Knight Moves (1992) Scacco mortale

Come si possono utilizzare tutti gli strumenti giusti, sia tecnici che artistici, eppure rimanere un film assolutamente dimenticabile? Di solito avere Christopher Lambert nel cast aiuta, in questa direzione.
Non ci sono grandi difetti da imputare a Knight Moves, eppure è stato un grande buco nell’acqua all’epoca e con il tempo non è certo migliorato.

Prodotto da minuscole case, la Warner Bros lo porta in Germania nel gennaio 1992 (stando ad IMDb) e, ricevuto il visto della censura italiana il 14 febbraio 1992, esce nelle nostre sale il 20 febbraio successivo con il titolo Sacco mortale. Solo nel 1993 la Republic Pictures lo porterà negli USA.
Columbia TriStar e Filmauro lo portano in VHS nel marzo 1993. Il 2 aprile 1994 sbarca su Tele+ dove l’ho visto per la prima volta.
La Stormovie lo porta in DVD nel 2006, trovato su una bancarella fortunata.

Il film è disponibile su Prime Video.

Addirittura le pedine infilate nella grafica del titolo!

Il regista svizzero Carl Schenkel non è certo noto per produzioni di qualità, ma fa in modo dignitoso il suo lavoro: non mi è capitato di vedere altri suoi film, ma questo ha un’ottima regia, oltre ad una splendida fotografia.
Lo sceneggiatore esordiente Brad Mirman lo stesso anno firma Body of Evidence con Madonna, ma poi si infogna con Lambert, lavorando ad Highlander 3 (1994) e scrivendo Resurrection (1999) e Absolon (2003). Non un autore da seguire…

Titolo italiano perduto, dalla VHS 1993

Chiamare Christopher Lambert ad interpretare un maestro di scacchi è già un grave errore, perché significa iniziare il film con già il pubblico che sghignazza e la credibilità evaporata per sempre. Non serve aver frequentato i veri campionati di scacchi per sospettare che nessun giocatore passa il tempo fra una mossa e l’altra a guardare l’avversario con occhi beffardi e un sorriso idiota sulle labbra. A meno che non sia un’abile tecnica per distrarre l’avversario.

Avete mai visto un maestro di scacchi con questa faccia?

Stiamo al gioco, malgrado sia impossibile, e facciamo finta che Peter Sanderson con la faccia da Lambert sia un maestro di scacchi, uno di quelli geniali che sbaragliano ogni campione e vincono tutto. Lo vediamo impegnato in un campionato contro altri campioni, che teoricamente dovrebbero essere dei personaggi di pari spessore, ma in realtà il film ruota tutto intorno al sorriso beota di Lambert quindi non esistono altri personaggi.
C’è la figlia, ma non c’è una moglie, o se c’è mica s’è capito dove sia; c’è un vecchio cieco che non si sa chi sia, è una figura paterna ma non si sa altro; c’è un poliziotto giovane e irruento e uno d’esperienza e saggio, e tutto ciò che si sa di questi due personaggi è che sono interpretati da due pellacce come Daniel Baldwin e Tom Skerritt.

La coppia di sbirri che nessuno vorrebbe ritrovarsi alla porta

Se Daniel è abituato all’anonimità all’ombra dei fratelli, Tom lo è all’ombra di Alien: della lunga carriera di Skerritt non esiste memoria se non del film del 1979, ogni altro suo film è destinato a scomparire per il semplice fatto che c’è lui nel cast. È un curioso caso di attore famoso all’insaputa degli spettatori, perché tutti lo riconoscono, tutti dicono “ah, è famoso”, ma non sanno perché, visto che a parte Alien nessun altro suo film ha conosciuto una distribuzione italiana degna di questo nome.
Dunque abbiamo personaggi vaghi nella nebbia, ma tanto l’obiettivo è tutto puntato su Lambert che fa le faccette e si spupazza Diane Lane: chiamalo scemo!

Il famoso “scacco da dietro”

Durante il film sentiamo le rotelle dello sceneggiatore in funzione, quindi anche se il motore della storia procede nel verso giusto il sentire quel “rumorino” infastidisce. Brad Mirman è andato in biblioteca a prendere qualche famoso libro di scacchi e l’ha usato per condire un thriller che sulla carta è anche buono, ma poi eseguito con questi personaggi fa davvero troppo “rumorini” per garantire un viaggio comodo ed efficace.
Sanderson durante il campionato riceve un avviso da un misterioso omicida che in pratica spinge lui e i poliziotti a risolvere degli enigmi, fino alla rivelazione più ovvia: il serial killer che sta massacrando le giovani donne dell’isola dove si svolge il torneo eseguendo mosse precise, su una scacchiera che copre l’intera isola.

La prossima mossa è C6, che gli affondiamo una portaerei

L’idea è intrigante ma si vede benissimo che lo sceneggiatore sta riciclando idee trovate in giro e digerite malino, quindi è tutto un po’ troppo raffazzonato per funzionare. Per tutto il tempo lo spettatore non deve mai capire se Sanderson è una vittima o il carnefice, se sta fingendo di giocare una partita che lui stesso in realtà ha orchestrato o se è davvero una pedina in mano ad un pericoloso omicida psicopatico.
Il problema è che mai, non in un solo momento, possiamo credere che Sanderson sia a) un maestro di scacchi; b) uno che possa capire qualsiasi cosa; e c) qualcosa di diverso da un sorriso ebete. Così come Diane Lane dovrebbe interpretare una psicologa che fa così ridere che è meglio dimenticarla.

Lambert ha studiato per mesi con veri campioni per muovere una pedina a caso

Ci sono frasi buttate lì a casaccio che sembrano una parodia dei grandi thriller americani, però poi corrispondono ad inquadrature e fotografia che di nuovo sembrano rifarsi a quel genere: è come se il regista svizzero stesse giocando a “fare l’americano” con un filmone che in nessun momento ha l’aspetto del thriller mozzafiato.
Lo sceneggiatore gli va dietro, con colpi di scena ridicoli e trucchetti di sceneggiatura ingenui, per non parlare di un finale di una stupidità titanica: facciamo che il film finisce venti minuti prima, che non posso davvero pensare che quel finale idiota sia stato proiettato su un qualsiasi schermo.

Avevo lo stesso identico gioco sul PC, giuro!

All’epoca dell’uscita del film in TV giocavo saltuariamente a scacchi con il PC usando proprio lo stesso identico gioco mostrato nella pellicola, eppure la visione è stata così blanda e non memorabile che non mi è scattata alcuna “scintilla”, come invece avverrà di lì a tre anni con Uncovered (1994), che tecnicamente è un film molto più rozzo eppure capace di saper vendere molto bene una trama scacchistica ispirata. Scacco mortale cita robe di scacchi un po’ a caso e si sente che non c’è alcun vero legame con la vicenda: Sanderson poteva essere un campione di freccette e non sarebbe cambiato molto nella vicenda.
Purtroppo all’epoca si era convinti che bastasse il sorrisino di Lambert a vendere un film, quindi non ci si è impegnati a fare altro. E il film è giustamente dimenticato… anche perché c’è Tom Skerritt e non poteva essere altrimenti! (Fatemi sapere quale ruolo importante di Skerritt, nella sua sterminata filmografia, vi è rimasto più nel cuore: senza consultare IMDb e senza metterci più di cinque minuti!)

L.

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29 risposte a Knight Moves (1992) Scacco mortale

  1. Il Moro ha detto:

    Avevo anch’io quel videogioco, ma credo di averlo recuperato quando era già un abandonware… provato e poco più perché sono sempre stato una schiappa agli scacchi!
    Beh, non è proprio vero: da ragazzino battevo regolarmente tutti quelli della mia età. Appena si presentava qualcuno con qualche anno in più, però, venivo regolarmente mazzuolato. Avessi continuato ad esercitarmi magari sarei anche diventato bravo!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Una carriera stroncata! ^_^
      Io in pratica ho giocato quasi sempre solo contro il computer, e quel gioco era divertentissimo con le pedine animate. Andando a memoria credo di averci iniziato a giocare nel 1992, con il vecchio PC 286, ed è durato un paio d’anni, perché poi nel 1994 ho comprato il 486 e non ricordo di averci mai giocato.
      Ricordo un periodo estivo in cui mi spaccavo la testa a cercare di risolvere uno degli enigmi scacchistici della Settimana Enigmistica, usando quel gioco per avere una visuale migliore.

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    • Conte Gracula ha detto:

      Il gioco credo che fosse Battle Chess: ogni pezzo aveva un’animazione diversa ogni volta che mangiava un pezzo (quindi, sei animazioni, se la mia matta matematica mi sostiene).
      Ed erano animazioni spiritose: il re ti riempiva di bombe, la regina ti trasformava in ranocchio e così via XD

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  2. Cassidy ha detto:

    Parliamo di cose serissime, quello era il mitico “Chess” quante ore ho passato a giocarci, aveva saputo rendere il movimento dei pezzi su una scacchiera alla grande, la torre ad esempio era perfetta, decisamente più di Lambert che fissa il vuoto e muove pezzi a caso. Le didascalie mi hanno ucciso dal ridere, ora Lambert dovrà indagare anche sulla mia morte per risate 😉 Cheers

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  3. Kuku ha detto:

    Lambert al limite potrebbe fare l’esperto di texas hold’em, essendo che l’espressione da poker face sembra quella che gli riesce al meglio!
    Comunque ti frego! Perché io so esattamente dove ho visto Tom Skerritt: in Trappola per genitori 2, cioè il seguito di quello che in italiano si intitola “Il cowboy col velo da sposa” (non ho mai capito quel titolo assurdo), film Disney con Hayley Mills! 😀
    Sappi che lo scacco da dietro mi ha schiantato.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahaha mille punti per Kuku: mi sa che neanche Skerritt si ricorda di aver fatto quel film 😀
      Povero Tom, ha una filmografia sterminata ma nessuno dei suoi film è ben distribuito da noi, bisogna impegnarsi a fondo per beccarlo in TV o in home video, e sì che con la giovane e sconosciuta Sharon Stone ha fatto il predecessore di “Basic Instinct”, interpretando un Michael Douglas baffuto, ma proprio non ce la fa a vedere famoso un suo film che non sia Alien 😛
      Lambert penso sbancherebbe Las Vegas se si mettesse a giocare a poker: neanche i campioni capirebbero la sua po-po-poker face, come cantava Lady Gaga dei tempi d’oro 😀

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    • Conte Gracula ha detto:

      Il titolo italiano di Parent Trap è incomprensibile, ma è già più logico della storia: una copia divorzia e si spartisce le due gemelle, senza che l’una sappia dell’altra, come se fossero parte di una cucciolata di gattini XD

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Il gioco è l’ultra-famoso BATTLE CHESS che avevo anch’io per Amiga.

    E Tom Skerritt c’è pure in TOP GUN e in MASH (che ammetto di non aver mai amato e/o capito…)

    Ma torniamo al film di oggi che non ho mai visto. Ovviamente. Già al Lambert “campione di scacchi” sono cascato dalla sedia. Ma a sto punto voglio recuperarlo assolutamente per vedere la faccia da abete di Lambert che vince tutto sbaragliando avversari e risolvendo casi criminali.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La faccia è quella di chi vince a propria insaputa: Lambert fissa gli avversari che fanno cadere la pedina del Re e se ne vanno, ma mica ha capito che è stato lui a batterli 😀
      Bravo che hai citato due film famosi di Tom, anche se in ruoli minori: MASH credo non passi più in TV dagli anni Settanta, mentre Top Gun in effetti una volta all’anno riesce a vedersi 😛

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      • Zio Portillo ha detto:

        Mia madre adora incondizionatamente MASH e me l’ha riproposto mille e più volte (sia film che serie). Lei si spancia dal ridere, io ammetto che non “mi arriva”. Non lo capisco. Oh, limite mio eh…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Da ragazzino ricordo che una volta passò in TV e l’unica cosa che ricordo è la tipa che si fa la doccia e le fanno lo scherzo mostrarla a tutti. Pensa quanto è passata la satira sociale! 😀
        La serie non credo di averla mai vista, o forse ero così piccolo che non la ricordo. So però che è stato un enorme fenomeno di costume, all’epoca, temo però non più funzionante oggi.

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Film visto non moltissimo tempo fa perché era su youtube completo (ora mi pare non ci sia più) e condivido le perplessità, tutto raffazzonato e poco incisivo e questo mi è parso più chiaro a qualche mese di distanza, nel senso che durante la visione mantenevo perlomeno desta l’attenzione come a dire “vabbé, scorre”, ma ora non ricordo quasi nulla! Forse l’inverecondo finale ha contribuito a resettare il tutto.
    A proposito di reset, veniamo a Skerritt: volto ben noto ma prima di consultare imdb non me lo sono figurato in alcun ruolo. E dopo aver consultato imdb…nemmeno!!!
    Nel senso che la mia mente pur conoscendo vari film che ha fatto non mi “proietta” l’immagine di lui in nessun lungometraggio! Hai ragione, Tom cancella “gnicosa”! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      E’ un film che in realtà non fa nulla per farsi ricordare, i personaggi sono così evanescenti, senza sostanza e senza sceneggiatura, che già mentre vedi il film te li scordi. Comunque penso anch’io che un finale devastantemente brutto abbia cancellato quel poco di ricordi abbia lasciato la visione.
      A guardare la filmografia di Skerritt si rimane allibiti: ma tutta ‘sta roba ha fatto? Purtroppo molti sono piccoli ruoli, altri sono ruoli in film dimenticati, altri in film poco distribuiti o inediti da noi, in pratica a parte Alien sono davvero rari i suoi ruoli da protagonista che abbiano avuto un minimo di distribuzione decente.
      Come comprimario già appare in qualche film più noto, ma nessun titolo che venga replicato in modo tale da dire “ah vedi, c’è Tom”…

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      • Conte Gracula ha detto:

        Forse è un nuovo tipo di vampiro: può farsi riprendere, ma il cervello non lo registra. Mi ricorda un alieno di Doctor Who: appena non lo stai più guardando, lo dimentichi
        E vale sia per l’attore che per il film. 😛

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sembra uno dei Mystery Men, l’uomo che diventa invisibile… ma solo quando nessuno lo guarda 😀

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      • Conte Gracula ha detto:

        XD
        Fino all’ultimo ho pensato che quello lì non avesse alcun potere, invece l’invisibilità era il meno!
        In pratica diventa intangibile, dunque non riflette la luce, è persino sensato! 😀
        Chissà se i fumetti sono altrettanto divertenti (mi pare che fossero di una casa chiamata Carrot Comics o qualcosa del genere)

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Da anni vorrei recensirlo, perché l’ho sempre considerato un film geniale, che anticipa il successo degli X-Men al cinema, e magari mi leggiucchio pure il fumetto 😛

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      • Conte Gracula ha detto:

        Un signor cinefumetto! 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Un altro ruolo di Tom Skerritt così, al volo? Quello nello sfortunatissimo “Poltergeist III” (sfortunato pure riguardo alle repliche, non passando più in tv da eoni ormai)…
        Quanto al povero Schenkel, mi verrebbe da dire che nemmeno qui si smentisce: tecnicamente pregevole, sì, ma per tutto il resto a realizzare qualcosa di davvero degno di nota non ci arriva mai e, nello specifico, nemmeno credo che provare a mettere qualcun altro al posto di Lambert avrebbe cambiato granché.
        P.S. Dritta doppiamente in tema, visto che il Conte ha nominato Doctor Who: in una sequenza del dodicesimo episodio nella nona stagione (“Hell Bent/Piegato dall’Inferno”), Peter Capaldi e Maisie Williams si fronteggiano davanti ad una scacchiera che si trova letteralmente… alla fine dell’Universo 😉

        E in più ci sono un sacco di altri riferimenti qui:
        https://tardis.fandom.com/wiki/Chess

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Visto che nell’universo del Dottore abbondano riferimenti Alieni e scacchistici, devo decidermi a curarlo ^_^

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