[Big Fanta Gun] I fucili di Star Trek (5)

Dopo diciotto anni a vagare nell’universo e a crescere in dimensione, un’entità divina torna sulla Terra ed appare a Kirsten Beyer, fedelissima del Canone di Star Trek quando si tratta di romanzi e fumetti, eretica irriducibile quando si tratta di serie TV. La donna, che abbiamo conosciuto la volta scorsa per aver creato “Star Trek: Discovery”, si inchina al dio che le appare e chiede: «Come devo chiamarti, mio Signore?» Una voce profonda come l’universo riecheggia tutt’intorno: «Sono Patrick Stewart, ma puoi chiamarmi Vyger».

Sono passati anni da quando Rambo Picard rockeggiava nell’universo accrescendo il suo umidiccio delirio di onnipotenza, perché non tornare in video a inondare lo schermo di quella megalomania che manda in estasi i fan? Quando a Patrick Stewart chiedono cosa ne pensi di Dio, risponde “lo stimo come collega”.

Kirsten Beyer ha dimostrato di non avere alcun problema a prendere quel Canone che lei stessa custodisce e a farcisi un clistere, quindi in occasione di “Star Trek: Picard” alza l’asticella e crea il delitto perfetto: richiama storici personaggi della saga ad interpretare la serie che meno ha a che vedere con Star Trek. Se avesse inserito Han Solo sarabbe stato molto più attinente a questo universo. Siamo sempre lì, il Canone non ha alcun valore, sono chiacchiere: se una storia è bella, non importa se combaci con quanto raccontato prima. Se però fa schifo, come in questo caso, ecco che c’è più attenzione per i difetti.

Mentre in ogni fotogramma Patrick Stewart urla “Io sono Patrick Stewart e voi no”, mentre il suo irrefrenabile delirio di onnipotenza soggiace al suo vizio appicicaticcio nel buio di una sceneggiatura vuota, nasce l’esigenza di creare un fucile nuovo per la serie. Lo richiede la trama? No. Anzi, non si sa perché ci sia un arsenale nella sgangherata navetta protagonista. Visto che solamente in una scena di pochi secondi, finita nel trailer, viene usato un fucile, perché non usare qualcuno di quelli già pronti? Perché serve creare un nuovo oggetto per il ricchissimo mercato del collezionismo.

In realtà nei due fotogrammi del primo episodio in cui si vede un fucile, pare di riconoscere qualcosa di simile a “Discovery”, ma ripeto: è una scena così veloce che è stata una sudata riuscire a trovare l’unico fotogramma in cui il fucile è a fuoco.

Spendere tempo e soldi a costruire un’arma che si vede in un solo fotogramma

In un altro fotogramma vediamo di nuovo un’arma familiare, visto che sembra l’arma di Arturis in “Voyager” 4×26 (20 maggio 1998) creata da Alan Sims.

Sarà una citazione?

Da Star Trek: Action! (Pocket Books 1998) di Terry J. Erdmann scopro che è un’arma in resina poliuretana, modificata da un’arma aliena generica di “The Next Generation” aggiungendo una seconda canna con una doppia impugnatura. «L’ho pensata per essere impugnata orizzontalmente, al contrario delle armi del XX secolo»: peccato che invece l’attore Ray Wise durante le riprese la impugni come una classica pistola.

L’attore impugna male un’arma che invece il suo autore (Alan Sims) ha ben illustrato

Questi sono solo fotogrammi di antipasto alle vere armi della serie. Nell’episodio 1×05 (20 febbraio 2020) arriva il momento figo per Sette di Nove (una sempre splendida Jeri Ryan). Si dirige all’armeria della nave, che mai s’era vista prima d’ora…

Facciamo un po’ di spesa, va’

… e afferra non si sa cosa.

Non so spiegare né l’arma, né perché ci sia ancora lo zip nel 2399!

Ora è pronta per fare la scena alla John Woo, con il potere del two gun mojo.

Stop… It’s Seven Time!

Una scena gagliarda, che dura dai trenta ai quaranta fotogrammi: se battete le ciglia rischiate di perdervela. Tutto qui lo spazio delle armi nella serie.

Gli unici due secondi che meritano di essere visti della serie

Il pregio di “Picard” è l’essere finalmente una serie nata quando la tecnologia ha raggiunto vette così alte che persino chi lavora a “Star Trek” ha scoperto quel fenomeno ignoto che pare si chiami internet, del tutto sconosciuto a tutti gli altri autori della serie. Per la prima volta da quando Gene Roddenberry scriveva i copioni scalpellandoli nella pietra, un tecnico della serie ha la possibilità di esprimersi, ed è un evento raro: nessun tecnico della seria ha mai spiccicato una sola parola, lasciando campo libero a fan che non sanno nulla ma parlano tanto. Salutiamo quindi con entusiasmo Jeff Lombardi, property master (cioè responsabile degli oggetti di scena) di “Picard”, che si concede una quantità di tempo abnorme – ben cinque minuti! – a parlare di oggetti che i fan spendono migliaia di dollari per acquistare. Per esempio nella serie si vede “Data smontato”, le cui parti dopo la chiusura di “The Next Generation” sono state vendute e per l’occasione si è chiesto al collezionista di prestarle in occasione di “Picard”. Giusto per ricordare che, sebbene in Italia sia un universo ignoto, Star Trek è qualcosa che smuove enormi quantità di soldi e di passione in giro per il mondo.

Stando a Lombardi, il suo oggetto preferito della serie è il «Federation phaser rifle», plausibilmente l’evoluzione moderna del Type 3 Phaser Rifle.

«Abbiamo iniziato a disegnarlo per la Federazione del 2399 senza avere ancora tutta la storia pronta, abbiamo semplicemente creato quest’arma sperando potesse essere utilizzata. Ho avuto carta bianca per il fucile, mi è stato solo detto “fanne l’arma più gagliarda” [coolest gun].»

Stando al prop master dunque è “dall’alto” che è arrivata la richiesta esplicita di creare qualcosa che volutamente fosse fuori continuity, tanto per ricordare ai fan che questa strana divinità che loro venerano esiste solo nei loro cuori.

La serie “Star Trek: Voyager”, l’ultima vera narrazione di questo sfortunato universo, si chiudeva nel 2378 e poi sono iniziati tutti i possibili prequel immaginabili. Visto che “Picard” si svolge nel 2399, cioè circa vent’anni dopo, era così impensabile utilizzare armi simili? Siamo sempre lì, è il Paradosso del Canone: questi prodotti vengono fatti tutti diversi perché nascono unicamente per spillare soldi ai fan, i quali fanno di tutto per credere che siano prodotti legati e coerenti.

Ecco dunque il momento di fare il punto della situazione dei fucili in “Star Trek”. Come detto all’inizio, autori cine-televisivi inventano a casaccio, fregandosene di quanto già visto in precedenza, poi portano tutto nelle cantine della Paramount dove nerd inchiodati alle pareti lavorano per far sembrare tutto omogeneo e veicolare la leggenda della continuity. Uno dei loro lavori più arditi e sorprendenti è “Star Trek Fact Files“, un’enciclopedia a fascicoli così vasta al cui confronto Wikipedia impallidisce. E non sto parlando del lavoro amatoriale di fan esagitati, ma di “fonte ufficiale” di Star Trek.
Il numero 19 dedica ben due pagine piene ad illustrare i phaser rifle dell’epoca 2260-2370, quindi rimangono fuori le serie-prequel (“Enterprise” e “Discovery”) e quella sequel (“Picard”). Il “Fact File” non fornisce spiegazioni, si limita a concretizzare su carta quanto visto in TV e al cinema, quindi è la bugia che si atteggia a verità. È come se io scrivessi una qualsiasi stupidata su un foglio e poi dicessi: “Be’, se l’ho scritto, sarà vero”.

Quelli mostrati sono tutti modelli di Type 3 Phaser Rifle tranne uno, che neanche i fan più attenti sembrano essersi accorti essere fuori posto, ma del compression rifle ne parlerò la settimana prossima.

(continua)

L.

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21 risposte a [Big Fanta Gun] I fucili di Star Trek (5)

  1. Conte Gracula ha detto:

    Io aspetto che facciano un fucile, o un phaser di quelli piccoli, un po’ a forma di Enterprise, con le gondole ai lati.
    Dici che sarebbe troppo trash o è solo che non ci hanno pensato?

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  2. Cassidy ha detto:

    Se avessero chiamato la serie “Pateick Stewart” sarebbe stata la stessa cosa 😉 Sono lontano anni luce da arrivare a vedere anche questa serie ma sono quasi curioso di assistere al massacro. Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Se dopo sette stagioni di TNG avrai ancora voglia di vedere Rambo Picard che risolve tutto da solo, allora è la serie che fa per te 😀

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      • Cassidy ha detto:

        Non troppo onestamente, per fortuna ho ancora una stagione di DS9, Voyager e qualche altra serie prima di arrivare a Pirambo 😉 Cheers

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Faccio una previsione: dopo DS9 e Voyager, cioè il meglio che Star Trek possa offrire, dubito fortemente che il resto possa anche solo interessarti 😛

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      • Sam Simon ha detto:

        Se posso permettermi, TNG è meglio di come la dipinge il buon Lucius! Picard è il protagonista, certo, ma c’erano anche sceneggiatori che sapevano farsi valere e altri ottimi attori e attrici protagonisti che attenuavano l’effetto egocentrico di Sir Patrick!:–)

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahha sai che sono di parte in questi giudizi 😀
        Comunque a parte Data non c’erano altri personaggi, solo comparse prive di qualsiasi importanza ai fini della storia. Qualche bell’episodio c’è, l’ho vista fino all’ultimo senza il senso di nausea che ho provato per esempio per “Enterprise” o quelle robe più recenti, però tocca davvero scavare per trovare del buono, con l’ego di Picard e quello di Data che pesano come un macigno su ogni singolo episodio 😛

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      • Sam Simon ha detto:

        Stewart e Spiner erano chiaramente le superstar… Ma Riker ha dei begli episodi, e Worf pure!

        Non parlo di Wesley Crusher nelle prime stagioni che è meglio, il suo personaggio era chiaramente frutto del genio appannato del Roddenberry a fine carriera!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sì, ma Riker e Worf hanno sempre Picard appiccicato sulla schiena pronto a rubare la scena, perché è inconcepibile un solo fotogramma della serie senza Picard o Data a regalare il loro zucchero agli spettatori 😀
        Una puntata che Worf poteva avere tutta per sé, quando deve affrontare il processo ingiusto per le colpe del padre, ZAC Picard gli fa da avvocato. Perché guarda caso è esperto di leggi Klingon. Ma in fondo sa riparare l’Enterprise da solo, sa guidare qualsiasi cosa, sa aprire le acque e il settimo giorno non ha neanche bisogno di riposarsi 😀

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      • Sam Simon ha detto:

        Ahahah! X–D

        Povero Picard, quanta acredine nei suoi confronti…! :–P

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ha l’ego abbastanza forte per sopportarlo 😛

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  3. Sam Simon ha detto:

    Fantastico come sempre! E che cattivo Ray Wise in quell’episodio, d’altronde se contratti Ray Wise non è per fargli fare l’eroe…
    Di Picard ho visto pure troppo nei meravigliosi video di Redlettermedia, non mi ci voglio avvicinare oltre. Non ha niente di Star Trek e l’egocentrismo di Stewart è una delle cause del fallimento totale dei film di TNG, non ho voglia di vedere altri fallimenti…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Qui ci sono dei fantasmi che potrebbero essere scambiati per altri personaggi, ma è un’illusione: la serie parla di Picard in ogni fotogramma, dal primo all’ultimo, diciamo che è un monumento equestre all’ego di Patrick Stewart. Se la vedi così, magari ti piace 😀

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  4. Madame Verdurin ha detto:

    Sentire tutte queste cose brutte su Picard mi rende un po’ triste, avevo delle aspettative per la serie… Per Discovery non ne avevo proprio ma per questa ho ancora un filo di speranza…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      E’ solo la mia opinione, non lasciarti influenzare: vedila, che magari invece a te piace. Se ti piace il personaggio di Picard, sicuramente questo suo monumento ti farà piacere 😉

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      • Giuseppe ha detto:

        Io sono un sincero ammiratore di Sir Stewart ma, nonostante questo, sono tuttora fermo agli inizi di Picard, forse per paura di vedermi rovinare il personaggio strada facendo o, ancora, per il fatto di aver ormai visto in vita mia talmente tanto Star Trek da rendermi difficile ritrovare nei confronti delle nuove serie tutto quell’entusiasmo che, un tempo, faceva sì che mi sparassi un episodio dietro l’altro (e vedessi con occhio più benevolo o tollerante pure prodotti non riuscitissimi tipo Enterprise, per intenderci)… comunque, fosse anche solo per la sempre meritevole nonché momentaneamente armata Jeri Ryan, dovrò proseguire nella visione prima o poi 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        La Ryan è splendida ma rimane pochissimi minuti in scena, quindi se lo fai per lei sappi che sarà un piacere effimero 😛

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Un po’ di armettine sabatine me le guardo sempre volentieri…la “pistola orizzontale” la mia preferita! 🙂

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  6. Pingback: Star Trek: Picard – The Dark Veil (Pocket Books 2021) | Gli Archivi di Uruk

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