Christmas Trade (2015) A Natale siate più Baldwin!

Quest’anno è un Natale particolarmente magro, non ho avuto neanche voglia di fare iniziative da “avvento” – come invece stanno facendo CineCivetta e The Reign of Ema – ma qualcosa di natalizio ci starebbe bene oggi, 24 dicembre.
Visto che questo blog nasce per portare nel mondo la Z e i suoi profeti… perché non passare questo Natale con uno dei fratelli Baldwin?

Vi porto tanta letizia e Baldwin nei cuor!

Eccovi Christmas Trade (2015), che il 30 dicembre 2018 arriva in anteprima su TV8 con il titolo Uno scambio per Natale.
Grazie alla replica del 12 dicembre 2020 di Cielo ho potuto passare questa vigilia con il più sfigato di un gruppo di fratelli più famigerati che famosi.

Un titolo italiano che dice tutto

La locandina e il titolo italiano rivelano tutta la trama. Chi, come me, era un bambino negli anni Ottanta è cresciuto con il culto della giovane Jodie Foster che si scambia il corpo con la madre Barbara Harris nello storico film Tutto accadde un venerdì (Freaky Friday, 1976; in DVD Disney 2012), tratto dal romanzo di Mary Rodgers che Mondadori porterà nelle nostre librerie solo nel 1998, con il titolo A ciascuno il suo corpo.

Quando tutto ebbe inizio

Ricordo con simpatia il remake in cui la giovane Lindsay Lohan si sostituisce alla madre Jamie Lee Curtis, in Quel pazzo venerdì (Freaky Friday, 2003; a noleggio su Prime Video), ma chi è della mia classe (1974), ricorderà l’ascesa del mito di Kirk Cameron – prima che si desse alla religione spinta – e quando si sostituì al padre Dudley Moore in Tale padre tale figlio (1987).
Questo è giusto per citare i grandi classici, perché poi si sono rotte le acque e il cinema ha partorito “scambi” a raffica, uscendo fuori dalla formula “padre / figlio”.

Tipico rapporto “padre / figlio” pronto per essere scambiato

Nel 2015 Joel Souza riporta tutto alle origini, scrivendo e dirigendo questo film natalizio di buoni sentimenti che nasconde una sorpresa: ero convinto sarebbe stata una buffonata, ero pronto a spernacchiarlo in ogni modo… e invece m’è piaciuto parecchio!

Sembra incredibile, ma una volta che finalmente ha smesso di dover fare il figo e dover dimostrare di avere sangue Baldwin nelle vene, William Baldwin è in piena seconda giovinezza artistica: mai avrei pensato di scrivere che… recita addirittura bene!
Non è un omonimo, è proprio lo Stallone dei poveri di Facile preda (1995, tratto dallo stesso romanzo del Cobra di Sly), ma ora che è uno splendido cinquantenne può rilassarsi e godersi il mestiere.

Uno dei profeti della Z

Mitch Taylor (Baldwin) è un avvocato di successo, di quelli che si mangiano la gente in tribunale, e lavora per uno studio gestito da una capa cattivissima: ogni istante del suo tempo dev’essere all’altezza della spietatezza che la capa pretende dai suoi avvocati.
Poi però a casa è un padre single, che deve gestire un figlio undicenne chiuso nel suo dolore per la perdita della madre, e non è facile visto che anche Mitch ha perso una donna importante nella sua vita. Sta cercando di andare avanti con la brava Chloe (Denise Richards: ex diva sexy anni Novanta, in “capolavori” tipo Sex Crimes), che però non ha vita facile con un bambino convinto che voglia prendere il posto della madre.

Una collega degli anni Novanta di Baldwin ma molto meno Z

Robbie Taylor (Michael Campion) è l’esatto contrario del tipico studente da film televisivo: va malissimo a scuola, la sua vita sociale è un disastro e non sembra esserci alcuna speranza di un futuro roseo per lui, anche perché il padre non ha tempo di stargli vicino.
Siamo vicino a Natale e quindi si litiga più del solito, soprattutto davanti ad uno strano orso di pezza lasciato davanti la porta da chissà chi. Alle consuete parole magiche («Vorrei che ti mettessi al mio posto» o qualcosa di simile) succede quello che succede sempre in questi film: padre e figlio si scambiano di corpo.

Baldwin che fa il bambinone è gioia per il cuore

Nulla di questo film è originale, tutto avviene come deve avvenire e nell’ordine in cui è ovvio che avvenga, eppure funziona, sia perché è una storia onesta scritta con il cuore, e non una furbata o una robaccia dozzinale televisiva, sia perché a sorpresa e contro qualsiasi pronostico… Baldwin fa la parte del leone.
Abituato a vederlo fare le faccette da duro, è un piacere per il cuore vederlo rilassato a godersi il ruolo: ad esultare giocando a calcio con dei ragazzini, manco fosse Giovanni in Tre uomini e una gamba (1997)…

«Ma vieni, ma vieeeeeeni!»

… sia nel giocare coi cani in un fortino fatto di cuscini.

Finalmente un ruolo alla sua altezza!

Arriva anche il momento toccante, e ripeto: mai avrei pensato di considerare anche solo vagamente soddisfacente William Baldwin in un qualsiasi ruolo. Eppure vedere un attore cinquantenne che interpreta un bambino che per la prima volta rivela quanto gli manchi la mamma morta… be’, anche la dura scorza del Zinefilo si è lasciata sciogliere.
Addirittura la mia naturale antipatia per Tom Arnold si è messa da parte, nel vederlo interpretare un decisamente anticonvenzionale Babbo Natale.

Va be’, Tom Arnold, ti concedo giusto quest’occasione per non insultarti

Padre e figlio finalmente riescono a parlare come non hanno fatto mai, senza litigare come al solito, ognuno nel corpo dell’altro risolve quei problemi che sembravano insormontabili e tutto va come deve andare, ma con leggerezza e oserei dire con passione.

Dopo tanta spazzatura di finti buoni sentimenti in TV, vedere un prodotto piccolo ma onesto, ben scritto e con personaggi deliziosi mi ha stupito. Mi ero prefisso di usare il 24 dicembre per spernacchiare William Baldwin, invece anche il Zinefilo è più buono a Natale e devo confessare che l’attore mi ha conquistato, riscattando ogni goccia di Z insita nelle vene di tutti i fratelli Baldwin.

A Natale, siate più buoni. Anzi… siate più Baldwin!

L.

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20 risposte a Christmas Trade (2015) A Natale siate più Baldwin!

  1. Cassidy ha detto:

    Ho in rampa di lancio un post sull’ultima fatica di Giasone Blum, che ricalca proprio i vari “Freaky Friday” da Jodie Foster a Jamie Lee, quindi appena ho visto la locandina ho capito l’argomento di oggi, offrire ad un attore la possibilità di cambiare pelle evidentemente paga dividendi, qui Baldwin é andato a segno, quindi invece che Babbo Natale, buon Baldwin Natale! 😉 Cheers

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Quando i Baldwin smettono di essere “belli belli in modo assurdo” (vabbé, non esageriamo, bellocci) iniziano a infilare in curriculum qualche ruolo più scanzonato.
    Comunque, sai che lo scambio di corpo è una roba di moderata frequenza anche nei fumetti giapponesi? Lì spesso è tra ragazzo e ragazza (inutile dire che il momento clou è una scena in cui uno dei due va in bagno) ma lo schema mi diverte di più in uno scambio tra adulto e bambino, da pazzo venerdì ^^

    A ogni modo, grazie degli auguri e buon NaZale anche a te (che fa pure vagamente Futurama). 😀

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  3. Lorenzo ha detto:

    Ho sempre avuto un debole per il Natale di serie Z. Se il film capiterà ancora in TV o sui canali in streaming lo guarderò 😉

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Bel post, bellissimo augurio (per uno zinefilo “siate più Baldwin” è il massimo 🙂 ), bel suggerimento di film, bellissima, come sempre, Denise e bello il tuo “percorso di redenzione” dal preventivato spernacchiamento allo stupore emozionato.
    Il tutto nel segno di una Z natalizia la cui scorza si è ammorbidita, il massimo! 🙂

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  5. Zio Portillo ha detto:

    Ma sono l’unico che ricorda “Vice-versa” con Judge Reinhold e Fred Savage? Trama sempre la stessa ma lo ricordo (forse) con più affetto perché fu uno dei primi film, se non il primo, che copia con l’accrocchio casalingo…

    Sti film comunque hanno una simpatia innata. Almeno personalmente, lo “scambio di corpi” mi diverte sempre a prescindere. Se poi azzeccano gli interpreti e variano un pochino la storia per renderla un minimo originale, allora fanno ambo, terno, quaderna e cinquina sulla stessa cartella.

    Lucius, te li ho già fatti in privato ma rinnovo a te e ai tuoi cari i migliori auguri di buone feste! Un abbraccio e un augurio: che sotto l’albero trovi dei bei film serie Z, marziali, scacchistici,… Insomma, qualcosa che ti renda felice!

    Ovviamente gli auguri vanno a tutti gli ospiti di sto blog e pure a chi legge e non commenta mai! (tipo il signore dei palinsesti televisivi che prende ispirazione dagli articoli… Oh, amico, saluta ogni tanto, eh! Mica ti mangiamo!)

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sempre Santo sia il Muto Signore dei Palinsesti ^_^
      Ti ringrazio e ricambio tutti gli auguri. Sì, ricordo “Viceversa” ma solo come titolo e locandina, devo averlo visto una volta sola all’epoca e purtroppo non ne ho memoria visiva. Però gli do fiducia alla cieca 😉
      Ancora auguri.

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  6. Madame Verdurin ha detto:

    Chi lo avrebbe mai detto che uno dei Baldwin fosse anche bravo! Ormai mi basta vederli in faccia e scoppio a ridere, è automatico… ma forse mi sbagliavo! E Denise Richard è così carina…
    Buone feste Lucius!

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  7. Sam Simon ha detto:

    Alla fine ci sei cascato anche te e hai fatto il post natalizio… Auguri!!! :–)

    Stupendo il ruolo all’altezza di William Baldwin coi suoi colleghi canidi. X–D

    Denise Richards comunque negli anni 90 non l’avrei buttata via proprio per niente…

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  8. Giuseppe ha detto:

    Già, di mio, non ho pregiudizi di sorta nei confronti di Tom Arnold (o di Denise Richards, ci mancherebbe altro). Se poi mi dici addirittura che non devo averne nemmeno nei confronti di William Baldwin, tra l’altro qui in un ruolo “infantile” le cui sfumature dolorose -il lutto famigliare- lo rendono tutt’altro che facile da interpretare, allora “Christmas Trade” ne vale davvero la pena!
    E auguri Baldwin-natalizi anche da me, ovviamente 😉

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  9. Kukuviza ha detto:

    Noooooooooo Lucius era partito con le vuvuzela spernacchianti e invece…. ahaha proprio ieri ho rivisto S.O.S fantasmi e il fantasma del passato dice al cinico Bill che sta per rivedere la madre :” anche attila l’unno faceva il duro e poi quando ha visto la madre… cascate del niagara”. E a te è successo con billy baldwin! Ahaha niente, a volte ci sorprendono e ci fregano proprio! Cmq anche a me erano piaciuti i classiconi del passato ma mi ero persa quello con cameron. So che esiste ma l’ho proprio saltato a pie’ pari. Comunque la formula degli scambi di per sé è vincente perché c’è sempre la curiosità di vedere le reazioni in determinate situazioni e forse perché a tutti capita di chiedersi cosa sa farebbe in altri panni.
    Grazie per la citazione!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Forse perché da Baldwin mi aspettavo tutto tranne una scena coinvolgente, quindi ero con le difese abbassate e del tutto impreparato 😛
      Comunque sì, è un soggetto con cui si vince facile, ma aiuta fare una storia simpatica ed onesta, che non se la tiri ma cerchi invece di divertire, come in questo caso.

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  10. Emanuele ha detto:

    Sempre onorato di essere citato!
    Per me è più sfigato il quarto, Stephen. Si prende anche in giro interpretando se stesso in una scena di Fred Claus, tanto per rimanere in tema natalizio 😝
    Madonna che mi hai tirato fuori, Tale Padre Tale Figlio lo avevo proprio rimosso e pensa che faceva parte della collezione di mio cugino, quello di Doppio Scambio.
    Ecco, questi film non li becco mai, solo merdate romantiche di TV8 e Paramount 😡

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sulla decina di film natalizi che trasmettono ogni giorno, da inizio dicembre, questo è l’unico che meriti di essere visto, quindi è davvero difficile beccare qualcosa di anche solo vagamente umano 😀
      La collezione di tuo cugino meriterebbe lo spazio in un museo ^_^

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