[Big Fanta Gun] E.M. Rail Gun da “Eraser” (1996)

Cosa non si fa per alimentare la passione dei fuciloni fantasstici: per esempio si va a rispolverare un film che non meriterebbe di essere rispolverato, anche se qualche scena divertente ha ancora da offrirla. Mi riferisco a L’eliminatore. Eraser di Charles “Chuck” Russell, uscito in patria l’11 giugno 1996 e portato da Warner Bros nei cinema italiani nell’ottobre successivo.
La Warner Home Video lo porta in VHS nel marzo 1997, in DVD e Blu-ray dal 2008.

In questo ennesimo, disperato e fallimentare tentativo di proporre ancora film d’azione anni Ottanta nei pieni Novanta, mentre il pubblico continua a penalizzarli al botteghino, Arnold Schwarzenegger interpreta un agente segreto specializzato nel “far sparire” i testimoni. Visto che il sistema giudiziario americano è così pittoresco da regalare ai cattivi l’occasione di far fuori i testimoni così da rendere nulle le loro testimonianze già fornite, Arnie e i suoi lavorano per una protezione testimoni di alto livello. Ma che succede se sono gli stessi agenti governativi ad essere i cattivi?
Nelle dichiarazioni degli autori sappiamo che il film nasce proprio sull’eco di scandali in cui è uscito fuori che agenti governativi americani integravano lo stipendio elargendo favori a criminali di vario tipo, ma appena ingaggiato il muscoloso austriaco qualsiasi intento iniziale di denuncia svanisce nell’aria.

Arnie deve proteggere una testimone che all’inizio della vicenda viene aggredita dai cattivi con dei super-fucili da guerra mondiale: non è un po’ esagerato attentare alla vita di una persona normale con un’arma bellica? (Il mio stupore per questo particolare di trama è svanito poco dopo aver rivisto il film, quando ho letto un romanzo in cui un cattivo per liberarsi di un avversario… fa in modo che atterrino dei Predator a casa sua!)
Comunque sono proprio quei super-fucili ad essere protagonisti di questa puntata.

L’arma proviene dalla Cyrez, società per cui lavora la testimone, la quale definisce il fucile «un prototipo E.M.: non dovrebbe nemmeno esistere». Interrogata su cosa voglia dire E.M., risponde «Impulso elettromagnetico»: perché allora il miglior doppiaggio del mondo non ha cambiato il nome in “prototipo I.M.”? Forse perché anche in originale non corrisponde, visto che E.M. sta per «Electromagnetic pulse»: perché allora non E.P.? Va be’…

«Niente polvere da sparo, niente pallottole convenzionali: spara proiettili d’alluminio quasi alla velocità della luce»: Coooooosa? Pallottole quasi alla velocità della luce? Perché inventarsi una baggianata del genere se poi non ha alcun rilievo nel resto della vicenda? Neanche una banda armata di questi fucili riuscirà a fermare Schwarzy, che senso ha inventarsi la stupidata delle pallottole velocissime?

Ecco l’effetto di pallottole veloci quasi come la luce

«Il sistema del cannone a rotaie!» esclama Arnie una volta conosciuti i particolari dell’arma: ma che vuol dire? Che c’entrano i cannoni sulle rotaie? In realtà è una resa ben poco “gagliarda” dell’originale rail gun, che evidentemente in inglese suona meno stupido. «La Marina ci sta lavorando su da anni: il più piccolo di cui ho sentito parlare è montato su una corazzata». Notare la finezza del “lavorando su”, che è puro italiano imbastardito per rifarsi all’inglese.
Comunque alla Cyrez sono bravi, hanno inventato le super-pallottole alla velocità della luce (questa non gliela perdono!) ma anche la miniaturizzazione dell’arma navale: «lo schema di un’arma portatile ad impulsi iper-veloci [a compact hypervelocity, pulse weapon]». Insomma, ci troviamo di fronte al «fucile d’assalto più potente del mondo» (most powerful assault rifle on Earth).

Il disegno è un po’ un mischione grafico, ma l’aspetto del super-fucile ce l’ha

Il particolare che non viene specificato nel dialogo è che il fucile ha impiantato una sorta di “mirino a raggi X”, tipo quegli occhiali che una volta si vendevano per corrispondenza e promettevano all’acquirente di poter sbirciare attraverso i vestiti delle donne: i tempi cambiano, ma l’idea di una vista a raggi X rimane.
Così usando una tecnologia scientificamente implausibile il fucile E.M. permette all’operatore di identificare persone anche al di là delle pareti, così da mirare con precisione. Ed ecco che abbiamo capito da dove arriva il fucile TR-116 dello splendido episodio 7×13 (10 febbraio 1999) di “Star Trek: Deep Space Nine”.

Mentre la vittima beve, l’assassino le fa le lastre

Durante le indagini sui “servizi segreti deviati” che lo vogliono morto, Arnie scopre che i cattivi quella notte venderanno ad un mercante d’armi russo centomila fucili E.M., malgrado in originale siano solo mille: perché il doppiaggio migliore del mondo moltiplica in questo modo i fucili?

Sarà l’impulso elettromagnetico a generare tutto quel gas?

Nel settembre 1996 Mondadori presenta la novelization del film, firmata da un autore specializzato come Robert Tine. Il volume è poi ristampato nel giugno 1997 nella collana “Segretissimo” (n. 1335).

Leggiamo come viene introdotto il fucile: tutti i passi riportati sono presi dalla traduzione di Piero Cavallari.

«Misero via le 9mm e le sostituirono con l’artiglieria pesante: prototipi del fucile da guerra progettato dalla Cyrex, armi talmente potenti che dovevano essere alimentate da generatori elettrici portatili. Si trattava dei fucili del dischetto che Lee aveva rubato quella mattina senza sospettare minimamente che quelle armi terrificanti fossero già in produzione.»

Il resto purtroppo è la resa carta-carbone di quello che si vede in video, segno che Tine qui è svogliato e ha scritto una di quelle novelization che non vale la pena leggere, a meno di non aver mai visto il film.
(Onestamente, quando l’ho letta non ricordavo minimamente il film, e devo confessare che è stato un romanzo gradevole.)

Giusto nel finale Schwarzy degna il fucile di un minimo di attenzione

Tine per lo meno ci regala il “nome ufficiale” del fucile, visto che ci descrive la schermata di computer che nel film è solo inquadrata e non “letta”:

«La grafica computerizzata mostrò un fucile d’assalto completo di cannocchiale a raggi X. Sul lato destro della videata apparvero le dimensioni, le caratteristiche e il nome ufficiale dell’arma: EM-I LIGHT RAIL ASSAULT SYSTEM.»

Grafica computerizzata del 1996

Il commento della protagonista, «Un dannato fucile elettromagnetico», ci regala un nome più “comune” per indicare l’arma. Invece in seguito il protagonista usa un altro nome ancora: «Si tratta delle più pericolose armi da guerra mai costruite. Si chiamano fucili a impulso elettromagnetico

Dal romanzo non abbiamo altra descrizione dell’arma, visto che il testo si limita a “raccontare” il film scena per scena, senza alcun approfondimento narrativo.

L’unica scena gagliarda con il fucile

Vorrei specificare che sebbene il fucile d’assalto E.M. viene descritto come l’arma definitiva, quella che se finisse in mano ai cattivi scatenerebbe la terza guerra mondiale, i suoi colpi hanno un effetto minimo: semplicemente è un fucile un pochettino più potente, ma di poco. Per intenderci, un qualunque lancia-granate crea danni decisamente superiori, eppure non mi pare che ci sia nei suoi riguardi la stessa preoccupazione che vediamo per il rail gun in questione.

Gli armieri questo lo chiamano Effetto Popeye!

Non è facile girare un film la cui trama verte su un fucile spettacolare e riuscire ad ignorare questo fucile fino a renderlo quasi invisibile, eppure Chuck Russell ci riesce. Sapete invece chi ha notato l’arma, così sprecata in Eraser? Steven Spielberg, o comunque qualcuno dei suoi, che al momento di trovare i mille miliardi di citazioni da inserire in Ready Player One (2018) si è detto: perché non recuperiamo quel fucile gagliardo che Chuck Russell ha così ignorato?
(Sulle tante “citazioni aliene” di quel film ho già ampiamente parlato.)

Vuoi vedere che abbiamo trovato dove Chuck Russell ha buttato il fanta-fucile?

All’inizio del film vediamo Aech impegnato in una partita, e d’un tratto trova in terra un’arma che può raccogliere: proprio l’E.M. Rail Gun di Eraser.

C’è sempre un momento nella vita in cui c’è bisogno di un Rail Gun

Di sicuro nel film di Spielberg il fucile ha un effetto decisamente migliore che in Eraser, dove appare per lo più grande, grosso e frescone.

Un modo per sprecare un fanta-fucile gagliardo…

Un modo invece di renderlo ancora più gagliardo!

Dubito che Eraser abbia davvero lasciato una qualsiasi traccia nell’immaginario collettivo, credo che la citazione sia stata fatto solo perché entrambi i film sono Warner quindi il fucile E.M. non ha richiesto pagamento di diritti. Chissà, invece magari in America è considerato un fanta-fucile “figo”: nel caso, spero qualcuno torni a riesumarlo.

L.

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29 risposte a [Big Fanta Gun] E.M. Rail Gun da “Eraser” (1996)

  1. Pingback: L’Eliminatore – Eraser (novelization) | Gli Archivi di Uruk

  2. Lorenzo ha detto:

    Nel 96/97 stavo svolgendo il servizio civile. Il mio turno finiva alle 17 e, dato che tornavo a casa solo nei fine settimana, tutti gli altri giorni bighellonavo per la città. Grazie alla tessera da obiettore viaggiavo aggratis sui mezzi pubblici, e avevo l’ingresso al cinema con prezzo agevolato per i militari (forse due mila lire). Inutile dire che, quell’anno, vidi praticamente tutti i film che uscirono.
    Mi ricordo di The Eraser perché quella volta la cassiera, quando dissi che volevo usufruire dello sconto per i militari, ebbe da ridire a causa della lunghezza dei miei capelli, circa un metro. In effetti, se non ricordo male, la tessera non specificava se si trattasse di obiettore oppure no, e lei pensava che l’avessi falsificata per andare al cinema a scrocco.
    Comunque alla fine entrai. Il film lo trovai divertente.

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Un’arma temibile: se non ti ammazza con le pallottole dei Cavalieri dello Zodiaco, ti fa venire i tumori con i raggi X 😛

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  4. Cassidy ha detto:

    Penso che “Eraser” abbia il primato di film di Arnold che ho visto meno volte, ricordo solo la “frase maschia” sul coccodrillo e poco altro. In ogni caso il film di Spielberg non ha lasciato niente al caso, pescando da ogni possibile film di cui si poteva disporre dei diritti, anche se non strettamente legato agli anni ’80 poteva andare bene anche il fucilone di “Eraser”. Cheers!

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  5. Sam Simon ha detto:

    Che delirio Eraser, e vedo che il doppiaggio italiano c’ha messo del suo! X–D

    Ed ennesima citazione nostalgica di Ready Player One, vedo! Non si può dire che non siano stati attenti ai particolari in quel film…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Un film che contiene quattro o cinque citazioni da Aliens è chiaro che abbia il cuore nel posto giusto 😛

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      • Giuseppe ha detto:

        Senza il minimo dubbio! Tutt’altro discorso per “Eraser”, che invece non riesce a mettere nel posto giusto nemmeno il suo super-fucile, uno dei pochi motivi d’interesse (se non il principale) per vedere il film, e che appunto quasi NON si vede 😛
        Tra l’altro, un’arma che spara “quasi alla velocità della luce” come minimo dovrebbe essere a raggi (e non a pallottole di alluminio)… 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ancor peggio il fatto che nei pochi secondi in cui il fucile viene usato, il 90% dei suoi colpi va a vuoto. Ammazza che arma fenomenale! Ogni paura dei protagonisti che il fucile finisca in mani nemiche è del tutto ingiustificata 😛

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  6. wwayne ha detto:

    Spielberg ha fatto benissimo ad omaggiare L’eliminatore, perché è un film d’azione GIGANTESCO. Forse è il mio preferito in assoluto. Di certo è quello che ho visto più volte (aiutato in questo senso da una programmazione televisiva che non ha mai smesso di mandarlo in onda, e sempre in prima serata: questo significa che quel film è entrato nel cuore di tanti spettatori, che come me lo rivedono sempre con piacere).

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Essendo cresciuto con lo Schwarzy dei tempi d’oro, quelli che nel 1996 erano belli che finiti, non mi sento di condividere il giudizio sul film. Però ha un gran bel fanta-fucile 😛

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      • wwayne ha detto:

        Per me invece il vero declino di Schwarzy è iniziato molto dopo il 1996, quando ha cominciato a fare film intimisti come Contagion e Aftermath. Il che mi sembra una contraddizione in termini: mettere Arnold in un film intimista è come mettere John Goodman a fare il personal trainer, semplicemente “nun se pò vedé”. E te lo dice uno che adora sia l’uno che l’altro attore. Grazie per la risposta! 🙂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Quelli sono film del tramonto, che non si possono classificare. Chiusa la parentesi politica Schwarzy ha provato a tornare in pista provando a fare i film di una volta ma ha capito che non era il caso, perciò ha provato altre strade, decisamente improponibili.
        La carriera di Arnie l’ha chiusa lui stesso nel 2003 quando ha annunciato l’entrata in politica, ma i successi al botteghino, quelli grossi, sono finiti nel 1991 con T2. Non per colpa di Arnie, lui ha continuato a fare ciò che sapeva fare, ma è il mondo che è cambiato, è cambiato il cinema e gli spettatori, sono nati nuovi eroi e nuovi modi di fare cinema, sono nati attori d’azione che sapevano recitare quando lui è sempre stato il primo a rifiutare l’etichetta di attore, preferendo “bodybuilder”.
        Dopo T2 il pubblico ha voltato le spalle ai film di Arnie, che non hanno più guadagnato come prima e onestamente sono tutti semplici repliche di passati schemi, ormai non più funzionanti a livello di successo al botteghino.

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      • wwayne ha detto:

        Eppure anche dopo aver collezionato flop in serie Arnold ha conservato un’incredibile capacità di attirare finanziatori come il miele con le api: basti pensare che nell’ultimo Terminator hanno investito ben SEI case di produzione (Skydance Media, 20th Century Studios, Tencent Pictures, Paramount Pictures, Lightstorm Entertainment e TSG Entertainment). I produttori in questione hanno fatto bene a dividere le spese in 6 parti, perché in questo modo il flop economico del film in questione non ha penalizzato eccessivamente nessuno di loro. E hanno anche regalato al mondo un film fighissimo, il che non guasta. 🙂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Come sempre siamo in totale disaccordo su tutto 😀

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      • wwayne ha detto:

        Ma le nostre chiacchierate sono piacevoli lo stesso! 🙂 Buon fine settimana amico mio! 🙂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Buon fine settimana anche a te 😉

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  7. Willy l'Orbo ha detto:

    Concordo: Eraser non lascia troppe tracce nell’immaginario collettivo (a differenza, ad esempio, di “Una famiglia senza freni” che ho visto ieri sera su tuo consiglio e che ho trovato davvero divertente e gagliardo! 🙂 ) ma il post è molto interessante e carino come sempre tra pallottole alla velocità della luce, citazioni cartacee e filmiche, in RPO! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Visto che roba incredibile quel film? Inventarsi tutte quelle situazioni da uno spunto che sembrava sterile non è facile, ma dai francesi non mi aspetto di meno 😉

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Davvero godibilissimo e incredibilmente vario nelle situazioni, con finale altrettanto simpatico! Poi, nella citata faticosa giornata di ieri, era l’ideale per concluderla in rigenerante leggerezza! 🙂

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