[Multi-Recensioni] Ryan Reynolds su Prime Video (2)

Ho scoperto con mia sorpresa che Ryan Reynolds ha lavorato tantissimo prima di diventare famoso, onestamente l’avevo notato molto poco e ho scoperto che anche in film che ricordavo bene… non ricordavo ci fosse lui! Sarà che reputavo anonima la sua faccia, perfetta per i ruoli da babbeo come in Blade: Trinity (2004) e Lanterna Verde (2011), ma sto cominciando ad apprezzare un attore che si è fatto una gavetta molto sostanziosa.



Just Friends (Solo amici)
(Just Friends, 2005)
In DVD Sony dal 2013.
Giuro che c’era nel catalogo Prime Video, quando l’ho consultato, ma ora è scomparso…

Negli ultimi anni del periodo d’oro delle commedie americane sbarazzine, il regista Roger Kumble può ancora ambire ad arrivare sul grande schermo prima che quel mondo finisca e si vada tutti a lavorare in televisione.

Dev’essersi sicuramente divertito un mondo il nostro Ryan ad indossare una maschera che lo rendeva adolescente sovrappeso, così da interpretare Chris Brander, incapace di rivelare il proprio amore a Jamie (Amy Smart) e quindi condannato in eterno a rimanere nella temutissima “zona amici” (all’epoca si diceva ancora in italiano, oggi invece la lingua nazionale è l’inglese e si dice friend zone).

Umiliato per l’ultima volta, Chris molla tutto a abbandona il paesino del New Jersey dov’è nato, partendo per New York, mettendosi a dieta e diventando uno sciupafemmine olimpico, oltre che ricco agente delle star. L’unico neo in questa vita… è dover gestire la terribile cantantina viziata Samantha James (Anna Faris), bionda pazza che però attira milioni di fan e quindi tocca sopportare.

I due grandi mattatori comici della vicenda

Cosa succede quando un volo per Parigi ha dei problemi e si atterra nel New Jersey, a due passi da quel paesino che tanto dolore ha dato al giovane Chris? Tornare da ricco figaccione in mezzo a quei falliti che un tempo lo prendevano in giro è sicuramente una bella soddisfazione, ma a Chris non basta: vuole usare le sue nuove doti da rimorchione per strappare finalmente un appuntamento alla sua amata Jamie, che però preferiva decisamente il bravo ragazzo di un tempo.

È stata una bella sorpresa scoprire questa commediola semplice ma efficace, con un Reynolds assolutamente perfetto e mattatore della vicenda, anche a livello fisico, e una scelta di trovate divertenti che oserei definire ispirata. Assente il tipico umorismo volgare dell’epoca, forse avrà contribuito la co-produzione canadese più sofisticata, comunque un film delizioso e assolutamente da riscoprire.



Certamente, forse
(Definitely, Maybe, 2008)
In DVD Universal dal 2010.
Disponibile su Prime Video A PAGAMENTO.

Il canadese Adam Brooks dev’essere rimasto particolarmente colpito dalla sit-com televisvia “How I Met Your Mother”, anche per la presenza della connazionale Cobie Smulders, e così si è detto: perché non trasformiamo questa idea televisiva in un film? Ecco che scrive e dirige questo film romanticissimo di sicuro effetto.

Will Hayes (Ryan Reynolds) è un papone tenerone che si appresta a passare una serata triste con sua figlia Maya (Abigail Breslin), avendo in tasca le carte per il divorzio appena firmate dalla moglie. Anzi, dall’imminente ex moglie. La figlia vuole saperne di più, vuole capire come si sia arrivati al divorzio, e alla fine convince papone Hayes ad aprirsi: i due si mettono comodi e Will inizia il racconto… di “come ho conosciuto tua madre”.

Mettiti comoda, perché ora ti racconterò… how I met our mother

Seguendo fedelmente lo spunto televisivo, fino alla fine non sapremo quale sarà la madre di Maya fra le tre donne importanti nella vita di Will – il primo amore Emily (Elizabeth Banks), l’intellettuale Summer (Rachel Weisz) o lo spirito libero April (Isla Fisher) – e sarebbe facile commentare con qualcosa come: ammazza, una più bòna dell’altra… certo sono problemi dover scegliere!!!

Il racconto degli anni che portano il giovane idealista Will a papone disincantato seguiranno la campagna presidenziale di un politico di belle speranze, uno che ha la statura morale giusta per diventare un presidente integerrimo: un certo Bill Clinton, noto per non mentire mai. Il contatto con la politica e la sua sporcizia contribuisce molto a incrinare l’idealismo congenito di Will, ma certo vivere relazioni a dir poco problematiche ha di certo aiutato.

Sebbene sia palesemente un “film d’ammmmòre” sdolcinato, lo stesso è stata una visione piacevole e non nego di essermi appassionato alla vicenda, anche perché fra le varie sottotrame c’è quella di un libro raro di cui andare a caccia. Un Ryan Reynolds diverso dal solito, né comico né d’azione, ma per me più che azzeccato. Anche se non sopportate i filmetti romantichelli, è un prodotto scritto bene a sufficienza per potervelo consigliare.



Buried – Sepolto
(2010)
In DVD MHE dal luglio 2010, in Blu-ray dal novembre 2012.
Disponibile su Prime Video.

Prima dell’inconsistente Red Lights (2012), lo spagnolo Rodrigo Cortés porta su schermo una sceneggiatura di Chris Sparling, autore dell’ottimo ATM – Trappola mortale (2012) e dello strano La foresta dei sogni (2015). Non ho mai voluto vedere questo film, considerando troppo angosciosa l’idea di un protagonista sepolto vivo, ma per questo ciclo di Ryan ho voluto provare.

Paul Conroy (Ryan Reynolds) si risveglia all’interno di una cassa, sepolto vivo con un telefono palmare e una torcia, unici due strumenti con cui dovrà cercare di chiamare aiuto. La voce del suo rapitore lo avverte che ha poche ore per rimediare cinque milioni di dollari di riscatto, altrimenti rimarrà sepolto là dentro. Paul scoprirà che il suo rapitore è un dilettante in confronto alla spietatezza della “società civile”.

No, non voglio aggiornare whatsapp!

Il principale difetto che infesta tutti i film thriller ed horror dal 1995 ad oggi è il telefono cellulare, invenzione che nessuno sceneggiatore sa gestire e quindi è costretto ad inventarsi le stupidate più ridicole per impedire ai protagonisti di chiamare aiuto: qui invece la vittima ha accesso sin da subito ad un telefono a piena carica, dimostrando che non è affatto facile trovare soccorsi in quel modo.

Non posso dire di aver apprezzato il film, che non si gioca molte carte e sembra limitarsi a vivere di rendita grazie all’assunto terribile (chi è che non si spaventa al solo pensiero di cosa vive il protagonista?), ma ho molto apprezzato la “morale”, che oltre ad essere una critica alla presenza occidentale in Medio Oriente mostra anche la totale spietatezza del sistema burocratico statunitense, al cui confronto i terroristi sembrano bulletti di quartiere.

Un film impegnativo per un attore, essendo solo e immobile al centro della scena per novanta minuti, ma Ryan di sicuro dà il meglio di sé.



R.I.P.D. – Poliziotti dall’Aldilà
(R.I.P.D., 2013)
In DVD Universal dal gennaio 2014.
Disponibile su Prime Video.

Phil Hay e Matt Manfredi adattano per lo schermo un minuscolo fumetto della Dark Horse Comics (uscito in quattro puntate durante il 2000) firmato da Peter M. Lenkov: non sono riuscito a capire se sia mai uscito in Italia. Il regista tedesco Robert Schwentke (fresco di Red con Bruce Willis, anch’esso da un fumetto) condisce tutto con effetti speciali invecchiati malissimo: non c’è arte più superficiale e temporanea della computer graphic.

Nick è il tipico bravo ragazzo e poliziotto di cuore che finisce per subire la cattiva compagnia del collega Hayes (Kevin Bacon), che sarà anche quello che gli sparerà in faccia. Risvegliatosi al cospetto di una austera direttrice (fa piacere ritrovare Mary-Louise Parker, compagna di diversi ottimi film dei primi Novanta), Nick scopre che nell’Aldilà è stato reclutato a forza in un corpo di polizia chiamato R.I.P.D. (Rest in Peace Department, o Dipartimento Riposa In Pace), dove dovrà dare la caccia a dei demoni che si nascondono fra gli umani. Come collega si ritrova un vero e proprio uomo del West come Roy (Jeff Bridges), ruvido e sagace, con il compito di formare il giovane poliziotto morto di fresco.

«Ma dove li pescano quei magnifici giocattoli?» (semi-cit.)

Il resto della trama è abbastanza scontato, ma non è certo la storia ad essere il forte del film: è solo una scusa per gustarsi due attori in stato di grazia divertirsi in un tipico prodotto del genere “Strambi sbirri”, dove in mezzo a secchiate di pessimi effetti speciali, invecchiati già all’uscita del film, le uniche parti degne di essere viste sono quelle in cui Roy e Nick battibeccano, con Ryan Reynolds che fa il sarcastico e Jeff Bridges gigione che fa il vaccaro gentiluomo.

Massacrato dalla critica, ma principalmente ignorato dagli spettatori, il film fa un tonfo così profondo al botteghino che alla Universal Pictures gira ancora la testa: non stupisce non sia diventata una saga filmica, però comunque è una visione leggera e divertente.



Come ti ammazzo il bodyguard
(The Hitman’s Bodyguard, 2017)
In DVD e Blu-ray Eagle Pictures dal gennaio 2018.
Disponibile su Prime Video.

La nostra vecchia conoscenza Avi Lerner, decano della Millennium Films, è uno dei mille produttori di questo film, ma sono sicuro che è lui ad aver messo a disposizione la grande professionalità dell’action israeliano al servizio di questo imperdibile film. La prima volta che l’ho visto mi ha divertito tantissimo, e rivisto oggi confermo il giudizio positivo.

Michael Bryce (Ryan Reynolds) è una guardia del corpo da tripla AAA, il massimo del professionismo, ma quando un suo cliente viene ucciso è chiaro che dalla A si passa alla Z. Tripla Z. Ridotto a fare la guardia del corpo di loschi avvocati cocainomani, crede di aver toccato il fondo… quando riceve la telefonata di Amelia (Elodie Yung), la donna che incolpa per il proprio fallimento ma che gli affida un incarico: c’è un assassino da proteggere con un servizio da tripla A.

Per inchiodare alle proprie responsabilità il criminale di guerra Dukhovich (Gary Oldman), l’unico testimone è l’assassino prezzolato Darius Kincaid (un Samuel L. Jackson più sboccato che mai), ma il problema è che c’è una talpa nell’Interpol e la sicurezza di Kincaid non è garantita: servirebbe un esterno per proteggere l’assassino fino alla data del processo. Servirebbe una guardia del corpo per l’assassino, come recita il titolo originale.

La perfetta coppia comica del cinema d’azione

Quello che colpisce subito del film è che le scene d’azione spettacolare sono la predominante, sicuramente questo è un puro film Millennium, sebbene la storica casa israeliana sia minoritaria in mezzo a mille altre, ma è chiaro che la visione delle scene d’azione e l’oceano di proiettili sparati è tutta farina del suo sacco. Jackson e Reynolds completano il tutto con divertentissimi battibecchi da “insieme per forza” che rappresentano sicuramente la parte migliore del film.

Reynolds è perfetto nel ruolo del precisino petulante e Jackson è a casa sua quando deve fare il rude cazzuto, quindi l’accoppiata è vincente: non stupisce che sia imminente l’uscita del seguito, Hitman’s Wife’s Bodyguard, dove sicuramente avrà più spazio la grintosissima Salma Hayek, cioè la moglie del’assassino.


Ryan in TV

Grazie al consiglio di Iuri Vit ho dato un’occhiata anche alle partecipazioni televisive di Ryan Reynolds presenti su Prime Video e, sempre su suo consiglio, mi sono visto Syzygy: l’episodio 3×13 (26 gennaio 1996) della serie “X-Files“… che si apre con un monologo del giovanissimo Ryan!

Qui interpreta Jay De Boom detto “Boomer”, un liceale che vediamo tenere un discorso commemorativo in onore di un suo compagno di scuola morto, in una città che sta subendo molte vittime per via di una fantomatica “setta” che agisce nell’ombra. Il povero Boomer non sa che dare un passaggio alle due compagne di scuola disponibili sarà la sua condanna a morte. Pochissimi minuti per dimostrare che Ryan anche da giovane sapeva muoversi bene davanti alla cinepresa.

Il ventenne Ryan Reynolds, già senza ciglia!


Presente in catalogo anche My Dream Job, episodio 2×22 (17 aprile 2003) della celebre sit-com ospedaliera “Scrubs“. Questa serie l’ho amata tantissimo e l’ho vista fino alla nausea, ci sono episodi che ricordo a memoria, e questo in particolare lo ricordavo benissimo… ma non avevo MAI fatto caso a Ryan! Non so se è un mio problema, ma sta di fatto che Ryan passa sempre del tutto inosservato: che sia la sua assenza di ciglia a donargli un volto anonimo che non lascia alcun ricordo dietro di sé?

Nelle serie TV arriva sempre l’episodio in cui sbuca fuori il vecchio amico di scuola che ha fatto scelte di vita diametralmente opposte rispetto a quelle dei protagonisti, così i nostri eroi si confrontano e decidono di aver intrapreso la via più giusta per loro, perché mai avrebbero voluto diventare stronzi come il loro amico. In questo episodio tocca a Spence (Ryan nostro) fare il vecchio amico stronzo che fa capire ai protagonisti J.D. e Turk di aver intrapreso la loro giusta via. Ryan è perfetto nel ruolo del giovane arrivista che ha fatto i soldi ma ha il cuore vuoto, e cerca di riempirlo facendo sempre festa.

Uno dei tre attori è sprovvisto di ciglia: quale sarà?


L.

– Ultimi film su Prime Video:

Informazioni su Lucius Etruscus

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11 risposte a [Multi-Recensioni] Ryan Reynolds su Prime Video (2)

  1. Iuri Vit ha detto:

    Sono felice di averti fatto scoprire il giovane Ryan. Come dici tu pare esserci sempre, anche se è bravissimo a mimetizzarsi con lo sfondo.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      E’ davvero incredibile in quanti posti io lo abbia visto senza mai “registrare” il suo volto 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Idem per me… a questo giro, poi, di lui ho visto solo “Come ti ammazzo il bodyguard” e, almeno lì, l’ho riconosciuto benissimo. Cosa che televisivamente parlando, però, non si è ripetuta né con “X-Files“ né con “Scrubs“: niente da fare, in tutti e due i i casi l’ho avuto palesemente sotto gli occhi senza riuscire a vederlo!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Un giorno la scienza dovrà studiare le sue innegabili doti mimetiche: è un camaleonte umano! Dovunque appaia, nessuno fissa in memoria il suo volto. Ha una filmografia sterminata e credevo fosse un ragazzetto appena arrivato 😀

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  2. Madame Verdurin ha detto:

    Ho visto trailer e locandine di tutti questi film ma nemmeno io avevo mai notato Ryan Reynolds! Eppure è un bel ragazzo, poverino, proprio non so perché resti impresso quanto una pianta di ficus…

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  3. Cassidy ha detto:

    R. I. P. D. mi era sembrato un tentativo di rifare “Men in Black”, ma non mi aveva colpito, più che altro lo ricordo poco. Mi era piaciuto invece “Buried” e anche quello del bodyguard, che era stupidino e scemotto ma aveva buon ritmo, il seguito con Salma lo vedrei subito 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Di [prendo fiato] “La guardia del corpo della moglie dell’assassino” [uff!] già gira il trailer e sembra ancora più scemo e ancora più d’azione, quindi non vedo l’ora! ^_^
      Jeff Bridges in RIPD vale da solo il prezzo del biglietto, così per le splendide fanta-pistole, peccato ci sia poco o niente altro.

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Ryan ormai è uno di noi! E tra l’altro i film che più mi ispirano di questo post (e che mi ispirano più del nostro versione televisiva) li ho visti: Buried, non clamoroso ma qualche spunto interessante c’è, R.I.P.D., un film difettoso ma divertente, e Come ti ammazzo il bodyguard a proposito del quale non posso che dire bene, benissimo! Ti puoi immaginare perciò la mia ragguardevole gioia alla notizia del seguito! 🙂

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