arriva il finale della quarta stagione di “Atlantis”, e per l’episodio 4×20 (7 marzo 2008) mandano il colonnello Sheppard (Joe Flanigan) avanti di quasi cinquanta mila anni nel tempo, così che l’ologramma del vecchio amico McKay (David Hewlett) gli racconti cos’è successo a tutti i personaggi dopo la sua scomparsa, in un grande gioco del “Se fosse andata così?”.
In mezzo a tanti tragici episodi che coinvolgeranno gli eroi della serie, tutti ad esito fatale, l’unica nota divertente è che in questo futuro alternativo Woolsey assumerà il controllo di Atlantide, con evidente imbarazzo.

Woolsey a capo di Atlantide? Ma quando mai…

L’anticipazione è stata profetica, visto che nel luglio 2008 l’episodio 5×01 si chiude con l’addio del colonnello Carter, dopo un anno al comando di Atlantide.

Cosa? Te ne vai dopo “solo” undici anni di Stargate?

L’attrice, dopo ben undici anni nell’universo di Stargate, inizierà la sua ottima carriera di regista televisiva. Per l’ultima stagione della serie ci penserà Woolsey a comandare!

Quest’anno Amanda ha da fare, quindi… andiamo a comandare!

Dall’episodio 5×02 (18 luglio 2008), Picardo ha l’onore di apparire nella sigla!

Dopo quattro anni di apparizioni continue, finalmente Woolsey appare nella sigla

Il primo impatto non sembra promettente ma basta poco a Woolsey per conquistarsi il favore della squadra.

L’arrivo di Woolsey per la prima volta in veste di capo

Certo, partecipare alle sue riunioni piene di scartoffie non va molto a genio ai ruspanti combattenti e scienziati della base.

L’entusiasmo di partecipare alle riunioni di Woolsey

Come già anticipato dalla “visione del futuro”, il principale problema per Woolsey rimane la divisa della squadra Atlantis, che mal sopporta: finito il turno, con gran sollievo può mettersi comodo… indossando giacca e cravatta! L’episodio 5×03 ci regala uno sguardo nel privato di Woolsey, fatto di musica classica, scacchi e vino rosso.

Questo sì che vuol dire “mettersi comodi”

La vita alla base procede bene, anche se Woolsey mantiene sempre una certa distanza con i membri della squadra, mangiando sempre da solo nel suo studio. E principalmente facendo il burocrate, con tanto di carta al seguito, mentre tutti usano supporti digitali.

Woolsey non può rinunciare alla cara vecchia carta

Arriva l’episodio 5×15 (14 novembre 2008) e giunge il momento della valutazione: dopo tante interviste fatte da Woolsey, ora è lui ad essere messo sotto esame. E per l’occasione torna un altro personaggio ricorrente della serie madre, l’ambasciatrice cinese Shen Xiaoyi (Tamlyn Tomita) che Woolsey stesso aveva accompagnato alla base in visita in 9×17 di “SG-1”.

Ma… non ci siamo già visti in un’altra serie, negli stessi panni?

Come vuole la tradizione, la puntata delle interviste e della valutazione è un momento per tirare le somme della serie e per far prendere decisioni importanti ai protagonisti. È qui che Woolsey deve decidere se è un burocrate o il capo di Atlantide, baluardo umano contro le pericolose scorribande aliene.

Arriva un momento in cui si deve decidere se si è uomini o Woolsey!

Arriva il fatidico 9 gennaio 2009 e va in onda l’ultimo episodio di “Atlantis”, 5×20: non è un addio, non è strappa-lacrime, ma di certo è un saluto. E Woolsey, da grigio burocrate a capo di Atlantide, è lì insieme agli altri.

Addio, Woolsey, e grazie per tutte le scartoffie

Il personaggio rimane comunque nell’universo, visto che nell’aprile 2011 spunta nell’episodio 2×15 della nuova serie “SGU Stargate Universe“, anche se di nuovo in veste di grigio burocrate.

La vera natura burocrate di Woolsey ha finito per prevalere

Grazie per un nuovo grande personaggio ricorrente, Picardo, che però viene dopo il Dottore, capolavoro inarrivabile, e dopo il primo lupo mannaro del cinema moderno.

Quando Rob Bottin trasformò Picardo in lupo mannaro

L.

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31 risposte a [Serie TV] Un Picardo di nome Woolsey

  1. Zio Portillo ha detto:

    No… Non fa per me. “Star Trek”, qualsiasi serie, è lontana dai miei gusti. Ho provato a iniziarle (quasi) tutte ma proprio non mi prendono. Magari ho scelto gli episodi sbagliati, non lo so. L’unico che ho visto un po’ più del normale è TNG perché piaceva a mio padre e lo trasmettevano in un orario in cui ero a casa da ragazzino e allora gli facevo compagnia.

    Di STARGATE invece ho visto solo il film. Della serie mai visto manco mezzo episodio…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Picardo sta bene su tutto, al di là della serie 😛
      Stargate è un universo che credo se la giochi con Star Trek: quasi vent’anni continui di serie e un universo espanso non sono male, decisamente più di quanto il film di Emmerich lasciasse supporre.
      Onestamente la serie ha uno stile un po’ troppo arzigogolato per i miei gusti, ma ha personaggi splendidi a cui ti affezioni subito, infatti dopo il viaggio seguendo Picardo sono rimasto ad Atlantide a seguire le vicende 😛
      Peraltro in cinque stagioni di “Stargate Atlantis” il giovane Jason Momoa è riuscito ad essere una totale nullità in ogni singolo episodio: guarda che non è facile con quel fisico risultare totalmente indifferente per cinque anni, gli sceneggiatori si sono impegnati di brutto 😀

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    • Conte Gracula ha detto:

      Personalmente, trovo che la serie di Stargate sia molto migliore del film (di cui salvo solo la prima mezz’ora circa, quando i personaggi indagano sull’aggeggio). Il resto era troppo “USA esportano democrazia”.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Temo che il film sia stato fatto proprio con quell’idea in testa!
        La serie è decisamente migliore, ma vista la durata – 10 stagioni per SG-1, 5 per Atlantis, non so più quante per “SGU” – devono inventarsi così tante cose da risultare spesso un po’ indigesti (nel film c’era un nemico solo, nella serie ogni stagione esce fuori una razza di nemici nuova! Dèi, Replicanti e via dicendo) e questo onestamente scade spesso in tecnobubbole da mal di testa. Per fortuna i personaggi sono molto ben scritti ed è solo per loro che mi sto infilando in quell’universo.

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      • Conte Gracula ha detto:

        Mi pare che SG-1 finisse con un breve film, hai visto anche quello?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sono arrivato vicino alla fine di SG-1 ma non credo di averne visto la fine, perché mi è subito piaciuto molto di più “Atlantis”: McKay entra subito nel Pantheon dei miei personaggi preferiti e in pratica è quello che il Dottore è per “Voyager”: anche nelle puntate peggiori, essendoci lui è un motivo per vederlo 😛
        Richard Dean Anderson ha un ottimo personaggio e quando incontra Woolsey fanno scintille, magari poi mi focalizzerò di più su SG-1, che ho visto solo a balzelli.

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  2. Sam Simon ha detto:

    Grande Picardo! Impossibile togliergli gli occhi di dosso, in qualunque serie e ruolo appaia!

    Mi avevi detto che appariva spesso in Stargate, e dal tuo post ti sei fatto una bella scorpacciata anche di quella! :–)

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Sono tra quelli che vorrebbero una serie di Star Trek incentrata sul medico olografico XD

    Se ti può interessare, Picardo ha una particina in un episodio di Supernatural. Dopo una ricerchina (non ricordo a memoria il titolo) ho ricavato Clap your hands if you believe, stagione 6, episodio 9.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sicuramente fra un po’ scatterà un “Eroi in TV” anche per lui, con altre parti in ruoli fantastici. In effetti “Voyager” va visto esclusivamente per il Dottore, è già una serie a lui dedicata, che in più dalla quarta stagione aggiunge “la cara vecchia faiga” (come diceva Jerry Calà) con Sette di Nove 😛

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      • Conte Gracula ha detto:

        A me Voyager piaceva molto, ma aveva troppi episodi, non posso negarlo. Sul finale ho perso molti episodi, stando attento solo a beccare il finale.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Non so come mai la Paramount abbia imposto il formato di 26 episodi per stagioni a tutte le serie Trek, quando è chiaro che non hanno idee di quella durata: diciamo che ogni stagione di ogni serie ha almeno dieci episodi che se non fossero esistiti sarebbe stato meglio 😀

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      • Sam Simon ha detto:

        Verissimo! Imponevano troppi episodi e ritmi di lavorazione serratissimi, è un miracolo che sia uscita così tanta qualità in quelle serie di Star Trek!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sicuramente all’epoca ai fan avrà fatto piacere avere una stagione così intensa, ma vedendo la serie tutta insieme è chiaro che è piena di “episodi tappabuchi”. Magari un po’ meno episodi avrebbe garantito maggiore qualità agli altri, anche per mere questioni di costi.

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  4. Cassidy ha detto:

    Anche se sono ancora alle prese con TNG i personaggi di Voyager cominciano a farsi largo, con piccole apparizioni nei film, quindi non vedo l’ora di arrivare a vedere anche Voyager. Purtroppo non ho nemmeno mai seguito la serie di Stargate, malgrado un cast pieno dei miei preferiti, oppure Picardo resta un mito, lo conosco più che altro per i ruoli cinematografici, da Dante in poi solo ammirazione! 😉 Cheers

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Volevo segnalare che stasera su Raidue c’è “Ninna nanna mortale”, sarà orribile ma con un titolo così come faccio a non avvertirti del lieto evento???
    Ah, lo so che è un clamoroso e immotivato off topic ma è il mio modo di protestare contro i post su Star Trek! Ahahahahah! 🙂 🙂 🙂

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  6. Il Moro ha detto:

    Grande Robert Picardo, adorato in Star Trek. Me lo ricordo con piacere anche nell’ottima Stargate Atlantis, mentre la serie madre l’ho abbandonata per noia prima della sua comparsa. Se non sbaglio è anche protagonista del “ride movie” di Star Trek a Disneyland, o come si chiamano quelle attrazioni dei parchi divertimenti, dove sei davanti a uno schermo con il sedile che si muove in modo coordinato a quello che viene mostrato.

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