[Indiani di menare] Bang Bang! (2014)

La serie di interviste che Scott Adkins ha condotto per il suo spettacolo di YouTube “The Art of Action” mi ha fatto conoscere una realtà a me ignota: gli indiani di menare! Da sempre girano video con cui occidentali prendono in giro prodotti indiani (tipo “il Chuck Norris indiano” e stupidate varie), ma scopro che esiste anche un cinema d’azione, a punte marziali, di altissima qualità o comunque tecnicamente serissimo, che purtroppo non è facile raggiungere, visto che viviamo in un Paese ai confini dell’Impero.

Per fortuna Prime Video (Amazon) mette a disposizione parecchi film dall’India, sottotitolati in inglese, così che possa iniziare una nuova rubrica dedicata alla marzialità speziata al curry.

Stavolta mi rivolgo a RaiPlay per Bang Bang!, film arrivato addirittura in lingua italiana grazie ad una distribuzione internazionale garantita dalla Fox Star Studios, immagino “figlia” della Fox.
Questo film l’ho registrato quand’è stato trasmesso in prima visione su RaiMovie il 1° gennaio di questo 2020 che ancora non si sapeva essere così unico nella storia: secondo voi mi sono ricordato di quella registrazione? No, ero convinto di averlo intravisto su Italia1 senza registrarlo: e sì che ho uno sterminato archivio in Excel che basta un secondo a consultare, ma quando uno è de coccio non c’è niente da fare.
Quindi le schermate sono prese da RaiPlay.

Ogni riferimento alla celebre canzone di Sonny Bono è puramente casuale

Il regista Siddharth Anand l’abbiamo già conosciuto con War (2019), e qui lo troviamo di nuovo insieme alla star d’azione Hrithik Roshan.
Qui ho la conferma che a parte il fisico scultoreo e l’atteggiamento da piacione come tutte le star indiane, non c’è molto altro: i pochissimi scontri fisici del film dimostrano che Roshan non è un attore marziale. Sa ballare, sa cantare e tutti aiuterà… quindi più che un attore marziale è Fantaman!

Un attore così figo che il suo cubo di Rubick ha un colore solo!

Il nostro addominevole uomo delle Indie interpreta Rajveer Zafar, misterioso ladro internazionale che con gran sorpresa del mondo intero riesce a rubare il diamante Kohinoor dalla Torre di Londra, per rispondere alla missione lanciata da un riccone. Se consegnerà il diamante all’India, diventerà eroe nazionale (visto che a quanto pare l’Inghilterra se l’è fregato un centinaio d’anni fa, stando alla veloce ricostruzione del film), ma se lo consegna al riccone beccherà bei soldoni. Non c’è proprio paragone.
La consegna del diamante al riccone è solo una scusa per fare una scena di salti vari – gli indiani adorano aprire i film con gente che salta! – e per scontri dentro e fuori un paesino malmesso. Occasione per aprire il film con così tante citazioni da far girare la testa.

Qualcuno se la ricorda la vecchia pubblicità dell’Olio Cuore?

Il nostro eroe con un calcio rotante afferra il collo dell’avversario e lo immobilizza a terra, come faceva Jet Li ai tempi d’oro (quand’era coreografato da Corey Yuen), dà doppie ginocchiate al volo come Tony Jaa, schiva i pugni dei cattivi ma allo stesso tempo li lega con tecniche tipiche di Jackie Chan, salta nelle finestre del palazzo di fronte come Ethan Hunt o Jason Bourne: in realtà già lo faceva Jackie prima di loro, ma non aveva dietro il cameraman a seguirlo, mentre qui ci si rifà palesemente a The Bourne Legacy (2012), appena uscito all’epoca delle riprese. E prima c’era Fast & Furious 5 (2011) con la stessa scena di rincorsa rocambolesca nella baraccopoli, classicone sin dai tempi di Police Story (1985).

Scusa, mi scappa un’altra citazione: chissà cos’ho mangiato

Finita la parata di citazioni, come vuole la regola il film muore: inizia il chiacchiericcio, con l’amore, la commedia, lo spionaggio, l’azione e dite un genere a caso e lo trovate. In fondo mille ore di durata vanno pure riempite, no?

’O rapinatore ’nnammurato

Harleen (Katrina Kaif) è una umile telefonista che sogna l’avventura, e si ritrova tra le iper-muscolose braccione di Rajveer, ricercato internazionale con cui si ritrova a condividere le rocambolesce avventure. Fin qui è puro canone, ma a un certo punto diventa chiaro che il nostro Siddharth sta focopiando Innocenti bugie (Knight and Day, 2010), con i due attori indiani impegnati a ricreare identica la scena di Cameron Diaz che si risveglia sull’isola del misterioso eroe Tom Cruise. E non parlo di omaggio: parlo di fotocopia!

Ok, Katrina Kaif non sarà Cameron Diaz…

… ma Tom Cruise non è Hrithik Roshan!

È dunque chiaro il modello del film, quindi non c’è alcuna emozione quando in una scena fintissima vediamo i due eroi disporsi su una motocicletta a tutta velocità in posizione “Cameron Cruise”.

Ma non erano in cinesi che copiavano?

Malgrado la qualità tecnica sia alta, non è altissima. Hrithik Roshan non è Tom Cruise, lui sta lì a fare le battutine, i primi piani acchiapponi, a mostrare i muscoli e a ballare: le scene d’azione le fa solo in una stanza con panni verdi alle pareti. Ho trovato un po’ deprimenti le scene d’azione di questo Bang! Bang!, che già dal titolo onomatopeico prometteva forti emozioni: è tutto talmente finto che sembra una parodia. A meno che non fosse questo l’obiettivo, visto che il livello di esagerazione buffa è altino.

Fortissimo è il sospetto che la faccia dell’attore sia photoshoppata!

L’essere doppiato in italiano e il non dover leggere sottotitoli è stato fatale, perché non avevo più niente con cui impegnare il cervello nelle quindici ore di durata del film. La noia sbadigliosa che mi ha provocato direi che è la parola “fine” su questo speciale, che non ha dato i frutti sperati.
Se troverò altri film d’azione indiani degni di questo nome, non polpettoni infiniti con due pugnetti ridicoli, tornerò a spolverare l’iniziativa, ma per ora la faccio chiudere con novembre. Speriamo che gli indiani tirino fuori un po’ di spezie, in futuro!

L.

– Ultimi “indiani di menare”:

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22 risposte a [Indiani di menare] Bang Bang! (2014)

  1. Cassidy ha detto:

    Tra Fantaman e l’olio cuore sono morto. L’idea che mi sono fatto è che questi divi indiani portatori sani di addominale, si rifaccia o palesemente a Tommaso Missile, aveva il forte sospetto già dagli altri film della rubrica che hai presentato, qui diventa proprio palese, ora mi aspetto il Top Gun locale 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sicuramente nel voler rielaborare grandi filmoni d’azione non c’è molta scelta: Tom Cruise è l’unico di fama internazionale, ma avendo grandi maestri lì a due passi – come Hong Kong e la Thailandia – mi aspettavo maggior cura nei combattimenti. Il problema è che servirebbero atleti, e questi fotomodelli scolpiti non lo sono. Il che rende quelle rarissime scene di scontri fisici davvero deprimenti.

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Il tuo approccio a Fantaman mi ha ricordato che quand’ero bambino, confondevo sempre le parole delle sigle: per me Fantaman sapeva nuotare e suonare, allora XD

    Riguardo alla tendenza citazionista indiana, ormai è diventata un tormentone (famosi i videoclip fotocopiati, come il Thriller in salsa indiana – musica diversa, mi pare, ma vestiti e zombi simili).

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Le parole le ho cambiate, risentendo la sigla sono diverse (malgrado quanto mi ricordassi), ma il succo è quello 😛
      Tutte le cinematografie copiano, nessuna esclusa, ma poi hanno anche materiale locale. In questo caso il problema è che i più grandi attori d’azione indiani non sono atleti, quindi al di là di pose plastiche pompando i muscoli non sanno fare altro. Anche se volessero fare produzioni originali, non ne avrebbero il materiale.
      Le nuove generazioni promettono bene e ci sono ottimi atleti come Vidyut Jammwal e Tiger Shroff, ma i loro film non arrivano da noi e non si trovano d’importazione.

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      • Conte Gracula ha detto:

        È naturale che tu abbia cambiato le parole ma io, da bambino, le confondevo proprio XD
        Ti pare che tra le capacità fondamentali di un supereroe come Fantaman ci fosse suonare? 😛

        Riguardo ai film indiani, come ti scrissi qualche settimana fa, ho visto solo Dabangg, un polpettone bello lungo con una manciata di palestrati, qualche bella fanciulla e, ovviamente, un florilegio di balletti e canzoni.
        La storia… boh, c’era una specie di poliziotto superpiù che si sposa e un supercattivo, ma non ricordo altro, era abbastanza letale, per me, come ritmo e non sono riuscito a seguirlo. Credo di aver avuto flashback de L’ultimo imperatore, altro film che mi ha fatto andare in coma e immergere nel Lete, visto che non ricordo nulla 😛

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Il film di Bertolucci lo vidi da ragazzo e mi è bastato 😀
        “Dabangg” me l’ero segnato da Amazon Prime ma ormai è chiaro che qui di combattimenti non ce ne sono se non abbozzati malamente: per quelli bastano i film americani. Speravo di trovare più prodotti specialistici, invece si trovano solo i polpettoni. Se riuscirò a trovare qualcosa di più marziale aggiungerò post al ciclo 😉

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  3. Sam Simon ha detto:

    Che olio cuore esageratissimo, tra l’altro! X–D

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  4. Austin Dove ha detto:

    innocenti bugie non si tocca.
    MAI

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Concordo col giudizio espresso nel post avendo visto tale film, complice l’italico doppiaggio, che mi ha spinto a tentar la sorte. Tentativo evitabile direi, dato che dopo qualche espressione di assenso sul copia&incolla iniziale, come da te ben esemplificato, le millemila ore si sono spalmate in una caterva di generi e citazioni che hanno moltiplicato gli “yawn” e i “ronf” emessi dalla mia cavità orale.
    Rimpiango comunque la chiusura del ciclo perché le spezie anche su film indegni o poco degni ce le metti sempre te con le tue recensioni! 🙂
    Tuttavia, sono sereno: chiuso un post…si apre un postone (lo so, con porta e portone suonava meglio!)! 🙂 🙂 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahah sul post / postone mi hai steso più che tutti i colpi tirati in questo film indiano 😀
      Non c’è davvero molto da dire su questi film, o almeno quei titoli che sono disponibili su Prime Video (che magari sono i più sfigati, non saprei): prenderli in giro per i loro gusti diversi sarebbe stupido e ormai è chiaro che fanno film con stile identico, cioè senza “menare”, inficiando lo scopo del ciclo.
      Comunque continuo a spulciare titoli su Prime Video, e se dovessi beccare qualcosa di marziale sarà prontamente presentato. Comunque il “postone” in mente per dicembre penso potrebbe piacerti 😛

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  6. Zio Portillo ha detto:

    Parentesi. Ho “odiato” INNOCENTI BUGIE ma poi l’ho amato solo perché Cruise e la Diaz sono andati a pubblicizzarlo dai matti di TOP GEAR. Con Cruise che chiude il giro su due ruote! Metto il link e dico solo che Jeremy Clarkson (il presentatore) ha solo due anni in più di Tommasino… A vederli così pare suo padre!

    Ma torniamo agli indiani. Peccato… Mi facevano molto ridere questi post del lunedì. Speriamo che gli addetti al palinsesto di Prime mettano in paginone dei nuovi filmacci indiani tutti pose, fisici tirati, sparatorie e balletti. Durata minima 3 ore. E nel trailer mostrino solo i due minuti di legnate così ci caschi e riapri la rubrica.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ormai quello che dovevo dire del cinema indiano l’ho detto, visto che sono tutti prodotti assolutamente identici, fatti con lo stampino. La tortura di vedere questi minestroni sonnacchiosi non vale più la pena, a meno di non beccare qualche chicca davvero marziale.

      All’epoca della sua uscita ho ignorato il film di Cruise, poi mi hanno regalato il DVD e le scene d’azione le ho davvero gradite. Il resto è il solito film con Cruise che parla di se stesso e si atteggia come fanno gli indiani, però almeno stavolta c’è una trama carina dietro.

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    • Madame Verdurin ha detto:

      Non ho visto Innocenti Bugie ma ho visto quella mitica puntata di Top Gear, una cosa fantastica! Tom Cruise primo in classifica del circuito, che classe! Lui e Cameron sono stati simpaticissimi.

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  7. Giuseppe ha detto:

    Peccato che i cancelli dell’India si stiano già richiudendo per mancanza di materia prima di qualità… a questo punto, mi sa che l’azione e la marzialità è meglio cercarle direttamente in Fantaman: è un uomo forte, con un nome fantastico, sa volare, sa lottare e, se non proprio tutti, almeno uno da menare lui di certo troverà 😀

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