Striking Range (2006) La Z a sua insaputa

Consultare il catalogo di Amazon Prime è sempre più deprimente, i bei filmacci in traduzione esclusiva – tipo Instant Death (2017) o Your Move (2017) – non si trovano più, e un motore di ricerca quanto meno discutibile non aiuta minimamente. Stavo quasi per mollare quando intravedo il volto di Lou Diamond Phillips: il titolo Striking Range non mi dice niente, che finalmente abbia trovato la chicca Z che cercavo? In effetti più in basso di così non potevo proprio arrivare.

Uscito in DVD americano il 28 novembre 2006 (secondo IMDb), esiste un DVD italiano della PiùFilms International senza data, una roba invisibile ad occhio nudo a cui forse fa riferimento il solerte fan di IMDb che ha inserito la fantomatica data “28 marzo 2007” come quella d’arrivo nel nostro Paese, di cui ovviamente non esistono prove.
Non ho trovato tracce di passaggi TV, ma come detto è disponibile su Prime Video.

La grafica del titolo corrisponde alla qualità del film: sbilenca!

Un giorno un gruppo di attori televisivi noti si presenta nella sala d’aspetto di Daniel Millican, regista e sceneggiatore con cui devono lavorare ad un film prodotto da gente di passaggio, con così pochi soldi che probabilmente a fine riprese gli attori dovranno pagare qualcosa.
I volti noti si salutano, chiacchierano fra di loro, “Ti ricordi quando abbiamo lavorato insieme in quel film?”, pacche sulle spalle, vecchi ricordi, occasioni perdute, storie di famiglia, come vanno i figli? E la nonna? Sempre in gamba? Che si dice di nuovo? Signora mia, si stava meglio quando si stava peggio.
Finalmente Millican esce dal suo ufficio e saluta gli attori: delle telecamere li hanno ripresi a loro insaputa, e il primo terzo del film è completo.

Ve lo ricordate Lou Diamond Phillips? Che brutta fine

Striking Range è palesemente un film senza sceneggiatura, lasciato alla pura iniziativa personale degli attori, che entrano in scena parlando del più e del meno, fanno cose senza spiegare nulla, sparano, ammazzano, parlano dei figli che stanno sempre sui videogiochi, e hai visto quanto è aumentato il prezzo della scarola? Fine della prima parte.
Posso capire Tom Wright, che è sempre rimasto un onesto caratterista televisivo, ma possibile che Lou Diamond Phillips fosse così in bolletta da accettare un filmucolo senza copione?

Le facce di Tom e Lou rendono chiaro che è un film di pura improvvisazione

Non so quale dossier compromettente abbia Millican su Yancy Butler, ma è chiaro che l’attrice è stata costretta con la forza a partecipare al film, in molte scene ci sono gli estremi per una denuncia di maltrattamenti: è chiaro che l’attrice sta agendo contro la propria volontà, non mi stupirebbe che il regista le stia puntando qualche arma addosso oppure minacciando atti violenza contro la famiglia. Resta il fatto che una brava attrice televisiva è stata costretta scendere ancora di più la scala della Z.

Pronto? Quando iniziano le riprese di… Come? Stiamo già girando?

A volerci prendere in giro, possiamo dire che il film ha una trama. Ma così, per farci due risate. Il perfido Billings (Glenn Morshower) sta facendo robe cattive coi cosoni (atomi che coseggiano cosando in giro) ma i suoi tentativi di vendere l’arma a cosoni va male e il cattivissimo Kilmer si presenta al laboratorio di Billings con una squadra di tizi che non si sa chi siano.
Sappiamo invece chi sia Kilmer: il nostro amato Jeff Speakman, storico artista marziale che per una ristrettissima finestra temporale nel 1991 ci ha fatto sperare nella nascita di un nuovo divo del cinema marziale. L’attore ha raccontato a “The Art of Action” di Scott Adkins che all’epoca era lanciatissimo ed era stato ingaggiato per un grande film di sicuro successo, dal titolo Speed (sì, proprio quel film!), che poteva diventare famoso. Poi le trattative andarono male, il film passò ad un’altra casa e lui rimase e fare minuscoli filmucoli marziali che non hanno lasciato traccia, tornandosene poi ad insegnare kenpo karate, che è il suo lavoro principale.

Il grande ritorno in video di Jeff Speakman: era meglio se rimaneva a casa

Visto che Billings si aspettava la “visita” del perfido Kilmer, ha ordinato a Emily Johanson (Yancy Butler) di ingaggiare una squadra di protezione, ed ecco entrare in scena Vash (Lou Diamond Phillips), Hatem (Tom Wright) e Mabe (Scarlett McAlister).
Ci sono altri personaggi che non si sa chi siano né perché facciano quello che fanno, ma in fondo neanche i personaggi principali della vicenda si sa chi siano: non una sola singola parola viene spesa per spiegarci alcunché. È un film così, che va percepito più che visto. E preso a male parole.

Jeff però gliel’ammolla ancora!

Lo scontro fra gli uomini di Kilmer e i nostri eroi è all’insegna dello sbadiglio estremo, di quello che ti sloga la mascella. Come oggetti di scena hanno due fucili e tre miccette, quindi per gli scontri a fuoco vengono usati dei bastoni di scopa come armi e gli attori fanno “bang bang” con la bocca.
Phillips è irriconoscibile, di solito è simpatico in ogni filmaccio assurdo in cui appare, qui invece è deprimente e triste. Temo che anche lui, come gli altri, siano stati costretti con la forza a partecipare a questa ridicola produzione.

Millican, getta la cinepresa a terra ed facci uscire da questo film!

La vergogna, l’imbarazzo e la tristezza per il destino dei bravi attori coinvolti stringe il cuore, quindi la fine di questo pseudo-film è accolta con un sospiro di sollievo: sia gli attori che gli spettatori hanno finalmente finito di soffrire.
Sapete qual è la parte peggiore di questa triste esperienza? Che ora voglio assolutamente il DVD di questo film! Phillips, Butler e Spekman insieme… come si fa a resistere??? Quando ti sporchi con la Z, non ti salvi più.

L.

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13 risposte a Striking Range (2006) La Z a sua insaputa

  1. Cassidy ha detto:

    Forse Millican sta girando un film anche in coda alla posta, sai su che dialoghi potrebbe contare? Oppure uno girato seguendo Yancy Butler al supermercato, pedinandola forte del suo dossier su di lei avremmo un film d’azione, tra offerte che sono una vera ladrata. In compenso, a proposito di politiche poco trasparenti, Amazon Prime Video sta mettendo a pagamento tutti quei vecchi film che mi avevano fatto apprezzare il tocco retró del loro catalogo. Quindi presto temo che su Amazon, un vecchio film gratis avrà più o meno la qualità di questo filmaccii temo. Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      In pratica diventerà il Tempio della Z, tipo Amazon Kindle che presenta al 90% romanzetti autopubblicati.
      Giustamente in un periodo in cui l’interesse del cinema è pari a zero, dove i classici sono ampiamente dimenticati (nei rari casi in cui erano conosciuti), mettiamo a pagamento film buoni, così la gente vedrà solo ed esclusivamente spazzatura televisiva, di quella prodotta a chili ogni giorno. Gran bella idea…

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      • Conte Gracula ha detto:

        Senza contare che film molto vecchi, probabilmente, avranno già ripagato il loro costo e nella percezione comune dovrebbero essere in streaming gratis.
        Se poi paghi pure un abbonamento, aggiungere un altro prezzo non è il massimo.
        Il Mulan Disney dal vivo fa scuola, evidentemente.

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      • Giuseppe ha detto:

        Da aggiungere alle altre brillanti idee per combattere la pirateria 😦
        Riguardo al filmaccio in questione qualcosa mi ricorda, e quindi sospetto sia passato in televisione con uno o più titoli differenti, che però non farebbero altro che renderlo ancora più irrintracciabile di quanto già non sia…

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  2. wwayne ha detto:

    Probabilmente Kilmer è stato chiamato così in onore di Val Kilmer, che già allora era diventato un attore – simbolo dei film di serie Z. Triste fine per uno che negli anni d’oro recitava con Marlon Brando e indossava perfino il mantello di Batman.
    Comunque, in mezzo a tutti i film di serie Z a cui ha partecipato ce n’è uno che mi è piaciuto moltissimo: Conspiracy. E’ un remake di Giorno maledetto, e lui interpreta il ruolo che fu di Spencer Tracy: messa così sembra pura blasfemia, invece posso assicurarti che sia Val Kilmer che il film nel suo complesso reggono benissimo il confronto.

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  3. Sam Simon ha detto:

    Il fatto che dopo una recensione così (splendida, mi sono fatto parecchie risate!) tu voglia possedere il DVD di questo film effettivamente forse dovrebbe farti riflettere! :–D

    Geniale l’idea di girare il film all’insaputa degli attori… ahahah! X–D

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    “Sapete qual è la parte peggiore di questa triste esperienza? Che ora voglio assolutamente il DVD di questo film! Phillips, Butler e Spekman insieme… come si fa a resistere??? Quando ti sporchi con la Z, non ti salvi più”, questo passo finale è un vero manifesto della Z e non posso che approvarlo e condividerlo, mi aspettavo quasi la chiosa “zinefili di tutto il mondo unitevi”! 🙂 🙂 🙂
    Aggiungo che la recensione è come al solito uno spasso assoluto e che comunque, essendo anche io ammantato di Z, non mi priverò della visione: d’altronde, nonostante tutto, che siano stati ripresi a loro insaputa o che li abbiano costretti con la forza, quei nomi non ci possono lasciare indifferenti! 🙂

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  5. Kukuviza ha detto:

    ahahaha mi ricorda quel film con Eddie Murphy dove facevano un film con un attore riprendendolo nella vita reale senza che lui sapesse niente. Che poi gli venivano anche le turbe perché la gente attorno a lui si comportava in modo strano.
    Comunque pure Greta Garbo è stata filmata di nascosto per la strada e poi è stata inserita in un film porno.

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