Heat Street (1988) Strade violente

Terzo viaggio nella carriera di Joseph Merhi prima che insieme a Richard Pepin fondasse la PM Entertainment e regalasse a noi fan marziali dei ghiotti film di menare anni Novanta.
Dopo The Killing Game e Omicidi a Hollywood rimaniamo fermi a quel fatale 1988 con Heat Street.

Uscito in VHS Playtime con questo stesso titolo nel marzo del 1988 (stando alla copia del 9 marzo del quotidiano “l’Unità” che lo pubblicizza), Futurama lo porta in DVD dal 2004 inventandosi il titolo Strade violente. Non è nota altra distribuzione italiana.

Già dal titolo si capisce il gusto fine che permea il film

Merhi ha la testa piena degli anni Ottanta, quelli veri, quelli che fanno male, ignoti ai film moderni che fingono di rievocarli, quelli dove il cattivo gusto è la base per partire e non tornare più indietro.
Fomentato dal videoclip Beat It (1983) di Michael Jackson, Merhi è convinto che le bande di teppisti si vestano e si affrontino per strada in quel modo, che cioè il video di Jackson sia una rappresentazione affidabile della vita nelle strade. Così il film inizia con due tizie vestite come punk ubriachi che si affrontano legate da una corda.

Se lo dice Michael Jackson, dev’essere una pratica comune

Finita questa scena violentissima (per il cattivo gusto nel vestire), i variopinti teppisti ballerini escono a dare fastidio a una ragazza nera che gira sola nella notte, quindi siamo passati al video The Way You Make Me Feel (1987): non è che Merhi sta cercando di sfruttare l’uscita di Moonwalker (1988) per far vedere che pure lui può mettere insieme tematiche jacksoniane?
Chi fermerà la musica?, ci chiediamo. Quand’è che finisco i videoclip alla Jackson e inizia il film? Ogni domanda crolla di fronte all’entrata in scena a sorpresa di Rocky Adolfo, il nazzi-puggile!

Ma cos’è ’sta roba? Sotto quale sasso l’hanno trovato?

Non so dove Merhi abbia raccattato queste comparse, ipotizzo nel manicomio criminale del suo quartiere, comunque d’un tratto scompaiono tutte e arrivati a venti minuti dall’inizio si comincia a capire di che accidenti parla ’sta follia di film.
Virgil (Quincy Adams) ha la figlia in ospedale, stuprata da dei teppisti che poi le hanno rubato l’auto. Giustamente Virgil è disperato… per l’auto! Giuro che non sto scherzando, il motore della vicenda è la ricerca dell’auto, che Virgil sa essere stata rubata dal teppista Todd fratello del bravo Blake (Del Zamora): come lo sappia, è un mistero.
Quindi inizia un viaggio del bianco e del nero nella notte di Los Angeles fra bassifondi e bande scorrazzanti: due perfetti giustizieri di serie Z.

Potete non crederci, ma questi due sono gli eroi della vicenda

Grazie agli strani incontri della notte, scopriamo che la banda degli asiatici è capitanata dal giovane Jason Scott Lee, che ipotizzo neghi fermamente di aver mai partecipato a questo filmaccio.

Anche Jason Scott Lee (a destra) ha cominciato dal basso, molto dal basso

Finita la nottata inconcludente, si parla del più e del meno poi esce fuori Todd (Tomas Trujillo), il fratello teppista del bravo Blake, che riporta la macchina rubata a Virgil, con tante scuse: il suo cuoricino da teppista di Los Angeles si è mosso a pietà dopo una ramanzina del fratello.
Così a metà film scopriamo qualcosa di già intuibile ma che ci conforta: Virgil voleva solo ritrovare l’auto perché il ladro era anche il violentatore, così da dare un senso alla storia. Però non è stato il teppista Todd a rubarla, bensì il nazzi-puggile che è pure teppista!

Una dose letale di anni Ottanta

Per evitare che la ragazza testimoni contro di lui per stupro, il nazzi-puggile con una pistola fa fuori dieci persone, fra cui la ragazza e la moglie di Blake: non è un tantino esagerato? No, perché serviva caricare i due protagonisti per lo scontro finale. Che non esiste, visto che Merhi chiude il film con una serie di cialtronate da competizione.

Ormai ho smesso di chiedermi come un regista rubato all’agricoltura possa negli anni Novanta aver tirato fuori gioiellini di film marziali, diretti e interpretati in modo dignitoso, visto che da queste premesse sembra impossibile che Merhi sia anche solo un essere umano. Potenza della marzialità, che dona vita anche ai pessimi registi.

Una curiosità. Nel finale i teppisti lanciano lattine di birra al povero Blake, in una scena molto simile a quella dei teppisti lancia-bottiglie di Terremoto nel Bronx (1995). Visto che la qualità artistica dei costumi di entrambi i film è molto simile, mi sa che Jackie dopo I guerrieri del Bronx (1982) si è visto anche questo film per documentarsi sui teppisti di Los Angeles.

L.

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11 risposte a Heat Street (1988) Strade violente

  1. Zio Portillo ha detto:

    Ah, che belli gli anni ’80! Dove il buongusto era definitivamente andato a fare in cul… Benedire! Capelli ossigenati e zeppi di lacca, abiti fluo che il solo vederli brucia le retine, giacche con le spalline alte così che faceva sembrare tutti Mazinga, punk (con immancabili scaldamuscoli!) infilati a forza in ogni luogo e in ogni circostanza.
    In ogni film se per caso finivi nei bassifondi di qualsiasi città americana come minimo venivi rapinato, violentato, sparato e ammazzato (non sempre in questo ordine), magari per fotterti 2 miserissimi dollari. Che bei tempi! Come si fa a non averne nostalgia?

    Detto questo, filmaccio osceno che però devo assolutamente vedere solo per rifarmi gli occhi con una dose massiccia dei favolosi anni ’80 americani, quelli veri. Quelli che puzzano di acrilico e lacca.

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  2. Cassidy ha detto:

    Ci sono talmente tante trovate sbagliate tutte insieme, che non posso credere che esista davvero, Jason Scott Lee sembra dalle immagini aver scelto gli angoli migliori per restare sempre in ombra, la vergogna deve aver prevalso. Strana l’assenza di un eroe bianco vestito come Jackson in Moonwalk, troppo esplicito per un film così riservato nei modi e nei costumi di scena 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sì, la riservatezza e la moderatezza sono le parole d’ordine del film! 😀
      Tutti gli attori erano palesemente in imbarazzo a partecipare a ‘sta porcata, che probabilmente in America è scomparsa per sempre dal giorno dopo l’uscita: in Italia invece è distribuita in DVD, quando un mare di ottimi film è ancora inedito…

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  3. Sam Simon ha detto:

    Comunque questa cosa delle bande che si affrontavano per strada era un tema ricorrente nel cinema di quegli anni. Guarda Predator 2, ma addirittura anche i Kazon di Star Trek: Voyager nascono da Piller che vedeva queste bande massacrarsi tra di loro a Los Angeles!

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Il buongusto nel vestire degli anni ’80, Rocky Adolfo (ahahahah!), le esagerazioni, le scene sbagliate…come si fa a non amare la Z???????? 🙂 🙂 🙂

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