Sniper 8 (2020) Assassin’s End

Ultima puntata (per ora) del viaggio nella Sniper Saga, ma spero di cuore di tornare presto ad integrarla con un nono episodio.

La saga del cecchino senza un dito

Visto che a questa saga ho dedicato recensioni sparse in sei anni di attività del blog, prima dell’ottavo ed ultimo film mi sembra giusto fare un ripassino.


1. One Shot, One Kill (1993)
Al super-cecchino Thomas Beckett (Tom Berenger) viene affidata una missione sporca da compiere insieme al fanfarone senza esperienza Miller (Billy Zane).
Per colpa di quest’ultimo Beckett viene torturato e perde il dito indice, ma Miller si riscatta salvandogli la vita.


2. Missione suicida (2002)
Mandato via dai marine, Beckett lavoricchia in giro ma è sempre amareggiato. Riceve una nuova missione sporca, suicida, e l’accetta proprio sperando di “uscire di scena” con onore, ricevendo come unico premio l’essere reintegrato nei marine.
La missione sarà difficile ma riuscirà a farlo scendere a patti con l’essere rimasto in vita.


3. Ritorno in Vietnam (2004)
Senza un dito e con danni neurologici, Beckett riesce lo stesso a passare il test di marine ma la missione che gli viene affidata è la più difficile: uccidere un vecchio amico del Vietnam che credeva morto nella giungla.
In una missione che gli spezzerà il cuore, Beckett dovrà saper sfruttare al massimo la propria disabilità.


4. Bersaglio mobile (2011)
Entra in scena Brandon Beckett (Chad Michael Collins), il figlio di un padre ingombrante ma assente, che vuole diventare un marine ma non certo un cecchino come il padre.
Torna Miller (Billy Zane) proprio per aiutarlo in una dolorosa ma necessaria transizione, e per riappacificarlo con la figura paterna.


5. Fino all’ultimo colpo (2014)
Un super cecchino cattivo si sta vendicando dei propri commilitoni che l’hanno lasciato a morire: al giovane Beckett e ai suoi uomini viene affidata la missione di fermarlo. Beckett ha un motivo personale perché si dice che il cecchino cattivo gli abbia ucciso il padre, ma Thomas (Tom Berenger) riesce fuori dal passato, pronto ad aiutare il figlio in questa missione.


6. Nemico fantasma (2016)
Miller (Billy Zane) guida una squadra di ceccini a far fuori una cellula dell’ISIS, ma uno di loro – il giovane Beckett – non se la sente di sparare al solito bambino presente in tutti i film di guerra americani.
Viene mandato ad un corso intensivo da un vecchio cecchino russo e, tornato in forze mentali, risolverà la situazione a mestiere.


7. Scontro totale (2017)
Nel tentare di sgominare il solito narcotrafficante da operetta, i buoni scoprono che ha al servizio un super cecchino cattivo di nome El Diablo, che ha inventato le pallottole che cambiano traiettoria in volo! Serviranno tutti e tre gli eroi della saga – Beckett padre, Beckett figlio e Miller, per la prima volta insieme! – per sgominare El Diablo e il suo fucilone.


Ora siete pronti per l’ottavo episodio, che dopo i fucili col telecomando e le pallottole direzionali non sarà certo all’altezza degli standard della saga.

Ormai l’home video è in via d’estinzione e i servizi in streaming non lasciano tracce, malgrado siano digitali: curioso che l’analogico lasci più tracce del digitale.
Il 16 giugno 2020 è apparso “nella Rete” americana (dove, non l’ho capito) il film Sniper: Assassin’s End di Kaare Andrews, poco dopo disponibile anche in italiano ma, di nuovo, non so dove. Non esistono tracce di DVD italiano né di trasmissione Netflix, quindi sarà apparso su qualche altra piattaforma che ignoro.
Non me ne voglia la produzione, se l’ho visto in giro per la Rete: se avessero voluto distribuire il film in italiano, l’avrebbero fatto, invece di lasciarlo nascosto là dove solo i Pirati dei Caraibi sanno stanarlo.

La Destination Films e Sony Pictures continuano a collaborare per raccontare le avventure del giovane cecchino Brandon Beckett (Chad Michael Collins, ormai al suo quinto film in questo ruolo), che inizia a diventare famoso e quindi ad attirarsi l’odio di qualche potente: uno talmente in alto da coinvolgere la CIA e mercenari russi per farlo fuori.
Ma non per ucciderlo, con il rischio che si apra un’inchiesta scomoda, bensì per incastrarlo: viene commesso un omicidio d’alto profilo le cui tracce portano tutte al giovane Beckett, che si ritrova formalmente incriminato.

Ormai è ossessiva questa delirante moda dei neon anni Ottanta…

Com’è facile immaginare, Beckett non ci sta a fare la preda e approfittando di un agguato in cui doveva essere liquidato – per evitare che convincesse qualcuno della propria innocenza – il cecchino scappa e inizia ad indagare per capire chi lo voglia morto.

Al quinto film nei panni di Brandon Beckett ormai sai dove devi andare…

Dove vai quando la CIA e i mercenari russi ti vogliono morto? Nell’unico posto sicuro per Beckett: a casa di papà Beckett, con il gradito ritorno del titolare della saga. Il cecchino monco Thomas Beckett (Tom Berenger).

… devi andare a casa di Thomas Beckett! Il papone con il dito in meno

Quando i mercenari russi falliscono, a chi si rivolge la CIA per far fuori i cecchini scomodi? Ovvio, alla Yakuza, in questo calderone di spy story a casaccio: purtroppo la parte di “intrigo” è preponderante sebbene sia la meno curata del film, e questo è il difetto principale della prima parte della sceneggiatura.

Sì, voi parlate di spionaggio, che io sono un attimo distratto…

Se però si sopravvive alle “spio-baggianate” dell’inizio della storia, si fa la conoscenza di Yuki Mifune detta Lady Death, interpretata da Sayaka Akimoto: ex cantante pop di una girlband giapponese, ora è votata alla recitazione ma non disdegna un po’ di movimento.

Entra in scena quella che probabilmente sarà la nuova protagonista della Sniper Saga

Al di là delle chiacchiere mal scritte, la sensazione è che questo ottavo episodio della saga sia il lancio di un nuovo personaggio. Tutti i vari film hanno visto Beckett padre e figlio affrontare un cecchino nemico, ma mai ritratto come qui viene presentata Lady Death.
Il cecchino nemico di solito è un fantasma invisibile tra le ombre che non sai mai quando colpirà e solo avanti nella trama saprai cosa lo spinge, iniziando una guerra di nervi con il protagonista di turno. Qui invece Yuki è sempre presente, spesso sembra lei la vera protagonista del film – e per me lo è, volutamente – tanto che da cattiva spietata come sembra all’inizio poi si ammorbidisce ed è pronta ad entrare nella squadra.

Il fucilone giusto ce l’ha, per me è in squadra!

Per entrare nella Sniper Saga bisogna affrontare i due Beckett e Yuki lo fa, usando l’intelligenza con il padre e le botte con il figlio, senza fare danni in entrambi i casi perché se no poi non poteva entrare come personaggio buono.
Secondo me non c’è dubbio: un ipotetico Sniper 9 vedrà Lady Death come cecchina erede della Sniper Saga. Magari al fianco di Beckett figlio, tanto Collins è un attore che non ha altro da fare in carriera.

Una splendida scena di scontro a tre cecchini incrociati

Berenger torna giusto per fare il padre nobile ma a sorpresa si ritaglia una scena finale molto potente, che fa da parallelo ad una del Vietnam che racconta seduto ad un falò. Dopo tutte le avventure vissute, alcune anche insieme al figlio, possibile si ricordi solo una di cinquant’anni prima?
La scena è un po’ tirata per i capelli, costruita volutamente emotiva ma senza raggiungere la giusta emozione, insomma un po’ pochino per una saga che ci ha regalato ben altro, ma comunque è un tocco di colore ad un film che onestamente è un po’ sbiadito.

Tom che piega il dito indice fingendo di non averlo più

Dopo il settimo episodio, con tutti gli eroi a cavalcare insieme, questo ottavo è un po’ tentennante: i vecchi eroi sono stanchi e svogliati mentre la nuova eroina non ha ancora lo spazio che merita. Magari se le affideranno l’intero nono episodio ne vedremo delle belle.

La saga del cecchino finisce qui, ma spero di cuore di tornare presto ad aggiornarla.

L.

– Ultimi cecchini:

Informazioni su Lucius Etruscus

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17 risposte a Sniper 8 (2020) Assassin’s End

  1. Cassidy ha detto:

    Ecco cosa fa Kaare Andrews tra un fumetto e l’altro 😉 L’ultima volta l’ho avvistato su una miniserie dedicata ad Iron Fist, fortemente debitrice del “Ronin” di Frank Miller, quindi il fumettista-regista Canadese ha proprio l’oriente nel cuore a giudicare dalla nuova protagonista della saga. Strano che abbia accettato la regia dell’ottavo capitolo di una saga comunque storica, ma dopo l’horror in volo “Altitude” ormai ho capito che Andrews è uno di noi, non fa distinzione tra storie “alte” e “bassa”, ma sceglie di raccontare quelle orgogliosamente di genere. Grazie per la bellissima rubrica chissà che il vecchio Tom non torni a recitare con un occhio chiuso in qualche altro capitolo 😉 Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Una volta sarebbe stato inconcepibile un fumettista-regista, ma ormai è tutto fusso e bisogna saper far di tutto. Visto quel che mi dici, ecco spiegato la cecchina nipponica, frutto di amore del Sol Levante: certo, lo sceneggiatore poteva fare uno sforzo in più per spiegarcela, ma tocca accontentarsi.
      Non mi dispiacerebbe che Andrews si prendesse in carico il proseguo della saga con la cecchina, almeno la passione sopperirebbe alle mancanze di budget e di sceneggiatura 😉

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  2. Il Moro ha detto:

    Ma come, siamo già all’ottavo capitolo?! 😮
    Ho visto ieri il primo, e in effetti non è niente male. L’epica del cecchino è resa alla grande, a differenza che in molte altre pellicole del genere che ho visto in cui il cecchino diventa un eroe d’azione, come nel pessimo “shooter” con Mark Walkberg. Posso metterlo insieme a “il nemico alle porte” tra i miei film di cecchini preferiti.
    Il secondo lo guardo ancora, ma non credo che andrò oltre, mi bastano le tue recensioni… 😉

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Da quanto leggo il film è un po’ sbiaditino però va detto che getta un semino che potrebbe fruttare in un prossimo venturo episodio (Lady Death) e poi…una saga che arriva all’ottavo (ottavo!!!) episodio e quest’ultimo non è da schiaffi in faccia, beh…mi pare già un evento raro e degno di benemerenza!
    E se non si fosse capito, anche io faccio un tifo chiassoso e coinvolgente per un futuro Sniper 9!!! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Se penso alle saghe classiche, da Halloween a Nightmare, arrivati all’ottavo titolo si invoca la morte come liberazione da film brutti oltre ogni sopportazione, avere invece otto splendidi titoli che vanno dal capolavoro al “guardabile” è un traguardo che nessuno avrebbe mai potuto prevedere per la Sniper Saga. Che forse fa della sua totale invisibilità un elemento di forza: nessuno sa che esistono questi film, quindi non hanno bisogno di idee stupide per piacere ai ragazzini 😀
      Basta prendere un qualsiasi film di cassetta dal 2000 in poi per capire quanto siano qualitativamente superiori questi titoli di Sniper, e spero di cuore la saga continui per sempre ^_^

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Se, buonanotte! Ho visto poco tempo fa il 3° e dopo due settimane mi tiri fuori l’8°?!?! E che è?!?! Che poi mi butti così i fucili telecomandati e le pallottole direzionali oltre alla “cecchina cattiva ma non così tanto”…
    Va bene, visto che il lavoro latita e le chiavette USB stanno riposando da troppo è ora di rimboccarsi le maniche. Vediamo se prima che esca il 9° capitolo ho fatto filotto e me li sono rivisti e visti tutti.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahaha mi spiace, 5, 6 e 7 li avevo già recensiti nel corso degli anni, quindi la saga ha avuto uno sprint in avanti 😛
      Comunque ti consiglio la visione dei vari episodi, chi più chi meno sono tutti buoni, se si pensa a piccoli prodotti in video degli anni Duemila. E le pallottole che cambiano direzione in aria sono spettacolari! 😀

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  5. Giuseppe ha detto:

    Una cecchina interessante Yuki Mifune detta Lady Death: potrebbero affidare a lei le redini della saga (arrivati a questo punto, sarebbe un delitto non sviluppare il personaggio in uno o più futuri capitoli)… 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Speriamo che Zio (il dio della Z) ti ascolti ^_^
      Visto il livello di estrema invisibilità raggiunto da questa saga, semmai uscisse un nono capitolo tremo al pensiero di dove verrà distribuito: forse si potrà vederlo solo sul PC personale del regista 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Probabile… bisognerà prenotare il posto a sedere (posto unico, davanti al PC personale del regista) 😛

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Le piattaforme streaming sono riuscite a rendere ancora più invisibili i “film da cassetta”, perché passano e vanno senza lasciare traccia, e se non fosse per i Pirati dei Caraibi nessuno li vedrebbe in lingua italiana. (Di solito chi si abbona ad una piattaforma streaming è per vedere il successo del momento, non certo un minuscolo film di una saga ignota!)

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      • Giuseppe ha detto:

        Diciamo tranquillamente che per le piattaforme streaming i “film da cassetta” non esistono più (una programmazione di quel tipo equivale a non programmarli nemmeno, appunto)! Al tutto, purtroppo, si aggiunge pure un digitale terrestre non particolarmente impegnato (eufemismo) su questo fronte. E allora va da sé come, in queste condizioni, non si possa proprio fare a meno di rivolgersi ai Pirati dei Caraibi…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ieri ho recuperato un paio di video della “Art of Action” di Adkins, ora che ci sono i sottotitoli in inglese per chi (come me) con il bofonchio anglofono non capisce niente, e parlando di distribuzione Scott ha fatto notare un’antica verità: che i tedeschi vanno pazzi per il cinema marziale, ma pazzi sul serio. E, fa notare, sono fra i pochi al mondo a comprare ancora in massa DVD e Blu-ray: per sottolinearlo, mi sa che il povero home video sta cadendo ovunque, sotto i colpi dello streaming. Pensa, è dagli anni Ottanta che incolpano la pirateria di fare i danni, invece i danni veri l’ha fatto un “canale ufficiale” 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Proprio così, stavolta i danni (e che danni) son arrivati per una via assolutamente legale 😛
        P.S. Quanto i tedeschi vadano pazzi per il marziale lo ha dimostrato pure la serie tv “Lasko” (protagonista in gamba, peccato per le trame non sempre all’altezza)… 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Il Pugnus Christi spacca! A livello marziale quella serie seppellisce ogni serie marziale americana mai fatta! Peccato che non abbia avuto la stessa distribuzione in Italia.

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