Riposseduta (1990) 30 anni di Devil in Blue Dress

Il 24 agosto del 1990 Carolco – la casa di Total Recall (1990), Terminator 2 (1991) e Basic Instinct (1992) – insieme alla nostrana Penta Video portavano nelle sale italiane un film che in realtà doveva essere proiettato solo in questura. Eppure, complice una campagna pubblicitaria titanica, roba che oggi neanche Fast and Furious si sognerebbe, vi assicuro che il giovane Etrusco e i suoi amici si sono divertiti parecchio.
Erano tempi strani, in cui Leslie Nielsen era il principale comico americano e in cui la parodia era il genere principe, tempi in cui fra amici del liceo hai la soglia della qualità minima parecchio bassa. Forse saranno stati i dieci milioni di trailer mandati a reti unificate dal Berlusca, sarà che le locandine di questo film mi rincorrevano per strada, ma alla fine è stato l’evento Z di quell’estate, il piacere proibito che nessuno avrebbe mai ammesso. Nessuno all’epoca ha affermato pubblicamente di aver visto questo film, ma vi assicuro che l’hanno visto tutti. E hanno pure riso, anche se poi se ne sono vergognati.

Il film che tutti hanno visto di nascosto

Il Zinefilo è fiero delle grasse risate che si è fatto con questa pataccata assurda, che però al contrario di tanti film non ha mai finto di essere altro: prometteva umorismo becero e un doppiaggio italiano pieno di peti e dialetti – grande firma del miglior doppiaggio del mondo – ed è esattamente quanto il film manteneva.
Riposseduta è un film onesto, perché segue la Legge di Ambra: siccome ci tiene, prima promette e poi mantiene.

Titolo italiano della VHS Penta Video

Essendo questo agosto letteralmente gonfio di anniversari – 130 anni di Lovecraft, 100 di Bradbury, 30 di Clint cacciatore – non ce l’ho fatta a festeggiare il 24 scorso, ma ci tengo a rimanere nel mese per ricordare i trent’anni di un film che non va ricordato se non per aver generato un videoclip geniale, che è stato un grande tormentone di quell’estate, almeno per il giovane Etrusco dell’epoca: Devil in a Blue Dress, che parodiava altri celebri videoclip dell’epoca.
Quando in un videoclip hai Jesse Ventura e Papa Wojtyla, non hai bisogno d’altro!

«Riposseduta sta a L’Esorcista come L’aereo più pazzo del mondo sta ai film di catastrofi aeree», così lo presenta Bill Warren su “Fangoria” nel 1990, spiegando che l’autore dietro il film, Bob Logan, ha scritto per tutti i comici da cabaret dell’epoca, passando poi agli spettacoli televisivi di varietà fino al suo grande sogno: dirigere un proprio film. Dirigendo il piccolo Up Your Alley (1989), si è ritrovato come protagonista Linda Blair, e tutto il resto è venuto da solo.
Appena saputo che nell’agosto 1990 sarebbe uscito L’esorcista III, scritto e diretto niente meno che dal padre fondatore William Peter Blatty in persona, Logan non ha più avuto alcuna esitazione: ho per le mani Linda Blair, ho tante gag che mi scappano e conosco Leslie Nielsen perché scrivevo per il “Saturday Night Live”, non mi serve altro. E la parodia quel 1990 ha sepolto l’originale sotto parecchi metri di terra. Può piacere o non piacere, ma di sicuro ha avuto più eco Riposseduta del terzo film dell’Esorcista.

Quell’agosto 1990 è stato davvero “esorcizzato”

La versione italiana del film è un conglomerato di battutacce, peti e dialetti nella sana tradizione del miglior doppiaggio del mondo, che in fondo si è trovato per le mani ottanta minuti di prodotto completamente intraducibile, una lunga sequenza di battute impossibili da spiegare al pubblico italiano e si sono dovuti inventare qualcosa.

Linda divisa tra il Diavolo e il doppiaggio italiano

Il grave problema alla base del film sta nel fatto che Bob Logan proveniva dall’ambiente televisivo, quello in cui stavano spopolando i santoni che già Chevy Chase aveva preso in giro con Fletch. Cronista d’assalto (1989), e dove la religione era trattata come un prodotto commerciale da vendere.

Un po’ Chuck e Nora, un po’ Snack e Gnola

Ecco quindi l’idea: sfruttare il tema dell’Esorcista per parlare del Diavolo che non si limita ad una sola donna, come il povero demone Pazuzu faceva nel 1973, ma sfrutta il carrozzone mediatico per arrivare in TV, fare il record di ascolti e spargere nel mondo il suo messaggio diabolico.

Solo il Diavolo può garantire una prima serata da record d’ascolti

L’idea in sé non è male, ma Logan decide di sfruttarla usando lo stile Zucker-Abrahams che era caldissimo grazie a Una pallottola spuntata (1988) che però ha una controindicazione: bisogna essere bravi per utilizzarlo. Bob Logan non lo è.
La seconda mossa, quella che uccide il film, è sfruttare tutta la conoscenza televisiva che Logan ha per averci lavorato tanti anni e fare una sequenza di parodie di trasmissioni, spettacoli e relativi divetti (o vippini, come li chiama Balasso): il che rende il film mortalmente legato all’America televisiva del 1990, visto che già l’anno successivo non era più attuale. Chiamare veri volti noti dell’epoca significa ancorare il film solo a quell’epoca e solo in quel luogo, e dedicarlo solo ai divoratori di TV, gli unici che possono capire le battute di questo film.

Chi di voi è Jesse Ventura, senza vergogna di apparire qui?

Non c’è alcuna satira, che potrebbe rendere il film universale, c’è solo presa in giro dozzinale di programmi che conosce solo Bob Logan e i drogati di TV del 1990. È come se io prendessi in giro un programma in onda nel 1990 su TeleRoma56: solamente chi guardava quell’emittente locale all’epoca capirà le mie battute, il che riduce drasticamente il pubblico.

Su, famiglia, ora guardiamo uno dei filmacci che hanno reso famosa la mamma

Rivisto dopo trent’anni, mi accorgo di quanto Riposseduta sia molto più stupido della memoria che ne avevo, anche perché credo di averlo visto una volta sola, per intero. Le scene utilizzate per il trailer italiano le ricordavo a memoria, perché come detto la Penta Video trasmetteva quel trailer ogni singolo secondo di ogni ora di ogni giorno di ogni settimana di ogni mese di ogni anno e di ogni secolo, all’epoca, ma il resto del film non vale proprio niente.

Una maratona di battute tristi e sbagliate che metterà a dura prova ogni zinefilo

So che molti miei lettori sono presi da curiosità quando sconsiglio un film, ma lo dico sinceramente: NON vedetevi questa robaccia! Ho voluto festeggiarne l’anniversario perché mi ricorda una stagione cinematografica molto vispa che seguii insieme agli amici dell’epoca, ma non è un film che meriti di essere visto già il giorno dopo, figuriamoci trent’anni dopo!

L.

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31 risposte a Riposseduta (1990) 30 anni di Devil in Blue Dress

  1. Zio Portillo ha detto:

    Io ammetto, con orgoglio, di averlo visto. E ammetto pure che venni investito dalla “parodia-mania” che contagiò i produttori e titolisti italiani che mettevano titoli del c@zzo a film del c@zzo. Ecco che pensare di passare una serata divertente dopo aver noleggiato “Il testimone più pazzo del mondo”, “L’autosalone più pazzo del mondo”, “L’ospedale più pazzo del mondo”, “Facoltà di medicina”, “Scuola guida” (mio s-cult personale!),… era utopia visto che nel 99% dei casi erano noia e sbadigli i compagni di serata. Sai, essendo cresciuto a “pane e Mel Brooks” e a “latte e Zucker, Abraham, Zucker”, ero abituato a parodie serie, fatte da gente che conosceva il genere e i tempi comici, ma sopratutto conosceva il materiale originale che doveva essere sbertucciato e smontato pezzo pezzo.

    Qua, come dici bene tu, il film è un collage di stacchetti e situazioni puramente americane. Praticamente impossibili da tradurre e/o capire per noi. Il risultato è un film mediocre e molto al di sotto dell’obbiettivo.

    Visto che stiamo facendo outing, ammetto che al cinema (oltre a questo “Riposseduta”, del quale ricordo chiaramente la colonna sonora “Re-re-re-repossessed!”) ho visto “Il silenzio dei prosciutti” di e con Ezio Greggio. Preferirei non parlarne tra 4 anni quando festeggerai il trentennale…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Premettendo che non parlerò MAI dei prosciutti – ho già buttato 90 minuti della mia vita a vederlo, in TV all’epoca! – era difficile schivare le fregature, visto che in TV e in videoteca era pieno di “cose più pazze del mondo” e non avevamo strumenti per capire sin da subito se si trattasse di frescaccia o roba buona.
      Pensa che “Scuola di guida” l’ho beccato un paio d’anni fa su un’emittente locale, andando a caccia di titolazioni italiane: credo di essermelo visto ma non ricordo niente! 😀
      Tra scuole di medicina e ospedali pazzi anch’io ho fatto scorpacciata, tentando disperatamente anche solo di sorridere, non dico di ridere, ma niente, non c’era proprio niente da ridere.

      “Riposseduta” è davvero molto più brutto di quanto ricordasse, ma è anche vero che l’ho visto una volta sola: ciò che ricordavo principalmente è il trailer e il videoclip, che mi fa ridere ancora oggi. Risate grasse, ovviamente 😛

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  2. Evit ha detto:

    Un giorno ne punirò l’adattamento italiano sul mio blog, non temere. È nella lista nera.
    Vedo che hai un debole per questi film 😄

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ricordavo che hai un bersaglio delle freccette a forma di Riposseduta 😀
      In realtà il film non mi è piaciuto all’epoca né oggi, ma il trailer e il videoclip giravano parecchio e con gli amici di scuola ricordo grasse risate e gomitate, quindi più che il film in sé festeggio quell’estate 1990 che mi fa ricordare 😉

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  3. Cassidy ha detto:

    Re-re-re-repossessed! Mi sono messo a ridere solo quando ho visto l’anteprima del post di oggi sul Zinefilo (storia vera). Un’adorabile scemenza, la scena, chiamiamola del gelato è ancora una delle citazione cretine che ogni tanto spuntano. Saranno vent’anni che non lo rivedo il film, ma me lo ricordo stupidino e scemo forte, mi hai confermato che con il tempo non è migliorato. Forse però è stata l’ultima parodia degna di nota, prima che il genere scomparisse per sempre, anche perché ammettiamolo, “L’esorcista” prestava il fianco alla parodia in più di un’occasione 😉 Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Purtroppo Leslie Nielsen continuerà a fare questi filmacci per molti anni a venire, ancora con “Superhero” (2008) e “Horror Movie” (2009) che non sono certo migliori di Riposseduta.
      Comunque vedere Jesse Ventura spuntare ovunque, in quegli anni, è sempre un piacere 😀

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      • Cassidy ha detto:

        Quello si, ma ormai il filone era morto, quelli sono tutti titoli che puzzavano già alla loro uscita, ormai le parodie quelle vere, quella in grado di cambiarti la percezione del film originale, erano solo più un ricordo. Cheers

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Visto da ragazzino, ricordo di aver riso un bel po’, almeno per le scemenze comprensibili (il prete che mostra il crocefisso come so fosse un distintivo, addio Fifi e altra roba che ora non ricordo).
    Ma già allora si capiva che si trattava di un filmetto.

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  5. Vasquez ha detto:

    Ammazza che locandina grondante buon gusto!
    Non ricordo assolutamente niente di questo film, neanche se l’ho visto oppure no. E a quanto pare, mai come in questo caso l’ignoranza è bene! 😛

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  6. Celia ha detto:

    Io lo vidi un’unica volta, per dovere morale, e sai perché?
    Perché per i cinque anni delle elementari, cominciati per me proprio nel ’90, il mio soprannome principe è stato riposseduta. Sì, ero una scalmanata 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahah allora capisco che dovevi proprio vederlo 😀
      A me è successa una cosa simile. Degli amici conosciuti ad un corso lavorativo presero a chiamarmi Esorlucio, malgrado io sia un angioletto (che però quando si secca tende ad essere “posseduto” 😛 ) e guarda caso proprio in quel periodo tornò nelle sale italiane “L’esorcista” del 1973: subito coi colleghi organizzammo una visione in sala, dove sghignazzammo per tutto il tempo.

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  7. Willy l'Orbo ha detto:

    “So che molti miei lettori sono presi da curiosità quando sconsiglio un film”, alludevi a me??? 🙂
    Questa volta seguirò il consiglio ma solo perché…l’ho già visto! Ebbene, a 30 anni di distanza ne faccio pubblica ammissione (d’altronde molti che vedono i programmi della De Filippi non l’hanno mai ammesso quindi mi sento moralmente perdonabile a confessare pur qualche decade dopo 🙂 ).
    Film onesto, anzi…”film-Ambra”, tuttavia anche all’epoca ricordo un lungometraggio da “risata finita lì”, cioè che ti strappava, con un peto o una battutaccia, il sorriso ma poi capitolo chiuso, non era certo da ricercare e rivedere. E così farò perché pure Willy siccome ci tiene, prima promette e poi mantiene! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      All’inizio avevo riscontrato solo in te questa masochistica passione nel recuperare i film che sconsigliavo, ma in realtà ne sono usciti fuori altri: è un morbo!! 😀
      Scherzi a parte, non è uno di quei film da riscoprire, probabilmente all’epoca in America manco se ne sono accorti ma da noi essendo Penta Video ha avuto una copertura mediatica superiore a quanto meritasse.
      Curioso poi che tutti film o le opere che mettono in guardia il pubblico dalla deriva delle trasmissioni televisive, finiscano solo per anticipare di poco quello che effettivamente arriverà in TV!

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Molto vera e curiosa la tua considerazione finale sulle messe in guardia che si trasformano in anticipazioni!
        Soprattutto: hai un potere enorme! Puoi sconsigliare film sapendo che diventeranno successi Z, il tuo ascendente è superiore a quello della copertura mediatica di Riposseduta! 🙂 🙂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahaha è una responsabilità troppo grossa, non me la sento 😀

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      • SAM ha detto:

        Bisognerebbe tenere però conto che la TV americana è “avanti” di 10 anni a quella italiana, nel bene e nel male: in pratica, quello che per noi erano/sono anticipazioni, per loro erano/sono già realtà .
        Cmq, L’Esorciccio rimane ancora imbattuto

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  8. Giuseppe ha detto:

    Visto anch’io al cinema, ai tempi, e non me ne vergogno nemmeno un po’ 😉 E l’ho pure rivisto, qualche volta, provando sempre la sensazione di tornare in sala in quel lontano 1990… perché di fatto è così che si può continuare a riderne davvero: tornando mentalmente all’età che avevi quando l’hai visto per la prima volta. Certo è che a Bob Logan non è riuscito il colpaccio della premiata ditta Zucker-Abrahams, e cioè creare una perla demenziale da tramandare ai posteri come invece lo sono “L’aereo più pazzo del mondo”, “Top secret” e “Una pallottola spuntata” (compresa la miniserie televisiva da cui quest’ultima è nata), tutti film che non hanno mai sofferto del problema primario di “Riposseduta”: l’essere irrimediabilmente vincolato a un anno e un contesto (la tv USA) ben definiti, appunto, senza potersene staccare. Per non parlare di uno stile che Logan riusciva a malapena a scimmiottare…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      E’ incredibile come i ZAZ abbiano azzeccato tanti prodotti e in contemporanea tutti i loro imitatori non siano riusciti a raggiungerli neanche da lontano. Non saprei definire la loro formula, sembra strano parlare di “buon gusto” data l’entità di molte delle battute e situazioni, eppure erano sempre migliori dei tentativi d’imitazione.

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  9. theobsidianmirror ha detto:

    Non l’ho visto e, credimi, ne ne ho nessuna intenzione. Nemmeno adesso che ho letto iltuo esilarante post. Andrò piuttosto a cercare di sintonizzarmi su TeleRoma56, che mi sembra più interessante…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sebbene sia controintuitivo, TeleRoma56 la trovi sul canale 15 del digitale: fossi in loro avrei chiesto il 56, che mi sembrava più ovvio, ma tant’è 😛 comunque temo sia un’emittente locale, e a parte trasmissioni di calcio per il 20% e pubblicità per l’80% non fa altro. Anni fa ci beccai addirittura degli ottimi filmetti marziali d’annata, ma poi si sono accorti che non si parlava di calcio e hanno soppresso subito qualsiasi film 😀
      Sono contento che segui il mio invito a NON recuperare questo film, che non merita proprio 😛

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  10. pirkaf76 ha detto:

    Beh, lo vidi al cinema, ed avevo l’età giusta per apprezzarlo.
    Risi tantissimo.
    Oggi non so se lo rivedrei, ma…mai dire mai.

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  11. Kukuviza ha detto:

    effettivamente l’ho sempre accuratamente evitato. Ma come mai vi siete divertiti se le battute erano legate così tanto a show televisivi ameregani?
    Che ridere la parodia di Bryan ferry con le suore musiciste monoespressive! 😀

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      All’epoca il doppiaggio italiano non poteva lasciare le battute così com’erano, così si inventava gag, aggiungendo battutacce da caserma. Onestamente le risate erano poche, qui, anche perché non c’era molto margine per inventare battute efficaci, che cioè si sollevassero dalla trivialità tipica del doppiaggio italiano. Altrove i nostri autori sono stati più ispirati 😛

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  12. loscalzo1979 ha detto:

    Probabilmente, uno dei film (storici) di Nielsen che mi ha fatto ridere di meno.
    L’ho trovato di una comicità forzatissima.

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