[Multi-Recensioni] Film storici su Prime Video (2)

Il vasto catalogo Prime Video, grazie ad accordi con prolifiche case distributrici, offre molta scelta nel genere storico: ecco un viaggio dove la Storia inizia per Z.


Terre selvagge
(Pilgrimage, Irlanda 2017)
In DVD e Blu-ray Eagle Pictures dal giugno 2018.
Disponibile su Prime Video.

Ecco un estratto dalla mia recensione.

Una scritta iniziale ci informa che siamo nel 1209, quando «la Cristianità domina l’Europa»: come mai questa scelta di parole? Perché quel “domina” così negativo? Visto che nella vicenda la Chiesa non ci fa bella figura, diciamo che si vede la britannicità del film.

L’Irlanda è lontana dalla Terrasanta e ha ben altri problemi, cioè le invasioni dei conquistatori normanni fedeli a Re Giovanni d’Inghilterra, noto alla vulgata come Giovanni Senzaterra. La vicenda si basa infatti molto più sul tema della vita sotto un nemico oppressore che di religione o tanto meno di fede.

Siamo a Kilmannán, in pieno territorio gaelico, dove evidentemente non avevano i soldi per affittare un vero monastero e vediamo i monaci davanti a degli scogli sul mare: che sia un ordine balneare? I Bagnini di Dio.

I Bagnini di Dio in piena funzione religiosa

Mentre i Bagnanti del Signore officiano i loro riti sulla spiaggia, con l’incenso nel secchiello sparso con la paletta, arriva fratello Geraldus (Stanley Weber) in missione per conto di Dio: che sia uno dei Blues Brothers? Brother Joliet, Brother Elwood, Brother Geraldus…
Tocca farsi amico il solito impresentabile, il consueto “strano compagno di letto” che la politica impone da sempre, e come regalo per stringere alleanza ci sta proprio bene la reliquia di San Matteo. Inizialmente si era pensato a una torta al cioccolato, ma una reliquia millenaria fa più effetto.

Inizia il viaggio per portare il sacro sasso a destinazione, e insieme al Blues Brother Geraldus partono alcuni fraticelli, tra cui il puro di cuore Diarmuld (Tom Holland) e un misterioso muto (Jon Bernthal) che sicuramente ha un passato di violenza e sangue che sta cercando di redimere.

Il Medioevo inglese ci ha abituato alla Z più pura, e questo film non fa eccezione.



Oro – La città perduta
(Spagna 2017)
In DVD e Blu-ray Blue Swan da aprile 2019.
Disponibile su Prime Video.

Il ben poco prolifico regista Agustín Díaz Yanes, noto per Il destino di un guerriero – Alatriste (2006), torna a collaborare con il romanziere Arturo Pérez-Reverte per scrivere a quattro mani una storia di quattro parole: “rubiamo l’oro amazzone”. Nella vicenda non viene raccontato molto di più.

Ambientata nell’Amazzonia del 1538, la vicenda racconta di un folto manipolo di soldati spagnoli giunti a prelevare le immense ricchezze di El Dorado per portarle al Re di Spagna, ma in realtà l’unica attività in cui i soldati si impegnano dal primo istante fino alla fine del film è uccidersi a vicenda. La disciplina va rispettata anche in un ambiente così lontano da casa e così ostile, dove teoricamente sarebbe meglio collaborare invece di massacrarsi l’un l’altro, eppure assistiamo ad una infinita sequenza di omicidi che possono perdurare solo perché il gruppo di personaggi inizia abbastanza folto: al ritmo di un assassinio ogni due minuti il film sarebbe durato molto poco senza un cast sterminato.

Brutti, sporchi e cattivi

Forse la “morale” della vicenda è che il sogno dell’oro trasforma la gente in criminali? Ah, che ideona fresca, proprio mai usata in narrativa. Non trovo altri spunti dalla storia di questo gruppo di beoti che compie ogni tipo di errore si possa compiere in terra straniera ed ostile, ma forse potrei ipotizzare la voglia di creare una versione moderna di Aguirre furore di Dio (1972) di Werner Herzog: se però in quel film (scarsino di contenuti) c’era almeno un po’ di tagliente satira sul potere e l’organizzazione sociale umana, in Oro quand’anche ci fosse è difficile scorgerne tracce.

A meno che non vi intrighino lunghe sequenze di omicidi immersi nella vegetazione selvaggia, non mi sento di consigliarne la visione.


Il re vichingo
(Nameja gredzens, Lettonia 2018)
In DVD e Blu-ray Blue Swan dal gennaio 2020.
Disponibile su Prime Video.

Ecco un estratto dalla mia recensione.

Siamo nel XIII secolo e i pagani lettoni vivono felici lungo le coste del Mar Baltico, dicendosi fra loro: «Che bello essere pagani». Qualcuno magari avrà chiesto perché mai un popolo dovrebbe considerare se stesso “pagano”, ma è stato subito zittito. Mentre i pagani lettoni ballano, ridono e fanno schiamazzo, a Roma di Semigallia non gliene frega… una rima!

Non viene specificato quale dei tantissimi papi del XIII secolo sia il crudele uomo di potere ritratto, che si vede all’inizio uccidere una guardia così, tanto per divertirsi, e che pretende l’anello dei re che hanno solo in Semigallia. Il figlio Max von Buxhoeveden detto Massimiliano (James Bloor) vuole contare qualcosa e decide di andare a comandare a Semigallia: che è come dire “papà, non mi fai dirigere l’azienda miliardaria di famiglia quindi vado a dirigere un rifugio alpino”.

Evviva la paganìa, che tutti gli dèi si porta via!

Il film è palesemente sponsorizzato dall’Ente del Turismo locale e ci mostra ampi paesaggi costituiti da paludi, coste marine di colore grigio e grandi sassi immersi nel nulla. O l’Ente del Turismo ha fatto un pessimo lavoro, o questo è il massimo da mostrare della Lettonia: non saprei dire, visto che è la prima volta che vedo paesaggi lettoni.

Subodoro qualche problema in casa, con i lettoni che vedono l’Unione Europea come simbolo dei Crociati cristiani venuti ad imporre il loro Dio con la morte – o almeno è così che appare da questo film – e magari questo prodotto è un modo “sottile” per farlo sapere in giro. Tranquilli, amici lettoni: non vi tocca nessuno!


Sword of God – L’ultima Crociata
(Krew Boga, Polonia 2018)
In DVD e Blu-ray Blue Swan dal novembre 2019.
Disponibile su Prime Video.

Ecco un estratto dalla mia recensione.

Su un’isola naufragano due crociati polacchi. Chi sono? Che isola è? Siamo sicuri siano Crociati? Basta, lo sapete che nella Z profonda nessuno può sentirti fare domande, quindi di risposte non ne avremo.

Potrei parlare di uno scontro di culture tra paganesimo e cristianesimo, o meglio ancora di religione delle origini e religione istituzionalizzata, e di come la seconda tenda sempre a rifiutare il divino in favore della gerarchia di poteri ecclesiali, risultando incomprensibile per chi – come i pagani – con il divino vivono a stretto contatto.

Sullo sfondo di questa guerra di religione in miniatura, combattuta fra i pochi abitanti di un’isola sperduta (un non-luogo, quindi una Utopia di moriana memoria), e sullo sfondo di una natura selvaggia e crudele che sembra negare qualsiasi presenza divina, abbiamo il “diretto interessato” che non prende parte ma assiste muto: il Crociato che si cuce la bocca e rimane muto per tutta la vicenda è palesemente simbolo del silenzio di Dio, che assiste impotente al male compiuto in suo nome.

Il polacco a cui appiopparono la santità

Potrei andare avanti a lungo, ma sarebbero solo speculazioni a caso: non ci sono prove che Konopka abbia scritto e diretto altro se non una mosceria lenta e paracula per farsi bello nei festival. Belle immagini e personaggi vuoti sullo sfondo funzionano sempre.


Viking Destiny
(Of Gods and Warriors, Gran Bretagna 2018)
In DVD e Blu-ray Koch Media da agosto 2018.
Disponibile su Prime Video.

Ecco un estratto dalla mia recensione.

Mentre il re è in battaglia nasce la figlia con disgrazia doppia: muore la madre e una femmina sul trono non si può mettere. Così il fratello del re ha la pensata regale: i due fratelli si scambiano i figli e crescono il maschio da re e la femmina da sguattera. Ma ovviamente il sangue non è acqua ed è scientificamente provato che il coraggio e la bravura nella spada sono geneticamente trasmissibili. Così il maschio è un inetto e la femmina è regina a livello molecolare.

Tranquilli, questo guizzo di sceneggiatura dura un minuto, perché subito Helle capisce di essere destinata a grandi imprese, e per questo serve un’attrice britannica che incarni tutti i valori dell’Isola… e quindi ecco Anna Demetriou, che dal cognome proprio tanto inglese non mi sembra… Ad aiutarla, comunque, c’è… Madre Teresa Stamp!

Madre Teresa Stamp: aiutaci tu!

Helle c’ha il sangue che bolle, con il suo patrimonio genetico di regalità e abilità con la spada. Così è protagonista di mille battaglie tutte invisibili – abbiamo sì e no due comparse, le battaglie oceaniche scordatevele! – fino a detronizzare il cattivo re, fratello del re.

Sparare a zero su questo film sarebbe ingiusto: basta la sua sola presenza a spiegare il Male che rappresenta. Di questi prodotti gli inglesi ne sfornano a secchiate, quindi tocca ringraziare che solo in minima parte arrivino da noi.



The Scythian – I lupi di Ares
o The Last Warrior
(Skif, Russia 2018)
In DVD e Blu-ray Minerva / Cecchi Gori dal dicembre 2018.
Disponibile su Prime Video.

Chiudo con un piccolo gioiello, un film assolutamente da vedere: dopo tanta robaccia europea, finalmente arriva la Russia a mostrare a tutti come si debba fare un fottuto film storico di grande impatto.

Una storia antica come l’umanità, lo scontro fra nomadi e stanziali: in questo caso tra nomadi Sciti, che vivevano come lupi, e gli stanziali che sarebbero diventati i russi. Siamo nei dintorni di Kiev, in un’epoca vaga: il dominio degli Sciti non ha visto la nascita di Cristo, che invece qui viene citato quindi probabilmente siamo nei primi secoli della nostra Era.

Lyutobor (Aleksey Faddeev) è un boiardo, un piccolo signore feudale che vive felice servendo il re di Kiev e vivendo qualcosa che noi potremmo definire una “vita primitiva”, ma che era la regola dell’epoca. Un “branco di lupi”, mercenari Sciti, rapiscono sua moglie e suo figlio neonato: se li rivorrà, dovrà uccidere il signore di Kiev. L’amicizia che lega i due fa sì che Lyutobor invece parta alla ricerca dei “lupi”, tra amici e nemici, tradimenti e onore, guerra e morte.

Il film è tutto così: tranquillo e posato…

Rustam Mosafir scrive e dirige un potente e crudele affresco di un’epoca violenta e sporca, dove il cielo è sempre grigio, la terra sempre fangosa e gli dèi affollano i cuori dei guerrieri. Ogni persona incontrata durante il viaggio ha il proprio dio, e tutti sono d’accordo che “il Crocefisso” è debole, non ha potere in quelle terre. Ne nasce un viaggio catartico alla scoperta della sofferente anima slava dell’epoca, fatto di carne e sangue in un rutilante susseguirsi di scene truculente, a ricordare che la narrativa storica dovrebbe mostrare anche la parte sgradevole di ogni epoca.

Un film crudele e appassionante, assolutamente da vedere.


L.

– Ultimi film disponibili su Prime Video:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a [Multi-Recensioni] Film storici su Prime Video (2)

  1. redbavon ha detto:

    La mia lista di film da vedere sta gonfiandosi a dismisura 😂😂😂

    Piace a 1 persona

  2. Cassidy ha detto:

    Ma perché i russi sembrano non sbagliare più un colpo? Vado subito a cercarlo e a metterlo in lista, grazie per la dritta! Cheers

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Per i russi il cinema è una cosa seria, altro che divi botulinati! E’ un’arte in continua crescita in tutti i generi, e anche in prodotti più mediocri comunque regala un gran bello spettacolo. Qui regala davvero un assaggio potente di un periodo storico non certo per stomaci deboli: la violenza e la crudezza sono compagne di viaggio di una società che potremmo chiamare primitiva, e il viaggio del protagonista ci mostra un mondo oscuro drammaticamente verosimile.
      Un filmone di fortissimo impatto: sembra un fantasy americano da post-olocausto nucleare, invece è come i russi raccontano oggi le loro origini. Da vedere assolutamente! 😉

      "Mi piace"

  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Visti praticamente tutti! Solita carrellata goduriosa “da sfogliare” con chicca finale, confermo il giudizio assai positivo per il film di madre Russia e quelli molto più tiepidi per gli altri, in particolare mi ha lasciato con l’amaro in bocca Oro, pensavo fosse un film un po’ diverso e il contesto mi intrigava tantissimo, invece…sostanzialmente un buco nell’acqua; a volte, dall’oro ai metalli meno nobili il passo è breve! 🙂

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      “Oro” si gioca la furbata di un po’ di attori tra gli alberi: le scenografie sono praticamente gratis quindi si risparmia, ma quello che servirebbe è una trama… e quella non l’ha proprio scritta nessuno.
      La Russia ci regala sempre grandi chicche, o almeno quello che arriva in lingua italiana è mediamente di ottima qualità. La serie Z ce l’avranno pure loro, ma magari non arriva 😛

      "Mi piace"

  4. Il Moro ha detto:

    Dai, da queste carrellate di filmacci riesci sempre a tirare fuori uno o due titoli meritevoli, fai servizio pubblico!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.