The Hard Way (2019) White: il Seagal nero!

Che brutta cosa, l’ingratitudine. Prendete per esempio una delle coppie storiche del cinema: Steven Seagal e il suo autore-regista Keoni Waxman. Un amore pluridecennale che ha generato decine di figli, cioè film. Avete presente quelle decine di film romeni di Seagal che i suoi fan non conoscono, perché sono rimasti al 1995? Ecco, tutti quelli sono opera di Waxman.
Poi qualcosa succede, e dopo Killing Salazar (2016) la coppia sembra scoppiare: dopo Brad e Angelina, anche Steven e Keoni sembrano separarsi. Va così, l’amore nel cinema.

Quando Netflix ha bisogno di un filmaccio d’azione di serie Z, rigorosamente romeno, Waxman è pronto ma quell’ingrato di Seagal non c’è. (In effetti proprio da quel 2019 pare aver interrotto la sua storica produzione di mille filmacci l’anno.) Il regista avrebbe bisogno di un nuovo eroe d’azione noto che se la passi così male da dover emigrare in Romania… serve un altro Seagal, e magari stavolta lo prendiamo nero.
E se non riusciamo a convincere una star marziale con le buone… useremo le cattive: come dicono gli anglofoni, The Hard Way.

È dura essere il nuovo Seagal

Il 2019 è un anno impegnato per il granitico Michael Jai White, deve andare nel sud-est asiatico per Triple Threat e in Canada per le sue comparsate nella serie TV “Arrow”: non è che farebbe una puntatina a Bucharest per un filmaccio romeno al volo?
Il mitico attore, l’unico della vecchia scuola rimasto in forma, accetta appena sbarca all’aeroporto è colto da un dilemma: non è che, niente niente, lo vogliono davvero far diventare il nuovo Seagal?

Benvenuto a Seagalandia!

A White viene affidato un personaggio dal nome stupido, Payne (“dolore”), e deve fare una lunga scena iniziale dove chiacchiera, moraleggia, pontifica, poi mena degli inetti usando le ridicole mossettine di Seagal. Mi spiace, Michael, sei il nuovo Seagal. E pure nero!
Certo, se fosse davvero il nuovo Seagal nel film dovrebbe essere affiancato da un altro attore noto abbastanza fallito da ridursi a girare per Waxman: toh, ce l’abbiamo! Ti pare che Luke Goss non si prestava a un film romeno? Per lui è una promozione!

La serie Z comincia a far male al povero Luke

Va be’, ma rimaniamo così, asciutti asciutti? Chiamiamo qualche lottatore passato al cinema con la carriera così devastata da fare il cattivo cialtronesco tipico dei film di Seagal: toh, passava di qua Randy Couture, facciamolo salire a bordo. Chiudi tutto, che siamo al completo.

Tutto si fa triste e verde quando entra in scena Randy Couture

Quello che inizia è la solita trama cialtronesca come solo Keoni Waxman sa scrivere, con quell’amore per Seagal che ora però gli si smorza in gola. Te li ricordi i tempi in cui i due stavano insieme? Che bella coppia, che filmacci putridi tiravano fuori. Michael ci prova, ma al contrario di Seagal White è vivo, ha padronanza dei suoi muscoli facciali e addirittura ha il controllo delle gambe.
No, Michael non può essere il nuovo Seagal, anche se è costretto a farlo.

Tie’, questo Seagal non l’ha mai saputo fare!

Payne arriva a Bucharest per seppellire suo fratello, ucciso da una mano misteriosa, e Briggs (Couture) gli dice subito di non fare domande, non indagare, non alzare la polvere, così da scatenare la curiosità di Payne. Briggs in ogni scena si comporta da colpevole, chi sarà mai il colpevole della storia? Chissà…
Il fratello di Payne faceva parte di una squadra di ex Forze Speciali che stavano indagando su un boss romeno… no, non ce la faccio a seguire ’ste minchiate che Waxman secerneva per il suo Seagal: prendete uno qualsiasi delle migliaia di stupidate con Seagal e metteteci Michael Jai White al suo posto.

Ho detto che non sono il nuovo Seagal!!!!

L’eroe indaga per conto suo fra gli attori peggiori in circolazione, studiati perché Seagal potesse addirittura sembrare umano, e alla fine c’è il combattimento finale dove l’avversario è totalmente incapace, altra grande firma di Waxman per il suo Steven.

Non sono Seagallllllllllllll!!!!

White è sempre uno spettacolo, è l’unico attore che dagli anni Novanta ad oggi è addirittura migliorato nelle arti marziali, mentre tutti i suoi colleghi sono l’ombra di sé stessi, ma qui a parte regalarci ghiotte tecniche – che testimoniano una bravura incredibile – non può fare altro, non avendo alcuna sceneggiatura a disposizione né personaggi né una regia. Abituato con il compagno cadavere, Waxman non è in grado di riprendere una scena di combattimenti, così sono più le inquadrature che sbaglia di quelle che azzecca, per puro caso.

Allora, Michael, che si prova ad essere il nuovo Seagal?

Dopo questo film White sembra essersi liberato della minaccia di diventare il nuovo Seagal, e anzi s’è fatto eroe diehardo per Welcome to Sudden Death (2020): riuscirà a resistere, almeno lui, al richiamo della Romania? Speriamo bene.

L.

– Ultimi film con Michael Jai White:

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9 risposte a The Hard Way (2019) White: il Seagal nero!

  1. Cassidy ha detto:

    In realtà White in questo film non combatte l’inutile cattivo di turno pensato da Waxman, sta combattendo il destino che lo vuole nuovo Seagal, solo che con quei calci e quell’atletismo, il destino ha i minuti contati 😉 Cheers!

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Avendoti segnalato io il film, mi devo sentire in colpa o meno? Forse un pochino la prima e lo dico a ragion veduta dato che, giustappunto, l’ho visto!
    Film smorto persino nei colori, per non dire negli attori e nella scenegg…insomma, quella roba lì. Le uniche scene che destano dal torpore sono quando White si mette in moto, nonostante l’incapacità che lo circonda qualche sbrilluccichio marziale ce lo regala. Per il resto, che dire? Non sono Seagal!!! …come escalamazione finale di augurio al nostro eroe, nero di fatto e bianco di nome! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Come chicca è sicuramente impagabile quindi ti ringrazio per la segnalazione, ma davvero a parte la spettacolarità marziale di MIchael non c’è altro: un puro film alla Keoni Waxman, vuoto al 100% e pensato per Seagal 😀

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  3. Lorenzo ha detto:

    Forse Luke Goss farebbe meglio a mollare i film e a riformare i Bros 😀

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  4. Giuseppe ha detto:

    Pessima idea quella di cercar di “seagalizzare” Michael J. White, un tipo tanto marzialmente abile che a Steven non riuscirebbe di vederlo nemmeno col binocolo… ancor meno, a maggior ragione, Keoni Waxman riuscirebbe a costruirgli attorno un film anche solo vagamente guardabile. L’importante è che Michael l’abbia capito, lasciandosi subito alle spalle la nuova patria di Seagal dopo questa cine-disavventura 😀

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  5. Pingback: The Hard Way (2019) | CitaScacchi

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