Dal divano di Graham (1) Matthew Perry vs Night Shyamalan

Da più di vent’anni c’è un divano rosso nella televisione britannica che ospita stelle dello spettacolo nazionali e internazionali, che arrivano a raccontare aneddoti divertenti e storie dietro le quinte, con la lingua sciolta dall’alcol che è concesso loro bere in TV: è il “The Graham Norton Show“, dove si possono dire cose che farebbero oscurare le emittenti di altri Paesi.

Da anni questo spettacolo è la mia droga, e vorrei raccontare alcune delle migliori storie nate sul divano rosso più celebre della TV.

Ben tre attori del cast di “Friends” sono passati per il divano di Graham Norton, anche più volte, di solito lasciando un segno nella storia della trasmissione. Per esempio il 21 novembre 2014 Jennifer Aniston è stata ospite insieme a Jason Bateman per lanciare il film Come ammazzare il capo 2 (2014), e a un certo punto Graham chiude una discussione con una frase all’apparenza innocua, «Nessuno ti ha detto che la vita sarebbe andata così», peccato che… fosse una citazione dalla storica sigla di “Friends”, quella che precede il “battito di mani”, a cui provvede il pubblico: vedere seicento ospiti in studio che di punto in bianco battono le mani all’unisono, citando “Friends”, ha letteralmente paralizzato Jennifer! (Non perdetevi il video)

Folgorati da una delle più grandi citazioni corali di “Friends”

Altro ospite ricorrente è Matt LeBlanc, molto amato per la sua partecipazione a “Top Gear”, che il 27 maggio 2016 ha scoperto come la Madre dei Draghi Daenerys Targaryen, cioè Emilia Clarke de “Il Trono di Spade”, sia totalmente innamorata di Joey. Inevitabile che l’attrice gli chieda di sfoggiare il suo storico cavallo di battaglia, cioè quel «Come va?» con cui Joey conquistava ogni donna: a sorpresa… funziona ancora! (Non perdetevi il video)

Anche le Madri dei Draghi si sciolgono davanti a Joey

Il terzo “Friend” sul divano di Graham è Matthew Perry, ospite di una sola puntata (15 gennaio 2016) ma in cui si è dimostrato un’enciclopedia vivente della storica serie: mitragliato da “domande da fan” (Qual è il lavoro di Chandler?) ha risposto alla perfezione senza colpo ferire! Invece ha sofferto la presenza sul divano di Miriam Margolyes, attrice nota per essere totalmente priva di qualsiasi pudore (perciò ospite televisiva perfetta!), la quale ha raccontato di quando da ragazza stava per incontrare il grande Laurence Olivier e per colpa di questa attesa eccitata (nelle sue parole) «iniziai a scremare nelle mutande». Assolutamente impagabile la faccia di Perry nel constatare cosa si possa dire sulla TV britannica. «Credo di non essere stato mai così a disagio in vita mia» è il commento divertito dell’attore, passata la sorpresa. (Non perdetevi il video)

Quando Matthew Perry scopra cosa si può dire sulla TV britannica

Quella sera Perry racconta una storia divertente ma che, a sua insaputa, ha un colpo di scena… di quelli che cambiano tutto. Come chiamarli? Ecco, un colpo di scena alla M. Night Shyamalan.

La storia si svolte nel 2000, quando l’enorme successo de Il sesto senso (1999) porta Bruce Willis a vincere il People’s Choice Award come migliore attore. Siamo all’epoca di quella sesta stagione di “Friends” in cui Willis compare per tre volte nei panni di un padre “anomalo”, ma Perry non specifica il loro grado d’amicizia: ci dice solo che Bruce gli ha chiesto di presentarlo in quella serata in cui riceveva il premio. Durante quella sera Perry ha modo di conoscere diversi attori di quel film ed anche il regista, il più “caldo” del momento: M. Night Shyamalan.

Passano sei mesi, è l’epoca in cui Perry beve quindi non è difficile incontrarlo nei bar, e una sera si sente chiamare da qualcuno: è M. Night Shyamalan. L’attore invita il regista alla tavola che condivideva con alcuni amici e i due cominciano a parlare, così a lungo che man mano i vari altri amici si defilano, lasciandoli soli ed affiatati. Dopo ore Shyamalan invita Perry ad un locale appena aperto dall’altra parte della città, e l’attore accetta subito, avendo la netta sensazione che quella sera sta per cambiargli la carriera: uno dei registi più quotati di Hollywood sta ridendo a tutte le sue battute e si sta rivelando uno splendido compagno di bevute. È fatta: Perry sente che sta per diventare una «big movie star».

Giunti nell’altro locale, Perry si sente così a proprio agio con Shyamalan che, complice anche l’essere parecchio alticcio, gli propone: «Dovremmo lavorare insieme, qualche volta». Al che non ottiene la reazione sperata, perché il regista indiano lo guarda confuso, tanto che l’attore teme sia stato troppo brusco. Poi Shyamalan va in bagno e nel frattempo un amico di Perry lo raggiunge e viene informato della “notte magica” in pieno corso. Al che l’amico deve raggelare il povero Perry: quello non è M. Night Shyamalan!

L’attore scopre di aver passato una splendida serata con un signore indiano dalla forte rassomiglianza con il celebre regista, un signore che si scopre lavorare per un ristorante del posto… e al quale Matthew Perry ha proposto di lavorare insieme! Da quel momento, quando capita di incontrarsi, l’attore e il signore indiano si scambiano uno sguardo complice da ex amanti. Così Perry chiude l’aneddoto.

La storia di come Perry non è diventato una star grazie a M. Night Shyamalan

Per anni questa divertente storia ha avuto questa conclusione, con il povero attore che scopre di aver parlato tutta la sera con un tizio che assomigliava ad un noto regista, ma attenzione: è il momento del colpo di scena che cambia tutto!

Il 15 gennaio 2021 M. Night Shyamalan è ospite della trasmissione: purtroppo non può avere il privilegio di sedere sul divano rosso, la pandemia costringe Graham Norton ad un uso massiccio di collegamenti digitali. Il presentatore ovviamente non può esimersi dal chiedere al regista la sua “versione dei fatti”, una volta ricordato l’aneddoto di Perry di cinque anni prima, e qui arriva il colpo di scena: «Noi abbiamo davvero passato la sera insieme!» Ta-ta-taaaaaaaaaaa!

Un colpo di scena alla M. Night Shyamalan

La versione di Shyamalan conferma tutto quanto raccontato da Perry, l’ha incontrato davvero in un bar ed ha avuto con l’attore una piacevole serata, fra chiacchiere e bevute, poi però è stato Perry a proporgli di andare in un altro locale, al che il regista ha dovuto declinare l’offerta perché si sentiva troppo stanco. Shyamalan esce di scena, ma ricorda perfettamente che vicino al loro tavolo c’era un fan, indiano anche lui, che era tutto emozionato di aver beccato il celebre regista e girava loro intorno: l’ipotesi è che Perry non abbia capito che Shyamalan se n’era andato e sia andato al nuovo locale insieme al fan indiano che ronzava loro attorno. La quantità d’alcol che aveva in corpo può giustificare l’equivoco.

Shyamalan da allora sta cercando di far sapere a Perry che hanno davvero passato la sera insieme, divertendosi: finalmente la verità può essere raccontata!

L.

– Ultimi post simili:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Saggi e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

18 risposte a Dal divano di Graham (1) Matthew Perry vs Night Shyamalan

  1. Madame Verdurin ha detto:

    Altro che “Glass”, questi sono i bicchieri di troppo che ci piacciono!!! Grazie per questo fantastico inizio di settimana Lucius!

    Piace a 1 persona

  2. wwayne ha detto:

    In effetti il colpo di scena finale è una delle caratteristiche più adorabili di M. Night Shyamalan. Anche perché non è mai una trovata banale: spesso è un colpo di scena così gigantesco da ribaltare tutto ciò che lo spettatore aveva creduto fino a quel momento. Tra l’altro in questo M. Night Shyamalan ha fatto scuola, perché anche altri sceneggiatori hanno cominciato ad impostare così le loro trame: penso ad esempio a Serenity – L’isola dell’inganno. Ti vengono in mente altri esempi?

    Piace a 1 persona

    • Lorenzo ha detto:

      Che è un trucco vecchio come il cinema, basta pensare a “Ai confini della realtà”. Piuttosto, mi aspettavo un’altra puntata di Telemeno, con tipo… la serie TV de Il ragazzo dal kimono d’oro? 😛

      Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Non ho avuto tempo di raccogliere dati e vedere le serie che avevo in programma, quindi il ciclo è fermo finché non riesco a ripartire. Di sicuro non parlerà di alcun kimono d’oro, che mi fa schifo solo a pensare a quella serie 😀

        Piace a 1 persona

      • wwayne ha detto:

        Lo so che è un trucco vecchio come il cinema, ma pochi hanno saputo sfruttarlo con l’efficacia di Shyamalan, e infatti in molti hanno provato a copiarlo. Se fosse stata una cosa così banale come dici, Shyamalan non avrebbe fatto il botto e nessuno l’avrebbe scopiazzato.

        Piace a 1 persona

  3. Cassidy ha detto:

    L’alcool ha stroncato la carriera a tanti, per certi versi anche a Perry 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

  4. Conte Gracula ha detto:

    Questa storia è stupenda XD

    Piace a 1 persona

  5. Sam Simon ha detto:

    Era inevitabile che mi contagiassi con il Graham Norton Show che è davvero spettacolare! Te ne ringrazio anche qui, e la storia di Perry me l’avevi passata già… ma non le altre due, che simpatica la Clarke con LeBlanc! :–)

    Poi ora che sto guardando Friends dall’inizio alla fine questo post è proprio perfetto (sul blog pubblicherò un post sulla quinta stagione giovedi)! :–D

    Piace a 1 persona

  6. Zio Portillo ha detto:

    Il vecchio Jimmy Channel su Sky (pace all’anima sua!) trasmetteva moltissima roba da oltre Manica (e da oltre oceano), quindi il mio “battesimo” con la cattiva e cinica tv d’Albione l’ho già avuto. Da “Da Ali G Show” (dove conobbi Sacha Baron Cohen e i suoi personaggi, anche il famoso Borat nacque lì) a “Bottom”, “Father Ted” e “Gimme, Gimme, Gimme” (cattivissime e divertentissime serie tv. Solo a pensarle in Italia si verrebbe messi all’indice. Roba che Daniele Luttazzi è un chierichetto in confronto! Per dire, in “Bottom” uno dei due personaggi principali si chiamava Eddie Hltler…). Quindi so di cosa sono capaci gli inglesi e le battutacce al “Graham Norton Show” mi sorprendono fino ad un certo punto.

    E poi “Friends” è un pezzo abbastanza grosso del mio cuore… Sto post mi casca a pennello! Al di là della Aniston per la quale la carriera d’attrice cinematografica era abbastanza scontata, era proprio Perry quello che sembrava più lanciato. Dopo aver fatto uscire un paio di pellicole invece, l’alcool e la droga gli hanno bruciato la carriera (dopo che un ginocchio rotto gli bruciò da giovanissimo una promettente carriera nel tennis!). E’ quello tutt’ora più legato a “Friends” tanto che sembra l’unico a non volere una reunion per “paura” di bruciarsi ancora.

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Se non ricordo male MTV si comprò lo show di Baron in cui faceva Borat, proprio all’epoca in cui comprava roba da Jimmy, ma certo non ha avuto una grande importanza sull’immaginario collettivo. La libertà che concedono agli show britannici, soprattutto quelli mandati in fascia non protetta, sarebbe impensabile in Italia o in America, per questo gli attori americani sono più che contenti di partecipare e poter parlare liberamente.

      "Mi piace"

  7. Willy l'Orbo ha detto:

    Ottimo ed originale post!
    Davvero spassosi i video e l’aneddoto finale Perry-Shyamalan…mitico!
    Un gustoso pezzo “di ouverture” per la settimana! 🙂

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.